Dove osano le botnet

Creare una mappa dei PC non morti. Conoscere i rischi che si nascondono nei meandri della rete. La parola all'esperto

Roma – Il grosso degli zombie si trova in Nordamerica, Sudamerica, Europa e in Russia. Lo annuncia al Mondo Jose Nazario , celebrato esperto di sicurezza nonché senior software engineer di Arbor Networks. A suo dire è lì che si nasconde lo zoccolo duro delle botnet , le enormi reti di PC sotto il controllo dei cattivoni del cyberspazio. A creare armate di zombie, i PC infetti appunto, non è però soltanto il chiacchieratissimo Storm Worm , quello è solo la punta dell’iceberg: in rete, purtroppo, circola molto di più.

Nazario pone l’accento sulle differenze che contraddistinguono le varie gang che controllano le diverse aree geografiche: quelle europee e nordamericane gestiscono essenzialmente botnet in affitto , a disposizione del migliore offerente per fare soldi in ogni modo possibile . Ad esempio rubando informazioni preziose, come password bancarie e numeri di carta di credito, dai PC vittima.

Discorso diverso in Sudamerica: qui dominano la scena i cracker brasiliani, che si concentrano soprattutto sul furto interferendo con le operazioni bancarie online e il commercio elettronico. Due nomi spiccano sugli altri, quelli delle due crew note come TeamUSA e Peruvian Power : nomi che non suonano familiari, pur essendo considerati i responsabili di molti crimini.

Le botnet russe, invece, si concentrano sugli attacchi DDoS : una circostanza peculiare quella che vede la creazione di botnet specializzate , visto che generalmente si preferisce realizzare sistemi general purpose . Qui la fa da padrone Black Energy , una rete messa in piedi da una banda locale che offre servizi a partire da poco meno di 30 euro.

Si salva la Cina : nonostante il boom dell’informatizzazione di massa, al momento nella Repubblica Popolare non sembrano prosperare allevamenti di zombie, sebbene le macchine pechinesi si facciano notare per ragioni del tutto diverse sullo scacchiere telematico internazionale.

I consigli per proteggersi dai cattivoni sono sempre gli stessi: antivirus (aggiornato), e occhi aperti su dove si naviga e cosa si scarica.

Luca Annunziata

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  • M.R. scrive:
    Loro scaricano e condividono....
    ....come tutti gli altri utenti.E' questa la filosofia e il funzionamento dei software p2p, o sbaglio?Quindi a loro volta commettono un illecito.Non devono allora essere puniti anche loro alla stregua degli "spacciatori" (vedi il caso dei 10.000 dollari a brano....)?E come stabiliscono chi sia stato il primo in assoluto a mettere online un qualche cosa (ad es. ci sono funzioni che impediscono di vedere i file come completi dall' esterno, se non erro)?
    • . . scrive:
      Re: Loro scaricano e condividono....

