DidaTux, il Pinguino torna a scuola

Una distribuzione italiana pensata per la scuola primaria


Roma – Segnalato sull’home page di Linuxdidattica.org , DidaTux è una nuova distribuzione di Linux dedicata alla scuola primaria e corredata da software didattico open source.

Similmente alle distribuzioni nanoLinux e EduKnoppix , DidaTux è un live CD e, come tale, può essere utilizzato senza la necessità di effettuarne l’installazione.

Basato sulla distribuzione Mandrakelinux 10.0, DidaTux è un progetto portato avanti dalla Prof.ssa Anna Franca Leopardi, già autrice di alcune guide al software libero nella didattica reperibili nella sezione ” Libri di testo ” di Linuxdidattica.org.

L’elenco completo dei programmi didattici inclusi in DidaLinux si trova qui .

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  • President scrive:
    Un dubbio
    Tutto chiaro, ma mi pongo una domanda sulla prima alinea del secondo comma dell'art. 71 sexies LDA, per cui la riproduzione privata non può essere effettuata da terzi.Come spiegato da Alessio Canova, ciò vuol dire, per esempio, che non posso chiedere all'amico dotato di masterizzatore "mi fai una copia di tale cd?". Tuttavia, non comprendo come si possa non giustificare la copia fatta dall'amico per me come una donazione ex art. 783 C.C., cioè come una donazione di beni mobili di modico valore, che non necessita dell'atto pubblico, forma richiesta ad substantiam dalla Legge per ogni altra donazione, ma della semplice tradizione (ossia della meteriale consegna di quanto donato: nella specie, il cd). Mi pare logico che, in tal caso, però, il cd vergine (su cui è stato pagato il compenso) dovrebbe essere stato acquistato dall'amico. Vorrei sapere se le superiori considerazioni sono corrette oppure no.Grazie.
  • HotEngine scrive:
    Una interessante analisi.
    Il documento che vi indicherò non ha nulla a che vedere con i diritti d'autore, però ha in qualche modo attinenza con quello di cui si sta discutendo. Si tratta di una indagine conoscitiva effettuata dall'autorità garante della concorrenza e del mercato sulle produzioni cinematografiche e relative distribuzioni. Orbene, a pag. 14 di tale documento c'è un interessante grafico. Mostra l'andamento delle vendite dei biglietti nelle sale cinematografiche a partire dal 1955. Cosa si nota? Una costante diminuzione, tragica, reale delle vendite... E non certo a causa del peer to peer o della copia privata (vi sfido nel 1970 a trovare qualcuno dotato di videoregistratore). Sembra piuttosto l'andamento naturale in conseguenza del relativo costante aumento di prezzo (pag. 14/15).http://snipurl.com/9ttl
  • Anonimo scrive:
    E i film?
    L'articolista parla dei film, ma dice che la protezione anticopia non può essere elusa. E allora per i dvd come si fa??
    • Anonimo scrive:
      Re: E i film?
      Semplice: I Dvd non si copiano, si comprano.E comunque è lo stesso anche per i CD musicali, non ti fidar dell'articolista....
  • Anonimo scrive:
    Non è una tesi nuova
    ALCEI "La formulazione attuale della legge sul diritto d?autore consente la copia privata di un?opera protetta a fronte del pagamento preventivo di un equo compenso calcolato in percentuale sul prezzo dei supporti di memorizzazione.La legge sul diritto d?autore non impone l?obbligo di possedere la copia-sorgente (anche perché, altrimenti, sarebbe automaticamente vietato usare il video-registratore), ma solo di realizzare in proprio la copia personale senza cederla a terzi.Ne consegue che l?utente che si procura opere protette (anche) tramite un network Peer-to-Peer non commette illecito penale, avendo pagato a monte i diritti d?autore. A differenza di chi mette a disposizione le opere senza averne diritto, che non può invocare alcuna giustificazione"Qui i documento completohttp://www.alcei.it/documenti/copyright/p2panalisi.htm
  • Anonimo scrive:
    Equo compenso...
    Effettivamente, noi utenti, a che pro abbiamo visto lievitare i prezzi dei supporti quali CD, DVD e VHS ? allora vista quella legge che (mediamente) ha fatto lievitare, ad esempio, il prezzo di un CD-R da 25 ?c. circa a 75-80 ?c.? Ah.. ho capito, la pagnotta non basta per tutti cari ministri, da qualche parte dovete pur magnare. Così, equo ristoro qua (aumento dei supporti, dei masterizzatori e dei SW x masterizzare - non pensando a chi si fa magari solo un backup dei dati su quel cd), equo ristoro là (le eventuali multe date dall'Urbani), loro mangiano sempre di più e la pirateria intanto non scompare.. Inoltre, chi ha visto Cronache Marziane giovedì? Paolo Belli, musicista, ha ammesso che lui scarica musica. Inoltre ha preso a maleparole quella brutta faccia della FIMI che si è presentata lì a parlare di fatti che nessuno conosce... che abbiamo risolto? Paolo Belli ha detto che non appena potrà incomincerà a farsi i suoi cd registrando dalla radio... bella alternativa!! Il pirata è sempre esistito e non basta una legge a farlo scomparire. E non solo il pirata: DA SEMPRE ESISTE L'UTENTE SQUATTRINATO!! i cd COSTANO TROPPO!!!Conclusione: che vuol dire equo ristoro contro la pirateria?TEORIA: se io pago un cd-r più del doppio, posso copiarci su tutto ciò che voglio, compresi cd musicali ecc. ecc. tanto quell'aumento non è altro che una tassa alla SIAE.PRATICA: tutto come prima: esce prima di galera un assassino o un terrorista o uno che frega soldi allo stato che un povero ragazzetto i cui genitori a stento gli possono comprare un pc usato che per sfizio vuole ascoltare un cd :'(. SIGNORI GOVERNATORI DI TUTTO IL MONDO (VEDANSI LEGGI DELLA RIAA)... MA E' COERENZA QUESTA?
  • Anonimo scrive:
    Mi piace
    A me questa interpretazione della copia privata piace un sacco.In effetti dove sta scritto nella legge che si deve possedere l'originale ?Da nessuna parte.E' stata scritta male ?Allora va cambiata ma fino a quando non lo sarà vale quello che c'è scritto......Anche la legge Urbani è stata scritta male, infatti sono mesi che aspettiamo le modifiche....
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi piace
      Ti piacera' pure la SUA interpretazione, ma non ti piacera' l'interpretazione del giudice che (eventualmente) dovra' giudicarti. Per questo contesto l'articolo, non c'e' scritto: guardate che pure se avessi ragione nella mia interpretazione, rischiate comunque di compiere un illecito agli "occhi" della legge (pure se la "legge" sbaglia).Chi me lo paga poi l'avvocato per dimostrare che P.I. aveva ragione? I fratelli De Andreis?
      • Anonimo scrive:
        Re: Mi piace
        - Scritto da: Anonimo
        Ti piacera' pure la SUA interpretazione, ma
        non ti piacera' l'interpretazione del
        giudice che (eventualmente) dovra'
        giudicarti. Per questo contesto l'articolo,
        non c'e' scritto: guardate che pure se
        avessi ragione nella mia interpretazione,
        rischiate comunque di compiere un illecito
        agli "occhi" della legge (pure se la "legge"
        sbaglia).
        Chi me lo paga poi l'avvocato per dimostrare
        che P.I. aveva ragione? I fratelli De
        Andreis?Nella legge non c'è scritto che si deve possedere l'originale, c'è scritto accesso legittimo.Se noleggio un dvd ne ho avuto accesso legittimo, se me lo presta un amico ne ho avuto accesso legittimo etc etc etcLa legge dice così.Si sono sbagliati a scriverla ?Vorrà dire che la dovranno correggere.......Campa cavallo che l'erba cresce.....
        • Anonimo scrive:
          Re: Mi piace
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Ti piacera' pure la SUA
          interpretazione, ma

          non ti piacera' l'interpretazione del

          giudice che (eventualmente) dovra'

          giudicarti. Per questo contesto
          l'articolo,

          non c'e' scritto: guardate che pure se

          avessi ragione nella mia
          interpretazione,

          rischiate comunque di compiere un
          illecito

          agli "occhi" della legge (pure se la
          "legge"

          sbaglia).

          Chi me lo paga poi l'avvocato per
          dimostrare

          che P.I. aveva ragione? I fratelli De

          Andreis?

          Nella legge non c'è scritto che si
          deve possedere l'originale, c'è
          scritto accesso legittimo.
          Se noleggio un dvd ne ho avuto accesso
          legittimo, se me lo presta un amico ne ho
          avuto accesso legittimo etc etc etc
          La legge dice così.
          Si sono sbagliati a scriverla ?
          Vorrà dire che la dovranno
          correggere.......
          Campa cavallo che l'erba cresce.....
          a mio parere stai sbagliando tutto ma va bene lo stesso. A me hanno chiesto gli originali altrimenti ... boh, a saperlo!!!Il giudice così ha archiviato per mancanza di fatti penali... visto che la legge non lo dice perchè su quelli si è basato?max
          • Anonimo scrive:
            Re: Mi piace
            Sono perfettamente d'accordo con te.Quella di Canova è una favola. Pericolosa.
  • Anonimo scrive:
    PI: aprire bocca e dargli aria
    Lo sconcertante articolo di Canova, mi induce a una riflessione.Ora, premesso che ciascuno ha diritto alle proprie opinioni, che ogni testata pubblica ciò che desidera, che ciascuno si assume la responsabilità di ciò che dice... mi domando se in casi come questi non dovrebbe esserci un minimo (minimo) di filtro da parte di chi pubblica simili commenti.L'articolo di Canova, sin dall'occhiello, esordisce con un approccio del tipo "ecco tutta la verità, ecco come potete duplicare tutto ciò che desiderate senza sentirvi dei ladri".E da lì in poi snocciola una serie di parafrasi della legge che non reggerebbero, non dico il dibattito in aula, ma nemmeno un'interrogazione di metà anno in un istituto tecnico in cui si studiasse diritto. L'idea di suggerire ( in maniera palese e neppure con un minimo di formula dubitativa) la possibilità di duplicare tutto ciò di cui si entrasse in possesso (senza esserne proprietari) è una tale follia che si infrage sul barriere dello stesso buon senso, molto prima di quelle della legge. La riflessione di Canova poi è proposta come una rivelazione, uno scoop. Come dire "ecco qui, risolto il problema del diritto d'autore e delle copie: bastava leggere la legge".Quasi che nessuno, - associazioni di consumatori, giuristi, giudici, major - avessero mai letto quello stesso articolo 171 così ben parafrasato da Canova.Ognuno deve fare quel che crede. Se vuole duplicarsi un intero negozio di Blockbuster e poi dire alla Finanza "ma, io noleggiavo i film e ho seguito l'interpretazione del Canova e di PI" è liberissimo di farlo. Ma nel pubblicare determinati commenti - presentati poi in questo modo, come se si trattasse di un'indiscutibile guida all'uso - è davvero in contrasto con le regole minime del giornalismo. E qui il problema è più di PI, che non di Canova che, come tutti, aspira giustamente ad una pubblicazione su questa prestigiosa rivista elettronica.Viva la libertà di pensiero, espressione e discussione. Ma, dove si discute di legge, e si danno buoni consigli al popolo, secondo me ci vorrebbe un po' più di senso di responsabilità.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI: aprire bocca e dargli aria
      Il titolo del thread si attaglia perfettamente al post iniziale.Canova ha illustrato ciò che dice la legge. Nulla più.Se tu vuoi far dire alla legge ciò che non dice sei liberissimo di farlo. Ma sei tu che sbagli, non Canova. Sì, la legge dice ("...accesso legittimo...") che se voglio posso duplicarmi tutto Blockbuster o tutti i CD della biblioteca: basta che li abbia ottenuti con un noleggio o un prestito legittimi. Non inventiamoci divieti che non esistono!
      • Anonimo scrive:
        Re: PI: aprire bocca e dargli aria
        - Scritto da: Anonimo
        Il titolo del thread si attaglia
        perfettamente al post iniziale.
        Canova ha illustrato ciò che dice la
        legge. Nulla più.quoto
        • Anonimo scrive:
          Re: PI: aprire bocca e dargli aria
          C'è una bella differenza tra "illustrare ciò che dice la legge", e invitare il mondo ad andare a duplicare tutto ciò che gli capita in mano (legittimo possesso, tsè) senza timore di incappare nella Legge. Ridicolo!
      • Anonimo scrive:
        Re: PI: aprire bocca e dargli aria
        - Scritto da: Anonimo
        Il titolo del thread si attaglia
        perfettamente al post iniziale.
        Canova ha illustrato ciò che dice la
        legge. Nulla più.
        Se tu vuoi far dire alla legge ciò
        che non dice sei liberissimo di farlo. Ma
        sei tu che sbagli, non Canova. Sì, la
        legge dice ("...accesso legittimo...") che
        se voglio posso duplicarmi tutto Blockbuster
        o tutti i CD della biblioteca: basta che li
        abbia ottenuti con un noleggio o un prestito
        legittimi. Non inventiamoci divieti che non
        esistono!No, purtroppo Canova non ha illustrato né ciò che dice la legge né, tantomeno, come viene applicata.Il Canova ha semplicemente fatto la parafrasi letterale dell'art 71-Sexies.La legge non dice che tu puoi duplicarti proprio niente. L'interpretazione dell'eccezione di copia privata, come già stato ampiamente sottolineato in numerosi post da questo e da quello, stabilisce che tu puoi detenere la copia privata sin tanto che ne detieni legittimamente l'originale.Lo so che la fantasia popolare vorrebbe che ciò che non è scritto testualmente in un articolo di legge non esistesse, ma non è così. Tu fatti trovare dalla finanza con tutte le copie private dei film noleggiate da Blockbuster, e io sarò felice di portarti le arance.
        • Anonimo scrive:
          Re: PI: aprire bocca e dargli aria

          tu puoi detenere la copia
          privata sin tanto che ne detieni
          legittimamente l'originale.Dov'è scritto?E poi, cosa significherebbe allora "accesso legittimo" se non qulle forme di detenzione diverse dal possesso e dalla proprietà?
        • Anonimo scrive:
          Re: PI: aprire bocca e dargli aria

          La legge non dice che tu puoi duplicarti
          proprio niente. L'interpretazione
          dell'eccezione di copia privata, come
          già stato ampiamente sottolineato in
          numerosi post da questo e da quello,
          stabilisce che tu puoi detenere la copia
          privata sin tanto che ne detieni
          legittimamente l'originale.Non leggo nulla in contrasto con questo. Canova non parla di copiare cio' che si noleggia ma che se un tuo amico ti regala un CD, per dire, la copia la puoi fare. Sembra poco ma e' invece molto. E cosi' puoi avere copie nella tua macchina..
          Tu fatti trovare dalla finanza con tutte le
          copie private dei film noleggiate da
          Blockbuster, e io sarò felice di
          portarti le arance.Ovvio. Ma infatti di noleggio (uso specifico e particolare) non si parla proprio.
          • Anonimo scrive:
            Re: PI: aprire bocca e dargli aria
            - Scritto da: Anonimo

            La legge non dice che tu puoi duplicarti

            proprio niente. L'interpretazione

            dell'eccezione di copia privata, come

            già stato ampiamente
            sottolineato in

            numerosi post da questo e da quello,

            stabilisce che tu puoi detenere la copia

            privata sin tanto che ne detieni

            legittimamente l'originale.

            Non leggo nulla in contrasto con questo.
            Canova non parla di copiare cio' che si
            noleggia ma che se un tuo amico ti regala un
            CD, per dire, la copia la puoi fare. Sembra
            poco ma e' invece molto. E cosi' puoi avere
            copie nella tua macchina..No Canova dice che su un tuo amico TI PRESTA un CD tu puoi benissimo fartene una copia e POI restiturgli gli originali tenendoti la copia. Una follia giuridica.

            Tu fatti trovare dalla finanza con
            tutte le

            copie private dei film noleggiate da

            Blockbuster, e io sarò felice di

            portarti le arance.
            Ovvio. Ma infatti di noleggio (uso specifico
            e particolare) non si parla proprio.
            No no. Di noleggio si parla eccome, anche se in modo più o meno implicito. Quanto tu noleggi un CD o un DVD, secondo il Canova, tu ne entri in "legittimo possesso" per cui puoi fartene una copia e tenertela, indipendentemente dal fatto che tu poi restituisca l'originale al negozio.Roba da matti.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI: aprire bocca e dargli aria
      Quoto in pieno!- Scritto da: Anonimo
      Lo sconcertante articolo di Canova, mi
      induce a una riflessione.
    • Anonimo scrive:
      Re: PI: aprire bocca e dargli aria

      L'idea di suggerire ( in maniera palese e
      neppure con un minimo di formula dubitativa)
      la possibilità di duplicare tutto
      ciò di cui si entrasse in possesso Non c'e' scritto questo.
      Ognuno deve fare quel che crede. Se vuole
      duplicarsi un intero negozio di Blockbuster
      e poi dire alla Finanza "ma, io noleggiavo i
      film e ho seguito l'interpretazione del
      Canova e di PI" è liberissimo di
      farlo. Non c'e' scritto neanche questo.
      Viva la libertà di pensiero,
      espressione e discussione.
      Ma, dove si discute di legge, e si danno
      buoni consigli al popolo, secondo me ci
      vorrebbe un po' più di senso di
      responsabilità.Chissa' dove lavori ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: PI: aprire bocca e dargli aria
        - Scritto da: Anonimo

        L'idea di suggerire ( in maniera palese
        e

        neppure con un minimo di formula
        dubitativa)

        la possibilità di duplicare tutto

        ciò di cui si entrasse in
        possesso

        Non c'e' scritto questo.
        C'è scritto eccome! Se tu parti dal presupposto che è sufficiente il "possesso o l'accesso legittimo" per duplicare un originale, significa che, in qualunque modo tu ne entri in possesso - a meno che tu non lo rubi - hai il diritto di fartene e tenertene una copia.Cosa che è evidentemente fuori dal mondo e, soprattutto, dalle intenzioni del legislatore.


        Ognuno deve fare quel che crede. Se
        vuole

        duplicarsi un intero negozio di
        Blockbuster

        e poi dire alla Finanza "ma, io
        noleggiavo i

        film e ho seguito l'interpretazione del

        Canova e di PI" è liberissimo di

        farlo.

