Dopo aver firmato un ordine esecutivo che prevede la valutazione facoltativa dei nuovi modelli AI prima del lancio sul mercato, Donald Trump ha annunciato che il governo potrebbe ottenere una partecipazione azionaria nelle principali aziende AI. Nei prossimi giorni dovrebbe avvenire un incontro con i rispettivi dirigenti. Sam Altman (CEO di OpenAI) aveva suggerito l’idea oltre un anno fa.
Quote delle aziende AI in un fondo patrimoniale pubblico?
Altman ha discusso dell’argomento direttamente con Trump all’inizio del 2025. Erano seguiti altri incontri con vari funzionari dell’amministrazione. Ad aprile, OpenAI aveva proposto (PDF) la costituzione di un fondo patrimoniale pubblico, in cui le aziende AI verserebbero una parte delle quote azionarie. I benefici economici verrebbero quindi distribuiti tra i cittadini statunitensi.
Dopo un incontro con Altman, il senatore Bernie Sanders ha annunciato che presenterà un disegno di legge (American AI Sovereign Wealth Fund Act) che prevede una partecipazione azionaria governativa del 50% nelle aziende AI. L’idea ha suscitato l’interesse anche di Donald Trump. Parlando con i giornalisti sull’Air Force One ha dichiarato:
Ci sono progetti in cui alcuni pezzi potrebbero essere donati al pubblico americano, dove il pubblico americano diventerebbe essenzialmente un partner delle aziende. C’è qualcosa di molto interessante in questo, nel fatto che si crei quasi una partnership con il pubblico americano, e lo esamineremo.
Un meeting con i dirigenti delle aziende AI potrebbe avvenire entro la prossima settimana. Il governo ha investimenti diretti in almeno 10 aziende, tra cui Intel. Un eventuale partecipazione azionaria potrebbe essere però un conflitto di interessi, in quanto le azioni delle aziende sarebbero nelle mani di chi dovrebbe regolamentare l’uso dell’AI.
Tra i principali critici che David Sacks. L’ex consulente di Trump per AI e criptovalute, ha dichiarato che la nazionalizzazione dell’AI accelererà la fusione tra aziende e governo. La partecipazione degli Stati Uniti allo sviluppo dell’AI porterà alla creazione di un sistema di credito sociale come quello della Cina. I conservatori apprezzano l’idea, senza pensare che eventuali leggi verranno usate contro di loro quando un’amministrazione democratica sarà al potere.