      Quindi a loro volta commettono un illecito.Loro commettono sì un illecito, ma per un altro motivo (cioè per il fatto che ingannano l'utente per compiere azioni in suo danno).Al contrario, chi "detiene" i diritti non commette alcun illecito se scarica (e questo vale anche per chi ha un originale e scarica la copia di backup: ha il DIRITTO di farlo: art.71 sexies comma 4 L.633/41).E proprio qui sta l'errore madornale: se chi scarica ha il diritto di farlo, anche chi sta uploadando a quel soggetto non commette alcun illecito!Il nostro diritto, soprattutto il diritto penale, è un diritto "del fatto": non conta ciò che si voleva fare ma ciò che si è davvero fatto. Sparare ad un albero credendolo un uomo non è omicidio, e neppure tentato omicidio (art.49 comma 2 c.p.; art.56 c.p.).Quando si uploada a un "detentore" dei diritti, si risponde a una legittima richiesta di quest'ultimo.Simple as that. Quindi il "detentore" dei diritti, che traendo in inganno un utente ha scaricato da lui per precostituirsi una prova del fatto, avrà sì ottenuto (peraltro con mezzi fraudolenti) la prova di un fatto, ma di un fatto che -dal punto di vista oggettivo- è assolutamente lecito.
  • pierob scrive:
    non ha ragione
    Diritto d'autore limitato a 15 anni (se uno non riesce a fare soldi in 15anni allora è meglio che chiuda bottega) non rinnovabile sia per opere d'ingegno che farmaci ed altro. Ad esempio per l'informatica 15 anno sono un "secolo". Diritti del consumatore a verificare senza catenacci quello che acquista e possibilità di copia per salvaguardare l'acquisto. Ad esempio: a non voler installato sull'hardware un software che magari non voglio, ecc. tanto per esemplificare. Non essere tentati dalla "censura" soltanto perché si produce o si offre qualche servizio. Boicottaggio di tutte le aziende che non si adeguano ad un comportamento etico-commerciale deciso da consumatori, autori e produttori.Amando film d'autore e d'annata e musica classica non scarico nulla in mp3 non riproduce bene ma vado in bestia quando qualcuno in nome del mercato più o meno globale pensa di spremere la gente come un limone.Penso che l'unico modo di insegnare loro qualcosa sia di astenersi dal consumo per almeno sei mesi. Dovendo presentare bilanci trimestrali avrebbero seri problemi con i loro azionisti.Al Dott. Nuti, di cui ho sempre stimato il lavoro (ho letto la rivista fino al n. 100 dopo era diventata troppo commerciale), consiglio (non per spocchia ma per non dilungarmi oltre) di leggersi il capitolo terzo: "una macchina per esternalizzare" in J. Bakan, The Ciorporation, Fandango, Milano 2004. Ci pensa se i padri dell'informatica avessro "brevettato" i loro algoritmi. MCLink senz'altro non ci sarebbe Se vogliamo parlare di maestri Sarkozy e tutt'altro, forse sarebbe meglio una volta tanto usare la propria testa.Buona giornata, Piero
  • Skywalker scrive:
    Doveri d'Autore?
    I "Diritti d'Autore" sono elencati nella 633/41, ma dove sono i "Doveri d'Autore"? Perché se pago per avere qualcosa, chi riceve i miei soldi si appropria di parte del mio lavoro, della mia fatica e del mio sudore. Se lui ha diritto ad essere pagato per il suo lavoro, io ho diritto ad avere dei diritti in cambio di parte del mio.Se compro un bene, sia chi me la vende che il produttore sono responsabili di quanto mi viene venduto, spesso per due anni, e non possono impormi "condizioni vessatorie" perché altrimenti il contratto sarebbe automaticamente nullo. Cioè loro hanno dei doveri irrinunciabili nei miei confronti. Com'é che invece, quando si parla di multimediale, basta una scritta, magari anch'essa digitale, e si possono imporre le condizioni più strampalate e vincolanti, senza bisogno di alcuna doppia firma?Chi lavora ha diritto di ricevere un giusto compenso per il suo lavoro, ma anche chi acquista ha diritto a ricevere un giusto bene/servizio per la parte del proprio reddito che trasferisce. Sia che si parli di Precari a progetto che di Musica. Invece,per qualche strano motivo, nel primo caso si può affamare, "è la globalizzazione, bellezza", nel secondo caso invece la libertà che il mercato si è presa va regolamentato con leggi su leggi...Chi è il "No Global"? Le Major o quelli in Creative Commons?
    • J.Titor scrive:
      Re: Doveri d'Autore?
      Beh in teoria le oprere d'intelletto sono in tutto e per tutto prodotti commerciali dunque si dovrebbe godere del diritto di recesso, garanzia, ecc..Però voglio proprio vedere se compro un cd che non conosco ma che è pubblicizzato bene e lo ascolto fa praticamente schifo, se poi torno dal negoziante e mi rida i soldi...O se compro un gioco che secondo le specifiche dovrebbe girare sul mio pc ma poi vedo che con tutti gli anti alias disattivati la grafica è pressochè quella del C64 se lo riporto indietro....O se trovo un bug in windows vista, godendo di garanzia, entro 8 giorni mi ridanno i soldi
      • Petronio Arbitro scrive:
        Re: Doveri d'Autore?
        Infatti ben difficilmente otterrai qualche rimborso, ma visto che già lo sai e questi acquisti assomigliano a delle truffe, perché mai dovresti continuare a comprare?Compra solo quello che puoi provare, ti convince e ti soddisfa. Per il resto sono solo soldi buttati.
  • mak77 scrive:
    ancora ste minchiate...
