Dodici mesi di videogame in cifre

Stilata la classifica top 100 dei videogiochi più venduti nell'ultimo anno solare in Europa e Nordamerica. Le console dominano il mercato

Roma – Innanzitutto i battistrada della top 100 indicizzata da next-gen.biz . Call of Duty 4: Modern Warfare è il videogioco più venduto dell’anno. Electronic Arts è la casa con più videogiochi in classifica. Ancora EA la software house con il record nel numero di copie vendute. Nintendo Wii la piattaforma ludica con più titoli esclusivi in classifica. I titoli con licenza il genere più retributivo. Il mercato nordamericano superiore a quello europeo. Ma ecco, di seguito, tutti i numeri e le considerazioni:

Il gioco più venduto
Il videogioco più venduto dell’anno si conferma Call of Duty 4: Modern Warfare , come già pronosticato dai dati pubblicati da NPD Group a fine gennaio. Il FPS firmato Activision/Infinity Ward ha venduto oltre 8 milioni e 400 mila copie complessivamente sulle piattaforme Xbox 360, PlayStation 3, Nintendo DS e PC. Poco distante al secondo posto c’è Halo 3 , esclusiva di Xbox 360, il titolo Microsoft più redditizio in assoluto. Sul gradino più basso del podio Guitar Hero 3: Legends of Rock . Nella top 10 compaiono anche, in rigoroso ordine di arrivo: Fifa 2008, Madden NFL 08, Need For Speed: ProStreet, Pokemon Diamante/Perla, Assassin’s Creed, Super Mario Galaxy e Brian Age 2 .

La software house con più videogame in classifica
Va ad Electronic Arts la palma della software house con più videogiochi nella top 100 tra quelli più venduti negli ultimi dodici mesi. I titoli presenti in classifica sono infatti ben 23, un traguardo possibile grazie alla divisione EA Sports che, Konami permettendo, ha il monopolio sui videogiochi sportivi: il football americano di NFL ed NCAA , il calcio di FIFA , l’hockey di NHL , il golf di Tiger Woods ed il basket di NBA sono gli appuntamenti ricorrenti che gli appassionati non si fanno mai sfuggire.

La top ten delle software house per numero di titoli

La software house con più copie vendute
Ancora EA prima, dall’alto del suo netto quarto di top 100 tra i titoli più venduti. Ma Nintendo , seconda per numero di titoli, cede il passo ad Activision . Le copie vendute per EA sono infatti 39,5 milioni, 29,2 quelle di Activision e 27,3 vanno attribuite a Nintendo . Activision è seconda grazie a due dei tre videogiochi più venduti: i già citati Call of Duty 4 e Guitar Hero 3: Legends of Rock .

La top ten delle software house per volumi di vendita

La piattaforma con più titoli esclusivi
Il numero maggiore di esclusive lo guadagna Nintendo Wii : 12 titoli per la console, uno in più di Nintendo DS . Solo 5 titoli esclusivi per Play Station 3 , solo 3 per Xbox 360 e solo una l’esclusiva per PC. Primi per numero di vendite, in questa particolare classifica, sono: Super Mario Galaxy per Nintendo Wii , Pokemon Diamante / Perla per Nintendo DS , Motorstorm per Play Station 3 , Halo 3 per Xbox 360 , mentre per PC l’unico titolo esclusivo in classifica è The Sims 2: Bon Voyage . Si ricorda che per titolo esclusivo si intende un videogioco che è distribuito esclusivamente per una sola piattaforma di gioco.

I titoli in esclusiva

Il genere più redditizio
Quest’anno il genere più redditizio è quello dei videogiochi con licenza. Un videogioco con licenza è un titolo sviluppato a partire da film o personaggi televisivi, come ad esempio il videogioco dei Simpson , il videogioco dei Pirati dei Caraibi o il videogioco di Spongebob . Questi titoli, seppur raramente raggiungano una qualità complessiva elevata, vendono molto. Ben 23 dei 100 titoli più venduti durante l’anno appartengono a questa categoria, gli sportivi e quelli d’azione sono 15, mentre gli sparatutto sono 12.

Copie vendute per categoria

Il mercato più remunerativo
Nel testa a testa fra Europa e Stati Uniti/Canada sono proprio i consumatori americani a spuntarla. A fare numero in particolare la differenza nelle vendite di Guitar Hero 3: Monsters of Rock e Madden NFL 08 . In Europa continuano a vendere di più i titoli più conosciuti e con maggiore storia alle spalle: Fifa, Pro Evolution Soccer e Need For Speed . Nel Vecchio Continente bene anche il videogioco dei Simpson e Brian Age 2 . Il distacco generale è comunque evidente.

