Delve, Office 365 è social

Microsoft presenta la nuova funzionalità di Office 365: la suite in abbonamento sfrutta il cloud per offrire un nuovo modo di presentare i contenuti in un network di collaboratori

Roma – L’ultima novità di Microsoft per Office 365 si chiama Office Delve , una funzionalità pensata per migliorare la collaborazioni tra gli utenti della suite “cloud” in abbonamento, grazie alla presentazione intelligente di contenuti, informazioni e lavori in corso.

Già mostrato lo scorso marzo sotto il nome di progetto Oslo , Delve usa algoritmi di machine learning per analizzare attività, reti di contatto e dati dell’utente accessibili dal network di Office 365, fornendo uno strumento di ricerca che vorrebbe portare le informazioni rilevanti verso l’utente, prima che debba avvenire il contrario.

Il cuore di Office Delve è appunto Office Graph, una mappa costruita sullo sfondo dai succitati algoritmi avanzati che al momento è in grado di prendere in considerazione gli “input” provenienti da email, file archiviati su OneDrive, SharePoint Online e Yammer. Ulteriori fonti di dati verranno aggiunte nel corso dei prossimi mesi (OneNote, Lync, Skype i principali candidati ipotizzabili).

Delve intende fornire uno strumento “social” per migliorare collaborazione e flusso di attività per gli utenti di Office 365, ma non tutti gli abbonati al servizio potranno avere il privilegio di averci a che fare visto che il nuovo tool verrà reso disponibile, in fasi successive e senza costi aggiuntivi, a coloro che hanno sottoscritto un abbonamento professionale (business, enterprise, accademico e quant’altro) della suite di produttività telematica di Microsoft.

Alfonso Maruccia

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  • jcoltrane scrive:
    Foto su Reddit
    Una precisazione: su Reddit non si possono caricare foto, i post degli utenti contenevano probabilmente link a imgur o le istruzione per scaricarle con torrent.
  • panda rossa scrive:
    Ma quale copyright?
    Un illuminato giudice statunitense ha sentenziato che il detentore dei diritti di una foto non e' il soggetto, ma chi ha scattato la foto, quindi nessuna delle attrici puo' avanzare pretestuose richieste di rimozione usando come scusa il copyright.Il comportamento di reddit e' assolutamente ingiustificato.
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Ma quale copyright?
      - Scritto da: panda rossa
      Un illuminato giudice statunitense ha sentenziato
      che il detentore dei diritti di una foto non e'
      il soggetto, ma chi ha scattato la foto, quindi
      nessuna delle attrici puo' avanzare pretestuose
      richieste di rimozione usando come scusa il
      copyright.

      Il comportamento di reddit e' assolutamente
      ingiustificato.Infatti avrebbe più senso la violazione della privacy, ma temo che abbiano usato tale sistema per avere una rimozione sicura.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Ma quale copyright?
      - Scritto da: panda rossa
      Un illuminato giudice statunitense ha sentenziato
      che il detentore dei diritti di una foto non e'
      il soggetto, ma chi ha scattato la foto, quindi
      nessuna delle attrici puo' avanzare pretestuose
      richieste di rimozione usando come scusa il
      copyright.Infatti anch'io sapevo così, ma poi ho letto questo:http://www.ilpost.it/2014/09/09/matthew-salacuse-negative-collection/al che viene spontaneo chiedersi come possa questo fotografo avanzare il copyright di foto che non ha scattato luie anche questo: la sedicente agenzia "Divimove Italy" dice di avere il copyright dei video di Matteo Montesi e quando altri li ricaricano o li rielaborano li fa oscurare (esempio di video oscurato http://youtube.com/watch?v=n6nrxcsK3bY ) come confermato dallo stesso Montesi in questo video ( http://youtube.com/watch?v=-ADvi83Pd3Q ) eppure ciò è palesemente contrario ai termini di servizio che Matteo Montesi accetta quando carica i suoi video su Youtube: <i
      8. Diritti concessi in licenza dall'utente8.1 Quando l'utente carica o pubblica Contenuti su YouTube, contestualmente concede:a YouTube, una licenza per il mondo intero, non esclusiva, gratuita, trasferibile (con diritto a concedere sub-licenze) ad usare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare ed eseguire tali Contenuti in connessione alla fornitura del Servizio ed in altro modo in connessione con la fornitura del Servizio e dell'attività commerciale di YouTube, comprese, a titolo meramente esemplificativo, la promozione e la ridistribuzione di tutto o parte del Servizio (e delle relative opere derivate) [in qualsiasi formato e tramite qualsiasi canale di comunicazione]; <b
      a ciascun utente del Servizio, una licenza per il mondo intero, non esclusiva, gratuita, ad accedere ai suoi Contenuti tramite il Servizio e <u
      ad usare, riprodurre, distribuire, preparare opere derivate, visualizzare ed eseguire tali Contenuti </u
      nella misura permessa dalla funzionalità del Servizio ed ai sensi dei presenti Termini. </b
      </i
      A tal proposito il mio amico Massi cadenti (che mi ha segnalato entrambe le cose) ha contattato ormai parecchi giorni fa sia Matteo Montesi sia la Divimove Italy appunto con questo semplice quesito, e non ha avuto ancora risposta.
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