    ma perchè diamine si continua a discutere di filtraggi controlli e patti... Se è la legge sul diritto d'autore ad essere sbagliare!!!Quella va rivista e modificata, e poi si parlerà di tutto il resto, non ha senso filtrare o fare patti su una legge che prevede il diritto d'autore per 70 anni dopo la morte!!!Le opere devono essere coperte per un massimo di 10 anni dalla loro produzione, poi devono diventare di pubblico dominio a patto che venga sempre citato l'autore originale. 10 anni bastano a far quadrare il conto per la produzione di un'opera, e si spera vivamente che un autore in 10 anni sia in grado di produrne un'altra, se no che autore è?siamo stanchi di chi vive sul lavoro del papà o peggio ancora del nonno, siamo stanchi di chi produce un opera e poi grazie ad agganci la inserisce in posti che gli renderanno a vita, siamo stanchi di non sapere a chi vanno i soldi che la siae raccoglie, siamo stanchi di pagare diritti ad autori di trasmissioni televisive che meriterebbero solo la pattumiera.vogliamo nomi e cognomi, chi raccoglie tasse sui diritti d'autore deve pubblicare almeno in rete la lista completa con i compensi pagati. Un po' di trasparenza signori! E poi si potrà parlare del resto.
  • Saverio Moriones scrive:
    Un'ottima soluzione
    Con l'entrata dell'I-pod dell'apple si da al cliente finale la possibilità di acquistare musica da internet e scaricarla direttamente nel dispositivo per ascoltarla, Tiscali tempo fà aveva dato il via alla visualizzazione dei film tramite internet acquistandoli online per una visualizzazione di 24-48 ore scaduto il certificato doveva essere pagato di nuovo, credo che se i prodotti messi a disposizione su internet avessero un prezzo adeguato di acquisto definitivo o di sola visualizzazione temporanea, dubito che l'utente finale preferisce scaricare una versione pirata di scadente qualità audio-video invece di acquistare una versione online con ottima qualità audio-video, ormai (per quanto riguarda l'italia) dove arriva l'ADSL si può sfruttare lo streaming senza rinunciare alla qualità e nelle aree non coperte ci si può affidare al segnale UMTS per il DOWNLOAD o lo STREAMING dell'Audio-Video acquistato senza violare leggi e pagando quello che si prende da Internet.Per quanto riguarda la SIAE(da me odiata) imporre tasse sui supporti vergini per trarne beneficio soltanto loro non mi sembra corretto dato che i soldi di queste tasse servono esclusivamente a mantenere i migliaia di uffici SIAE in italia e dove i Cantanti, Artisti di vario genere, Attori, e Scrittori sono costretti a pagare tasse sempre alla SIAE per garantire i loro diritti (Cosa che non viene fatta).Ovviamente per le mie dichiarazioni verrò indagato per pirateria, non m'importa quà in Italia abbiamo la libertà di fare tutto quello che vogliamo basta che stiamo zitti sulla politica e sulle enti che rubano soldi.
  • Luca scrive:
    Mah...
    Io lavoro in una radio estera (non in Italia) e da noi, dove viene diffusa musica commerciale, che da sempre è protetta dai diritti d'autore, si è trovata una soluzione semplice (da anni ormai, e credo che la stessa soluzione valga un po' per tutte le radio del mondo, anche quelle via web...):- Paghiamo un forfait annuale o mensile alla nostra SIAE o chi per essa, più una differenza ricalcolata su quello che realmente si passa come brani al mese.A parte il fatto che già paghiamo in piccola parte e indirettamente diritti d'autore, aggiunti ai costi finali di supporti e apparecchi riproduttori (sotto forma di tasse su lettori MP3 e ai CD registrabili.... vabbé)Ora io è già un po' di tempo che mi chiedo come mai nessuno abbia ancora pensato a fare la stessa cosa che si fa per le radio con la rete. E cioé: ingiungere agli ISP (che di fatto garantiscono accessi a contenuti) il pagamento di un forfait alle varie SIAE di turno. Gli ISP potrebbero offrire sul mercato dei pacchetti d'accesso "all inclusive" un po' più cari, e l'utente sa che se sottoscrive quel tipo di abbonamento non dovrà più preoccuparsi di niente, e potrà scaricare quello che vuole, perché i diritti sono compresi nel canone mensiela al suo ISP.L'ISP versa la tangente alle major, SIAE o quello che è, e siamo tutti felici e contenti.... o no? Scusate ma cosa succederebbe se noi alla radio dicessimo "Eh si, noi vi facciamo sentire la musica, ma voi non dovreste ascoltarla, o perlomeno se la ascoltate pagate i diritti! Che diamine siete voi ad ascoltarla!". Invece usiamo una parte del canone che gli ascoltatori pagano per corrispondere i dovuti diritti d'autore.Se c'è qualcosa che mi sfugge (tipo che, a pensar male, si potrebbe pensare che come al solito vogliano solo mungere l'utente finale...) e qualcuno mi vuole spiegare perché bisogna fare le contorsioni mentali e legislative per applicare leggi di protezioni assurde e convolute come solo a Bisanzio... L
    • vrms scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: Luca
      Io lavoro in una radio estera (non in Italia) e
      da noi, dove viene diffusa musica commerciale,
      che da sempre è protetta dai diritti d'autore, si
      è trovata una soluzione semplice (da anni ormai,
      e credo che la stessa soluzione valga un po' per
      tutte le radio del mondo, anche quelle via
      web...):