        Non c'e' scritto neanche questo.C'è scritto. Vedi sopra.
  • Anonimo scrive:
    Non si capisce mai una cippa!
    Io e a 50 miei amici piace un cantante, uno solo compra il suo CD (*NON PROTETTO DA SISTEMI ANTICOPIA*) gli altri 49 se lo fanno prestare dall'unico che lo ha comprato e tutti vissero felici e contenti!Secondo l'autore dell'articolo questo e' perfettamente legale... ma se fosse veramente legale farebbero tutti cosi' e le case discografiche non ci guadagnerebbero piu' una cippa e non si spiegherebbe nemmeno perche' (la sony ad esempio) ci si stia muovendo nell'eliminare i sistemi anticopia: virtualmente (perche' praticamente sarebbe impossibile) UN SOLO utente in tutta Italia potrebbe acquistare una SOLA copia del CD e poi distribuirla al resto del paese SINGOLARMENTE senza che questo costituisca NESSUN reato! Vi pare possibile? Ora rispondete alla domanda, senza interpretazioni "dubbie", la risposta puo' essere solo SI o NO (e dall'articolo si direbbe che essa sia "SI").
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si capisce mai una cippa!

      ma se fosse
      veramente legale farebbero tutti cosi' Ma il fatto che sinora non sia avvenuto non è legato alla presunta illegalità ma alla circostanza che comunque in genere si preferisce avere l'originale, con la sua custodia, il booklet ecc., nonché all'ovvia diffidenza verso un prestito generalizzato. Ti assicuro che i ragazzi fanno proprio così: in una classe uno compra un disco e poi questo passa di mano in mano e ciascuno si fa la sua copia.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non si capisce mai una cippa!
        Be' vedi, la mia titubanza e' proprio generata dal fatto che nessuno e' in grado di dare una risposta precisa, se da oggi facessi cosi' e la legge volesse (giustamente o ingiustamente) punirmi, io cosa gli rispondo? Ho letto l'articolo su Punto Informatico che diceva che potevo farlo? Se P.I. (chi ha scritto l'articolo) si sbagliasse? Per questo chiedo CERTEZZE, prima di pubblicare un articolo del genere bisognerebbe accertarsene al 1000000000%, perche' il fatto non e' di poco conto.Che la tua "classe" lo faccia sa "sempre" non significa che sia legale, e se lo e' io voglia una certezza, in modo che anche dupicando 10mila copie dal master, gli altri 9999 non infrangano ALCUNA legge.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non si capisce mai una cippa!
          Mi fai molto più giovane di quel che sono.:-)In realtà mi riferivo a condotte usuali nelle scuole e delle quali sono al corrente. Non nego però che qualche CD sia circolato nello stesso modo tra colleghi d'ufficio.Tu vuoi una risposta netta SI o NO. Sono d'accordo con Canova sul prestito.La legge non dice che l'originale debba essere di mia proprietà perché io possa legittimamente copiare. E' sufficiente che ne abbia libero accesso. Posso averlo in prestito da un amico, da una biblioteca, noleggiarlo, trovarlo sulle scale del condominio e copiarlo prima di restituirlo a chi l'ha perso, registrarlo da radio o TV, scaricarlo da internet (senza upparlo, però). E non è detto da nessuna parte nemmeno che l'originale debba permanere in mio possesso: chi lo dice si inventa una norma che non esiste.
        • Anonimo scrive:
          ma come no?
          Stai parlando come se la copia privata non fosse un diritto acquisito. Cosa che e'. Lo dicono persino le major.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non si capisce mai una cippa!
      NON è legale.
      • Anonimo scrive:
        Re: Non si capisce mai una cippa!
        Chiaramente non è legale.Qui sono tutti fuori...
        • Anonimo scrive:
          Re: Non si capisce mai una cippa!
          ma infatti.... ma come si puo' sostenere che è legale scaricarsi il cd da internet? bah.. io capisco la rabbia di dover spendere un mucchio di soldi per avere cd originali di cui magari ci interessano pochi brani.. ma direi che sono ben altri discorsi... (così vale anche per i libri di testo, idvd, etc..)in sostanza.. la proprietà INTELLETTUALE costa troppo (laddove fosse misurabile)per cui è naturale che possa indurre un atteggiamento favorevole alle copie.. ma le copie restano cmq ILLEGALI.è semplicemente "SCROCCO" chiaro? interpretate le leggi come volete, ricordo pero' a tutti gli avvocati "on demand" che i giudici usano anche il buon senso.pace a tutti
          • Anonimo scrive:
            Re: Non si capisce mai una cippa!

            i
            giudici usano anche il buon senso.E buon senso vuol dire in primo luogo non inventarsi - e non addossare agli altri - divieti e sanzioni non espressamente previsti dalla legge.
        • Anonimo scrive:
          Re: Non si capisce mai una cippa!
          il download, la copia di musica, film, e software sono consentiti fino a quando non si innesca uno SCOPO DI LUCRO.purtroppo la difinizione di "scopo di lucro" è negli ultimi anni diventata qualcosa di elastico.Vi ricordate l'approvazione della legge urbani? Il centrodestra schierato con i discografici e il centrosinistra, a suo dire, schierato per la libertà della rete eccetera. Bene, i discografici hanno inserito lo "scopo di lucro" come paramentro per sancire l'illegittimità e quindi la punibilità della copia o del download. La sinistra gridava al successo (abbiamo difeso il popolo della rete!) salvo poi accorgersi che per scopo di lucro si intende, come dice recente sentenza della cassazione, anche "mancato guadagno del produttore dell'opera". Per cui tutti sono punibili, alla faccia della vergognosa ignoranza (per essere gentili) del centrosinistra (del centrodestra già lo sia sapeva).Meno male che la guardia di finanza ha chiarito che non intende perseguire chi si scarica modeste quantità di materiali protetti da diritto d'autore, ma solo chi le condivide e le cede a terzi senza averne diritto...
  • Anonimo scrive:
    Posseso o detenzione?
    Mi è sorto questo dubbio.Siamo sicuri che se un amico mi impresta un CD io ne abbia il possesso? O si tratta semplicemente di detenzione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Posseso o detenzione?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi è sorto questo dubbio.
      Siamo sicuri che se un amico mi impresta un
      CD io ne abbia il possesso? O si tratta
      semplicemente di detenzione?giuridicamente li trovi differenti?o forse ti riferisci alla differenza fra possesso e proprietà..?
      • Anonimo scrive:
        Re: Posseso o detenzione?
        In teoria dovrebbero essere differenti. Se io deposito una valigia al deposito della stazione io ne ho il possesso e loro la detenzione. Probabilmente l'esempio non calza ma fa capire chr esiste sicuramente una differenza. E' probabile che avere l'oggetto in mano giuridicamente non significhi automaticamente averne il posseso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Posseso o detenzione?
          - Scritto da: Anonimo
          In teoria dovrebbero essere differenti. Se
          io deposito una valigia al deposito della
          stazione io ne ho il possesso e loro la
          detenzione. Probabilmente l'esempio non
          calza ma fa capire chr esiste sicuramente
          una differenza.calza eccome...non mi risulta che la tua valigia possa essere aperta usata etc mentre è nel deposito diversamente da se mi presti un cd...altro esio ho la proprietà della macchinate la presto tu ne hai un possesso legittimola lascio in un garage sorvegliato e responsabile dei veicoli al suo interno? detenzione (se proprio vuoi)
    • Anonimo scrive:
      Re: Posseso o detenzione?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi è sorto questo dubbio.
      Siamo sicuri che se un amico mi impresta un
      CD io ne abbia il possesso? O si tratta
      semplicemente di detenzione?Attenzione che il quarto comma dell'art. 71 sexies parla anche, più semplicemente, di "accesso legittimo" e tale è il prestito da parte di un amico o di una biblioteca, la ricezione in custodia, il rinvenimento del disco smarrito in attesa di darlo al proprietario individuato...
      • AlessioC scrive:
        Re: Posseso o detenzione?
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Mi è sorto questo dubbio.

        Siamo sicuri che se un amico mi
        impresta un

        CD io ne abbia il possesso? O si tratta

        semplicemente di detenzione?

        Attenzione che il quarto comma dell'art. 71
        sexies parla anche, più
        semplicemente, di "accesso legittimo" e tale
        è il prestito da parte di un amico o
        di una biblioteca, la ricezione in custodia,
        il rinvenimento del disco smarrito in attesa
        di darlo al proprietario individuato...Non potrei essere più d'accordo! ;)AC
  • Anonimo scrive:
    Domanda!
    Ciao a tutti, navigavo sul sito di PI e leggendo i vari articoli sul Decreto Legge Urbani, mi è sorto un dubbio.Tale decreto incrimina chi mette a disposizione dei file protetti da Copyright: il mio dubbio è sulla natura del file, ovvero se in condivisione viene messo ad esempio un film registrato dalla televisione, oppure una puntata di qualche serie telesiva etc... si va ugualmente contro la legge, oppure è tutto in regola?Confido in un vosto chiarimento!
    • Anonimo scrive:
      Re: Domanda!
      - Scritto da: Anonimo
      Ciao a tutti, navigavo sul sito di PI e
      leggendo i vari articoli sul Decreto Legge
      Urbani, mi è sorto un dubbio.
      Tale decreto incrimina chi mette a
      disposizione dei file protetti da Copyright:
      il mio dubbio è sulla natura del
      file, ovvero se in condivisione viene messo
      ad esempio un film registrato dalla
      televisione, oppure una puntata di qualche
      serie telesiva etc... si va ugualmente
      contro la legge, oppure è tutto in
      regola?in teoria vai contro la legge, chiedere alla paramount a riguardo
  • Anonimo scrive:
    ma il quarto comma?
    lei parla del primo comma dell'articolo, ma al quarto comma si dice:"Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti."Ora, qui si parla di possesso legittimo (che io non ho se qualcuno mi presta un cd), ma forse potrei avere un "accesso legittimo".Ma sono le ultime righe che forse sono significative: facendo una copia personale di un cd non acquistato, io reco effettivamente danno ai titolari dei diritti di autore. O no?fabrizio venerandi
    • AlessioC scrive:
      Re: ma il quarto comma?
      - Scritto da: Anonimo
      lei parla del primo comma dell'articolo, ma
      al quarto comma si dice:
      "Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i
      titolari dei diritti sono tenuti a
      consentire che, nonostante l'applicazione
      delle misure tecnologiche di cui
      all'articolo 102-quater, la persona fisica
      che abbia acquisito il possesso legittimo
      di esemplari dell'opera o del materiale
      protetto, ovvero vi abbia avuto accesso
      legittimo, possa effettuare una copia
      privata, anche solo analogica, per uso
      personale, a condizione che tale
      possibilità non sia in contrasto con
      lo sfruttamento normale dell'opera o degli
      altri materiali e non arrechi
      ingiustificato pregiudizio ai titolari dei
      diritti."

      Ora, qui si parla di possesso legittimo (che
      io non ho se qualcuno mi presta un cd), ma
      forse potrei avere un "accesso legittimo".
      Ma sono le ultime righe che forse sono
      significative: facendo una copia personale
      di un cd non acquistato, io reco
      effettivamente danno ai titolari dei diritti
      di autore.
      O no?

      fabrizio venerandiL'errore sta proprio nel considerare il prestito tra amici un "possesso non legittimo". Esso rientra nell'ambito "privato" delimitato dall'articolo 15 ("entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro").AC
      • Anonimo scrive:
        Re: ma il quarto comma?
        questo per l'accesso legittimo. ma per le ultime righe che parlano di "condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti" ?il fatto che io conceda la copia personale a persone che non hanno pagato i diritti di autore a chi ha composto l'opera, non arreca un ingiustificato pregiudizio ai danni di chi detiene i diritti? se io ho una cinquantina di amici e a tutti presto il mio cd per farne fare una copia protetta, beh, io sto arrecando un danno al titolare dei diritti delle canzoni..fabrizio venerandi
        • AlessioC scrive:
          Re: ma il quarto comma?
          - Scritto da: Anonimo
          questo per l'accesso legittimo.
          ma per le ultime righe che parlano di
          "condizione che tale possibilità non
          sia in contrasto con lo sfruttamento normale
          dell'opera o degli altri materiali e non
          arrechi ingiustificato pregiudizio ai
          titolari dei diritti" ?

          il fatto che io conceda la copia personale
          a persone che non hanno pagato i diritti di
          autore a chi ha composto l'opera, non arreca
          un ingiustificato pregiudizio ai danni di
          chi detiene i diritti? se io ho una
          cinquantina di amici e a tutti presto il mio
          cd per farne fare una copia protetta, beh,
          io sto arrecando un danno al titolare dei
          diritti delle canzoni..


          fabrizio venerandiSu questo potremmo anche discutere. Ma dire che la copia privata crea un ingiustificato pregiudizio è come negare l'essenza stessa dell'istituto. Certo, uno potrebbe anche dire che il fatto di vendere un CD in meno, anche con l'equo compenso, gli crea un danno enorme...Ma non era questa l'intenzione del legislatore...AC
          • Anonimo scrive:
            Siamo alle solite
            Se tu cominci a distribuirlo in giro ad un sacco di gente TE LA VAI PROPRIO A CERCARE!!!!!Se fai una copia a 2-3-4 anche 5 amici, senza che questi comincino a rivenderla o farci chissà che cosa non ti verrà mai a cercare nessuno!!!Un minimo di buon senso nella pratica; poi è ovvio che in tribunale si possono cercare tutti i cavilli che vuoi ma sicuramente, caso mai dovessi venire denunciato, fai prima a pagare la multa e chiuderla velocemente che non andare a dibattere in tribunale pagando fior fior di soldi l'avvocato!Che la legge vada a cozzare contro la realtà è una dato di fatto; che non sia adeguata alle esigenze dei più è una certezza; ma le sanzioni ci sono e bisogna tenersele: l'unica soluzione è stare un minimo attenti!
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            fabrizio venerandi

            Su questo potremmo anche discutere. Ma dire(...)
            Ma non era questa l'intenzione del
            legislatore...secondo me non era neppure intenzione del legislatore dell'art. 15 intendere che all'interno della "cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero" si potessero fare copie 'personali' di cd e dvd. infatti nell'articolo 15 si parla chiaramente di "esecuzione, rappresentazione o recitazione". ora, lo stabilire che in questi ambiti si possa ascoltare la musica ha una motivazione prettamente 'tecnica' e comprensibile: se metto un cd in camera mia è giusto che mia madre non debba pagare i diritti di autore.estendere il concetto di 'privato' *anche* per la copia di materiale protetto da diritto di autore, quello sì che mi sembra andare contro le intenzioni del legislatore.a me pare chiaramente che l'estensore dell'art. 71 avesse considerato la copia ad uno personale quella che è, ovvero una copia ad uso personale, mio che ho già pagato i diritti di autore. altri tipi di copie creano danno all'autore e quindi ricadono nelle ultime righe del comma 4detto questo, mi permetta di giudicare il suo articolo perlomeno scorretto nella presentazione al pubblico: lei parla dell'art. 71 citandolo solo parzialmente, e dà come dato di fatto un concetto di copia che poco dopo -nel messaggio di risposta al mio- mette in dubbio con un "si potrebbe anche discutere"....questa è cattiva informazione, magari d'effetto, ma cattiva informazione.salutifabrizio venerandi
          • AlessioC scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            - Scritto da: Anonimo

            fabrizio venerandi



            Su questo potremmo anche discutere. Ma
            dire
            (...)
            Ma non era questa l'intenzione del

            legislatore...


            secondo me non era neppure intenzione del
            legislatore dell'art. 15 intendere che
            all'interno della "cerchia ordinaria della
            famiglia, del convitto, della scuola o
            dell'istituto di ricovero" si potessero fare
            copie 'personali' di cd e dvd. infatti
            nell'articolo 15 si parla chiaramente di
            "esecuzione, rappresentazione o
            recitazione". Aspetti. Il riferimento all'articolo 15 non me lo sono nventato io ma, stante la necessità di individuare un ambito "privato", al sottoscritto come ad altri illustri colleghi è parso opportuno ricercarlo nel testo della stessa legge piuttosto che altrove.Questa è interpretazione. E come tale può sempre essere contestata. Ma, mi dia credito, non è solo la MIA interpretazione... ;)AC
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            Sì, ma, appunto si tratta di un'interpretazione che non sta né in cielo né in terra.Ed è pericolosa per chi vi facesse affidamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: ma il quarto comma?

      Ora, qui si parla di possesso legittimo (che
      io non ho se qualcuno mi presta un cd), maTi sbagli: in termini giuridici, POSSESSO e PROPRIETA' sono due cose diverse: se un amico ti presta la macchina, tu ne hai un POSSESSO LEGITTIMO in quanto sei autorizzato ad usarla dal proprietario, anche se non ne hai la PROPRIETA'.
      Ma sono le ultime righe che forse sono
      significative: facendo una copia personale
      di un cd non acquistato, io reco
      effettivamente danno ai titolari dei diritti
      di autore.
      O no?Esercitando un tuo diritto legittimo non puoi arrecare un danno; il titolare dei diritti di autore non ha la possibilità di impedirti di fare una copia privata, no? Allora, che tu la faccia o no, al titolare dei diritti d'autore non cambia nulla ...
      • Anonimo scrive:
        Re: ma il quarto comma?

        Ti sbagli: in termini giuridici, POSSESSO e(...)
        hai la PROPRIETA'.ho capito, è ancora più chiaro.
        Esercitando un tuo diritto legittimo non
        puoi arrecare un danno; il titolare dei
        diritti di autore non ha la
        possibilità di impedirti di fare una
        copia privata, no? Allora, che tu la facciaun attimo: il mio diritto legittimo di fare la copia è sottoposto al fatto di non arrecare danno al titolare. il quarto comma dice che io posso SE non arreco danno. e *oggettivamente* se la mia copia personale è solo per me non arreco nessun danno, perché i diritti di autore li ho già versati. ma se io la copia la faccio fare a tutti i miei amici, mettiamo che io abbia davvero tanti amici, allora la mia copia personale reca danno perché tante persone non versano i diritti di autore a chi ha composto l'opera. ergo, sto uscendo dai mio diritto legittimo.fabrizio venerandi
        • Anonimo scrive:
          Re: ma il quarto comma?
          io sono daccordo con fabrizio, come si può considerare "ambito famigliare" i propri amici?Max
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            altra questione, se io presto un cd ad un amico certo non lo posso fare perchè si faccia la sua copia. Lo faccia perchè se lo ascolti. Punto. Non detengo nessun diritto in merito alla riproduzione se nn l'eccezione che però vale per me e non per il mio amico.Max
          • AlessioC scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            - Scritto da: Anonimo
            altra questione, se io presto un cd ad un
            amico certo non lo posso fare perchè
            si faccia la sua copia. Lo faccia
            perchè se lo ascolti. Punto. Non
            detengo nessun diritto in merito alla
            riproduzione se nn l'eccezione che
            però vale per me e non per il mio
            amico.

            MaxBeh, questa è una visione opinabile. Di fatto la legge dice che chi entra legittimamente in possesso di un'opera ha l diritto (!) di farsene una copia personale, anche solo analogica. Discutiamo ed interpretiamo finchè vogliamo, ma non cambiamo il testo della legge.AC
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            carissimo Alessio, la legge parla di "esemplare" .... ripartiamo da qui?Max
          • AlessioC scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            - Scritto da: Anonimo
            carissimo Alessio, la legge parla di
            "esemplare" .... ripartiamo da qui?

            MaxNon ho capito. Se presto il CD originale ad un amico (non era forse questo l'esempio?) non gli permetto forse di acquisire "il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto"?AC==================================Modificato dall'autore il 15/10/2004 15.40.44
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?

            Non ho capito.
            Se presto il CD ad un amico (non era forse
            questo l'esempio?) non gli permetto forse di
            acquisire "il possesso legittimo di
            esemplari dell'opera o del materiale
            protetto"?

            ACRelativamente alla riproduzione?Io penso proprio di no ma ci tengo ancora una volta a ribadire che questo è solo il miop ersonalisimo pensiero, ben felice di sapere che mi sono sbagliato.Se poi il prestito o la cessione a qualsiasi titolo non è consentita a maggior ragione.Ho circa 7/mila dischi se diventiamo amici lieto di prestargli un po' di vere chicche :-)Solo che non ho ancora trovato la prova provata del fatto che io come possessore possa trasferire a lei l'eccezione alla riproduzione....Come ha ben detto lei in altro post, "interpretazioni", certo autorevoli ma pur sempre interpretazioni.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?

            Solo che non ho ancora trovato la prova
            provata del fatto che io come possessorepiù che altro come proprietario...cmq il problema non è questo...tu potresti vendergli il cd lui si fa la copia e lo rivende a te.... il problema è se legge alla mano il possesso è una condizione che deve intercorrere nel momento della copia oppure indeterminatamente sicchè nel momento in cui l'originale non c'è più sparisce anche la copia (il che poi renderebbe non molto utile la copia privata)
          • Anonimo scrive:
            Non confondere la copia di sicurezza ...

            il problema è
            se legge alla mano il possesso è una
            condizione che deve intercorrere nel momento
            della copia oppure indeterminatamente
            sicchè nel momento in cui l'originale
            non c'è più sparisce anche la
            copia (il che poi renderebbe non molto utile
            la copia privata)Questa è la conservazione della copia di sicurezza del software, che fa parte di un'altra legge. Qui invece parliamo di copia privata ad uso personale; se io possiedo legittimamante una copia dell'opera, me la posso copiare e posso usare la copia dell'opera.La legge non distingue tra copia, copia copiata o copia copiata di copia copiata; e visto che non si può chiedere di possedere l'originale, che è in mano all'autore ...
          • AlessioC scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            - Scritto da: Anonimo



            Non ho capito.

            Se presto il CD ad un amico (non era
            forse

            questo l'esempio?) non gli permetto
            forse di

            acquisire "il possesso legittimo di

            esemplari dell'opera o del materiale

            protetto"?



            AC

            Relativamente alla riproduzione?
            Io penso proprio di no ma ci tengo ancora
            una volta a ribadire che questo è
            solo il miop ersonalisimo pensiero, ben
            felice di sapere che mi sono sbagliato.
            Se poi il prestito o la cessione a qualsiasi
            titolo non è consentita a maggior
            ragione.

            Ho circa 7/mila dischi se diventiamo amici
            lieto di prestargli un po' di vere chicche
            :)

            Solo che non ho ancora trovato la prova
            provata del fatto che io come possessore
            possa trasferire a lei l'eccezione alla
            riproduzione....
            Come ha ben detto lei in altro post,
            "interpretazioni", certo autorevoli ma pur
            sempre interpretazioni.Ma perchè complicarsi la vita? La legge chiede il legittimo possesso come condizione per l'applicabilità dell'eccezione di copia privata. Il possesso si trasferisce con il prestito gratuito tra privati. Se le altre condizioni (faccio io la copia, non infrango le protezioni, ecc.) sono verificate, non è richiesto il trasferimento del diritto alla riproduzione privata che, semplicemente, discende dal legittimo possesso.ACNB: come immaginavo la questione ha scatenato un putiferio. Questo vuol dire che non se n'era discusso abbastanza in precedenza. Ma non è mia intenzione dimostrare di aver ragione, semplicemente spiegare come stanno le cose, a dispetto delle major che hanno interesse a lasciar credere che *ogni* riproduzione è inevitabilmente illecita. ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            Alessio, però questo genere di putiferi è pericoloso.Perchè un conto è voler mettere la pulce nell'orecchio a mo' di provocazione, un conto è fornire interpretazioni che sono chiaramente fuorvianti. Il fatto che tu non prenda in minima considerazione l'intenzione del legislatore - che non era quella di far ascoltare a sbafo i CD che io compro a tutta la mia cerchia di amici - è di per sè deviante.Ora, anche solo andandosi a leggere la giurisprudenza esistente, è lampante che la tua interpretazione non ha alcuna possibilità di applicazione.Il problema non è cosa sostengono le major. Il problema è l'interpretazione prevalente della legge da parte dei giudici.E i giudici su questo punto si sono già espressi in maniera inequivocabile: il diritto alla copia privata svanisce con lo svanire del legittimo possesso dell'originale.Se qualcuno pensasse di poter approfittare di un'interpretazione così "di parte" come la tua, rischia davvero di mettersi nei guai, dal momento che verrebbe istantaneamente rigettata da qualunque magistrato.Ora, libero di pensarla come credi, ma ammantare la tua interpretazione del "vi spiego come stanno veramente le cose" non è corretto. Dal momento che sai benissimo che la quasi totalità dell'entourage legale ha un'interpretazione specularmente opposta.Andrea M.
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?
            grazie Andrea per il tuo contributo mi pare di capire, quindi, che ci sono in merito delle decisioni precise.Max
          • Anonimo scrive:
            Re: ma il quarto comma?

