David Byrne: mi hanno filtrato

L'eclettico musicista scopre SmartFilter. E si pone gravi domande sul funzionamento di certi protocolli per rendere Internet sicura

Roma – È ancora lui: David Byrne . L’illustre artista appassionato di tecnologia e soprattutto di Internet, in un post sul suo blog riporta l’attenzione su una dibattuta e nota questione: i filtri di SmartFilter , croce e delizia dei governi autoritari e delle istituzioni pubbliche di mezzo mondo, nonché l’incubo di alcuni webmaster e navigatori.

David Byrne Spiega Byrne: “C’è una rete wireless all’aeroporto di Denver, che non è per niente una brutta cosa. Ma, con mia somma sorpresa, uno dei siti che navigo normalmente era bloccato”. Il sito, manco a dirlo, è ancora una volta BoingBoing: già al centro di una vicenda complicata, fatta di immagini del David di Michelangelo e di black list senza via d’uscita, il noto pro-blog non si naviga neppure dall’aeroporto di Denver .

“Non mi stupisce – dice Byrne – che eventuali nudità possano essere filtrate (ma se c’è un nudo su BoingBoing è raro e piazzato lì per fare dell’ironia): sono perplesso dalla possibile implicazione che tutti i blog e i wiki possano essere sospetti “. Un’affermazione che si deve al fatto che sulla pagina di blocco di SmartFilter Byrne ha letto che blog e wiki sono due categorie “a rischio”.

In realtà, come lo straordinario musicista scoprirà in seguito e come i lettori di Punto Informatico già sanno, non tutti i blog e i wiki sono bloccati da SmartFilter: eppure l’algoritmo di catalogazione (automatica) del sistema non è perfetto, e può capitare su questa come su altre piattaforme che il sistema fraintenda il contenuto e il significato di una pagina.

Insomma, la questione è sempre la stessa: possibile che istituzioni e infrastrutture statunitensi utilizzino gli stessi strumenti di “censura” adottati da governi ritenuti, se non totalitari, abituati a ritenere la libertà di espressione un diritto tutto meno che fondamentale?

Luca Annunziata

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  • Hamlet scrive:
    Marco Calamari su Internet?
    Marco Calamari, al di là della e-mail, ha un suo sito o un suo blog??
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Ridò i complimenti per questi articoli
    E ricordo al sig.Calamari: pochi scrivono, ma molti leggono. Per quanto mi riguarda commento poco perché davvero non c'è molto più da dire di quanto non faccia già lei, le guide che scrive sono esaurienti e complete almeno per quanto mi riguarda. Rinnovo l'invito a continuare, anche una volta che finirà con Freenet ci sono tanti altri progetti altrettanto meritevoli :-)
  • EverythingYouKn scrive:
    W Freenet e W Marco Calamari!
    Questo è il 14° post!(...13 post portano sfortuna...)
  • anonimo01 scrive:
    [un po' OT] segnalo...
    al sigCalamari (e a tutti gli altri X anonimutenti) vorrei segnalare il progetto WASTE, che crea delle "reti" private anonime e criptate...http://waste.sourceforge.net/index.php(con l'articolo di oggi c'entra come il formaggio con il panettone, però visto che si parlava di reti anonime ;) )
  • Gaglia scrive:
    Freenet da remoto?
    Il dott. Calamari mi scusi la domanda solita impertinente :) ma c'e' un modo per far girare il nodo freenet su un muletto da tenere acceso 24h/24 (senza server grafico) per poi accedervi da un altro pc della lan?Sarebbe davvero comodo considerato che questi nodi piu' tempo stanno up e maggior guadagno apportano sia a noi che alla rete freenet!
    • anonimo01 scrive:
      Re: Freenet da remoto?
      bhe, le interfaccie web di alcuni muloclient a console sono completamente usabili...inoltre una connessione rdp o vnc è sicuramente molto più pesante e succhiabanda di una paginetta html ;)btw, interessante domanda
      • Sback scrive:
        Re: Freenet da remoto?
        Ciao, vi rispondo che avevo fatto facilmente un'installazione di questo tipo. Atm il mio nodo non è più attivo per mancanza di tempo.Sul sito, in questa pagina http://freenetproject.org/install.html trovate un riferimento ad Headless installation, che è quello che vi interessa. Al momento non funziona il link, tuttavia ho appena postato su irc #freenet il problema, e suppongo che qualcuno mi sappia dire qualcosa a riguardo.Vi tengo informati.SbackPS normalmente nel caso di installazione senza gui è poi possibile accedere al nodo da un altro computer. Si utilizza il browser e l'indirizzo della macchina (e.g. http://192.168.1.90:8080) per accedere all'interfaccia del nodo. E' piuttosto pratico. Volendo si può usare anche un browser testuale sulla macchina che ha il nodo, perché cmq sono pagine valide, tuttavia l'ho trovato un po' scomodo alla lunga
        • Sback scrive:
          Re: Freenet da remoto?
          - Scritto da: Sback
          Ciao,[CUT]
          Sul sito, in questa pagina
          http://freenetproject.org/install.html trovate un
          riferimento ad Headless installation, che è
          quello che vi interessa. Al momento non funziona
          il link, tuttavia ho appena postato su irc
          #freenet il problema, e suppongo che qualcuno mi
          sappia dire qualcosa a
          riguardo.

