Domini .tel, ICANN monetizza ancora il web

Sono nuovi, sono freschi, sono ufficiali. E sono sostanzialmente inutili: i nuovi domini di primo livello assomigliano a un social network mignon
Sono nuovi, sono freschi, sono ufficiali. E sono sostanzialmente inutili: i nuovi domini di primo livello assomigliano a un social network mignon

Gettate alle ortiche Facebook, cancellate le pagine personali su MySpace, lasciate perdere LinkedIn: ICANN ha approvato i domini .tel , una nuova denominazione di servizi e portali web che in realtà nasconde una sorta di portale sociale che idealmente vorrebbe raccogliere le informazioni di contatto di un utente o di un’azienda alla stessa stregua di un elenco di abbonati al telefono . Inutile, si dice online, ma con il timbro dell’ufficialità di ICANN.

I domini.tel nascono dall’accordo tra ICANN e la start-up Telnic , a cui viene sostanzialmente appaltata la gestione di una pagina web al momento dell’acquisto del corrispondente dominio.tel. Al contrario di un nome di dominio tradizionale, infatti, le pagine.tel sono popolate direttamente da una società privata anche se vengono regolarmente acquistate dai registrar che gestiscono la commercializzazione degli altri top level domain .

Su una pagina.tel è possibile stipare le informazioni di contatto che più si preferisce inclusi e-mail, siti web personali, aziende, indirizzi, keyword e quant’altro, tutte informazioni indicizzabili dai motori di ricerca ma da cui è possibile sottrarre una serie di dati riservati a cui solo i conoscenti con un account Telnic possono accedere. Un paio di esempi chiarificatori di quel che si va descrivendo sono la pagina.tel di Justin Hayward , direttore delle comunicazioni della società londinese, e quella della stessa Telnic .

Attualmente la vendita dei domini è aperta solo ai detentori di trademark , che potranno far propria una pagina.tel al costo di circa 350 dollari per 3 anni, mentre dal prossimo marzo tutti potranno comprare.tel a destra e a manca per prezzi tra i 10 e i 20 dollari annuali. Sia come sia, il nuovo “prodotto” di dominio esemplifica meglio di mille parole come ICANN intenda procedere verso quella liberalizzazione dell’identificazione di aziende e persone sul web già annunciata e decisa mesi addietro .

Tutto sta ora a valutare a cosa servano in sostanza questi nuovi domini e a chi giovi veramente tutto ciò. Secondo il giudizio (severo) di TechCrunch , i.tel non fanno altro che scimmiottare un qualsiasi portale di social networking proponendo tra l’altro un numero limitato di funzioni che lo renderebbero il servizio più inutile della storia di Internet , nessun consiglio di amministrazione sano di mente vorrebbe di propria volontà acquistare un dominio.tel, ma tutti li compreranno per evitare quei fenomeni di hijacking di brand famosi che tante volte in passato hanno conquistato le cronache non necessariamente informatiche.

L’unica, vera furbata qui l’ha fatta ICANN , continua TC, che ha ammantato di ufficialità l’ennesimo servizio superfluo del web guadagnandoci gli emolumenti della semisconosciuta Telnic.

Alfonso Maruccia

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04 12 2008
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