La Top 20 dei giochi più venduti

Note: Dalla classifica è escluso il florido mercato asiatico, i dati si riferiscono soltanto a nord America ed Europa. I numeri sono quelli ufficiali forniti di NPD Group , a cui sono sommati i dati di next-gen.biz . Il periodo di vendita analizzato va dal primo marzo 2007 al primo marzo 2008. I numeri si riferiscono solo alle vendite al dettaglio, sono escluse le forme di distribuzione digitale. Infine, sono inclusi i videogiochi più vecchi ridistribuiti durante l’anno senza cambiamenti ma a prezzo ridotto.

Enrico “Fr4nk” Giancipoli

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  • Mario scrive:
    firna digitale, PEC e certificatori...
    PRRRRRRR!!!! :-Pheheheun applauso alle tre associazioni per la scelta coraggiosa contro una lobby tutta italiana che non ha eguali in Europa!Ciao a tutti!
  • Maurizio Giorgis scrive:
    Era ora....
    La solita folle, cieca e stupida burocrazia italiana che pensa di comandare anche su Internet... I burocrati di calcinculandia ci stanno uccidendo... è più che doveroso che qualcuno si muova !
  • roberto scrive:
    si ripete e non e' l'unico campo
    la storia della firma digitale in italia e' effetto della preparazione assolutamente teorica dei nostri ingegneri elettronici, tanto che la vera capacita poi deriva solo dall'autodidattica del singolo.a cio si aggiunge l'abitudine di fare regole tecniche che mirano piu a proteggersi come corporazione che ad asslvere realmente le funzioni richieste.non e' l'unico campo che sta attraversando questo fase. si prende a ragione un cavillo per creare una regola tecnica che costa alla comunita cifre inimmaginabili, che potrebbero invece essere investite in campi dove darebbero maggiore vantaggio. il risultato e' una burocrazia costosa e incredibilile, con regole corporative slegate dalla realta', cui non fa da contraltare una migliore organizzazione della complessita', contribuendo quindi non poco alla paralisi economica. E vi faccio notare che i tedeschi, quasi morbosi come regole tecniche, non ne fanno di inutili, tanto che la loro organizzazione produttiva la esportano. ora chi si compra le regole tecniche del CNIPA?su questo aveva ragione prodi (!che tanto estremista non era!): abilire le corporazioni al piu presto possibile.
  • Luisa scrive:
    l'azione è fondata
    Ho letto sul sito www.anorc.it la denuncia e quanto rileva sembra di una certa gravità per lo Stato italiano. Si evince una violazione di due direttive e gli aspetti non sono così marginali.Poi basta scrorrere lelenco dei certificatori di firme digitali, marche temporali e PEC per verificare una strana coincidenza di nomi e strutture che sviluppano identici servizi (e che si stanno lanciando anche nel mercato della conservazione sostitutiva chiedendo a gran voce forme di accreditamento!). Se questo non è un tentativo di monopolizzare il mercatoMi sembra che si stia facendo una gran cosa invece a far emergere questi problemi e mi fa piacere che ci sia qualcuno che abbia avuto il coraggio di farlo!Ciao a Tutti!
  • Paolo scrive:
    Finalmente un po' di coraggio...
    Era ora che qualcuno si facesse sentire!In Italia tutto procede come se niente fosse e siamo isolati dal punto di vista internazionale nonostante tutte queste bellissime, complicatissime, innovative, confuse normative!ciao
  • nrnr scrive:
    fattura, io VOGLIO capire
    Allora, io adesso vorrei capire.Leggendo gli articoli di PI capisco che la fatturazione elettronica è possibile (ad esempio mi mandano un PDF) *solo* se convalidata con firma digitale, ovvero diciamo "incapsulata" ad esempio col programm Dike e firmata con firma digitale forte.Questo non avviene. La mia ditta non lo fa e quando ho chiesto mi hanno detto che l'avvocato ha detto che andava bene così.Io taccio e me ne fotto, la ditta non è mia. Però pare che sia proprio vero: l'altro giorno ho comprato un dvd da un tipo che fa dei corsi personalizzati e la "fattura" era un PDF (nemmeno protetto, se ben ricordo) che in calce recitava : La presente fattura e' da considerarsi come unico documento ai fini contabili, Le ricordiamo infatti che lafattura NON sara' inviata per posta ordinaria in formato cartaceo.La Risoluzione n.132/E del 28 maggio 1997 del Ministero delle Finanze PRECISA infatti che le informazioniattualmente stampate su fatture e note di debito POSSONO essere trasmesse elettronicamente al clientesenza provvedere all'invio in forma cartacea del documento, l'ammissibilita' di tale pratica e' stataconfermata dall'Agenzia delle Entrate con Risoluzione del 4 luglio 2001, n.107. A me pare che possano essere create fatture dal nulla, direttamente scritte con Word e salvate con PDFCreator o con Acrobat, oppure scritte e salvate con Openoffice.E quando le ricevo io, posso cambiare importi o descrizioni delle merci e poi saluti a tutti... hai voglia a farsi causa...pare che tutti se ne freghino...
    • GGG scrive:
      Re: fattura, io VOGLIO capire
      - Scritto da: nrnr