      - Paghiamo un forfait annuale o mensile alla
      nostra SIAE o chi per essa, più una differenza
      ricalcolata su quello che realmente si passa come
      brani al
      mese.

      A parte il fatto che già paghiamo in piccola
      parte e indirettamente diritti d'autore, aggiunti
      ai costi finali di supporti e apparecchi
      riproduttori (sotto forma di tasse su lettori MP3
      e ai CD registrabili....
      vabbé)

      Ora io è già un po' di tempo che mi chiedo come
      mai nessuno abbia ancora pensato a fare la stessa
      cosa che si fa per le radio con la rete.


      E cioé: ingiungere agli ISP (che di fatto
      garantiscono accessi a contenuti) il pagamento di
      un forfait alle varie SIAE di turno. Gli ISP
      potrebbero offrire sul mercato dei pacchetti
      d'accesso "all inclusive" un po' più cari, e
      l'utente sa che se sottoscrive quel tipo di
      abbonamento non dovrà più preoccuparsi di niente,
      e potrà scaricare quello che vuole, perché i
      diritti sono compresi nel canone mensiela al suo
      ISP.

      L'ISP versa la tangente alle major, SIAE o quello
      che è, e siamo tutti felici e contenti.... o no?


      Scusate ma cosa succederebbe se noi alla radio
      dicessimo "Eh si, noi vi facciamo sentire la
      musica, ma voi non dovreste ascoltarla, o
      perlomeno se la ascoltate pagate i diritti! Che
      diamine siete voi ad ascoltarla!". Invece usiamo
      una parte del canone che gli ascoltatori pagano
      per corrispondere i dovuti diritti
      d'autore.

