DeviantArt, contro la pirateria negli NFT

DeviantArt, contro la pirateria negli NFT

DeviantArt propone un servizio di tutela delle opere d'arte dai predoni che li trasformano in NFT per lucrare sulle intuizioni altrui.
DeviantArt propone un servizio di tutela delle opere d'arte dai predoni che li trasformano in NFT per lucrare sulle intuizioni altrui.

Il tema del copyright nel mondo NFT è una piaga che ancora sanguina poco, ma che sicuramente è già da tempo aperta. Nel momento di massima ascesa, infatti, gli autori dei token hanno spesso agito in una vasta zona d’ombra, priva di regole e spesso priva di scrupoli, dentro la quale non si è andati per il sottile nella tutela della proprietà intellettuale.

DeviantArt lancia ora un nuovo servizio per proteggere gli artisti da questo tipo specifico di violazioni, tentando di salvaguardare la proprietà intellettuale a prescindere dalla dimensione (o dal Metaverso) entro cui avviene.

DeviantArt: proprietà intellettuale ed NFT

Poniamo che un utente si registri a Coinbase ed acquisti un NFT apprezzandone le caratteristiche, il significato e la rarità che potrebbe contingentarne l’offerta ed aumentarne il valore. Poniamo che si scopra ex-post che queste caratteristiche nascono da una intuizione altrui e che nella forma dell’NFT il tutto sia stato prodotto in violazione della proprietà intellettuale altrui. Cosa succederebbe?

Sono vari i fronti da tutelare: quello degli artisti, possibili vittime di plagio; quello degli utenti, possibili vittime di truffa; quello di chi conia gli NFT, possibili vittime di errori. L’obiettivo di DeviantArt è quello di ridurre i margini di incertezza ed aumentare gli spazi di mercato di piena affidabilità. Il servizio in versione gratuita consente di caricare 10 immagini e di ricevere una notifica qualora l’immagine stessa venga trovata su un qualche marketplace. Con un pagamento di 9,95 dollari al mese, invece, la quantità di immagini sotto tutela può arrivare a 1000.

Da oggi il servizio è aperto a tutti, consentendo questa verifica per entrare in possesso di informazioni relative alla possibile violazione delle proprie creazioni. Il passo successivo sarebbe tuttavia ancora complesso, fatto probabilmente anzitutto di concertazione e di richiesta di rimozione, per poi passare alle vie legali con tutte le complicazioni ulteriori del caso. Gli NFT, che molti considerano come una bolla gonfiatasi e potenzialmente pronta ad esplodere in tempo estremamente rapidi, si trovano di fronte ad un bivio essenziale per la maturazione del sistema: un token che non rispetta la proprietà intellettuale è un token debole e questo fattore mina alla base la fiducia di cui invece lo strumento dovrebbe nutrirsi.

DeviantArt si propone come una soluzione di un problema destinato a farsi tanto più grave quanto più il mercato NFT andrà a crescere: un’avanguardia utile, ma forse nata in un mercato ancora troppo immaturo.

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Fonte: DeviantArt
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Pubblicato il 17 mag 2022
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