      E quando le ricevo io, posso cambiare importi o
      descrizioni delle merci e poi saluti a tutti...Perchè invece se la ricevi cartacea ti ci vuole molto a scansirla (o ricrearla), modificarla e ristamparla, eh...
    • Marco Marcoaldi scrive:
      Re: fattura, io VOGLIO capire
      Non facciamo confusione !!!! La fattura elettronica non è una fattura in formato PDF mandata per email.Con la locuzione fattura elettronica si identifica un documento informatico registrato in forma digitale attraverso modalità specifiche che permettono di salvaguardare l'integrità dei contenuti e l'univocità del soggetto che ha emesso la fattura, senza la necessità della stampa su carta.Tutti i requisiti della fatturazione elettronica visti precedentemente sono garantiti, come si diceva, dall'apposizione del riferimento temporare e della firma elettronica attraverso l'utilizzo di sistemi EDI (Electronic data interchange).Per riferimento temporale si intende quell'informazione associata ai documenti elettronici che ne attesta data e ora di creazione. Per lotti di documenti viene assegnato lo stesso riferimento temporale.La firma elettronica qualificata, come si è detto, è costituita da un insieme di dati, opportunamente associati tra loro, che garantisce la paternità unica di chi ha redatto la fattura eletronica.Una fattura così costituita ha pieno valore legale come previsto dall'articolo 2702 del Codice Civile. L'invio di email con allegato PDF classico invece è meno sicuro e sopratutto difficile da provare in ambito giudiziario anche se ammesso dalla legge, previa stampa ed aechiviazione della stessa !
    • il gelato che uccide scrive:
      Re: fattura, io VOGLIO capire
      Non è che tutti se ne fregano è che le cose come al solito sono semplici, si dicono complicate per svariati motivi (denigrazione, allarmismo, disinformazione e interessi di varia natura). Secondo la legge italiana NON VI È obbligo di firma sui documenti di Fatturazione convenzionali (che non siano di trasporto ovviamente), mentre vi è obbligo di particolari procedure in caso la fattura sia conservata in puro formato elettronico.Per questo motivo è pratica accettata che in sostituzione dell'invio di un foglio di carta semplice con stampa della fattura per posta ordinaria o consegna diretta, sia inviato un documento mediante sistema telematico che il cliente è tenuto a stampare e conservare come una fattura convenzionale ( e non diversamente ad archiviare ).Fa ovviamente fede il riscontro col documento originale stampato dal fornitore che in caso differisca dalla copia, costituisce illecito amministrativo. È evidente che nel momento in cui il cliente riceve la fattura è tenuto a verificarne il riscontro con il valore reale della transazione, senza alcuno strano problema o stravolgimento della realtà.

      La presente fattura e' da considerarsi come
      unico documento ai fini contabili, Le ricordiamo
      infatti che
      la
      fattura NON sara' inviata per posta ordinaria in
      formato
      cartaceo.
      La Risoluzione n.132/E del 28 maggio 1997 del
      Ministero delle Finanze PRECISA infatti che le
      informazioni
      attualmente stampate su fatture e note di debito
      POSSONO essere trasmesse elettronicamente al
      cliente
      senza provvedere all'invio in forma cartacea del
      documento, l'ammissibilita' di tale pratica e'
      stata
      confermata dall'Agenzia delle Entrate con
      Risoluzione del 4 luglio 2001,
      n.107.
      • Albert Einstein scrive:
        Re: fattura, io VOGLIO capire
        - Scritto da: il gelato che uccide
        è pratica accettata che in
        sostituzione dell'invio di un foglio di carta
        semplice con stampa della fattura per posta
        ordinaria o consegna diretta, sia inviato un
        documento mediante sistema telematico che il
        cliente è tenuto a stampare e conservare come una
        fattura convenzionale ( e non diversamente ad
        archiviare
        ).

        Fa ovviamente fede il riscontro col documento
        originale stampato dal fornitore che in caso
        differisca dalla copia, costituisce illecito
        amministrativo.Quoto.Quello che viene fatto più o meno da tutti ormai abitualmente è la "trasmissione con modalità elettroniche della fattura tradizionale".Insomma, è come se ti mandassero un fax....La "fattura elettronica" è altra roba....http://www.conservazione-sostitutiva.it/procedura-fatturazione-elettronica.php
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