            NB: come immaginavo la questione ha
            scatenato un putiferio. Questo vuol dire che
            non se n'era discusso abbastanza in
            precedenza. Ma non è mia intenzione
            dimostrare di aver ragione, semplicemente
            spiegare come stanno le cose, a dispetto
            delle major che hanno interesse a lasciar
            credere che *ogni* riproduzione è
            inevitabilmente illecita. ;)si naturalmente, almeno da parte mia nessun fraintendimento in merito.sulle major sono contento del lor terrorismo, sono convinto che questo le porterà all'estinzione dopo di che il nostro pianeta sarà un mondo migliore.(sigh ho la lacrima all'occhio) :-)
  • Anonimo scrive:
    Illegale aggirare i sistemi anti-copia??
    Illegale aggirare i sistemi anti-copia?? Ma allora come si fa a farsi la propria "copia privata" legittima, visto che la maggior parte dei cd/dvd sono protetti???Bah, pensano che siamo tutti scemi...
    • AlessioC scrive:
      Re: Illegale aggirare i sistemi anti-copia??
      - Scritto da: Anonimo
      Illegale aggirare i sistemi anti-copia?? Ma
      allora come si fa a farsi la propria "copia
      privata" legittima, visto che la maggior
      parte dei cd/dvd sono protetti???

      Bah, pensano che siamo tutti scemi...Effettivamente è un problema. Il comma 4 dell'articolo 71-sexies dice che "i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, ANCHE SOLO ANALOGICA, per uso personale".l problema, come giustamente fatto rilevare, è che la protezione Macrovisione sui DVD inibisce anche la copia analogica su quasi tutti i videoregistratori. Come dire che la legge non viene rispettata...AC
      • Anonimo scrive:
        Re: Illegale aggirare i sistemi anti-copia??
        Infatti per i cd e i dvd si parla di copia analogica(con le problematiche che sono state spiegate nel messaggio sopra),ma per il software la cosa fa ancora più ridere: come faccio a farmi una copia di riserva se il software è protetto e non esiste modo di effettuare una copia analogica?
        • DuDe scrive:
          Re: Illegale aggirare i sistemi anti-copia??
          - Scritto da: Anonimo
          Infatti per i cd e i dvd si parla di copia
          analogica(con le problematiche che sono
          state spiegate nel messaggio sopra),ma per
          il software la cosa fa ancora più
          ridere: come faccio a farmi una copia di
          riserva se il software è protetto e
          non esiste modo di effettuare una copia
          analogica?Per il software, se leggi nell'articolo, c'e' una legislatura a parte, qui si sta discutendo di opere audiovisive
          • Anonimo scrive:
            Re: Illegale aggirare i sistemi anti-copia??

            Per il software, se leggi nell'articolo,
            c'e' una legislatura a parte, qui si sta
            discutendo di opere audiovisiveLa conosco,non a caso non ho detto copia privata di un software,ma copia di riserva: se non ricordo male,neanche per la copia di riserva del software è lecito aggirare le protezioni.
    • pegasus2000 scrive:
      Re: Illegale aggirare i sistemi anti-cop
      Egr. avvocato Canova, con tutto il rispetto che ho per lei in quanto persona laureata in legge, io, in caso ne avessi bisogno, non mi farei mai difendere da lei (eh eh ;-)) se sostiene che aggirare le misure tecnologiche di protezione anticopia, effettuate da persona fisica al fine di effettuare una copia privata, è un reato!!!Io sono invece della tesi che nell'art. 171-ter lettera f-bis c'è scritto chiaramente che è punito, solo se il fatto è commesso per uso NON personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a scopo di lucro fabbrica, importa, distribuisce, vende, noleggia, cede a qualsiasi titolo, pubblicizza per la vendita o il noleggio, o detiene per scopi commerciali, attrezzature, prodotti o componenti ovvero presta servizi che abbiano la prevalente finalità o l'uso commerciale di eludere efficaci misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater ovvero siano principalmente progettati, prodotti, adattati o realizzati con la finalità di rendere possibile o facilitare l'elusione di predette misure.Di conseguenza, se una persona fisica ne è capace, si crea un riproduzione digitale dell?opera, altrimenti se non ne è capace, se ne crea soltanto una analogica, punto e basta!!!Saluti.==================================Modificato dall'autore il 30/03/2006 15.21.29
  • Anonimo scrive:
    e comunque...
    ...qui sembra che da un momento all'altro debbano partire dei raid casa per casa della polizia postale e della guardia di finanza per beccare chiunque abbia un masterizzatore e una connessione a internet: le cose non stanno così!Nessuno potrà mai denunciarvi perchè non si sa se la vostra copia in macchina è legale oppure no (pensatevi che il poliziotto di turno rischia di abuso di potere!), se a casa avete un pò di mp3 rippati o scaricati, ecc.La differenza la fa SOLO se avete grandi quantità in condivisione (P2P) e se rivendete per guadagnarci.Nessuno verrà mai a sfondare la porta di casa vostra se giochicchiate con qualche ripper di dvd o divx; nessuno verrà mai a casa vostra se scaricate ogni tanto qualche mp3. Il problema SONO SOLO LE QUANTITA'.Se fate girare gigabite di film e musica ovviamente bisogna tenere in conto che c'e' chi controlla, e qualche volta qualcuno viene beccato. Ovviamente, se la si cerca col lanternino!Dopodichè il fatto che il buon senso non venga contemplato dalla normativa è un altro discorso...
  • Anonimo scrive:
    Farsi la copia da se'.
    Il farsi la copia privata da se' non prevede necessariamente il cd originale, il masterizzatore o quant'altro...Anche la semplice azione di scaricarsi via P2P il file MP3 del nostro CD rientra nel "Farsi la copia da se'".Io la mia copia personale me la faccio utilizzando WinMx invece di DVDrip.E voglio un po' vedere chi mi contesta questo dal punto di vista legale.Io sono utonto, non ci capisco niente e uso winsozz.Se uso DVDrip, clicco su un pulsante e dopo un po' trovo sul PC il divx del mio DVD.Se uso Winmx, clicco su un altro pulsante e dopo un po' trovo sul PC il divx del mio DVD.
    • AlessioC scrive:
      Re: Farsi la copia da se'.
      - Scritto da: Anonimo
      Il farsi la copia privata da se' non prevede
      necessariamente il cd originale, il
      masterizzatore o quant'altro...

      Anche la semplice azione di scaricarsi via
      P2P il file MP3 del nostro CD rientra nel
      "Farsi la copia da se'".

      Io la mia copia personale me la faccio
      utilizzando WinMx invece di DVDrip.

      E voglio un po' vedere chi mi contesta
      questo dal punto di vista legale.
      Te lo contesto io! ;)Se scarichi una canzone o un film da internet stai facendo una copia, vero, ma una copia che non parte da un originale del quale sei entrato legittimamente in possesso. Se anche il file presente online fosse una copia privata dell'uploader, egli starebbe cmq violando la legge perchè la sua copia privata è sua e solo sua e non può in alcun modo essere messa a disposizione di altri.AC==================================Modificato dall'autore il 15/10/2004 11.14.57
      • Anonimo scrive:
        Re: Farsi la copia da se'.
        - Scritto da: AlessioC
        . Se anche il file presente online
        fosse una copia privata dell'uploader, egli
        starebbe cmq violando la legge perchè
        la sua copia privata è sua e solo sua
        e non può in alcun modo essere messa
        a disposizione di altri.
        e se fosse un originale? es mp3 (o altro formato)regolarmente comprato? (diciamo uno dei pochi che non ha limite di pc su cui copiarlo)
        • AlessioC scrive:
          Re: Farsi la copia da se'.
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: AlessioC

          . Se anche il file presente online

          fosse una copia privata dell'uploader,
          egli

          starebbe cmq violando la legge
          perchè

          la sua copia privata è sua e
          solo sua

          e non può in alcun modo essere
          messa

          a disposizione di altri.



          e se fosse un originale? es mp3 (o altro
          formato)regolarmente comprato? (diciamo uno
          dei pochi che non ha limite di pc su cui
          copiarlo)Attenzione: quello di cui stai parlando è un "diritto esclusivo di comunicazione al pubblico" ex art. 16 e come tale non è soggetto ad alcuna eccezione. E' semplicemente illecita la "messa disposizione del pubblico dell'opera in maniera che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente", senza aver ovviamente ottenuto il permesso dell'autore (permesso che non si ottiene acquistando l'originale).AC
          • Anonimo scrive:
            Re: Farsi la copia da se'.

            Attenzione: quello di cui stai parlando
            è un "diritto esclusivo di
            comunicazione al pubblico" ex art. 16 e come
            tale non è soggetto ad alcuna
            eccezione. E' semplicemente illecita la
            "messa disposizione del pubblico dell'opera
            in maniera che ciascuno possa avervi accesso
            dal luogo e nel momento scelti
            individualmente", senza aver ovviamente
            ottenuto il permesso dell'autore (permesso
            che non si ottiene acquistando l'originale).

            ACsono d'accordo con lei, ma da questa frase mi sembra di poter concludere che nell'uploadare non si compia riproduzione come "qualcuno" sostiene
  • Anonimo scrive:
    mi sa che ci stiamo sbagliando....
    Vorrer farvi notare come negli articoli 71 ecc ecc, si parli di ''È consentita la riproduzione ....'' ...e la riproduzione è il riprodurre un brano ( o un film ) ovvero, l'ascoltarlo o il vederlo, il farlo ''suonare'' nel caso di un brano, NON il copiarlo. Tu utente non puoi farti prestare un cd dall'amico è molto chiaro, è scritto nell'articolo 72/C. Riprodurre non significa DUPLICARE. La copia, come specificato nell'articolo 72, va autorizzata dall'autore stesso ed è comunque relativa a colui che ha acquistato l'esemplare originale che allora sì, può farsi una copia privata e per tale copie paga cmq i diritti sia sul supporto che utilizza per la copia, sia sul mezzo ( hi-fi, lettore digitale, lettore di cassette, ecc ).Il prestito è sempre contemplato nel medesimo articolo ed è regolato sempre dal consenso dell'autore. Quindi io da solo , non posso arrogarmi il diritto di prestare il mio esemplare.acquisire leggittimamente un esemplare, non significa ''mi hanno prestato l'originale'' perchè lo stesso prestito non è consentito.Qeuste mie considerazioni, esulano dal condividere con voi tutti che è il solo prezzo dei Cd e Dvd a far proliferare il P2P.Titti abbiamo sempre comprato accendini dal marocchino di turno, sino a quando il Bic, costava in tabaccheria 4 volte tanto quello del marocchino....Ale
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrer farvi notare come negli articoli 71
      ecc ecc, si parli di ''è consentita
      la riproduzione ....'' ...e la riproduzione
      è il riprodurre un brano ( o un film
      ) ovvero, l'ascoltarlo o il vederlo, il
      farlo ''suonare'' nel caso di un brano, NON
      il copiarlo.Si intende "riproduzione" nel senso di "produrne un'altro".Due cani che copulano si riproducono o si "suonano"?In quel senso.Altrimenti la legge non si spiega.Avrebbero fatto una legge per permetterci di ascoltare i cd?
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....
      ale ti stai sbagliando vuol prorio dire "duplicarlo" ...la riproduzione è uno dei diritti descritti all'art 12 o 13 ... "riprodurre, fissare su supporto l'opera"
    • Anonimo scrive:
      Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....
      - Scritto da: Anonimo
      Vorrer farvi notare come negli articoli 71
      ecc ecc, si parli di ''è consentita
      la riproduzione ....'' ...e la riproduzione
      è il riprodurre un brano ( o un film
      ) ovvero, l'ascoltarlo o il vederlo, il
      farlo ''suonare'' nel caso di un brano, NON
      il copiarlo. certo che a ignoranza stai messo bene, se avessi letto i primi articoli della legge ti saresti risparmiato un post lungo e inutile....vediti l'art 13 dove viene spiegato anche per i picciurilli che significa riprodurre...ripassa e ritenta sarai più fortunatociao
      • Anonimo scrive:
        Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....
        Vada per il riprodurre....che è esattamente come tu dici e come dice l'articolo 13 ( mi era sfuggito ), ma rimane sempre il problema del prestito che era il punto attorno a cui ruota la possibilità di fare una copia. Se nessuno ti presta nulla, non fai nulla. Se ti viene prestato, ciò non è concesso.meno arroganza e più educazione non ti farebbero maleAle
        • Anonimo scrive:
          Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....
          - Scritto da: Anonimo
          Se
          nessuno ti presta nulla, non fai nulla. Se
          ti viene prestato, ciò non è
          concesso.
          e infatti nel 90% dei cd c'è scritto un bel not loan (o qualcosa del genere)ma non in tutti (di solito in quelli stranieri non c'è)
          meno arroganza e più educazione non
          ti farebbero male

          Alea te farebbe bene leggere la legge, ognuno ha i suoi difetti...del resto non è un male essere ignorante lo siamo tutti anche se in argomenti diversieinfatti
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....


            meno arroganza e più educazione
            non

            ti farebbero male



            Ale
            a te farebbe bene leggere la legge, ognuno
            ha i suoi difetti...del resto non è
            un male essere ignorante lo siamo tutti
            anche se in argomenti diversi

            einfattiGuarda avrai pure ragione nel merito ma mi sento di dissentire sui modi che anche Ale ti ha fatto notare. Non è un male essere ignoranti, siamo d'accordo, ma non sarebbe un male neanche se si evitassero questi commentini da professorino supponente e acidulo che poi in effetti sconfinano nella maleducazione e nell'intolleranza.Per di più il non firmarti , neanche con un nick, ti fa rientrare in quella categoria, purtroppo così vasta qui su PI, degli anonimi un pò repressi e insofferenti che a me personalmente stanno un pò (eufemismo) sui cosiddetti.Un salutoSabbione
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....

            Guarda avrai pure ragione nel merito ma mi
            sento di dissentire sui modi che anche Ale
            ti ha fatto notare. Non è un male
            essere ignoranti, siamo d'accordo, ma non
            sarebbe un male neanche se si evitassero
            questi commentini da professorino supponente
            e acidulo che poi in effetti sconfinano
            nella maleducazione e nell'intolleranza.mah io non sono d'accordo, ammettere di essere ignorante è il primo passo verso la saggezza e di certo non lo dico io per primo no?Non trovo che ignorante sia un'offesa trovo che sia un dato di fatto.... al contrario di altri termini (ripeto se parlo con un conoscente di fisica, cosa che mi capita spesso benchè non sia il mio ramo di specializzazione, e compio uno strafalcione, anche qui ahimè spesso, sarò giustamente, ma senza malizia definito ignorante)
            Per di più il non firmarti , neanche
            con un nick,ciaoShaitan(non credo che una firma possa cambiare un pensiero, ma se la cosa ti fa felice...nessun problema)
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....

            mah io non sono d'accordo, ammettere di
            essere ignorante è il primo passo
            verso la saggezza e di certo non lo dico io
            per primo no?Si appunto, ammettere di essere ignoranti è qualcosa di meritorio e probabilemente valevole per qualsiasi individuo visto la pochezza delle nostre conoscenze rispetto allo scibile assoluto. Ma mi pare che qui non si tratti di una ammissione ma di giudizio gratuito dato da un terzo... io le vedo ben differenti le cose (tra l'altro se tu giustifichi la tua affermazione con la convinzione che l'ignoranza non è un male e che tutti siamo ignoranti in qualche cosa, questa tua consapevolezza magnanima ti dovrebbe fare astenere proprio da giudizi di quel tipo... stranamente però il processo ti si inceppa da qualche parte).Come se ti dicessi: "Sei proprio un gran Cog###ne!!!!"E poi subito per stemperarti ti direi "ma non te la prendere in fondo in un modo o in un altro, chi più chi meno, siamo tutti dei cog###ni"...E poi forse in fondo nella vita oltre che conoscenze ci sarebbe bisogno di un pò di stile.Sabbione
          • Anonimo scrive:
            Re: mi sa che ci stiamo sbagliando....

            Come se ti dicessi: "Sei proprio un gran
            Cog###ne!!!!"
            E poi subito per stemperarti ti direi "ma
            non te la prendere in fondo in un modo o in
            un altro, chi più chi meno, siamo
            tutti dei cog###ni"...
            beh vedi questo è proprio sbagliato, se tu non sai una cosa la ignori, se ignori una cosa sei ignorante, è pacifico, non è un'offesa ma semplicemente una costatazione...se tu dai del cog###ne non stai basando la tua analisi su un dato di fatto ma solo su una impressione tradotta in offesa, del resto per la parole da te citate nell'accezione da te citata (ovvero in senso figurto) ci aiuta il De Mauro che la definisce volgare http://www.demauroparavia.it/23935al contrario di ciò che avviene per ignorantehttp://www.demauroparavia.it/51909
  • Anonimo scrive:
    dalla mia personale esperienza...
    ... una domanda.Anzitutto, finalmente una persona che parla in modo semplice e chiaro di copia privata anche se su alcuni punti non trovo convincenti le argomentazioni dell'autore dell'articolo.Si dice, ad esempio, che basterebbe il possesso da noleggio o da prestito (un possesso temporaneo quindi) per avere accesso all'eccezione del diritto di riproduzione stabilito dall'art 71-sexies.Lo trovo, personalmente, strano perchè, almeno per la musica il noleggio non esiste, ricorderete tutti la nota vicenda che portò alla chiusura o alla trasformazione di tutti quegli esercizi commerciali che si erano organizzati per il noleggio di cd musicali. Il prestito poi, o "cessione a qualsiasi titolo, se non ricordo male e se così vi chiedo scusa, è vietato anch'esso.Trovo, perciò, difficile dire "questa è una copia privata" senza poter dimostrare di possedere effettivamente e personalmente (in solido, me lo concedete come termine?) "l'esemplare originale" (così si dice sull'art 71-sexies). Sui videgrammi, invece, non mi esprimo anche se credo possa valere lo stesso discorso.Trovo anche poco convincente il volere attribuire "poteri" all'equo compenso in merito alla "riproduzione privata", penso non si possa dire "grazie all'equo compenso, questa è una copia privata". A rigor di termini l'equo compenso lo pagano i produttori che poi possono aumentare il prezzo del loro prodotto per recuperare il costo.Ma questo è solo la mia personale opinione, nulla di più.Vengo alla domanda dettata dalla mia esperienza:sono stato denunciato penalmente per "copie private", mi si contestava cioè, illeicità di alcuni cd da me masterizzati e detenuti e, ovviamente, utilizzati.Strategicamente a me pareva ovvio che per difendermi da tale accusa fosse utile dichiarare che quelle copie erano mie personali ed erano le mie personali "copie private" cosa che ho fatto verbalizzare nell'imediatezza della denuncia (in realtà era semplicemente la verità).Il Gip, in ssede d'indagine, per verificare la veridicità delle mie dichiarazioni, mi chiese di presentare gli originali che dovevano essere al mio leggittimo possesso. Cosa che feci.Risulatato: archiviazione perchè non emergono fatti di rilevanza penale. La motivazione recitava: essendo in presenza di copie di opere effettuate al possesso degli originali al fine di salvaguardare l'opera originale.La mia domanda: cosa sarebbe potuto accadere, secondo voi e secondo l'autore del'articolo nel caso non avessi potuto presentare gli esemplari originali perchè, ad esempio, avuti in prestito da un amico che non potevo più rintracciare?Grazie a tutti.
    • Attila Xihar scrive:
      Re: dalla mia personale esperienza...
      Mia opinione:vigendo secondo il ns. ordinamento la presunzione di innocenza, e poichè anche la buona fede si presume (sempre da ns. ordinamento), a mio parere avrebbero dovuto cmq proscioglierti x nn aver commesso il fatto.Ricordo che l'onere della prova è a carico dell'accusa. Almeno x ora.Tra l'altro, quel Gip nn mi pare fosse affetto da sindrome da furbizia. A meno che nn ti avessero contestato il possesso di migliaia di copie illecite, ti sarebbe cmq bastato fare un salto in un negozio di dischi x essere assolto... no? :DO forse, questa sua richiesta ti è stata fatta apposta x risolvere rapidamente la questione senza dolori: se io fossi un giudice, mi sentirei un po' ridicolo e moralmente nn a posto nel dover condannare penalmente uno che si è copiato qualche cd.
    • Anonimo scrive:
      Re: dalla mia personale esperienza...
      Non ti risponderà nessuno, per il semplice fatto che gli stai dicendo la verità, ovvero che stanno allargando troppo il senso di ''copia privata'' a loro favore.Poi possiamo discutere per giorni, mesi ed anni se sia giusto o meno, ma rimane il fatto che ad oggi, scambiarsi musica per farsi una ''copia privata'' è assolutamente illegale e perseguibile.Chi non vuole capire, perchè gli torna comodo non volerlo capire, continuerà a non capirlo.Ale
      • AlessioC scrive:
        Re: dalla mia personale esperienza...
        - Scritto da: Anonimo
        Non ti risponderà nessuno, per il
        semplice fatto che gli stai dicendo la
        verità, ovvero che stanno allargando
        troppo il senso di ''copia privata'' a loro
        favore.

