Dell, un notebook a prova di tutto

Dell debutta sul mercato dei rugged, destinati soprattutto agli ambiti militari o alla protezione civile. Lo fa presentando un laptop dalle caratteristiche davvero fuori dal comune

Roma – Facendo il proprio ingresso in un segmento del mercato già battuto da alcuni suoi noti concorrenti, come HP e Lenovo, Dell ha annunciato un notebook capace di soddisfare e persino superare i più severi standard militari.

Dell, un notebook a prova di tutto Il nuovo portatile, che si va a collocare nella categoria dei cosiddetti laptop rugged , si chiama Latitude E6400 XFR, ed è in grado di sopravvivere a cadute da quasi un metro e mezzo d’altezza senza riportare danni, non far entrare un goccio d’acqua neppure se innaffiato con un idrante dei vigili del fuoco, resistere a temperature estreme e tenere fuori anche le particelle più sottili, come fumo e polvere.

Il merito di tale solidità è del Ballistic Armor Protection System, una struttura brevettata da Dell e composta da una particolare lega metallica chiamata PR481, e della tecnologia PrimoSeal, che prevede l’inserimento del sistema di guarnizioni ad elevato coefficiente di impermeabilità.

Più nel dettaglio, rispetto a laptop fully-rugged della concorrenza Dell afferma che l’E6400 XFR offra una capacità di resistenza agli impatti doppia, una resistenza all’acqua superiore del 25% (fino a 1,2 metri con il sistema acceso e chiuso e fino a 91 cm con il sistema acceso e aperto), una maggiore affidabilità alle temperature estreme (come quelle polari o del deserto) e il massimo livello di protezione anti-intrusione oggi disponibile sui notebook di questa categoria. Il produttore sottolinea infine l’estrema resistenza dello chassis a graffi e corrosione.

Dell, un notebook a prova di tutto Il primo laptop rugged di Dell risponde ai requisiti dello standard militare MIL STD 810F, che include, tra gli altri, resistenza alla pioggia, alla salsedine, alle temperature estreme e ad ambienti con elevati shock termici.

L’E6400 XFR ha un display da 14 pollici da 1280 x 800 pixel, una scheda grafica Nvidia Quadro NVS 160M con 256 MB di memoria, un processore Core 2 Duo, un hard disk da 120 GB e 5400 RPM, e moduli wireless. Il prezzo base è di 3290 euro IVA esclusa.

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  • AldoMantelli scrive:
    il Guardian è una piattaforma
    Editori inglesi o italiani che siano, hanno fatto numerosissimi sbagli e oggi la gente non sente il desiderio di informarsi per conoscere anche le più piccole realtà. I giornali locali continuano a tirare, i nazionali perdono terreno.Le riviste vuoi mensili o settimanali, sono arrivate al giro di boa. Ma di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un giornalismo pressapochista e in ben pochi casi cosciente del prodotto che loro stessi divulgano. Il copia incolla è una pratica abituale di molte redazioni in difficoltà. Cosa diversa è l'opportunità che offre un settore come quello delle edicole, che non è mai stato usato in nessun modo, per creare quel valore aggiunto che oggi sarebbe un'arma vincente e parlo per conoscenza, è un settore che se stimolato reagisce. Ma gli editori stessi che volevano e vogliono liberalizzare, oggi sono costretti ad ammettere i propri limiti del servizio che offrono, cioè scarso. E' un settore vecchio, che non vuole investire, che vive di rendita e che usa 40.000 edicole(tante sono in Italia) per incamerare una volta alla settimana il pagamento delle pubblicazioni. Assurdo ma vero. Anche la distribuzione è obsoleta e si avvale di poco personale specializzato e motivato. Comunque un settore che si potrebbe riavviare alla crescita senza fare tante stupidate come quelle del Guardian.
  • Sandro kensan scrive:
    Grande Guardian
    Grande iniziativa del Guardian, io ho un piccolo sito e vedrò se si possono inserire delle news specifiche anche se in inglese.
  • Felice N. scrive:
    [OT]in Inghilterra inoltre vanno a 50 Mb
    Essi'.. mentre qui non abbiamo l'ADSL neanche su tutto il territorio nazionale, in Inghilterra l'operatore di TV via cavo e internet "NTL" (da un po diventato Virgin Media) offre connessioni internet via cavo a 50 megabit al secondo..
  • m c scrive:
    speriamo che altri riescano
    "Mentre i sistemi messi in piedi dalla BBC e dallo stesso NYT erano rivolti esclusivamente al riuso da parte di singoli, non contemplando impieghi for profit, il Guardian prevede (ed anzi auspica) il riuso a fini commerciali, in modo che sia più grande l'advertising network costruito intorno ai suoi prodotti."Sembra che mentre i giornali non riescano a fare affari sufficienti con le loro edizioni on-line, quelli del Guradian sperano che altri riescano a far soldi utilizzando le loro notizie. E devono riuscirci avendo la notizia "gratis", quindi poche spese, ma con la pubblicità prevista dal Guradian, quindi con poche entrate.Chissà se può funzionare?
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