DAZN: lo streaming è un problema da risolvere

Continuano le polemiche su DAZN per lo streaming della Serie A: un problema che Perform deve risolvere prima del termine del mese gratuito.

DAZN: lo streaming è un problema da risolvere

La luna di miele sta per finire e DAZN non sembra ancora aver risolto i propri problemi. Sui social network si nota chiaramente il gran numero di lamentele per il servizio, tra streaming che saltano e messaggi di errore, ma al tempo stesso iniziano a notarsi anche i messaggi stupiti di quanti, invece, hanno finora fruito di DAZN senza alcun problema di rilievo.

La luna di miele sta però per finire e il termine ha per ogni utente una data precisa: un mese dopo la prima iscrizione, infatti, termina il mese gratuito di prova che il gruppo Perform ha regalato a tutti i nuovi utenti: da quel momento in poi, c’è da scommetterci, molti daranno disdetta, ma al tempo stesso molti continueranno la fruizione o tramite un nuovo mese di prova (il segreto di Pulcinella è che sia sufficiente avere due indirizzi email), o evitando la disdetta per passare quindi alla versione a pagamento. Finora, insomma, nessun italiano ha ancora versato un solo euro per fruire di un servizio del quale in molti si stanno però già lamentando (costi o non costi, il tifoso vuole potersi godersi la propria partita).

I problemi sono soprattutto di due tipi: o si riceve un messaggio di errore (ed in questo caso lo streaming è del tutto inibito), oppure si registrano problemi nei flussi di dati, con continui blocchi della diretta.

Nel primo caso occorre verificare il codice di errore ricevuto: DAZN mette a disposizione una specifica pagina contenente la quasi totalità delle casistiche riscontrate. Il famigerato 78-000-034 che ha attanagliato molti utenti durante le prime due giornate di campionato, esempio, non figura nell’elenco disponibile, che con ogni probabilità sarà aggiornato in divenire: per casi come questo il gruppo consiglia di effettuare un nuovo login per tentare di risolvere il problema.

Nel secondo caso occorre seguire le istruzioni di DAZN per l’ottimizzazione del proprio accesso al servizio, verificando altresì di aver rispettato le richieste minime in termini di banda disponibile (DAZN consiglia nello specifico una velocità in download minima pari a 6,5 Mbps, soglia non sempre raggiunta dall’ADSL media italiana). Qualora ogni condizione sia stata ottemperata, il problema non risiede più nell’abitazione del fruitore, ma nei server del gruppo Perform.

La sfida di trasmettere sport in diretta sul Web è qualcosa di estrema complessità, soprattutto quando la rete è quella italiana e soprattutto quando lo sport è il calcio: una sfida tecnologica ai massimi livelli, insomma, da vincere con una infrastruttura ben progettata e con algoritmi di compressione in grado di garantire una performance adeguata in tutto il paese. Una sfida complessa (impossibile?), dalle grandi prospettive (grandissime), ma che finora DAZN non ha ancora vinto: i rassicuranti volti di Diletta Leotta e Paolo Maldini stanno insegnando all’Italia come si pronuncia il servizio, ma nel frattempo i tecnici Perform dovranno vincere la propria battaglia prima che la luna di miele sia terminata.

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