        AleDio mio! Ale, senza offesa, credo che tu abbia seri problemi di comprensione di quello che è stato scritto...Come sarebbe a dire "a loro favore"? Loro chi?Se leggi bene l'articolo capisci che volevo far notare come il concetto di copia privata sia più ampio di quanto le major del disco dicano. E questo a favore degli utenti (me compreso).Eddai...AC
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...
          Infatti io sostengo l'esatto contrario...ovvero che non abbiamo tutti questi diritti. Che poi ce ne infischiamo e copiamo di tutto e di più è un altro discorso.Commetto un reato ( che non reputo tale ), ma sono consapevole di commetterlo.
    • AlessioC scrive:
      Re: dalla mia personale esperienza...

      Lo trovo, personalmente, strano
      perchè, almeno per la musica il
      noleggio non esiste, Non è vero. Il diritto di noleggio è un diritto esclusivo e come tale l'autore può decidere di cederlo o meno. Nella vicenda che hai citato, semplicemente, si utilizzavano CD destinati alla vendita a scopo di noleggio, con palese violazione dei diritti dell'autore. Come saprai, infatti, Blockbuster non può noleggiare i DVD destinati alla vendita. I DVD "da noleggio" costano moooolto di più di quelli che acquistiamo...
      Trovo anche poco convincente il volere
      attribuire "poteri" all'equo compenso in
      merito alla "riproduzione privata", penso
      non si possa dire "grazie all'equo compenso,
      questa è una copia privata". Non si tratta di attribuire "poteri" all'equo compenso. La "ratio" per la quale esiste questo balzello è proprio quella di compensare gli autori (ed i produttori) per le perdite derivanti dalla copia privata (rispetto all'acquisto dell'originale). Riporto un passo tratto da PI del 15/05/03: Vengo alla domanda dettata dalla mia
      esperienza:
      sono stato denunciato penalmente per "copie
      private", mi si contestava cioè,
      illeicità di alcuni cd da me
      masterizzati e detenuti e, ovviamente,
      utilizzati.
      Strategicamente a me pareva ovvio che per
      difendermi da tale accusa fosse utile
      dichiarare che quelle copie erano mie
      personali ed erano le mie personali "copie
      private" cosa che ho fatto verbalizzare
      nell'imediatezza della denuncia (in
      realtà era semplicemente la
      verità).

      Il Gip, in ssede d'indagine, per verificare
      la veridicità delle mie
      dichiarazioni, mi chiese di presentare gli
      originali che dovevano essere al mio
      leggittimo possesso. Cosa che feci.
      Risulatato: archiviazione perchè non
      emergono fatti di rilevanza penale. La
      motivazione recitava: essendo in presenza di
      copie di opere effettuate al possesso degli
      originali al fine di salvaguardare l'opera
      originale.

      La mia domanda: cosa sarebbe potuto
      accadere, secondo voi e secondo l'autore
      del'articolo nel caso non avessi potuto
      presentare gli esemplari originali
      perchè, ad esempio, avuti in prestito
      da un amico che non potevo più
      rintracciare?

      Grazie a tutti.Dando x scontato che si trattava di copie di CD audio e non di software (cosa che non si evince dal tuo scritto), la motivazione del giudice non esclude che saresti cmq stato assolto se avessi dimostrato la legittima provenienza delle riproduzioni.AC
      • Anonimo scrive:
        Re: dalla mia personale esperienza...
        - Scritto da: AlessioC
        Non è vero. Il diritto di noleggio
        è un diritto esclusivo e come tale
        l'autore può decidere di cederlo o
        meno. Nella vicenda che hai citato,
        semplicemente, si utilizzavano CD destinati
        alla vendita a scopo di noleggio, con palese
        violazione dei diritti dell'autore. Come
        saprai, infatti, Blockbuster non può
        noleggiare i DVD destinati alla vendita. I
        DVD "da noleggio" costano moooolto di
        più di quelli che acquistiamo...si è vero, qui ha senz'altro ragione, resta il fatto però che tali copie destinate al noleggio non vengano prodotte e quindi distribuite. Gioco forza che come ipotesi difensiva non possa mettermi a pensare di dire: "le ho noleggiate".Idem ma come detto potrei sbagliarmi per il prestito che è espressamente vietato. Metterei nei casini un amico oltre che non risolvere il problema.
        Ragioniamo insieme: quando registri un film
        dalla TV, non stai facendo una riproduzione
        privata, non conservando tu l'originale? E
        non paghi per x questo un equo compenso
        sulla cassetta vergine?A mio modestissimo parere no. L'accesso è già stato operato da un terzo (la TV) che ci mette a disposizione l'opera (ma per la visione non per la registrazione). Va da se che nessuno mai verà a romperti le scatole in casa, sarebbe un bel boomerang per le case di produzione, in via di principio, però, è mia opinione che quella registrazione sia tutto fur che "copia privata" che deve partire da un esemplare lecitamente posseduto oppure (sempre ammesso che "l'ovvero" dell'art 71-sexies sia da interpretare nel senso del "diritto romano" si dice così?) a cui si sia ottenuto "accesso legittimo".Ora accesso a cosa? Alla riproduzione, amio parere. Dalla Tv semmai avvenga, si può parlare di accesso alla visione ma non alla riproduzione.L'accesso alla riproduzione può avvenire, quindi, tramite il possesso dell'originale, cosa che dalla tv non c'è.L'equo compenso è pagato dal produttore dei supporti perchè gode della possibilità data ai consumatori di accedere al diritto di riproduzione. Sappiamo poi che alla fine sempre nelle ns tasche vengono ma a rigor di termini è il produttore che paga tale balzello affinchè possa produrre dei supporti. Io utente potrò così disporre di un supporto conforme (munito di questa sorta di ennesimo bollino) che potrò usare anche per la mia copia privata che è il risultato fisico di una eccezione ad un diritto. Per questo, credo, sia improrio dire registro una copia privata grazie al fatto che ho pagato l'equo compenso.La copia privata è tale quando è ottenuto sencondo il delirio descritto all'art 71-sexies ed è registrata su un supporto conforme.

        Dando x scontato che si trattava di copie di
        CD audio e non di software (cosa che non si
        evince dal tuo scritto), la motivazione del
        giudice non esclude che saresti cmq stato
        assolto se avessi dimostrato la legittima
        provenienza delle riproduzioni.

        AC Si certo erano tutte audio, 30 cd che contenvano 400 brani circa. Di cui uno scaricato da internet ma che non poteva essere considerato copia privata in quanto reso disponibile dall'autore stesso.Ma sul prestito, che dice? Ammesso sia vietato certamente.grazie millemax
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...

          Ora accesso a cosa? Alla riproduzione, a mio
          parere. Dalla Tv semmai avvenga, si
          può parlare di accesso alla visione
          ma non alla riproduzione.scusate volevo dire "accesso PER cosa, Per la riproduzione.E non a cosa, a cosa è l'opera.
        • AlessioC scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...

          si è vero, qui ha senz'altro ragione,
          resta il fatto però che tali copie
          destinate al noleggio non vengano prodotte e
          quindi distribuite. Gioco forza che come
          ipotesi difensiva non possa mettermi a
          pensare di dire: "le ho noleggiate".
          Idem ma come detto potrei sbagliarmi per il
          prestito che è espressamente vietato.
          Metterei nei casini un amico oltre che non
          risolvere il problema.Come ho scritto in un altro post, è un errore considerare il prestito tra privati (vedi art. 15) una forma di possesso illecito tale da inibire l'applicabilità della copia privata.



          Ragioniamo insieme: quando registri un
          film

          dalla TV, non stai facendo una
          riproduzione

          privata, non conservando tu
          l'originale? E

          non paghi per x questo un equo compenso

          sulla cassetta vergine?

          A mio modestissimo parere no. L'accesso
          è già stato operato da un
          terzo (la TV) che ci mette a disposizione
          l'opera (ma per la visione non per la
          registrazione). Va da se che nessuno mai
          verà a romperti le scatole in casa,
          sarebbe un bel boomerang per le case di
          produzione, in via di principio,
          però, è mia opinione che
          quella registrazione sia tutto fur che
          "copia privata" che deve partire da un
          esemplare lecitamente posseduto oppure
          (sempre ammesso che "l'ovvero" dell'art
          71-sexies sia da interpretare nel senso del
          "diritto romano" si dice così?) a cui
          si sia ottenuto "accesso legittimo".
          Ora accesso a cosa? Alla riproduzione, amio
          parere. Dalla Tv semmai avvenga, si
          può parlare di accesso alla visione
          ma non alla riproduzione.
          L'accesso alla riproduzione può
          avvenire, quindi, tramite il possesso
          dell'originale, cosa che dalla tv non
          c'è.
          L'equo compenso è pagato dal
          produttore dei supporti perchè gode
          della possibilità data ai consumatori
          di accedere al diritto di riproduzione.Prova a leggere qualche intervento sul tema: ti accorgerai che la registrazione di una trasmissione dalla TV o dalla radio è l'esempio tipico di riproduzione privata.AC
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            - Scritto da: AlessioC
            Prova a leggere qualche intervento sul tema:
            ti accorgerai che la registrazione di una
            trasmissione dalla TV o dalla radio è
            l'esempio tipico di riproduzione privata.

            ACmi stavo riferendo alla registrazione di un opera protetta e non alla registrazione dalla tv tout court ... naturalmente.credo al di là di tutto, che questa discussione sia importante e, nessuna difficoltà ad ammettere il mio errore a considerare la copia privata in senso così restrittivo. Attendo però, come già detto, argomentazione convincenti e semplici come nella esposizione del suo articolo.io ci metto il mio vissuto che naturalmente non ha valenza giuridica, di contro mi piacerebbe conoscere le esperineze di altri che possano dire "me la sono cavata" grazie al prestito del mio amico. Per ora resto aperto ma scettico.
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: AlessioC

            Prova a leggere qualche intervento sul
            tema:

            ti accorgerai che la registrazione di
            una

            trasmissione dalla TV o dalla radio
            è

            l'esempio tipico di riproduzione
            privata.



            AC

            mi stavo riferendo alla registrazione di un
            opera protetta e non alla registrazione
            dalla tv tout court ... naturalmente.
            credo al di là di tutto, che questa
            discussione sia importante e, nessuna
            difficoltà ad ammettere il mio errore
            a considerare la copia privata in senso
            così restrittivo. del resto anche Mazza (non che sia un'auctoritas) ha dichiarato (pur facendo un po' di confusione) che la registrazione di opere protette da radio e tv è illegale e perseguibile in sede civile...dunque la "faccenda" è tutt'altro che semplice
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            già Mazza sostiene che "non so se è penale", "non so se è amministrativo" "non ho notizia di azioni civili ad opera delle major".Anzi dice "non escludo"Max
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            - Scritto da: Anonimo
            già Mazza sostiene che "non so se
            è penale", "non so se è
            amministrativo" "non ho notizia di azioni
            civili ad opera delle major".

            Anzi dice "non escludo"

            Maxdetto in altre parole non sa :D
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: Anonimo

            già Mazza sostiene che "non so se

            è penale", "non so se è

            amministrativo" "non ho notizia di
            azioni

            civili ad opera delle major".



            Anzi dice "non escludo"



            Max

            detto in altre parole non sa :De in altre parole ancora, forse non vuole essere preso a pesci in faccia (vedi http://www.popolodellarete.it) per sostenere l'insostenibile:D
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...
          - Scritto da: Anonimo


          Idem ma come detto potrei sbagliarmi per il
          prestito che è espressamente vietato.Vietato? Guarda che la maggior parte delle biblioteche pubbliche, cioè gestite da enti e da persone che - anche solo per quieto vivere - non vorrrebbero incontrare alcun intoppo nel loro servizio, c'è ormai un'ampia sezione di media-discoteca con possibilità di prestito a domicilio, in genere passati due anni dalla pubblicazione.
          Metterei nei casini un amico oltre che non
          risolvere il problema.Potresti ottenere la scheda dei tuoi prestiti dalla biblioteca comunale!
    • Anonimo scrive:
      Re: dalla mia personale esperienza...

      sono stato denunciato penalmente per "copie
      private", mi si contestava cioè,
      illeicità di alcuni cd da me
      masterizzati e detenuti e, ovviamente,
      utilizzati.Perdona la mia curiosità. Di quanti CD si trattava? Come è avvenuto che tu sia stato denunciato?
      • Anonimo scrive:
        Re: dalla mia personale esperienza...
        30 cd contenevano circa 4/500 brani musicali ...li avevo con me durante una serata in discoteca Ad un controlo mi fu chiesto di chi erano, e cosa ci facessero li.La risposta fu sono mie, sono copie personali che uso per miei scopi personali, fatte per salvare il deterioramento del vinile che porterebbe rendere indisponibile l'opera.D: lei nn le può utilizzareR: Se così fosse non potrei neppure usare gli originali.Credo stia chiamando in causa altri diritti che non sono a me riferibili. Se resta al cd sono copie private.D: No io sequestro e gli appiopo il 171terR: Faccia come crede.Ho cercato di farla breve.Ti chiedo cortesemente di non avventurarti in discorsi che porterebbero **fuori mano** ... Il permesso siae c'era ed era tutto in regola per quanto riguarda l'utilizzo dei diritti connessi ma non è riferibile a me.Come lavoratore non faccio lucro, profitto ne faccio copie per scopi direttamente o indirettamente commerciali.Le copie servono a salvaguardare un acquisto.La copia privata acquista a sua volta tutti i diritti del suo originale.L'uso che se ne fa è personale.Non sono una società ne una ditta.Le copie le faccio io e restano al mio possesso ed uso.Spero di essere stato esauriente.Max
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...
          PS: Ci sono molti altri casi, tutti conclusi allo stesso modo.La chiamaiamo copia privata perchè è riferibile all 71-sexies che è vero non parla di **copia privata** ma di **Riproduzione privata ad uso personale**...Se preferisci quello è, o almeo così si è risolta la mia personale esperienza.
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...
          mmm Max .....mi sa che facciamo lo stesso ''lavoro''....ed ho il tuo medesimo problema....soprattutto da quando uso solo un notebook . Mi piacerebbe approfondire, come contattarci ???Ale
        • Anonimo scrive:
          Re: dalla mia personale esperienza...

          Spero di essere stato esauriente.

          MaxSì, lo sei stato e ti ringrazio. Mi interessava solo sapere come la GdF (presumo) fosse venuta a conoscenza del fatto che avevi questi CD.
          • Anonimo scrive:
            Re: dalla mia personale esperienza...
            - Scritto da: Anonimo
            Sì, lo sei stato e ti ringrazio. Mi
            interessava solo sapere come la GdF
            (presumo) fosse venuta a conoscenza del
            fatto che avevi questi CD.Polizia Postale, normale controllo. Polizia amministrativa della questura e postale insieme, in giro .... può capitare nulla di strano.max
  • Anonimo scrive:
    Presunzione di colpevolezza
    Il problema grosso è la presunzione di colpevolezza che le major adottano nei confronti dei consumatori.Personalmente ne ho le scatole piene (ho detto scatole, potevo dire di peggio) che al cinema prima dell'inizio della proiezione un annuncio a tutto schermo mi ricordi che registrare il film è un reato, idem per il DVD che affitto o che ho addirittura copiato, idem per la videocassetta.Non mi è mai capitato di entrare in un ristorante e di dover leggere sul menù che è contro la legge andarsene senza aver pagato.Sono stanco di essere considerato un potenziale criminale da questi signori.
    • Anonimo scrive:
      Re: Presunzione di colpevolezza
      Hai ragione in pieno.E sono anche stufo di sentirmi dire che non posso vedere i DVD sul PC, non posso prestare quello che compro a chi voglio, non posso mettere su cd la copia della mia tesi senza pagare i diritti alla SIAE, non posso comprare un cd all'estero perchè manca il "bollino", non posso guardare un DVD americano perchè "non è la mia zona", e potrei andare avanti per molto....Ma neanche Bill Gates ti vende windows vietandoti così tante cose...:)
  • Anonimo scrive:
    Come dimostrare di essere in regola ?
    Egregio Sig. Canova, fa' piacevere sapere che possiamo fare una copia ad uso personale di CD-VHS-DVD sia da noi acquistati o prestati dagli amici (che possono anche essere parecchi) o noleggiati, ma in caso di controllo della GdF come possiamo dimostrare di essere in regola ? e se ci elevano un verbale con richiesta di presentarci al Comando di zona con gli originali ? forse gli amici riusciamo anche a rintracciarli tutti, ma se cosi' non e' ? e per eventuali DVD o VHS che posso tenere ad es. per il lettore o la TV in Camper e che avevo noleggiato ? come si dimostra in pratica la ns. buona fede ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come dimostrare di essere in regola ?
      - Scritto da: Anonimo
      Egregio Sig. Canova, fa' piacevere sapere
      che possiamo fare una copia ad uso personale
      di CD-VHS-DVD sia da noi acquistati o
      prestati dagli amici (che possono anche
      essere parecchi) o noleggiati, ma in caso
      di controllo della GdF come possiamo
      dimostrare di essere in regola ? e se ci
      elevano un verbale con richiesta di
      presentarci al Comando di zona con gli
      originali ? forse gli amici riusciamo anche
      a rintracciarli tutti, ma se cosi' non e' ?
      e per eventuali DVD o VHS che posso tenere
      ad es. per il lettore o la TV in Camper e
      che avevo noleggiato ? come si dimostra in
      pratica la ns. buona fede ?Io mi sono digitalizzato tutte le vhs (originali) con restauro dell'audio e del video. Se mi viene la GdF a casa per un controllo (mi aspetto una visita da un momento all'altro per conto RAI), dovrei cavarmela la stampa dell'elenco della directory "E:Videoteca*.*" e una visitina in ripostiglio (se non sono degli imbecilli patentati e brevettati). E magari si faranno spiegare anche la procedura di digitalizzazione (VirtualDub, opensource - in regola anche li) perchè stanno rischiando di uscire di casa per fare posto alle videocassette.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Come dimostrare di essere in regola ?
      a me è successo e mi è stato chiesto di presentare gli originali ... l'ho scritto nel post "dalla mia personale esperienza" ... la tua domanda alla fine, è anche la mia.... risposte?
      • Anonimo scrive:
        Re: Come dimostrare di essere in regola
        - Scritto da: Anonimo
        a me è successo e mi è stato
        chiesto di presentare gli originali ... l'ho
        scritto nel post "dalla mia personale
        esperienza" ... la tua domanda alla fine,
        è anche la mia.... risposte?io mi segno chi me l'ha prestato....la speranza è solo che non parta per l'america
      • Anonimo scrive:
        ... dalla mia personale esperienza ...
        a me è successo e mi è stato
        chiesto di presentare gli originali ... l'ho
        scritto nel post "dalla mia personale
        esperienza" ... la tua domanda alla fine,
        è anche la mia.... risposte?Dalla mia personale esperienza, avere a che fare con dei giudici su questioni controverse è come giocare al lotto: ti possono chiedere cose che non c'entrano nulla con il processo, possono persino arrivare a farti violare la legge per ottemperare alle loro richieste, possono ignorare la legge nel decidere qualcosa.Quindi, se la tua difesa fosse stata: "me li hanno rubati" oppure "me li ha prestati un amico" oppure "li ho prestati ad un amico che non me li ha più restituiti" non so come sarebbe andata a finire (così come magari un altro giudice ti avrebbe condannato anche se hai gli originali, dicendo che li avevi appena comprati al negozio).Resta il problema che il tuo giudice, comunque, avrebbe dovuto chiedere all'accusa "l'imputato ha dichiarato che è una sua legittima copia privata, quali prove disponete che non lo è?" e non chiedere a te: l'onere della prova del reato non era a tuo carico ...
        • Anonimo scrive:
          Re: ... dalla mia personale esperienza ...
          - Scritto da: Anonimo
          Resta il problema che il tuo giudice,
          comunque, avrebbe dovuto chiedere all'accusa
          "l'imputato ha dichiarato che è una
          sua legittima copia privata, quali prove
          disponete che non lo è?" e non
          chiedere a te: l'onere della prova del reato
          non era a tuo carico ...dunque vediamo se ho capito: la sera del fattaccio i cd mi furono seduta stante sequestrati e trasferiti presso la sede siae per la custodia. Aggiungo perchè forse è utile che l'archiviazione venne chiesta dal PM ed accolta dal GIP.Posso pensare che il PM abbia detto la prova che sono cd illeciti è data dalla natura (sono masterizzati, non sono originali, non recano il bollino ecc ecc). Lo stesso PM chiede tramite la Polizia di fargli capire che quei masterizzati sono il frutto della eccezione alla riproduzione, sono relativi a originali legittimi e, quindi non "abbisognano" del bollino.Nulla di strano mi sembra.Il problema, perchè io possa cambiare opinione è sapere se esiste un precedente inverso, ovvero qualcuno che abbia detto davvero me li hanno rubati, me li hanno prestati (gli originali naturlamente che poi io ho usato per fare le copie) e che sia finita col "nulla di fatto". Non vi è reato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come dimostrare di essere in regola
      Ma non dovrebbero essere loro a dimostrare che quei cd originali non li hai mai posseduti?
  • Anonimo scrive:
    Patnet, è solo pubblicità
    Secondo la Legge Autore gli artisti hanno il diritto esclusivo sulla duplicazione dell'opera.Tale diritto esclusivo è ceduto in licenza, al momento dell'acquisto.Perciò chi riceve in possesso l'opera licenziata a favore di un altro soggetto, non acquista alcun diritto di copia!
    • Anonimo scrive:
      Re: Patnet, è solo pubblicità
      - Scritto da: Anonimo
      Secondo la Legge Autore gli artisti hanno il
      diritto esclusivo sulla duplicazione
      dell'opera.
      Tale diritto esclusivo è ceduto in
      licenza, al momento dell'acquisto.
      Perciò chi riceve in possesso l'opera
      licenziata a favore di un altro soggetto,
      non acquista alcun diritto di copia!Quindi le due leggi sono una contro l'altra?La copia pernonale é lecita solo di cd vuoti?
    • AlessioC scrive:
      Re: Patnet, è solo pubblicità
      Due cose:primo, Patnet non fornisce servizi di conslenza ma è solo un portale gratuito attraverso il quale la gente può informarsi sulla Proprietà Intellettuale ed, eventualmente, contattare un consulente esterno. Non abbiamo posizioni ideologiche, tanto è vero che ci trovate tanti scritti contro i brevetti software o la protezione selvaggia del diritto d'autore.secondo, ecco un altro "Utente non registrato" che non resiste alla tentazione di dire una boiata senza essersi informato.Cito: "Secondo la Legge Autore gli artisti hanno il diritto esclusivo sulla duplicazione dell'opera". Fin qui OK. Si chiama "riproduzione" ma va bene lo stesso. "Tale diritto esclusivo è ceduto in licenza, al momento dell'acquisto". Assolutamente falso. Chi acquista un CD acquista semplicemente il diritto ad ascoltarselo (e tutti gli altri previsti dalla legge, come il diritto alla copia privata). Altrimenti, se acquistasse in licenza il "diritto di duplicazione" (sic!) potrebbe legittimamente fare e vendere tutte le copie che vuole.Cmq, il discorso è un altro. E' vero che l'art. 13LDA pone un generico diritto esclusivo di riproduzione in capo all'autore. Tuttavia la stessa Legge stabilisce una serie di "limitazioni ed eccesioni" (Capo V... controllate pure) alla regola generale. Tra le tante:?la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro? (articolo 15, comma 2);- l?effettuazione di una copia di riserva di un programma per elaboratore ?qualora tale copia sia necessaria per l'uso? (articolo 64 - ter)- la riproduzione o comunicazione al pubblico di ?articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere (..) se la riproduzione o l'utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell'autore, se riportato? (articolo 65, comma 1);- la riproduzione o comunicazione al pubblico di ?discorsi su argomenti di interesse politico o amministrativo tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, nonché gli estratti di conferenze aperte al pubblico (?) nei limiti giustificati dallo scopo informativo (?) purché indichino la fonte, il nome dell'autore, la data e il luogo in cui il discorso fu tenuto? (articolo 66);- ?la riproduzione di singole opere o brani di opere per uso personale dei lettori, fatta a mano o con mezzi di riproduzione non idonei a spaccio o diffusione dell'opera nel pubblico? (articolo 68, comma 1);- le fotocopie ?per uso personale delle opere esistenti nelle biblioteche pubbliche, fatte all'interno delle stesse? entro il limite del 15% dell?intera opera, ?con corresponsione di un compenso in forma forfetaria a favore degli aventi diritto? (articolo 68, comma 5);- ?gli atti di riproduzione temporanea privi di rilievo economico proprio che sono transitori o accessori e parte integrante ed essenziale di un procedimento tecnologico, eseguiti all'unico scopo di consentire la trasmissione in rete tra terzi con l'intervento di un intermediario, o un utilizzo legittimo di un'opera o di altri materiali? (articolo 68 - bis);- ?il prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici, ai fini esclusivi di promozione culturale e studio personale? (articolo 69);- ?il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico (?) se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera? (articolo 70, comma 1);- la riproduzione di semplici fotografie e di fotografie nelle antologie ad uso scolastico ed in generale nelle opere scientifiche o didattiche, se prive delle indicazioni del nome del fotografo, della data dell?anno di produzione ed (eventualmente) dell?autore dell?opera d?arte fotografata, sempre che detta riproduzione sia attuata in buona fede (articolo 90);- la riproduzione dell?immagine di una persona ?giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o colturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico?, a meno che ?l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione od anche al decoro della persona ritrattata? (articolo 97)Bastano?Una volta per tutte: la copia privata è un'eccezione stabilita espressamente dalla legge!Alessio Canova
      • Anonimo scrive:
        Re: Patnet, è solo pubblicità
        - Scritto da: AlessioC
        Due cose:

