Diffie-Hellman, un duo da premio Turing

I due esperti informatici premiati per il loro lavoro seminale sulla crittografia asimmetrica, il sistema "Diffie-Hellman" che è alla base di tutte le tecnologie crittografiche moderne

Roma – La Association for Computing Machinery (ACM) ha assegnato il Premio Turing 2015 a Whitfield Diffie e Martin E. Hellman, rispettivamente ex-capo della sicurezza (CSO) di Sun Microsystems e professore emerito di ingegneria elettrica alla Stanford University, per il loro lavoro sui sistemi crittografici pubblicato ben 40 anni fa.

Nel 1976, Diffie e Hellman pubblicarono New Directions in Cryptography , un lavoro di ricerca che aprì le porte alla moderna crittografia informatica con l’introduzione del concetto della cifratura a chiave pubblica, chiave privata meglio nota come cifratura asimmetrica.

Il lavoro dei due esperti, che non a caso è oggi conosciuto come meccanismo Diffie-Hellman (DH), ha permesso alla crittografia di svilupparsi con l’introduzione del software Pretty Good Privacy (PGP) e i suoi moderni emuli open source, le connessioni HTTPS protette tramite protocolli SSL/TLS e altro ancora.

Nella crittografia asimmetrica una chiave “privata” serve a decodificare un messaggio e va custodita al riparo da occhi indiscreti, mentre la chiave “pubblica” (crittograficamente connessa a quella privata) viene usata per codificare e può essere distribuita liberamente in rete.

Il sistema Diffie-Hellman ha risolto alla radice i problemi connessi alla distribuzione di chiavi crittografiche per lo scambio di comunicazioni tra gli utenti, una garanzia di inviolabilità del messaggio che la stessa ACM sottolinea essere estremamente rilevante a 40 anni di distanza dalla pubblicazione dello studio.

Alfonso Maruccia

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