          Vi tengo informati.Mi hanno già risposto: http://downloads.freenetproject.org/alpha/installer/freenet07.tar.gz in questo link potete trovare un archivio con l'installazione headless e le istruzioni di come farla!Buon divertimento!Sback
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet da remoto?
            - Scritto da: Sback
            Mi hanno già risposto:
            http://downloads.freenetproject.org/alpha/installe
            Buon divertimento!Grazie, ci daro' un'occhiata, a giudicare dal readme pare veramente facile :)
      • Gaglia scrive:
        Re: Freenet da remoto?
        - Scritto da: anonimo01
        bhe, le interfaccie web di alcuni muloclient a
        console sono completamente
        usabili...Esattamente quello che intendevo :) senza ricorrere a onerose soluzioni di desktop remoto, basterebbe un'interfaccia http/https per servire un'intera rete locale da un muletto a basso/bassissimo consumo. Usando cosi' un nodo semipermanente si riesce davvero ad utilizzare freenet in maniera efficace.
    • mythsmith scrive:
      Re: Freenet da remoto?
      Cambiando la configurazione si può dire a freenet di accettare connessioni anche da macchine diverse da localhost. In questo modo puoi connetterti ad esempio a 192.168.1.1:8888 dalla tua macchina e navigare sul nodo installato presso quell'ip.Questa soluzione non solo è poco sicura, perché lascia il nodo aperto ed il traffico in LAN sarebbe in chiaro (gravissimo per una wifi), ma potrebbe anche essere molto scomoda, perché la maggiorparte dei link freenet che trovi in giro cominciano per http://127.0.0.1:8888.Quindi quando incontri un link di questo tipo, dovresti copiarlo e sostituire a 127.0.0.1 l'ip del nodo (192.168.1.1).Con un tunnel ssh puoi evitare questi problemi.Il comando è questo:[code]ssh -NL PortaLocale:IPremoto:PortaRemota username@IPtunnel [/code]Significa: crea un tunnel attraverso IPtunnel, loggandoti come username, sulla PortaLocale, verso IPremoto su PortaRemota. Ovvero: quando mi collego a 127.0.0.1:PortaLocale, in realtà la mia connessione sta viaggiando verso IPremoto:PortaRemota come se provenisse da IPtunnel.Nel caso di freenet, occorre lanciare:[code]ssh -NL 8888:127.0.0.1:8888 username@IPnodo [/code]Sostituendo ad username il nome dell'account con cui ci si vuole loggare sul nodo, ed ad IPnodo l'ip del muletto freenet (es 192.168.1.1).Dopo aver lanciato il comando puoi collegarti come d'abitudine a http://127.0.0.1:8888 e tutto funzionerà in modo trasparente, con in più la crittografia dei dati tra il tuo computer ed il nodo - essenziale in caso di connessione WiFi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2008 01.48-----------------------------------------------------------
      • Gaglia scrive:
        Re: Freenet da remoto?
        Interessante e corretta osservazione, ma non ho capito l'implementazione. Quel comando lo dovrei eseguire sul mulo o sulla mia macchina? E se, come mi pare d'aver capito, devo lanciarlo dalla mia macchina, serve un servizio ssh abilitato sul mulo vero?
        • mythsmith scrive:
          Re: Freenet da remoto?
          Si il comando va lanciato sulla tua macchina.Sul mulo deve esserci un server ssh attivo, e devi avere un utente con cui poterti loggare per iniziare il tunnel.
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet da remoto?
            Chiaro, grazie :)
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet da remoto?
            Ah-ehm... mi sono dimenticato di fare un'aggiunta...Per chiudere il tunnel all'occorrenza?Il tunnel si riattiva automaticamente ad ogni riavvio della macchina o bisogna rifarlo ogni volta? Nel caso, come eseguirlo automaticamente al boot?
          • Gaglia scrive:
            Re: Freenet da remoto?
            Chiaro, grazie :)
  • Fai il login o Registrati scrive:
    Bell'articolo...
    complimenti... :)
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