        primo, Patnet non fornisce servizi di
        conslenza ma è solo un portale
        gratuito attraverso il quale la gente
        può informarsi sulla Proprietà
        Intellettuale ed, eventualmente, contattare
        un consulente esterno. Non abbiamo posizioni
        ideologiche, tanto è vero che ci
        trovate tanti scritti contro i brevetti
        software o la protezione selvaggia del
        diritto d'autore.Se vogliamo giocare sui concetti facciamolo pure, sta di fatto, come è giusto che sia, che chi meglio di un "Consulente in Proprietà Intellettuale" trova un tornaconto in una pubblicazione ad effetto su un sito sì blasonato?Nessun "nome e cognome" di prodiga in una dissertazione legale senza un tornaconto diretto od indiretto.Dunque, bando alle sottigliezze sul noprof del portale (neppure tema di questo forum), non si può non ammettere che questa specie di revirement dell'immaginario comune sulla liceità o meno della copia privata trova, anche, una remunaerativa esposizione di immagine.
        secondo, ecco un altro "Utente non
        registrato" che non resiste alla tentazione
        di dire una boiata senza essersi informato.Devo ammettere che la raffinata dialettica non è di casa.Eppure, non credo che quanto quotato meriti una accezione simile, almeno quanto non lo merita il suo articolo.
        Cmq, il discorso è un altro. E' vero
        che l'art. 13LDA pone un generico diritto
        esclusivo di riproduzione in capo
        all'autore. Tuttavia la stessa Legge
        stabilisce una serie di "limitazioni ed
        eccesioni" (Capo V... controllate pure) alla
        regola generale. Tra le tante:
        Bastano?No, non bastano.Cerco di esternare un'altra "boiata", per analizzare il tema della discussione.Legge 22 aprile 1941 n. 633Art. 71-sexies(omissis)4. i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che... la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare una copia privata, anche solo analogica, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei dirittiGià dalla esegesi dello stralcio riportato si evince che il diritto di copia privata sussiste in presenza di alcuni elementi (riporto quelli utili alla esposizione):a) il soggetto deve aver acquistato il "legittimo possesso (o accesso)" dell'opera;b) il diritto di copia non sia in contrasto con lo sfruttamento normale;c) il diritto di copia non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti.Orbene, andando giù con un paio di "boiate", non v'è chi non veda che nessuno di questi elementi sussiste qualora un soggetto riproduca (n.d.r., quando non si hanno altri argomenti i sofisti sanno dove andare a parare) un'opera della quale non ha acquisito il legittimo possesso.Ed infatti:L'autore gode del diritto esclusivo di riprodurre cioè quello che "ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell'opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l'incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione." (art. 13, cit.)L'autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione I del capo III di questo titolo:a) di adattare e di registrare l'opera su qualunque supporto riproduttore di suoni, di voci o di immagini, qualunque sia la tecnologia utilizzata;b) di riprodurre, di distribuire, di noleggiare e di dare in prestito gli esemplari dell'opera così adattata o registrata;(art. 61, cit)Da tanto si evince che SOLO l'autore ha facoltà di cedere il proprio diritto eslcusivo alla riproduzione.E pertanto, se il proprietario, o cmq legittimo possessore, intanto gode di tale facoltà, in quanto legato dal vincolo contrattuale con l'autore, tanto non vale per chi alcun vincolo ha contratto con l'autore.In questo caso infatti, il pregiudizio di cui al punto 4 dell'art. 71 sexies, sarebbe palesemente ingiustificato, sì da vanificare l'autorizzazione preventiva concessa per la riproduzione.Continuando (con le boiate)L'art. 71 (cit) pone come condizione essenziale che il diritto di copia "non sia in contrasto con lo sfruttamento normale"Orbene è pacifico che tra lo "sfruttamento normale", cioè tra i utilizzazione economica dell'opera, sia primario il diritto di riproduzione, evidentemente in contrasto qualora i due soggetti (autore e riproduttore) non siano legati da qualsivoglia legame contrattuale.Tale legame può consistere in un consenso (normalmente "preventivo", con la sottoscrizione del contratto di licenza, al momento dell'acquisto del supporto che contiene l'opera)Tanto eliminerebbe il "contrasto" che vanifica il legittimo diritto di copia.Riguardo all'esempio sul "prestito".Il prestito, ovvero il contratto di comodato a titolo gratuito (ma va bene così...!), anche qualora avesse ad oggetto anche l'autorizzazione alla riproduzione dell'opera, tale autorizzazione sarebbe limitata alla durata del contratto (del prestito, cioè), e pertanto alla restituzione del supporto originale, la copia riprodotta non avrebbe alcuna lecità giustificazione.Tirando le fila del discorso, se appare pacifico il diritto di copia di un'opera della quale si posseggono i diritti in licenza, tanto non vale in caso di copia "perché glielo hanno prestato".Per tali motiviVi invito a non prendere per oro colato ciò che si legge, nè mio, nè di altri:)"l'utente non registrato"
        • AlessioC scrive:
          Re: Patnet, è solo pubblicità
          Innanzitutto volevo scusarmi per aver inasprito i toni della discussione e, soprattutto, per aver utilizzato il termine "boiate".Tuttavia, lei mi sembra persona non a digiuno di materie giuridiche e quindi la invito cortesemente a giustificarmi da un punto di vista del diritto d'autore la liceità della videregistrazione di un film trasmesso da Sky o dalla RAI.In questo caso il soggetto ha avuto legittimo accesso all'opera (lasciamo perdere la verifica sul regolare pagamento dei canoni di abbonamento), ma:- non è in contrasto con il normale sfruttamento dell'opera? (diffusione a distanza finalizzata ad una fruizione immediata e non dilazionata nel tempo)-non arreca un "ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti"?(registrando il film da Sky non acquisterò più la videocassetta originale causando al produttore di un lucro cessante)Se conviene con me che questa è la forma più tipica di "riproduzione privata", non potrà non cogliere il paradosso.Il suo ragionamento semplicemente dimentica che l'ipotesi della copia privata è una fondamentale eccezione alla regola dell'esclusività del diritto d'autore. Tutto quanto scritto a proposito dei diritti di sfruttamento patrimoniale cessa quindi di essere rilevante.SalutiAC
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità
            - Scritto da: AlessioC
            Innanzitutto volevo scusarmi per aver
            inasprito i toni della discussione e,
            soprattutto, per aver utilizzato il termine
            "boiate".Nessun problema.Accetto le sue scuse, e comprendo che spesso l'uso di mezzi dialettici così mediati, aggravano forzosamente toni che altrimenti rimarrebbero pienamente civili.
            Tuttavia, lei mi sembra persona non a
            digiuno di materie giuridicheFaccio del mio meglio, per mangiare;-)
            e quindi la invito cortesemente a giustificarmi da un
            punto di vista del diritto d'autore la
            liceità della videregistrazione di un
            film trasmesso da Sky o dalla RAI....
            - non è in contrasto con il normale
            sfruttamento dell'opera?Non è in contrasto con il normale sfruttamento dell'opera.Ed infatti, il contratto concluso dalle reti emittenti e i fornitori/produttori di materiale audiovisivo ha natura ben differente da quello concluso con il semplice utente (altrimenti per il cofanetto di Star Wars pagheremmo qualche milione di Euro).Nel suddetto contratto l'emittente acquista, e il titolare cede, la licenza alla diffusione al pubblico, altrimenti non ammessa.Per questa dilatazione della licenza al titolare del diritto d'autore è corrisposto un maggiore compenso.E fin qui, dunque, ben si comprende che non v'è uno snaturamento dello sfruttamento dell'opera.Dunque, venendo al soggetto che, è legato a qualche titolo con l'emittente.Acquistati legittimamente i diritti di diffusione, analogamente è possibile vedere l'opera.Tale visione, qualora non avvenisse in contemporanea, è definita "visione differita".E' tale facoltà concessa a non contrastare con il normale sfruttamento dell'opera, ma anzi la avantaggia, rendendo più ampliamente sfruttabili le opere concesse, e dunque, aumentandone la domanda, e di conseguenza, il prezzo.
            -non arreca un "ingiustificato pregiudizio
            ai titolari dei diritti"?
            (registrando il film da Sky non
            acquisterò più la
            videocassetta originale causando al
            produttore di un lucro cessante)La visione differita, che trova quindi la sua fonte giuridica nel contratto concluso tra l'utente e l'emittente, avviene senza alcun ingiustificato pregiudizio dei diritti dell'autore:1. perchè compensato dal maggiore importo del contratto di licenza sottoscritto;2. perchè la visione differita avviene a mezzo di supporti per i quali è versato dal produttore (del supporto) un equo compenso, versato il quale il pregiudizio si presume, iuris et de iure, ristorato.
            Se conviene con me che questa è la
            forma più tipica di "riproduzione
            privata", non potrà non cogliere il
            paradosso.Non ritrovo alcun paradosso. Anzi, ricapitolando:a) acquisto un supporto e ne faccio una copia di sicurezza = ho corrisposto quanto dovuto a titolo di licenzab) concludo un contratto con una rete televisiva = la rete televisiva ha pagato (praticamente in mia vece) quanto dovuto per la licenza (che comprende la diffusione al publico), e a tale titolo sono autorizzato alla visione differita.c) riproduco un'opera di cui non ho alcuna licenza = non ho versato nulla a titolo di licenza.
            Il suo ragionamento semplicemente dimentica
            che l'ipotesi della copia privata è
            una fondamentale eccezione alla regola
            dell'esclusività del diritto
            d'autore. Tutto quanto scritto a proposito
            dei diritti di sfruttamento patrimoniale
            cessa quindi di essere rilevante.Non è affatto una eccezione, anzi, è uno dei cardini.Il diritto di riproduzione è uno dei perni che spettano al padre dell'opera, e che, come sua facoltà, viene concesso in licenza a fronte di una dazione di denaro.Lo sfruttamento patrimoniale è la causa del contratto di licenza, che comprende anche il diritto di copia privata.
            Saluti

            ACSaluti"Utente anonimo";-)
          • Anonimo scrive:
            inquietante
            mai visto così tanto legalese tutto insieme! :Dperò mi fa piacere vedere usare parole come "evince" ...:):):)
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità
            Mi dispiace intervenire in un così illustre simposio ma faccio umilmente notare che il problema è un altro.Non si può dimostrare la non possesione dell'originale da parte di chi ha effettuato la copiaSe si acquista l'originale, si fa una copia e poi la si smarrisce (la copia è stata fatta appunto per questa eventualità), sarebbe assurdo essere obbligati ad acquistarne uno nuovo.Ergo, visto che non si può in alcun modo dimostrare che l'originale non si è acquistato, tutto quello che è stato detto decade e non ci può essere alcuna incriminazione di alcun tipo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità
            - Scritto da: Anonimo
            Mi dispiace intervenire in un così
            illustre simposio ma faccio umilmente notare
            che il problema è un altro.
            Non si può dimostrare la non
            possesione dell'originale da parte di chi ha
            effettuato la copia
            Se si acquista l'originale, si fa una copia
            e poi la si smarrisce (la copia è
            stata fatta appunto per questa
            eventualità), sarebbe assurdo essere
            obbligati ad acquistarne uno nuovo.
            Ergo, visto che non si può in alcun
            modo dimostrare che l'originale non si
            è acquistato, tutto quello che
            è stato detto decade e non ci
            può essere alcuna incriminazione di
            alcun tipo.E lo scontrino fiscale?
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità
            In primo luogo mi scuso se il linguaggio "legalese" ha infastidito qualcuno.L'unica scusante che posso avanzare è che nel mio primo post sono stato "accusato" di imprecisione (vedi duplicare=riprodurre), e perciò mi sono adeguato.Inoltre una certa deformazione professionale ha fatto il resto.In ogni caso il problema della dimostrazione è reale.Nel caso in cui l'originale sia inutilizzabile il problema non si pone, altrimenti si giungono a conseguenze paradossali.A mio parere, a stretti termini di legge, nel caso in cui non si possa dimostrarlo si presume che il soggetto non abbia mai posseduto l'originale.Perciò in tali casi il soggetto dovrebbe mostrare un documento valido (fattura, scontrino fiscale, denuncia di furto...).Mi rendo conto che è assurdo, parlando di cd e non di armi...ma tant'è.:)
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità

            Se si acquista l'originale, si fa una copia
            e poi la si smarrisce (la copia è
            stata fatta appunto per questa
            eventualità), sarebbe assurdo essere
            obbligati ad acquistarne uno nuovo.Scusa, ma tu fai una copia e poi usi l'originale? Non mi sembra molto furba la cosa :-)
          • Anonimo scrive:
            Re: Patnet, è solo pubblicità
            ma no dai .... la copia proprio a questo serve a salvaguardare l'opera. Fai la copia e **massacri** quella.max
  • Anonimo scrive:
    Rossoalice
    Scusate, ma se io acquisto musica online, ad esempio su rosso alice, e poi me la masterizzo.Se mi ferma la finanza in auto con quel CD, ovviamente senza bollino SIAE, come faccio a dimostrare che non si tratta di una copia ma l'ho regolarmente acquistato?c1p8
    • Anonimo scrive:
      Re: Rossoalice

      Scusate, ma se io acquisto musica online, ad
      esempio su rosso alice, e poi me la
      masterizzo.

      Se mi ferma la finanza in auto con quel CD,
      ovviamente senza bollino SIAE, come faccio a
      dimostrare che non si tratta di una copia ma
      l'ho regolarmente acquistato?Non è mica scritto nella legge che tu lo devi dimostrare.E' sufficiente che tu lo dichiari, poi sta all'accusa dimostrare che non è vero ...
    • Anonimo scrive:
      Re: Rossoalice
      Forse nella bolletta telefonica (o nella ricevuta della carta di credito) trovi la distinta del cd:)
  • AlessioC scrive:
    Come volevasi dimostrare...
    Ho scritto questo pezzo proprio perchè, in questo forum ed in altre sedi, ho riscontrato grandissima confusione sul tema.Ed alcuni commenti che ho appena letto confermano la mia impressione.Invito tuttavia i vari signori "Utente non registrato" a moderare i termini ed a documentarsi prima di partire con gli insulti gratuiti.In particolare: "Secondo lui possiamo legalmente duplicare il CD **prestato da un amico**... Ma stiamo scherzando?"Se lo duplichiamo noi, per noi e solo noi, senza violare le protezioni anticopia e senza fini commerciali, allora non stiamo scherzando. Leggere l'art 71-sexies prima di dire boiate.Poi: "A parte che la copia privnata di DVD in formato digitale non si può fare comunque".Dove sta scritto? Questo è vero solo per i DVD protetti. Che poi siano QUASI tutti è un altro discorso. Ma non ci si può inventare queste presunte verità...Ancora: "puo' anche farne una copia, ma dovrebbe distruggerla al momento della restituzione".Allora, secondo te, perchè si chiama copia privata e non copia di riserva o di backup? Si fa confusione con il software. Solito consiglio: documentarsi prima di scrivere castronerie.Avanti: "Ti immagini? Uno compra il CD e poi lo facciamo girare per tutta Italia, e ognuno se ne fa una "copia privata".Si chiama copia privata e non copia pubblica. O la tua cerchia di amici e parenti si estende "per tutta l'Italia"? Anche per te, LPDS (leggi prima di scrivere).Quindi, una volta per tutte, non facciamo confusione tra la copia di riserva del software, che presuppone sempre e comunque il possesso dell'originale o della licenza originale, e quella di "fonogrammi e videogrammi", che è una riproduzione, cioè una moltiplicazione degli eseplari esistenti e non presuppone il possesso dell'originale.Saluti.Alessio Canova
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      E' possibile la seguente manovra?1) Prendo il CD protetto e lo inserisco nel mio lettore di casa.2) Collego l'uscita audio del lettore all'ingresso audio del mio PC .3) Avvio la registrazione sul mio PC (tramite un programma rigorosamente free o con licenza) e contemporaneamente premo 'play' sul lettore di casa.4) Riverso la registrazione su un CD da tenere in auto come copia ad uso privato.Non ho infranto nessuna protezione ?:DSe così è: se (non ufficialmente) infrango la protezione (al solo scopo di non perdere tempo) e poi, ad una successiva interrogazione, rispondo di aver eseguito la procedura sopra descritta, possono biasimarmi? ;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare...
        - Scritto da: Anonimo
        E' possibile la seguente manovra?