      Se c'è qualcosa che mi sfugge (tipo che, a pensar
      male, si potrebbe pensare che come al solito
      vogliano solo mungere l'utente finale...) e
      qualcuno mi vuole spiegare perché bisogna fare le
      contorsioni mentali e legislative per applicare
      leggi di protezioni assurde e convolute come solo
      a Bisanzio...


      Lhai perfettamente ragione e qualsiasi persona non economicamente conivolta nel salasso all'utente finale che descrivi, non può che giungere a conclusioni analoghe.C'è troppa gente nel mondo dello spettacolo che vive di stravizi e non ne vuole sapere di rinunciarvi. Ecco perché il forfait non può andargli bene e vogliono salassarci all'infinito. Se potessero ci installerebbero un chip nel cranio per impedirci di ricordare le opere viste/ascoltate e di fischiettare per la strada la nostra musica preferita.
  • Giovanni Guiso scrive:
    ma dove ha vissuto finora?
    Egregio Paolo Nuti, mi permetta una domanda: ma dove ha vissuto finora? Non certo in Italia,perché il tal caso saprebbe che in Italia, patria della famigerata Legge Urbani,luogo in cui si è pensata la notoria "legge contro i blog", pensare di migliorare una cattiva legge è utopico e ingenuo,anzi irresponsabile; in Italia vige una sorta di Legge di Murphy che fa si che le leggi tuttalpiù si peggiorino. Quello che spaventa i firmatari dell'appello è la quantità di abusi a cui darebbe luogo una simile direttiva, senza considerare l'abuso in sé dell'imposizione arbitraria di una privazione culturale, qual'è la negazione dell'accesso alla Rete. Forse Lei ignora che esiste una direttiva dell'Onu che raccomanda l'estensione della copertura Internet dell'Africa al fine di incoraggiare l'emancipazione culturale, politica, sociale ed economica, di quelle comunità afflitte da sottosviluppo. Invece Lei, al contrario dell'Onu, preferisce farsi portatore di una ideologia dell'esclusione, complimenti vivissimi alla scarsa lungimiranza che dimostra. Paradossale, oltretutto, sostenere come fa Lei, la tutela di un diritto, quello d'autore, a discapito di altri diritti,come ben evidenziato dagli interventi di noti giuristi telematici: http://www.guidoscorza.it/?p=212Vorrei soffermarmi inoltre su un altro punto qualificante del Suo intervento, ovvero il particolarismo, ma io preferisco definirlo egoismo, di cui è intriso l'articolo, che consiste nello scaricare sulle spalle degli utenti problematiche che invece andrebbero affrontate insieme ai detentori dei diritti,alle associazioni dei consumatori,agli utenti, ed infine ai providers, al fine di trovare una soluzione congiunta agli attuali limiti del diritto d'autore così come è oggi concepito. Il peggio è che tale egoismo sembra alimentato dal timore di compilare qualche scartoffia. Lei mi dirà che il fornitore dell'accesso alla Rete è neutrale, che la cosa non La riguarda, ebbene la neutralità della Rete, come in questo caso,inizio a pensare, è diventata per voi l'equivalente dello scaricabarile dei politici: la sbandierate quando vi fa comodo,senza prendervi le vostre responsabilità. Il Suo articolo mi ha convinto a scrivere al mio parlamentare di riferimento per esortarlo ad appoggiare finalmente una legge che preveda l'esplicita responsabilità dei providers, in sede civile e penale, ipotizzando il reato di favoreggiamento, nei confronti dei contenuti pedopornografici che circolano in Rete, contro i quali i providers non fanno mai quanto in loro potere. Vede, siccome mi sembra pacifico e condiviso il principio per cui un diritto può essere tutelato a discapito di un altro, ritengo che i diritti dei minori valgano di più del Suo diritto a condurre il suo business.
  • J.Titor scrive:
    Mc Link è un provider giusto ?
    Caro Paolo...Guarda che io, e non solo io, il giorno che verrò davvero privato del tutto del p2p disdirò il mio contratto ADSL e per quanto riguarda le conversazioni messenger e le e-mail mi affiderò alla cara vecchia 56K - PSTN. perchè per chattare e leggere le email (attività che penso la maggior parte di noi svolgano con l'internet domestica a parte il p2p) non sono necessari 2, 7, 10, 20 Mbit...La Tv On-Demand ? ma per favore... chi la usa realmente ? abbiamo i canali tv normali, il DTT, e se proprio ne vogliamo ancora c'è SKY che se permetti ha una qualità ben superiore alla tv on demand e soprattutto nn la devo vedere sul pc o n on devo comprarmi un windows media center per vederla sulla tv.Anzi sai che farei ? a quel punto toglierei proprio la liena fissa da casa.. dato che l'unico motivo per cui ho ancora una linea fissa è solo per l'adsl...Me la caverei col cellulare e una connessione gprs flat.Volete assistere alla (non troppo) lenta morte di tutti i vostri servizi per l'utente home ? prego... accettate queste direttive.
    • roberto scrive:
      Re: Mc Link è un provider giusto ?
      il p2p e' l'unica salvezza dei provider perche le nuove tecnologie hanno abbassato i costi di connessione al livello di decretarne altrimenti la morte: qualsiasi comunita con pochissimo costo e un paio di antennine puo fornire connettivita non p2p a tutti praticamente gratis.sarebbe meglio che i provider si garantissero un futuro cercando di diventare mediatori dei nuovi sistemi di distribuzione dei contenuti, invece che promuovere il proprio suicidio, molto, molto rapido.Sul giusto e l'ingiusto delle norme, il copyright, come il brevetto, non sono diritti umani, ma leggi protezionistiche (influenzate da lobbies), e lo scopo sociale per cui si concede il nocivissimo protezionismo, e' per ottenere la migliore promozione dell'innovazione e dell'arte.
      • vrms scrive:
        Re: Mc Link è un provider giusto ?
        - Scritto da: roberto
        il p2p e' l'unica salvezza dei provider perche le
        nuove tecnologie hanno abbassato i costi di
        connessione al livello di decretarne altrimenti
        la morte: qualsiasi comunita con pochissimo costo
        e un paio di antennine puo fornire connettivita
        non p2p a tutti praticamente
        gratis.

