Il dispositivo si chiama CL1. Cortical Labs è una start-up di Melbourne. Lo commercializza dal 2025 come computer biologico i cui neuroni viventi, derivati da cellule staminali, sostituiscono i transistor per effettuare calcoli. Venti di queste unità compongono il rack installato a Singapore da DayOne, operatore singaporiano di data center, in collaborazione con la facoltà di medicina Yong Loo Lin dell’università nazionale, NUS Medicine.
Neuroni umani per far funzionare un data center AI… una follia?
Coltivate presso l’Istituto di scienze della vita della NUS, queste cellule restano vitali fino a sei mesi grazie a un sistema di sopravvivenza integrato in ogni unità. Oltre 80 invitati hanno assistito alla presentazione del prototipo.
Rickie Patani dirige il programma di neurobiologia presso l’Istituto di scienze della vita della NUS, dove le cellule staminali vengono trasformate in neuroni prima di essere trasferite sui chip CL1. Una volta collegati, questi neuroni scambiano impulsi elettrici con il silicio ed eseguono calcoli, secondo un principio applicato da Cortical Labs nelle sue strutture di Melbourne.
Secondo Cortical Labs, la prima installazione di questo tipo completamente autonoma al mondo. NUS Medicine, DayOne e Cortical Labs annunciano innanzitutto applicazioni nella scoperta di farmaci e nella ricerca sulle malattie neurologiche, prima di aggiungere possibili impieghi commerciali nella robotica umanoide e nel rilevamento di frodi e minacce informatiche.
Ogni unità CL1 assorbe tra 850 e 1.000 watt. Il consumo del rack completo raggiunge fino a 20 kilowatt. Il sistema funziona con biOS, il sistema operativo sviluppato da Cortical Labs per gestire gli scambi tra neuroni e silicio.
Cortical Labs dichiara una latenza in uscita ridotta a meno di un millisecondo. Il numero di ingressi elettrici raggiunge quota cinquantanove, contro gli otto del prototipo precedente, DishBrain. Ogni unità costa 35.000 dollari all’acquisto, circa 30.000 euro, oppure 300 dollari a settimana a noleggio, pari a 257 euro. Cortical Labs richiede inoltre ai propri clienti di ottenere un’autorizzazione etica prima di qualsiasi utilizzo del CL1.
Anche In-Q-Tel ha investito in Cortical Labs
In-Q-Tel, il fondo di venture capital creato dalla CIA per sostenere tecnologie utili all’intelligence americana, ha investito in Cortical Labs insieme a Horizons Ventures e Blackbird Ventures. Sul progetto hanno scommesso anche altri investitori, come LifeX Ventures e Radar Ventures. La start-up ha raccolto complessivamente 11 milioni di dollari, circa 9,4 milioni di euro, e organizza dimostrazioni pubbliche. A marzo, un’unità CL1 dotata di circa 800.000 neuroni, ha pilotato il videogioco Doom.
DayOne e Cortical Labs prevedono di portare gradualmente il progetto a Singapore fino a un migliaio di unità. Al momento, però, Cortical Labs non ha reso noti i consumi per singola operazione, ma soltanto la potenza assorbita da ciascuna unità.