        1) Prendo il CD protetto e lo inserisco nel
        mio lettore di casa.
        2) Collego l'uscita audio del lettore
        all'ingresso audio del mio PC .
        3) Avvio la registrazione sul mio PC
        (tramite un programma rigorosamente free o
        con licenza) e contemporaneamente premo
        'play' sul lettore di casa.
        4) Riverso la registrazione su un CD da
        tenere in auto come copia ad uso privato.

        Non ho infranto nessuna protezione ?:D
        Se così è: se (non
        ufficialmente) infrango la protezione (al
        solo scopo di non perdere tempo) e poi, ad
        una successiva interrogazione, rispondo di
        aver eseguito la procedura sopra descritta,
        possono biasimarmi? ;)Permettimi: quello che hai descritto è un procedimento per ottenere una copia "analogica" che poi hai riversato su CD...Quindi non hai violato la protezione e la tua copia è perfettamente legittima!
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      Egregio Signor Canova, io penso ma lo dico come opinione personale, che lei stia sbagliando. Ho scritto nel post "dalla mia personale esperienza" i motivi, anzi le chiedo se può, di dare la sua opinine alla mia domanda.Graziemax
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      dopo aver letto l'articolo mi è venuto un dubbio: dunque, io, ricapitolando, potrei chiedere ad un mio amico un cd, farmene una copia e restituire lo stesso al proprietario. questo significa che io non ho nessuna responsabilità su quello che il proprietario del cd fara' dello stesso. (potrebbe benissimo distruggerlo per esempio). Questo vuol dire pero' che non esiste alcun legame tra la mia copia e l'originale. e da nessuna parte è scritto che la mia copia proviene dall 'originale. in conclusione, io potrei quindi affermare senza timore di essere smentito che la mia musica scaricata illegalmente da internet proviene invece dalla copia di cd originali. O forse mi sfugge qualcosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      No, mi dispiace Alessio.Ma le tue argomentazioni sono praticamente prive di fondamento su basi legali.Tu leggi l'Art 71-sexies senza combinarlo con niente, né tantomeno con le intenzioni del legislatori.La copia privata presuppone la "persistenza" del possesso dell'originale. Non esiste - e c'è una giurisprudenza enorme in merito - che tu possa noleggiare un CD, fartene una copia, e restituire il CD al noleggiatore mantenendo la copia.Non fai un favore a nessuno facendo circolare questo genere di informazioni scorrette, e tanto meno al tuo sito.CordialmenteAndrea M.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare...
        - Scritto da: Anonimo
        Non esiste - e
        c'è una giurisprudenza enorme in
        merito - un link a una sentenza?
      • AlessioC scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare...
        - Scritto da: Anonimo
        No, mi dispiace Alessio.
        Ma le tue argomentazioni sono praticamente
        prive di fondamento su basi legali.
        Tu leggi l'Art 71-sexies senza combinarlo
        con niente, né tantomeno con le
        intenzioni del legislatori.
        La copia privata presuppone la "persistenza"
        del possesso dell'originale. Non esiste - e
        c'è una giurisprudenza enorme in
        merito - che tu possa noleggiare un CD,
        fartene una copia, e restituire il CD al
        noleggiatore mantenendo la copia.

        Non fai un favore a nessuno facendo
        circolare questo genere di informazioni
        scorrette, e tanto meno al tuo sito.

        Cordialmente

        Andrea M.Ringrazio anticipatamente per l'illustre commento (se ho ben intuito chi sei).Tuttavia, non era mia intenzione far circolare "informazioni scorrette", ma sostenere un'interpretazione in cui credo e che ho difeso in queste ore sul forum.Cmq, il tuo parere è molto preziono e mi piacerebbe avere riferimenti sul requisito della "persistenza del possesso dell'originale".Grazie in anticipo.AC==================================Modificato dall'autore il 15/10/2004 16.09.55
        • Anonimo scrive:
          Re: Come volevasi dimostrare...


          Ringrazio anticipatamente per l'illustre
          commento (se ho ben intuito chi sei).

          Tuttavia, non era mia intenzione far
          circolare "informazioni scorrette", ma
          sostenere un'interpretazione in cui credo e
          che ho difeso in queste ore sul forum.

          Cmq, il tuo parere è molto preziono e
          mi piacerebbe avere riferimenti sul
          requisito della "persistenza del possesso
          dell'originale".
          Alessio, non intendevo sostenere che fai circolare "volutamente" informazioni scorrette (e ci mancherebbe). Dico solo che sarebbe stata importante una sottolineatura nel tuo commento ove si esplicitasse la portata dell'interpretazione.Se te lo dico è solo perchè recentemente ho sbattuto a lungo la testa con major, magistrati, avvocati e giuristi per venire a capo di questa benedetta legge d'autore. E vorrei che la cosa fosse così pacifica come leggere l'art 71-Sexies e ragionare solo sulla base del suo tenore letterale.Purtroppo in questi casi la legge la fanno le sentenze. E le sentenze adottano **tutte** un'interpretazione ben diversa.La tua interpretazione è molto, come dire, shoccante, fa colpo e quindi si presta a pericolosi fraintendimenti.E' ottima per sollevare il vespaio, ma poi andrebbe ricondotta nel suo alveo naturale.Tutto qui.E appena riesco vedo se rieso a girarti un po' di materiale giurisprudenziale in merito.Buon lavoroAndrea M.
          Grazie in anticipo.

          AC


          ==================================
          Modificato dall'autore il 15/10/2004 16.09.55
          • AlessioC scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare...
            - Scritto da: Anonimo




            Ringrazio anticipatamente per l'illustre

            commento (se ho ben intuito chi sei).



            Tuttavia, non era mia intenzione far

            circolare "informazioni scorrette", ma

            sostenere un'interpretazione in cui
            credo e

            che ho difeso in queste ore sul forum.



            Cmq, il tuo parere è molto
            preziono e

            mi piacerebbe avere riferimenti sul

            requisito della "persistenza del
            possesso

            dell'originale".



            Alessio, non intendevo sostenere che fai
            circolare "volutamente" informazioni
            scorrette (e ci mancherebbe). Dico solo che
            sarebbe stata importante una sottolineatura
            nel tuo commento ove si esplicitasse la
            portata dell'interpretazione.
            Se te lo dico è solo perchè
            recentemente ho sbattuto a lungo la testa
            con major, magistrati, avvocati e giuristi
            per venire a capo di questa benedetta legge
            d'autore. E vorrei che la cosa fosse
            così pacifica come leggere l'art
            71-Sexies e ragionare solo sulla base del
            suo tenore letterale.
            Purtroppo in questi casi la legge la fanno
            le sentenze. E le sentenze adottano
            **tutte** un'interpretazione ben diversa.
            La tua interpretazione è molto, come
            dire, shoccante, fa colpo e quindi si presta
            a pericolosi fraintendimenti.
            E' ottima per sollevare il vespaio, ma poi
            andrebbe ricondotta nel suo alveo naturale.
            Tutto qui.
            E appena riesco vedo se rieso a girarti un
            po' di materiale giurisprudenziale in
            merito.

            Buon lavoro

            Andrea M.
            La tua "tirata d'orecchie" deve ovviamente essere presa in massima considerazione.Chiedo cmq scusa per le frasi che possono aver generato fraintendimenti e lasciato intendere che esista una verità assoluta.Se hai un minuto, porgo anche e te la domanda che ancora mi rende convinto della mia interpretazione, pur a dispetto della giurisprudenza esistente: come può ritenersi legittima la riproduzione privata di un film trasmesso in TV? In questo caso certo non può parlarsi di "persistenza del possesso dell'originale".Grazie ancora delle puntualizzazioni.AC
          • Anonimo scrive:
            Re: Come volevasi dimostrare...

            La tua "tirata d'orecchie" deve ovviamente
            essere presa in massima considerazione.
            Chiedo cmq scusa per le frasi che possono
            aver generato fraintendimenti e lasciato
            intendere che esista una verità
            assoluta.

            Se hai un minuto, porgo anche e te la
            domanda che ancora mi rende convinto della
            mia interpretazione, pur a dispetto della
            giurisprudenza esistente: come può
            ritenersi legittima la riproduzione privata
            di un film trasmesso in TV? In questo caso
            certo non può parlarsi di
            "persistenza del possesso dell'originale".

            Grazie ancora delle puntualizzazioni.

            ACAlessio, la tua domanda è insidiosa, è la risposta è meno scontata di quanto possa non apparire.Io non sono un giurista né un avvocato, per cui non posso dibattere in punto di legge, se non laddove conosco il campo di applicazione giurisprudenziale (è il caso di CD, DVD e programmi). Tuttavia le opere trasmesse costituiscono un settore del tutto diverso da quello di videogrammi e fonogrammi, e la possibilità di farsi una copia di una trasmissione non ha radici tanto nel concetto di "copia privata" (che è un'eccezione circoscritta strettamente all'opera su supporto), quanto in quello di "time shifting" (ossia del diritto di usufruire del servizio di trasmissione centralizzato anche in un momento diverso da quello in cui viene trasmesso) legato, per vie traverse, ma solide, alla famosa sentenza Sony Betamax. In altre parole chi compra i diritti per una trasmissione televisiva, concede in realtà agli spettatori il diritto di usufruirne anche in un momento diverso da quello della trasmissione, perchè si suppone che durante la trasmissione, l'utente non fosse davanti al televisore. Peraltro si tratta di una riproduzione non "omologa" (da trasmissione a supporto) per cui implica una "cessazione del lucro" di gran lunga più indiretta (perlomeno così si è espressa Sky sul tema).Sul diritto al mantenimento di videoteche realizzate con la registrazione di contenuti televisivi (mantenuti cioè oltre il momento del "consumo" della trasmissione registrata) come sai, c'è un ampio dibattito in cui fronteggiano ipotesi diversissime. Al quale sicuramente io non sono in grado di contribuire in maniera significativa.Andrea M.
      • Anonimo scrive:
        Re: Come volevasi dimostrare...
        - Scritto da: Anonimo
        La copia privata presuppone la "persistenza"
        del possesso dell'originale. Dov'è scritto? La storia poi - che circola in vari interventi - che bisognerebbe addirittura distruggere la copia in caso di perdita dell'originale è un esempio sublime di desiderio di autocastrazione. Dov'è scritto anche questo?
        Non esiste - e
        c'è una giurisprudenza enorme in
        merito - che tu possa noleggiare un CD,
        fartene una copia, e restituire il CD al
        noleggiatore mantenendo la copia.Mi piacerebbe conoscere questa giurisprudenza. Pur praticando per mestiere le aule giudiziarie da vent'anni non ho mai visto una sentenza in questo senso. Se mi fosse resa nota colmerei una mia lacuna. :-)
        Non fai un favore a nessuno facendo
        circolare questo genere di informazioni
        scorrette, e tanto meno al tuo sito.A mio avviso - e mi ritengo, immodestamente - un po' esterto della materia, mi sembrano informazioni correttissime.Piuttosto, per tornare all'autocastrazione, vedo diffuso un curioso atteggiamento: sembra che molta gente, pur criticando i divieti di una legislazione repressiva, poi non sappia farne a meno ed anzi ne amplifichi i contenuti in modo inconsapevole. Senza apensare - e qui parlo da tecnico - che in tema di diritto penale e di illeciti amministrativi vigr il principio costituzionale di tassatività, in base al quale non si può far dire alla legge che stabilisca un divieto qualcosa che non sia detto in modo esplicito.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      - Scritto da: AlessioC

      Avanti: "Ti immagini? Uno compra il CD e poi
      lo facciamo girare per tutta Italia, e
      ognuno se ne fa una "copia privata".
      Si chiama copia privata e non copia
      pubblica. O la tua cerchia di amici e
      parenti si estende "per tutta l'Italia"?
      Anche per te, LPDS (leggi prima di
      scrivere).Adesso vorresti dirmi che esiste l'etichetta per definire un "amico"? Io non posso avere "amici" in tutta Italia? Chi dice quando una persona e' un "amico" e quando non lo e'? Io e te siamo amici? No? Si? Ci dobbiamo abbracciare per diventarlo? Basta fare quattro chiacchiere? Se ti presto il mio CD per copiartelo devo chiamarti prima "amico"? Magari scattarci una foto insieme cosi' se qualcuno ti ferma e dice che la tua copia e' "illegale" puoi dimostrargli che eravamo amici? Scusa se te lo dico, ma quell'articolo e' una tua interpretazione, ma leggendolo si lascia intendere che invece costituisce la "verita' assoluta" e non mi meraviglierei se la gente cominciasse a copiarsi tutti i CD che recupera dagli amici e al primo controllo della finanza venisse pesantemente multato perche' in macchina ha 100 cd masterizzati dei quali non puo' piu' recuperare alcun originale perche' l'amico che glieli aveva prestati e' andato ad abitare in Giappone. Mi immagino la scena: "ma io ho letto su P.I. che si poteva fare!" e il finanziere: "Pi chi????".Capisci ora la "pericolosita'" di certe affermazioni? Non metto in dubbio la tua competenza (anche perche' e' il tuo lavoro.. e non il mio) ma credo che l'articolo dovrebbe cominciare con un *"SECONDO ME"* scritto grande come una casa e finire con un: "QUESTO SIGNIFICA CHE *SECONDO ME* POTETE FARLO... MA NON E' DETTO CHE IO SIA NEL GIUSTO".Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      non possono essere eluse le protezioni anticopia...Forse se si leggesse anche il comma 4 dell'art. 71-sexies, si direbbero meno boiate tutti quanti!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Come volevasi dimostrare...
      Il fatto che nel comma n. 4 dell?art. 71-sexies della legge sul diritto d'autore vengano usate le parole "NONOSTANTE l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'art. 102-quater" all'opera dell'ingegno e "ANCHE SOLO ANALOGICA" non significa che per una persona fisica avendo OVVIAMENTE acquisito il possesso legittimo (mediante acquisto, prestito, noleggio ecc.) di esemplari dell'opera o del materiale protetto, sia assolutamente vietata la riproduzione digitale dell'opera dell?ingegno in presenza di protezioni; significa soltanto che è SEMPRE possibile effettuare una copia privata dell'opera, qualunque essa sia, anche aggirando le misure anticopia, e se uno non ne è CAPACE, si crea soltanto una copia privata analogica punto e basta.E' la legge stessa a prevedere che gli autori vengono remunerati per il mancato guadagno derivante dalla copia privata con il compenso stabilito dall'art. 71-septies. Neppure la SIAE fa distinzioni di questo tipo: http://www.siae.it/UtilizzaOpere.asp?click_level=0600.1100&link_page=MusicaMFV_CopiaPrivataNormativa.htm&level=0600.1100Basta che le copie vengano create mediante l?utilizzazione di apparecchi di registrazione e supporti vergini per i quali sia stato corrisposto il compenso.Se poi questo compenso sia equo o meno, nel senso che garantisce i titolari del diritto d'autore, è un altro discorso.
  • Anonimo scrive:
    Effettivamente mi hanno rubato i cd
    o meglio, mi hanno rubato la macchina che fortunatamente ho ritrovato ma senza i cd musicali, quasi tutti originali! Di questi cd ho molte custodie a casa ma purtroppo non più il disco.Avendo fatto regolare denuncia del furto, secondo voi posso scaricarmi da internet i brani che mi hanno rubato? e se si posso anche approfittarne scaricando anche quello che non avevo? nella denuncia non sono elencati i singoli dischi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Effettivamente mi hanno rubato i cd
      - Scritto da: Anonimo
      o meglio, mi hanno rubato la macchina che
      fortunatamente ho ritrovato ma senza i cd
      musicali, quasi tutti originali!
      Di questi cd ho molte custodie a casa ma
      purtroppo non più il disco.
      Avendo fatto regolare denuncia del furto,
      secondo voi posso scaricarmi da internet i
      brani che mi hanno rubato? elegalmente no moralmente si
  • HotEngine scrive:
    Ha ragione lui.
    Se leggete attentamente Il 71-sexies noterete come si leghi al 71-septies. Tale articolo recita:"1. Gli autori ed i produttori di fonogrammi, nonché i produttori originari di opere audiovisive, gli artisti interpreti ed esecutori ed i produttori di videogrammi, e i loro aventi causa, hanno diritto ad un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi e di videogrammi di cui all'articolo 71-sexies. Detto compenso è costituito, per gli apparecchi esclusivamente destinati alla registrazione analogica o digitale di fonogrammi o videogrammi, da una quota del prezzo pagato dall'acquirente finale al rivenditore...."La legge, in pratica, prevede la riproduzione privata e pure il compenso 'automatico' per tale riproduzione. Quel che non è ammesso è la riproduzione di opere 'protette' (tranne la copia analogica per chi ha acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, art 71-sexies 4). Non è ammessa però la riproduzione e la distribuzione per altri fini essendo azioni esclusive del detentore di diritti (art. 13, 17)Art. 131. Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie diretta o indiretta, temporanea o permanente, in tutto o in parte dell'opera, in qualunque modo o forma, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l'incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione. Art. 171. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto la messa in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell'originale dell'opera o degli esemplari di essa e comprende, altresì, il diritto esclusivo di introdurre nel territorio degli Stati della Comunità europea, a fini di distribuzione, le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari.Quindi si potrebbe venir perseguiti per aver messo in sharing opere protette (distribuzione) ma non per essere in possesso di una copia 'ad uso personale', non si capirebbe altrimenti la presenza del compenso alla SIAE sui riproduttori e sui supporti a copertura della ripoduzione personale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ha ragione lui.
      Ma non scherziamo!Voi leggete la legge come un bambino legge una fiaba!Mi meraviglio dello pseudo-legale che ha scritto questa baggianata di articolo.La copia privata deve essere distrutta nel momento in cui cessa il possesso legittimo dell'originale.E basta.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ha ragione lui.

        La copia privata deve essere distrutta nel
        momento in cui cessa il possesso legittimo
        dell'originale.
        E basta.pur avendo letto la legge non ho trovato il punto incriminato, me lo puoi postare?un lettore di fiabe
        • Anonimo scrive:
          Re: Ha ragione lui.
          Il problema non è il punto incriminato, ma l'interpretazione della legge.La giurisprudenza non considera il "legittimo possesso" come elemento scatenante di un diritto temporalmente illimitato alla copia privata, bensì come condizione contestuale necessaria per poter detenere la copia privata.Anche se la legge non riporta la dicitura "quando il possesso cessa, cessa anche il diritto a detenere una copia privata", questa è l'interpretazione giurisprudenziale affermata.Tutto lì.A.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            - Scritto da: Anonimo
            Il problema non è il punto
            incriminato, ma l'interpretazione della
            legge.
            La giurisprudenza non considerami sembra che su questo punto lei riesca a convincere più o meno tutti...ora resta solo, invece di ripeterlo in mille uno post, citare una sentenza in materia, magari della cassazione ma nessuno si formalizza se è di un grado minore,
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            Beh lo ripeto in tutti i post in cui si avanza il medesimo dubbio, partendo dal presupposto che uno non debba necessariamente leggersi tutti i thread esistenti.Non volevo disturbare :)E la giurisprudenza, se ha internet può trovarla facilmente in proprio ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.

