NFT, troppi falsi e violazioni: Cent lancia l'allarme

NFT, troppi falsi e violazioni: Cent lancia l'allarme

Un importante marketplace per NFT ha messo in pausa i propri servizi poiché ritiene ci siano troppe irregolarità negli NFT di nuovo conio.
Un importante marketplace per NFT ha messo in pausa i propri servizi poiché ritiene ci siano troppe irregolarità negli NFT di nuovo conio.

Se è vero che gli NFT (non-fungible token) sono dei veri e propri certificati di proprietà e autenticità legati a qualsivoglia contenuto digitale, allo stesso modo occorre appurare che tale autenticità e tale concetto di proprietà possano essere reali. Subentra un nuovo elemento, dunque, nel concetto di copyright e nella giurisprudenza sul concetto di proprietà: in questo caso la proprietà non è tuttavia relativa ad un originale, quanto alle copie della stessa, delle quali se ne possono riprodurre elementi limitati con cui creare scarsità e valore. Se in linea di principio questo strumento potrebbe facilitare la gestione dei diritti di proprietà su molti contenuti (dall’arte figurativa alla musica, passando per meme e tweet), all’atto pratico questa fase di esplosione sta generando molto caos e non poche distorsioni.

L’assalto alla diligenza degli NFT, infatti, ha creato l’illusione di facili affari sulla scia dei CryptoPunk o delle Bored Ape. Succede però che ad un certo punto un marketplace come Cent.co tira invece i remi in barca e chiama tutti ad una maggior responsabilità. Se l’efficacia degli NFT è dimostrata in termini di cessione dei diritti di proprietà di un’opera, allo stesso modo sembrano esserci problemi ben più seri all’atto del conio dell’NFT stesso: in assenza di elementi certificatori centralizzati (che andrebbero però contro il concetto stesso di decentralizzazione del Web3), la deregulation regna e il minting spopola.

Cent, stop al conio di nuovi NFT

La lettera del CEO, Cameron Hejazi, annuncia la sospensione coatta della vendita di NFT tramite la piattaforma. Il motivo è spiegato dallo stesso Hejazi: troppo spam, troppa contraffazione, troppe violazioni. Troppe persone, insomma, che coniano NFT su elementi di cui non detengono i diritti, creando pertanto copie illecite – spesso e volentieri con dolo. Stiamo parlando del marketplace su cui è stato venduto il primo tweet di Jack Dorsey: un’idea innovativa per creare copie limitate di un contenuto iconico, attribuendo a queste ultime un valore speciale e affine a quello delle “copie originali” che alimenta il mercato dell’arte. Se le attività continueranno sui tweet, dove Cent ha costruito un approccio proprio, il resto invece va a fermarsi in attesa di soluzioni efficaci.

Il concetto decentrato degli NFT crea deviazioni di massa dalla linea originaria, facendo venire meno i presupposti su cui il marketplace era stato avviato: per questo motivo ogni marketplace sta adottando regole proprie per cercare di tirare le fila del discorso, ma con scarsi risultati. Cent, quindi, si fa temporaneamente da parte: una pausa di riflessione, alla ricerca del miglior equilibrio tra opportunità e leicità, senza dover scadere nell’opportunismo di chi cavalca l’onda.

Recentemente, sul nostro network, abbiamo visto persone che prendono il lavoro di altri e li ricreano usando il nostro servizio. Crediamo che queste persone siano negative, che vengono a sfruttare Cent con il solo obiettivo di imbrogliare […]. Non perdoniamo questa tendenza, eticamente, legalmente e filosoficamente, va contro i nostri valori e ciò che vogliamo essere come azienda.

Non un fenomeno isolato: secondo Hajazi, l’80% degli NFT di nuovo conio è contraffatto o comunque privo dei requisiti attesi dalla piattaforma per abilitare il proprio servizio gratuito. Cent spiega che occorrono urgentemente standard condivisi per mettere in fuorigioco i cosiddetti “bad actor” (qualunque cosa voglia comprendere questa definizione). In assenza di questi, il caos regnerebbe sovrano e non farebbe altro che aumentare il rumore di fondo che rischia di soffocare l’epoca d’oro degli NFT ed il loro futuro. Cent cerca l’opinione dei propri utenti in merito, ma nel frattempo chiude temporaneamente il servizio per il conio di nuovi token.

Fonte: Reuters
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Pubblicato il 14 feb 2022
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