Disney+ senza HDR: una petizione per chiedere il rimborso

Disney+ senza HDR: una petizione per chiedere il rimborso

Altroconsumo e altre organizzazioni europee chiedono un rimborso automatico per chi ha un abbonamento Premium a Disney+: 5 euro al mese.
Disney+ senza HDR: una petizione per chiedere il rimborso
Altroconsumo e altre organizzazioni europee chiedono un rimborso automatico per chi ha un abbonamento Premium a Disney+: 5 euro al mese.

Tra i mesi giugno e luglio, Disney+ ha eliminato alcune caratteristiche del proprio servizio in Italia: tra queste figurano anche il supporto alla modalità HDR e la possibilità di riprodurre i contenuti a risoluzione 4K. Quest’ultima è stata introdotta nuovamente all’inizio di agosto, procedendo nei giorni successivi a rimborsare gli abbonati al piano Premium che, per un periodo, non hanno potuto accedere all’Ultra HD. Ora, sulla questione è intervenuta Altroconsumo.

5 euro al mese per l’assenza dell’HDR da Disney+?

L’associazione, insieme al gruppo Euroconsumers di cui fa parte e ad altre organizzazioni di Belgio, Spagna e Portogallo, ha lanciato una petizione online. La volontà è quella di chiedere la restituzione automatica di almeno 5 euro per ogni mese in cui gli abbonati Premium hanno ricevuto un servizio ridotto. L’obiettivo è quello di non dover presentare reclami individuali, prevedendo una procedura che lo faccia in autonomia. Inoltre, viene avanzata la pretesa di una riduzione di prezzo. Riportiamo un estratto dal comunicato ricevuto in redazione.

Pretendiamo inoltre una riduzione del canone finché le funzionalità promesse non saranno ripristinate e informazioni chiare per tutti gli utenti coinvolti.

Ad oggi, ogni riferimento all’HDR è ancora assente dalle pagine del sito ufficiale. Qui sotto lo specchietto che illustra le caratteristiche dei tre piani di abbonamento disponibili in Italia: Premium, Standard e Standard con pubblicità. I prezzi non sono stati ritoccati verso il basso dopo l’eliminazione.

I piani di abbonamento a Disney+ disponibili in Italia

Il primo taglio, se così lo si può definire, risale a metà giugno, quando la piattaforma ha eliminato il supporto al Dolby Vision e alla visione di contenuti 3D. Il motivo è da ricercare in una questione legale relativa allo sfruttamento dei brevetti correlati. Lo stesso è avvenuto qualche settimana dopo con 4K e High Dynamic Range. Per la risoluzione, il team di Disney+ è riuscito a rimediare introducendo una tecnologia alternativa a quella utilizzata in precedenza.

Fonte: Altroconsumo
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Pubblicato il
23 ott 2026
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