Digitale terrestre: perché lo switch off non ha ancora una data

Digitale terrestre: perché lo switch off non ha ancora una data

Il tanto atteso switch off al nuovo e definitivo digitale terrestre non ha ancora una data stabilita: scopriamo quale può essere il motivo.
Digitale terrestre: perché lo switch off non ha ancora una data
Il tanto atteso switch off al nuovo e definitivo digitale terrestre non ha ancora una data stabilita: scopriamo quale può essere il motivo.

Da quando il processo di avvicinamento al nuovo digitale terrestre è iniziato sono tante le tappe a cui abbiamo assistito. Tuttavia, al momento ancora non è stata stabilità una data per lo switch off definitivo che dovrebbe sancire il passaggio allo standard DVB-T2 – HEVC Main 10.

Perché a oggi non sappiamo ancora quando verrà acceso in tutta Italia questo standard trasmissivo? Il motivo principale potrebbe riguardare le intenzioni del governo. In primo luogo, il nuovo esecutivo vorrebbe accertarsi che la maggioranza dei cittadini siano riusciti a sostituire i vecchi dispositivi.

Attualmente i vari bonus, che incentivavano l’acquisto di televisori e decoder di ultima generazione, non sono più attivi. Nondimeno, in vari store ed eCommerce si possono trovare prezzi molto accessibili e convenienti. Ad esempio, su Amazon acquisti il Decoder Fenner a un prezzo davvero speciale.

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Inoltre, l’intenzione più in generale è che tutte le aree d’Italia abbiano apparecchiature aggiornate che garantiscano la trasmissione delle trasmissioni televisive con la nuova frequenza Sub-700 MHz. Una situazione da non prendere sottogamba visto che molti stanno avendo difficoltà con le novità del digitale terrestre recentemente introdotte.

Digitale terrestre: il nuovo approccio allo switch off

A Palazzo Piacentini si è tenuto il Tavolo Permanente in merito alle Comunicazioni Elettroniche e al Settore Televisivo legate al nuovo digitale terrestre. A presiedere questo incontro è stato il Sottosegretario Fausta Bergamotto con la collaborazione di alcuni rappresentanti dell’AGCOM.

I temi in esame sono stati il digitale terrestre e la relativa liberazione della banda 700MHz con la dismissione dei canali Mpeg2. Durante questa conferenza i protagonisti sono stati i vari stakeholder che hanno messo sul tavolo le osservazioni e le necessità tecniche emerse in questi mesi. La Bergamotto ha poi dichiarato:

A seguito dello spegnimento della codifica Mpeg2, avvenuta lo scorso 21 dicembre ora dobbiamo guardare avanti, alle prossime sfide, al passaggio allo standard di trasmissione DVB-T2 e per conseguire tale obiettivo, è necessario attuare un’azione graduale, che tenga conto del livello di diffusione degli apparati televisivi di nuova generazione, un dato che stiamo monitorando e i cui risultati si potranno avere a marzo.
Al fine di definire la posizione nazionale sui vari item oggetto della World Radiocommunication Conference 2023 di Dubai, è stato costituito un Gruppo Nazionale con la partecipazione del Ministero della Difesa, del Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, dell’Enac, dell’Agcom, delle aziende e delle associazioni di settore. Attualmente è in discussione una posizione comune a livello europeo sui tavoli internazionali in cui la delegazione italiana continuerà a supportare la posizione del mantenimento (No Change) del servizio televisivo come servizio primario fino alla World Radiocommunication Conference 31.

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Pubblicato il
19 mar 2023
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