            E la giurisprudenza, se ha internet
            può trovarla facilmente in proprio ;)eh beh così è facile...l'onere della prova non sta all'accusa (lei in questo caso:D)?del resto diverse banche date sono accessibili solo al professionista del settore e non all' "amatore"
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            Beh, non è che ci sia un'accusa qui, no?Chi preferisce adottare questa interpretazione, la adotti. Punto. Ma secondo me un po' di dubbio non guasterebbe. ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            - Scritto da: Anonimo
            Beh, non è che ci sia un'accusa qui,
            no?
            Chi preferisce adottare questa
            interpretazione, la adotti. Punto. Ma
            secondo me un po' di dubbio non guasterebbe.
            ;)era proprio per sedare il dubbio che si chiedeva qualche sentenza...ma se sulle fonti c'è, come dire, reticenza :D ce ne faremo una ragione
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            E va bene. Ti facciamo una ricerca giurisprudenziale... Ma almeno poi ci compri un gelato?
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            - Scritto da: Anonimo
            E va bene. Ti facciamo una ricerca
            giurisprudenziale... Ma almeno poi ci compri
            un gelato?come no, no problem...noi in biblioteca le attività di reference le facciamo gratis...almeno voi ci guadagnate un gelato (max tre gusti però)
      • HotEngine scrive:
        Re: Ha ragione lui.
        - Scritto da: Anonimo
        Ma non scherziamo!
        Voi leggete la legge come un bambino legge
        una fiaba!Veramente me la sono sciroppata per bene.
        Mi meraviglio dello pseudo-legale che ha
        scritto questa baggianata di articolo.
        La copia privata deve essere distrutta nel
        momento in cui cessa il possesso legittimo
        dell'originale.Ah, ecco! Bello, dove sta scritto? Cos'è? Una tua aggiunta personale alla 633 o hai in mano le anticipazioni del prossimo ritocco alla legge? Perchè, vedi, in quella attualmente in vigore non c'è scritto...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ha ragione lui.
          - Scritto da: HotEngine
          Ah, ecco! Bello, dove sta scritto?
          Cos'è? Una tua aggiunta personale
          alla 633 o hai in mano le anticipazioni del
          prossimo ritocco alla legge? Perchè,
          vedi, in quella attualmente in vigore non
          c'è scritto...Non sono quello di prima, cmq mi sembra che a te e a chi ha scritto l'articolo sfugge un concetto.La copia privata ad oggi, purtroppo, non è un "diritto" come dite voi, è una "graziosa concessione" (ironia) che l'autore ti fa di poter duplicare una copia in tua possesso, pagando il cosidetto "equo compenso". Il fatto che non sia un diritto lo prova il fatto che laddove ci sono protezioni, non vi è possibilità legale di farla. E' una facoltà (attenzione, facoltà, non diritto) che l'autore in alcuni casi ti permette.L'equo compenso vale solo per quello: se si tratta di una copia privata.Per dimostrare che la tua sia una copia privata e non una copia illecita devi avere in mano l'originale. Può anche essere come dici tu, teoricamente, ma all'atto pratico se ti arriva un finanziere in casa tu hai una copia di un cd/dvd di cui non possiedi l'originale.All'atto pratico, hai una copia illecita.==================================Modificato dall'autore il 15/10/2004 23.28.28
          • HotEngine scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            - Scritto da: Quelo
            La copia privata ad oggi, purtroppo, non
            è un "diritto" come dite voi,
            è una "graziosa concessione" (ironia)
            che l'autore ti fa di poter duplicare una
            copia in tua possesso, pagando il cosidettoNon è concessione dell'autore ma è una precisa disposizione di legge. Fermo restando che la detenzione per provenienza illecita è reato, questo nessuno lo nega rimane il fatto che l'art. di legge prevede la liceità della copia 'personale' e, appunto, un equo compenso a fronte di tale atto.
            "equo compenso". Il fatto che non sia un
            diritto lo prova il fatto che laddove ci
            sono protezioni, non vi è
            possibilità legale di farla. E' una
            facoltà (attenzione, facoltà,
            non diritto) che l'autore in alcuni casi ti
            permette.Dove leggi "è facoltà dell'autore permettere la copia personale" ? L'unica limitazione è appunto quella citata, ovvero nel caso di protezioni.
            L'equo compenso vale solo per quello: se si
            tratta di una copia privata.E io che ho scritto?
            Per dimostrare che la tua sia una copia
            privata e non una copia illecita devi avere
            in mano l'originale. Prego? In base a quali ragionamenti? La legge cita il caso di copie protette."3. La disposizione di cui al comma 1 non si applica alle opere o ai materiali protetti messi a disposizione del pubblico in modo che ciascuno possa avervi accesso dal luogo e nel momento scelti individualmente, quando l'opera è protetta dalle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater ovvero quando l'accesso è consentito sulla base di accordi contrattuali."Ci sarebbe da discutere su quegli 'accordi contrattuali', nella realtà la cosa non è chiarissima nè in un senso nè nell'altro.
            come dici tu, teoricamente, ma all'atto
            pratico se ti arriva un finanziere in casa
            tu hai una copia di un cd/dvd di cui
            non possiedi l'originale.
            All'atto pratico, hai una copia illecita.L'art 171 mi sembra invece eloquente:Art. 171-ter1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale , con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un'opera dell'ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento......
          • Anonimo scrive:
            Re: Ha ragione lui.
            - Scritto da: HotEngine
            "3. La disposizione di cui al comma 1 non si
            applica alle opere o ai materiali protetti
            messi a disposizione del pubblico in modo
            che ciascuno possa avervi accesso dal luogo
            e nel momento scelti individualmente, quando
            l'opera è protetta dalle misure
            tecnologiche di cui all'articolo 102-quater
            ovvero quando l'accesso è consentito
            sulla base di accordi contrattuali."su questo specifico punto ti posso rispondere io filtrando il tutto attraverso la **mia personale esperienza** ...la disposizione ecc ecc messi a disposzione del pubblico in modo che ciascuno possa ... ecc eccsignifica semplicemente che se scarichi da internet, ad esempio, un brano protetto dal diritto d'autore quando questo brano è messo a disposizione proprio per quello (per essere scaricato) da chi ha diritto a farlo (l'autore tanto per dire) la "riproduzione privata ad uso personale" (la copia privata insomma) non ha ragione d'essere.Io ne avevo uno sul mio cd "Smash it up" dei International (Noise) Conspiracy,brano che proprio loro rendevano liberamente scaricabile attraverso il loro sito ufficiale, la mia non poteva chiamarsi copia privata (cioè data dal legittimo possesso dell'originale ed ottenuto grazie all'eccezione del 71-sexies) ma era più semplicemente una copia autorizzata.Sulla questione poi del prestito, nella lda generalmente, ciò che è previsto deve essere preventivamente autorizzato (a parte qualche eccezione) va da sè che la biblioteca è autorizzata a **prestare***, così come il noleggio a noleggiare o il negozio a vendere .. il mio amico non è autorizzato a prestare e, tantomeno, a **darmi l'autorizzazione** a fabbricare la mia copia privata dal suo prestito.max
  • Anonimo scrive:
    sta mazzata marziana!!
    Cmq, sempre rimanendo in tema, non so se avete seguito un pò cronache marziane su Italia 1 ieri sera verso le 24,30, c'era l'egggreggio dott. Mazza che illustrava il perchè dei prezzi alti dei cd e il problema dello scaricamento da Internet.Solo su una cosa sono d'accordo con lui: che la musica non è un bene indispensabile (è praticamente di lusso ormai!!), ma per il resto...alla domanda: ma perchè costano così tanto, 20 - 30?? Risposta: "beh, chi ci sta dietro dovrà pur magiare. E poi c'e' già chi vende a 5-10 ?":o:o:o:oaltra domanda: ma perchè non si può abbassare l'iva come in Spagna? " Risposta: "eh siamo in Europa, certi paesi vogliono, altri no...l'Italia cmq si sta impegnando a diminuirla":|:|:|:|:|:|:|E poi la dichiarazione: "noi non inseguiamo il ragazzino che scarica un mp3, chi si fa la copia audio per la macchina, una compilation dai propri cd originali o chi si fa gli mp3 dei propri cd originali per metterli nel lettore...":@:@...ah no? e allora la guerra al p2p? tutte le protezioni a tutti i supporti? Gli oboli sui supporti? Le leggi fatte su misura per la SIAE? Le super multe amministrative e le sanzioni penali? Non so, sarà giusto così a questo punto.Buona giornata a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: sta mazzata marziana!!

      altra domanda: ma perchè non si
      può abbassare l'iva come in Spagna? "
      Risposta: "eh siamo in Europa, certi paesi
      vogliono, altri no...l'Italia cmq si sta
      impegnando a diminuirla"E perche' per abbassare il prezzo finale al consumatore ci deve rimettere lo Stato ? perche' i discografici non abbassano la loro quota?Lo stato incassa meno per far vendere piu' cd e far guadagnare di piu' i discografici ? fantastico ! come non si puo' essere ottimisti !
  • Anonimo scrive:
    senza crakkare le protezioni anticopia
    vuol dire che se un dvd è protetto posso collegare il lettore al videoregistratore e farne una copia in vhs, quindi acquisirlo con schedaTV, ripparlo e farne un altro dvd o tenermi la vhs, o un divx da usare nel pc
    • Anonimo scrive:
      Re: senza crakkare le protezioni anticopia
      - Scritto da: Anonimo
      vuol dire che se un dvd è protetto
      posso collegare il lettore al
      videoregistratore e farne una copia in vhs,
      quindi acquisirlo con schedaTV, ripparlo e
      farne un altro dvd o tenermi la vhs, o un
      divx da usare nel pcMai sentito parlare di Macrovision?
    • gerry scrive:
      Re: senza crakkare le protezioni anticopia
      - Scritto da: Anonimo
      vuol dire che se un dvd è protetto
      posso collegare il lettore al
      videoregistratore e farne una copia in vhs,
      quindi acquisirlo con schedaTV, ripparlo e
      farne un altro dvd o tenermi la vhs, o un
      divx da usare nel pcSe ha macrovision il tuo videoregistratore registrerà spazzatura.
    • staicalmo scrive:
      Re: senza crakkare le protezioni anticop
      già, ma c'è Macrovision, una sorta di protezione presente nel DVD, che genera un disturbo direttamente al tuo VHS. Una volta ci ho provato, per vedere se fosse vero: dopo i primi minuti perfetti comincia un'ondeggiare del segnale che si propaga fino a far diventare il tutto inguardabile...
      • Anonimo scrive:
        Re: senza crakkare le protezioni anticop
        Non se usi un mixer sincronizzato
      • Anonimo scrive:
        Re: senza crakkare le protezioni anticop
        Se usate un videoregistratore di vent'anni fa per fare la copia non avrete nessun disturbo nell'immagine. Quindi l'utonto retrogado che non ha bisogno di 12 testine non ha il minimo problema ad effettuare copie...
  • Anonimo scrive:
    illegale fare copie private di DVD
    In America usano il DMCA, e qua invece e' esplicitata nella legge riguardante la copia privata: non si puo' bypassare una protezione.... e allora, col CSS dei DVD, come dovremmo fare un backup senza DeCSS?
    • Brontoleus scrive:
      Re: illegale fare copie private di DVD
      - Scritto da: Anonimo
      In America usano il DMCA, e qua invece e'
      esplicitata nella legge riguardante la copia
      privata: non si puo' bypassare una
      protezione.... e allora, col CSS dei DVD,
      come dovremmo fare un backup senza DeCSS?Copiando anche il lead-in con speciali drive modificati... in quel caso si copiano anche le chiavi CSS presenti sul disco e non c'è più bisogno del DeCSS...Comunque credo che il divieto di aggirare le protezioni tozzi con quanto detto sopra: se un DVD originale si danneggia che faccio, lo porto al produttore (pacco postale a *sue* spese) e lui me ne dà uno nuovo?
      • Anonimo scrive:
        Re: illegale fare copie private di DVD
        Comunque il problema non si pone. La legge stabilisce che la copia privata di un DVD protetto deve essere autorizzata esplicitamente dal titolare dei diritti (il produttore).
    • Anonimo scrive:
      Re: illegale fare copie private di DVD
      - Scritto da: Anonimo
      In America usano il DMCA, e qua invece e'
      esplicitata nella legge riguardante la copia
      privata: non si puo' bypassare una
      protezione.... e allora, col CSS dei DVD,
      come dovremmo fare un backup senza DeCSS?Siamo sicuri che non possiamo vederci il dvd senza violare la legge? Per visualizzare il film il player deve per forza eseguire un DeCSS in realtime del contenuto del dvd. Magari Urbani tirerà fuori dal cilindro la classica legge all'italiana, inapplicabile ma utilizzabile per sifonare personaggi scomodi; vedi il bollino virtuale (come si applica? boh!) o l'idoneo avviso (fate un sito web con gli "idonei avvisi" se ci riuscite - no scorciatoie SIAE please).:D:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Canova Delira!
    Scusate ma Canova non sa quel che dice.A parte che la copia privata di DVD in formato digitale non si può fare comunque, cito solo l'ultimo pezzo dell'articolo:"L'invito è quindi quello di prendere coscienza dei propri diritti e, in attesa che il ministro Urbani rispetti le promesse fatte, evitare di sporcarsi la fedina penale per scaricare da internet il CD che il nostro migliore amico potrebbe prestarci in versione originale e che noi potremmo legalmente duplicarci. Tanto più che, come abbiamo felicemente appreso, il numero di CD protetti con misure anticopia è destinato a diminuire drasticamente"Secondo lui possiamo legalmente duplicare il CD **prestato da un amico**... Ma stiamo scherzando?PI dovrebbe stare attento a non pubblicare queste robe, perchè potrebbero indurre qualcuno a mettersi nei guai.Sarebbe il caso di segnlarlo alla direzione!
    • Anonimo scrive:
      Re: Canova Delira!
      - Scritto da: Anonimo
      Scusate ma Canova non sa quel che dice.

      A parte che la copia privata di DVD in
      formato digitale non si può fare
      comunque, cito solo l'ultimo pezzo
      dell'articolo:

      "L'invito è quindi quello di prendere
      coscienza dei propri diritti e, in attesa
      che il ministro Urbani rispetti le promesse
      fatte, evitare di sporcarsi la fedina penale
      per scaricare da internet il CD che il
      nostro migliore amico potrebbe prestarci in
      versione originale e che noi potremmo
      legalmente duplicarci. Tanto più che,
      come abbiamo felicemente appreso, il numero
      di CD protetti con misure anticopia è
      destinato a diminuire drasticamente"

      Secondo lui possiamo legalmente duplicare il
      CD **prestato da un amico**... Ma stiamo
      scherzando?
      PI dovrebbe stare attento a non pubblicare
      queste robe, perchè potrebbero
      indurre qualcuno a mettersi nei guai.
      Sarebbe il caso di segnlarlo alla direzione!

      Concordo... puo' anche farne una copia, ma dovrebbe distruggerla al momento della restituzione (e chi gliel'ha prestato dovrebbe distruggere eventuali copie ad uso privato eventualmente in sui possesso al momento del prestito)
      • Anonimo scrive:
        Re: Canova Delira!
        Se fosse vero quello che dice il Canova i produttori discografici sui propri guadagni potrebbero anche metterci una pietra sopra!. Ti immagini? Uno compra il CD e poi lo facciamo girare per tutta Italia, e ognuno se ne fa una "copia privata".Ma dai, ma per cortesia.Ma un legale può tirar fuori delle corbellerie così??
        • Anonimo scrive:
          Re: Canova Delira!
          Piano, piano!Da quello che risulta Canova non è un legale.E' solo il responsabile di una società di consulenza sul diritto d'autore......e non è la stessa cosa!- Scritto da: Anonimo
          Se fosse vero quello che dice il Canova i
          produttori discografici sui propri guadagni
          potrebbero anche metterci una pietra sopra!.
          Ti immagini? Uno compra il CD e poi lo
          facciamo girare per tutta Italia, e ognuno
          se ne fa una "copia privata".
          Ma dai, ma per cortesia.
          Ma un legale può tirar fuori delle
          corbellerie così??
          • Anonimo scrive:
            Re: Canova Delira!
            - Scritto da: Anonimo
            Piano, piano!
            Da quello che risulta Canova non è un
            legale.
            E' solo il responsabile di una
            società di consulenza sul diritto
            d'autore...
            ...e non è la stessa cosa!Hai detto niente.....
  • Anonimo scrive:
    Le copie di DVD in digitale sono vietate
    Vorrei commentare brevissimamente il commento di Canova che contiene una lacuna fondamentale.La formulazione attuale della legge, in punto di giurisprudenza VIETA la realizzazione della copia privata in forma DIGITALE.Riporto integralmente il comma 4 del Art. 71-sexies, che Canova tralascia"Fatto salvo quanto disposto dal comma 3, i titolari dei diritti sono tenuti a consentire che, nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quater, la persona fisica che abbia acquisito il possesso legittimo di esemplari dell'opera o del materiale protetto, ovvero vi abbia avuto accesso legittimo, possa effettuare UNA COPIA PRIVATA, ANCHE SOLO ANALOGICA, per uso personale, a condizione che tale possibilità non sia in contrasto con lo sfruttamento normale dell'opera o degli altri materiali e non arrechi ingiustificato pregiudizio ai titolari dei diritti"Il che vuol dire che il titolare dei diritti NON ha l'obbligo di consentire la copia privata in forma digitale, ma può limitarsi a consentire la copia analogica.Che, a suo volta significa che l'acquirente di un DVD ha soltanto il diritto di effettuarne una copia privata analogica.Il signor Canova tralascia che TUTTI I DVD SONO PROTETTI DA SISTEMI ANTICOPIA (TUTTI!) il che significa che NON se ne può effettuare MAI una copia digitale.SalutiAndrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Non tutti i DVD...

      Il signor Canova tralascia che TUTTI I DVD
      SONO PROTETTI DA SISTEMI ANTICOPIA (TUTTI!)
      il che significa che NON se ne può
      effettuare MAI una copia digitale.Non proprio tutti."Revolution OS", il film-documentario sulla storia di Linux è venduto in DVD senza CSS né protezioni di zona.E' anche strillato da uno sticker in copertina.PS: Ovviamente è una provocazione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Le copie di DVD in digitale sono vietate

      nonostante l'applicazione delle misure tecnologiche di cui all'articolo 102-quaterNonostante le protezioni si può effettuare una copia analogica.Puoi registrare il DVD su videocassetta.Anche se il DVD è protetto
      • gerry scrive:
        Re: Le copie di DVD in digitale sono vietate
        - Scritto da: Anonimo
        Nonostante le protezioni si può
        effettuare una copia analogica.

        Puoi registrare il DVD su videocassetta.
        Anche se il DVD è protettoSe ha macrovision no....
        • Anonimo scrive:
          Re: Le copie di DVD in digitale sono vie
          A quel punto è illegale il sistema anticopia, il produttore è tenuto a concederti almeno la copia analogica è previsto dalla legge ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le copie di DVD in digitale sono vie


      Il signor Canova tralascia che TUTTI I DVD
      SONO PROTETTI DA SISTEMI ANTICOPIA (TUTTI!)
      il che significa che NON se ne può
      effettuare MAI una copia digitale.

      Saluti

      Andrease è per questo la copia deve essere 1:1 non puoi ripparla...quindi al momento attuale (protezioni a parte) una copia ti viene a costare tra gli 8 e i 10 ? fai un po' tu
      • Anonimo scrive:
        Re: Le copie di DVD in digitale sono vie
        Ma il bello è che una copia analogica di un prodotto digitale contravviene alla norma per cui la copia non può alterare l'originale. La copia di un DVD su videocassetta può riprodurre solo il film in sè stesso e non i contenuti extra o tantomeno il sistema multimediale dei menu.Andrea
    • Anonimo scrive:
      Non tutti i DVD
      La gabbianella e il gatto non è criptato con CSS, lo si vede in chiaro. E non è una provocazione.Credo che anche I fiumi di porpora II sia senza CSS (ma non sono sicuro)
    • Anonimo scrive:
      Re: Le copie di DVD in digitale sono vietate

      La formulazione attuale della legge, in
      punto di giurisprudenza VIETA la
      realizzazione della copia privata in forma
      DIGITALE.No. Vieta solo di violare le protezioni, se ci sono.Ma, se non le violi, puoi fare una copia digitale.
      Il signor Canova tralascia che TUTTI I DVD
      SONO PROTETTI DA SISTEMI ANTICOPIA (TUTTI!)Quindi io posso copiare il DVD sempre che non rimuova la protezione anticopia: quindi? Se la anticopia è Macrovision, me ne frego perchè non inficia la copia digitale, ma solo quella analogica; se c'è una protezione per il digitale, posso fare la copia analogica; se c'è una protezione sia contro la copia digitale, sia contro quella analogica, allora il prodotto è illegale e il produttore mi dovrebbe ringraziare visto che io tolgo le protezioni per renderlo legale :-)
      il che significa che NON se ne può
      effettuare MAI una copia digitale.Il che significa che è sempre possibile effettuare una copia digitale :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Le copie di DVD in digitale sono vietate
        No, non torna.Se un DVD è protetto dalla copia digitale, puoi farne soltanto una copia analogica. Che però è illegale in quanto costituisce un'alterazione dell'opera originaria.Se un DVD è protetto dalla copia analogica e basta, puoi farne una copia digitale.Dal momento che la stragrande maggioranza dei DVD è protetto digitalmente, ne viene che non puoi farti nessuna copia.
  • Anonimo scrive:
    Siamo in UE
    ordini un pacco di cd in un paese ue dove non c'e la tassa siaeed e' legale !!!ma perche siamo in europa solo quando conviene al governo ?altra cosaho letto di un intervista ad un noto sito ormai chiuso,i discografici dice, hanno messo in giro virus nei sistemi p2pma e' legale distribuire virus nei p2p ?
    • Anonimo scrive:
      Re: Siamo in UE

      altra cosa
      ho letto di un intervista ad un noto sito
      ormai chiuso,
      i discografici dice, hanno messo in giro
      virus nei sistemi p2p
      ma e' legale distribuire virus nei p2p ?a. distribuire virusb. danneggiamento sistema informaticoc. codice penaled. galeraI have a dream: il direttore della SIAE svegliato alle 6 del mattino dalla PolPost, sequestro totale, e magari un agente (che si è ritrovato il virus) decide di fare al nostro egregio direttore un bel "giochino" con il suo sfollagente
  • Anonimo scrive:
    DOVE STA SCRITTO DELL'ORIGINALE?
    Dove sta scritto che la copia deve partire da un originale? Il testo della legge, mi pare, non lo dice...
    • AlessioC scrive:
      Re: DOVE STA SCRITTO DELL'ORIGINALE?
      Se la copia è "ad uso esclusivamente personale" (primo comma), allora significa che tu non puoi entrare in possesso di una copia non originale, perchè colui che te l'ha ceduta (prestata, venduta, ecc.) ha violato la legge.AC
      • Anonimo scrive:
        Re: DOVE STA SCRITTO DELL'ORIGINALE?

        Se la copia è "ad uso esclusivamente
        personale" (primo comma), allora significa
        che tu non puoi entrare in possesso di una
        copia non originale, perchè colui che
        te l'ha ceduta (prestata, venduta, ecc.) ha
        violato la legge.Ma allora sono affari suoi! Io che c'entro?:-)
      • Anonimo scrive:
        Re: DOVE STA SCRITTO DELL'ORIGINALE?
        - Scritto da: AlessioC
        Se la copia è "ad uso esclusivamente
        personale" (primo comma), allora significa
        che tu non puoi entrare in possesso di una
        copia non originale, perchè colui che
        te l'ha ceduta (prestata, venduta, ecc.) ha
        violato la legge.Questi sono affari di quello che mi ha prestato il CD, mica affari miei? Leggendo la legge, cosi' come l'hai letta tu, io posso farmi una copia della copia senza violare alcuna legge. Non puoi interpretare la legge solo fin dove ti fa "comodo" (per portare avanti le tue tesi), se la interpreti tutta (in quel modo) ha ragione chi si e' posto il dubbio.. e non solo a questo scaricarsi un brano da internet (pure non originale) e' perfettamente legale, semmai il "criminale" e' chi lo condivide.Naaaa.. ascoltami, modifica l'articolo prima di essere costretto a postare una smentita o "invogliare" gente a copiarsi tutto il copiabile per poi passare dei "guai".
  • Anonimo scrive:
    ma allora le protezioni anticopia...
    ...sono illegali? anche perchè non permettono di poter eseguire una copia privata...così anche come le protezioni ai software...
    • Anonimo scrive:
      Re: ma allora le protezioni anticopia...
      - Scritto da: Anonimo
      ...sono illegali? anche perchè non
      permettono di poter eseguire una copia
      privata...devono permettere quella analogica, non la digitale...imho macrovision è illegale, le altre no
  • ABNormal scrive:
    perchè pagare la siae sui vergini?
    La legge, mi si conferma qui, permette la copia ad uso personale, e fin qui va bene.Ma se è nel mio diritto fare una copia di un mio CD (o di uno che legittimamente posseggo anche provvisoriamente) il dubbio che sia illeggittima la richiesta di un obolo alla siae sui supporti vergini e sui registratori/masterizzatori.. è d'obbligo.Difatti l'uso di un supporto vergine può servire (legalmente) a 2 scopi: la registrazione di suoni/immagini private (il film del compleanno, una cantata con gli amici...), dove la siae non può accampare nulla; ela registrazione di copie private, che sono diritto acquisito con l'acquisto dell'originale, su cui c'è già versamento di obolo-siae definitivo (a mio giudizio). Se la legge mi dice che se ho l'originale posso averne 10 significa che ho pagato.Il resto degli usi dei supporti essendo illegali non possono prevedere la richiesta di pagamenti, sarebbe come chiedere i soldi ai produttori di film per pedofili, o applicare l'iva sullo spaccio di eroina. Semplicemente non si può.A rigor di legge, come può permettersi che la siae imponga questo "pizzo" sui supporti?
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè pagare la siae sui vergini?
      In realta' il ragionamento e':- compri 1 cd e te lo ascolti a casa- se lo vuoi ascoltare anche in auto dovresti chiedere al detentore dei diritti di fornirtene una seconda copia (a pagamento) per tuoi usi personali- vieni quindi autorizzato a fartela da solo questa copia (copia privata) pagando l'equo compenso che ti autorizza a farlaMa qui si pone il problema delle protezioni:- si puo' fare la copia privata ma non si possono infrangere le protezioni - i dvd sono tutti protetti da CSS e quindi non ci si puo' fare la copia privata- quindi l'equo compenso sui DVD-R non ha senso, perche' l'unico utilizzo legale e' registrarci sopra i miei dati e i miei filmini amatoriali- molti cd audio stanno uscendo con protezioni dalla copia e quindi non si possono copiare legalmente- quando tutti i cd audio saranno protetti dalla copia anche l'equo compenso per i CD-R non avra' piu' senso peche' l'unico utilizzo legale di questi supporti sara' per registrarci dati personali e le nostre musichette amatorialiMa soprattutto:perche' l'equo compenso e' fisso e non a percentuale sul valore imponibile del supporto ? non ha senso.... quando il supporto costa 20 euro l'equo compenso e' irrilevante, ma quando costa 60 centesimi diventa pari allo stesso valore del supporto !
    • CalicoJack scrive:
      Re: perchè pagare la siae sui vergini?
      - Scritto da: ABNormal
      La legge, mi si conferma qui, permette la
      copia ad uso personale, e fin qui va bene.
      Ma se è nel mio diritto fare una
      copia di un mio CD (o di uno che
      legittimamente posseggo anche
      provvisoriamente) il dubbio che sia
      illeggittima la richiesta di un obolo alla
      siae sui supporti vergini e sui
      registratori/masterizzatori.. è
      d'obbligo.
      Difatti l'uso di un supporto vergine
      può servire (legalmente) a 2 scopi:
      la registrazione di suoni/immagini private
      (il film del compleanno, una cantata con gli
      amici...), dove la siae non può
      accampare nulla; e
      la registrazione di copie private, che sono
      diritto acquisito con l'acquisto
      dell'originale, su cui c'è già
      versamento di obolo-siae definitivo (a mio
      giudizio). Se la legge mi dice che se ho
      l'originale posso averne 10 significa che ho
      pagato.
      Il resto degli usi dei supporti essendo
      illegali non possono prevedere la richiesta
      di pagamenti, sarebbe come chiedere i soldi
      ai produttori di film per pedofili, o
      applicare l'iva sullo spaccio di eroina.
      Semplicemente non si può.

      A rigor di legge, come può
      permettersi che la siae imponga questo
      "pizzo" sui supporti?Perchè in Italia ora si può fare anche il processo alle intenzioni, solo che in questo processo te sei condannato direttamente e senza che ti notifichino nulla se non il conto da pagare./* Stasera la mia acidità verso i politici è alle stelle*/
    • Anonimo scrive:
      Re: perchè pagare la siae sui vergini?
      - Scritto da: ABNormal
      A rigor di legge, come può
      permettersi che la siae imponga questo
      "pizzo" sui supporti?Perche' la SIAE dalla sua nascita' ha auto sempre la strada aperta da parte dei politici per ottenere le leggi a suo uso e consumo, ed ad un certo punto della sua vita, gia' molto giovane e' diventata cosi' potente da non temere piu' di chiedere ed ottenere l'applicazione di leggi ingiuste. E' cosi' diventato un mostro legislativo a cui e' affidata per legge la gestione in monopolio dei proventi del diritto d'autore, tanto che nessun governo salito al potere negli ultimi 50 anni e nessun politco, per quanto illuminato, e' riuscito seriamente a cambiare le cose.E' utile qui riportare dove leggere la storia della SIAE.http://blogs.it/0100206/stories/2004/09/12/laTraviatastoriaDellaSiae.html
    • Brontoleus scrive:
      Re: perchè pagare la siae sui vergini?
      - Scritto da: ABNormal
      La legge, mi si conferma qui, permette la
      copia ad uso personale, e fin qui va bene.
      Ma se è nel mio diritto fare una
      copia di un mio CD (o di uno che
      legittimamente posseggo anche
      provvisoriamente) il dubbio che sia
      illeggittima la richiesta di un obolo alla
      siae sui supporti vergini e sui
      registratori/masterizzatori.. è
      d'obbligo.Quoto dall'articolo:"in attesa che il ministro Urbani rispetti le promesse fatte, evitare di sporcarsi la fedina penale per scaricare da internet il CD che il nostro migliore amico potrebbe prestarci in versione originale e che noi potremmo legalmente duplicarci."Quindi io capisco da questa frase che puoi legalmente copiare un CD *NON* TUO, e da questo nasce il concetto di "equo compenso" per il fatto che tu non hai comprato l'originale (a differenza del tuo amico che ti ha prestato il suo CD originale e che invece l'ha fatto).Sbaglio?
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè pagare la siae sui vergini?
        No, non sbagli.A sentire Canova parrebbe proprio così. E' la sua tesi.Ma a me suona come una putt*nata fuori dal mondo!
        • Anonimo scrive:
          Precedenti?
          - Scritto da: Anonimo
          No, non sbagli.
          A sentire Canova parrebbe proprio
          così. E' la sua tesi.
          Ma a me suona come una putt*nata fuori dal
          mondo!Eticamente e' una putt*nata, legalmente potrebbe non esserlo. Nella legge si parla di entrare in possesso in modo lecito: se qualcuno mi presta qualcosa, e' lecito; se io noleggio qualcosa (e quindi pago, pure) e' lecito. Il dubbio vero e' semmai questo: ci sono precedenti di applicazione di questa legge in questo senso?
        • Anonimo scrive:
          Re: perchè pagare la siae sui vergini?
          - Scritto da: Anonimo
          No, non sbagli.
          A sentire Canova parrebbe proprio
          così. E' la sua tesi.
          Ma a me suona come una putt*nata fuori dal
          mondo!anche a me!
      • Anonimo scrive:
        Re: perchè pagare la siae sui vergini?
        - Scritto da: Brontoleus

        Quoto dall'articolo:
        "in attesa che il ministro Urbani rispetti
        le promesse fatte, evitare di sporcarsi la
        fedina penale per scaricare da internet il
        CD che il nostro migliore amico potrebbe
        prestarci in versione originale e che noi
        potremmo legalmente duplicarci."

        Quindi io capisco da questa frase che puoi
        legalmente copiare un CD *NON* TUO, e da
        questo nasce il concetto di "equo compenso"
        per il fatto che tu non hai comprato
        l'originale (a differenza del tuo amico che
        ti ha prestato il suo CD originale e che
        invece l'ha fatto).
        Sbaglio?Si, cio' che non si capisce e' perche' mai scaricarselo da internet ti sporcherebbe la fedina penale e copiarselo in casa invece no. La legge dice solo di entrarne in possesso in modo lecito, e non c'e' scritto da nessuna parte che scaricare dal web (o con un sw p2p) sia illecito. Semmai ci fosse un illecito, lo stesso riguarderebbe chi mette in condivisione il brano e non chi lo scarica.Nelle parole di chi ha scritto l'articolo c'e' quindi un controsenso: da una parte dice che posso copiare e dall'altra dice che non posso scaricare, come se l'atto di scaricare costituisse in se un reato (cosa che di fatto non e'): se tra l'originale e il cd vergine (che poi andra' ad ospitare l'originale) si frappone internet o la circuiteria del mio hardware "locale" non cambia niente!Quello che dico io invece e': che non mi fido di quello che c'e' scritto nell'articolo e sono convinto che se mi fermasse la finanza con 100 cd in macchina masterizzati, mi farebbero un multone (per non dire che mi arresterebbero proprio) e poi hai voglia a gridare "Me l'ha detto Alessio Canova che potevo fare le copie degli originali!" in tribunale.
        • Anonimo scrive:
          Re: perchè pagare la siae sui vergini?
          ^^^ ovviamente quanto detto sopra con l'aggiunta (non l'ho specificato) di: "senza possedere gli originali".
        • Anonimo scrive:
          Re: perchè pagare la siae sui vergini?
          Sono perfettamente d'accordo con te.Alla larga da ste' interpretazioni della domenica!
  • Anonimo scrive:
    Attenzione
    Non metto in dubbio il parere di chi il legale lo fa di mestiere, ma io ho qualche dubbio (forse generato proprio dalla "paura" che ci hanno messo addosso in questi anni).Il punto e' (cito dall'articolo):"privata", "effettuata da persona fisica per uso esclusivamente personale" = la duplicazione non deve essere in alcun modo resa pubblica (l'articolo 15 della stessa legge ci dice che "non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero") e deve essere effettuata proprio dalla persona che si terrà la copia (il secondo comma ribadisce infatti "la riproduzione non può essere effettuata da terzi");-Siamo sicuri al 100% che la copia la possa effettuare CHIUNQUE e non solo colui che ha acquistato regolarmente il materiale originale? Perche' se io mi faccio prestare un DVD oppure se lo affitto non e' di mia proprieta', l'ho solo affittato, quindi se ne faccio una "copia personale" copio un sopporto che non ho acquistato.Diverso invece sarebbe se mi faccio la copia per portarmi (ad esempio) il CD in macchina... questo e' ovviamente consentito perche' il "master" l'ho regolarmente comprato.Insomma, la mia domanda e': questa e' una interpretazione di un legale (sappiamo che le interpretazioni poi possono essere smentite (anche ingiustamente) da chi dovra' poi applicare la legge (es: decisione del giudice)) oppure vi e' assoluta certezza? Nel caso io venissi "denunciato" per aver copiato tutti i film affitati o cd prestati (SENZA "CRACCARE" IL SISTE ANTICOPIA: li copio direttamente dalle uscite ottiche dei miei lettori) posso citare la fonte di questo articolo (e quindi Punto Informatico) che mi ha assicurato che e' tutto legale (e quindi mi ha "istigato" a farlo)?Grazie.
    • numerone scrive:
      Mi sa che c'é un errore
      A me risulta che nel caso in cui l'originale passi di mano bisogna necessariamente dare anche o distruggere la copia.Mi ricordo male?-------- edit -----ho erroneamente risposto a questo.==================================Modificato dall'autore il 15/10/2004 0.44.12
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione
      - Scritto da: Anonimo
      Siamo sicuri al 100% che la copia la possa
      effettuare CHIUNQUE e non solo colui che ha
      acquistato regolarmente il materiale
      originale? Scusa, ma hai letto bene l'articolo?
      il secondo
      comma ribadisce infatti "la riproduzione non
      può essere effettuata da terzi";Punto e fine della questione. La copia privata è per te e deve essere fatta solo da te .Non puoi dare una copia "privata" ad un altro e teoricamente non potresti neanche farti fare la tua copia personale da un'altra persona (anche se qui sfido chiunque a dimostrarlo)
      Perche' se io mi faccio prestare
      un DVD oppure se lo affitto non e' di mia
      proprieta', l'ho solo affittato, quindi se
      ne faccio una "copia personale" copio un
      sopporto che non ho acquistato.Eh beh si, tu non puoi farti una "copia personale" di un dvd affittato o prestato, lo devi aver acquistato in precedenza.
      Diverso invece sarebbe se mi faccio la copia
      per portarmi (ad esempio) il CD in
      macchina... questo e' ovviamente consentito
      perche' il "master" l'ho regolarmente
      comprato.Esatto :)
      • riddler scrive:
        Re: Attenzione
        Il fatto e' che se poi la copia originale la perdi diventa illegale anche la copia di riserva, perche' non puoi dimostrare di averla fatta a partire da un originale di tua proprieta'. Quindi alla fine puoi tenerti una copia del cd da sentire in macchina ma se perdi l'originale devi ricomprarlo oppure rischi...Da un lato e' sensato, dall'altro e' assurdo. :s
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenzione
        Se io mi faccio una copia e l'originale me lo rubano come faccio a dimostrare che la copia viene dall'originale che ho aquistato ???
        • Anonimo scrive:
          Re: Attenzione
          Sì, ma guardate che questo articolo dice CHIARAMENTE che ci si può fare una copia privata ad uso personale di qualunque CD che si possiede legittimamente, non solo di quelli che si è acquistati!!!Tant'è che il legale conclude dicendo che chiunque si può fare una copia private di CD prestatogli da un amico (ultime righe).A me pare una follia!!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione
      Il problema è più semplice.Non può essere effettua la copia privata digitale di un DVD protetto. Mai e per nessuna ragione. Il signor Canova manca di farlo notare.(Comma 4 - Art. 71 sexies)Ave
      • AlessioC scrive:
        Re: Attenzione
        - Scritto da: Anonimo
        Il problema è più semplice.
        Non può essere effettua la copia
        privata digitale di un DVD protetto. Mai e
        per nessuna ragione. Il signor Canova manca
        di farlo notare.
        (Comma 4 - Art. 71 sexies)

        AveDavvero?? E io che ero convinto di aver scritto e poco sotto ...Forse dovevo usare un carattere di misura maggiore!AC
        • Anonimo scrive:
          Re: Attenzione
          No, Alessio, hai frainteso.Si voleva dire che non hai specificato che in realtà dei DVD protetti non si può mai fare copia digitale, bensì solo analogica.
    • Anonimo scrive:
      Re: Attenzione
      Avete date un sacco di risposte (alcune contraddittorie con le affermazioni riportate nell'articolo) altre che non c'entrano nulla. Allora ripropongo la domanda:la copia di un supporto audio/video prestato o affittato e' consentito (questo c'e' scritto nell'articolo!) a patto che lo usi esclusivamente per me (cioe' che il film me lo vedo IO, o in famiglia) e che non lo presti a nessuno! Qui nasce il primo dubbio, perche' se cosi' fosse io potrei bellamente avere sul mio HD migliaia di MP3 *NON CONDIVISI* senza commettere alcun reato: tutti i master mi sono stati prestati da persone in giro per il mondo (non e' mica illegale?) e io non lo condivido, li ascolto solo io.Il secondo dubbio e' dovuto dal fatto che se questo genere di copie fosse consentita, a che diavolo servirebbe il "bollino siae" sulle copie originali? Se ti trovano un CD masterizzato basta che dici che l'hai copiato da un supporto originale di uno che abita in Congo ed il gioco e' fatto.. come farebbe la finanza a dimostrare che il CD audio e' stato "creato" partendo da brani mp3 scaricati dalla rete? Se estendiamo il concetto, io potrei anche scaricarmi tutto cio' che voglio dalla rete (compresi i film) perche' la legge dice che non si puo' craccare un sistema anticopia, ma scaricare un film non e' mica craccarlo? E' semplicemente: scaricare (consentito quindi dalla legge), quindi chi commette un reato e' casomai quello che CONDIVIDE il film, non io che lo scarico.In base a queste considerazioni (se fossero giuste) nessuno comprerebbe piu' cd audio (me li faccio prestare dall'amico, me lo copio e me lo sento in macchina o dove mi pare senza preoccuparmi che qualcuno mi fermi e mi "arresti"), idem per i film in dvd, li affitto e me li copio *SENZA CRACCARE LE PROTEZIONI* ove possibile).Scusate ma a me questa storia "mi puzza".
      • Anonimo scrive:
        Re: Attenzione
        Possedere copie a titolo personale non è reato(anche la Urbani,nel suo delirio,pone come reato(se s i interpreta il profitto come risparmio sull'acquisto)solo la diffusione attraverso reti telematiche,ovvero l'upload,mentre il download rimane illecito amministrativo),ma la copia personale non si applica alla rete,in quanto è ottenuta tramite donwload e quindi qualcuno ha diffuso tramite reti telematiche quel determinato file,il che può configurarsi come reato(la diffusione).
        • Anonimo scrive:
          Re: Attenzione
          Perche' il download dovrebbe essere illecito? (amministrativo) ... se io e te ci colleghiamo via modem e tu mi passi il tuo cd, io ne entro in possesso in modo lecito (perfettamente in linea con la legge, secondo l'interpretazione di chi ha scritto l'articolo), oppure collegarsi via modem e' illecito??? Non c'e' alcuna differenza se tu il CD me lo dai "in mano" e io lo copio oppure se me lo dai "sul filo del modem" e io me lo copio!
          • Anonimo scrive:
            Re: Attenzione
            - Scritto da: Anonimo
            Perche' il download dovrebbe essere
            illecito? (amministrativo) ... se io e te ci
            colleghiamo via modem e tu mi passi il tuo
            cd, io ne entro in possesso in modo lecito
            (perfettamente in linea con la legge,
            secondo l'interpretazione di chi ha scritto
            l'articolo), oppure collegarsi via modem e'
            illecito??? Non c'e' alcuna differenza se tu
            il CD me lo dai "in mano" e io lo copio
            oppure se me lo dai "sul filo del modem" e
            io me lo copio!La differenza la legge la fa: la copia personale la dovresti fare tu e solo tu e da un supporto di cui sei entrato in possesso legittimamente.In pratica non esiste nessuna copia privata ottenibile con un download.
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