        sarebbe meglio che i provider si garantissero un
        futuro cercando di diventare mediatori dei nuovi
        sistemi di distribuzione dei contenuti, invece
        che promuovere il proprio suicidio, molto, molto
        rapido.

        Sul giusto e l'ingiusto delle norme, il
        copyright, come il brevetto, non sono diritti
        umani, ma leggi protezionistiche (influenzate da
        lobbies), e lo scopo sociale per cui si concede
        il nocivissimo protezionismo, e' per ottenere la
        migliore promozione dell'innovazione e
        dell'arte.Esatto, non sono "sacrosanti diritti".Se vado a un concerto dal vivo, o al cinema, o al teatro, sono dispostissimo a pagare un congruo biglietto d'ingresso che compensi il lavoro di tutti gli artisti e i tecnici conivolti.Se voglio un'opera originale, sono disposto a pagare anche salato tutte le sue features extra, la qualità della confezione, etc.Introduzione di una tassazione extra per finanziare il mondo dello spettacolo? Se ne può discutere a patto che sia dato scegliere CHI finanziare, come oggi accade per la scelta dell'8 per mille.Ma che si debba continuare a foraggiare all'infinito la macchina-business multimediale per decenni, pagando e ripagando le stesse cose, é un'assurdità anacronistica che DEVE terminare e terminerà, con le buone o con le cattive maniere.
    • ciliani scrive:
      Re: Mc Link è un provider giusto ?
      Ne' Tito'...r , lasciami stare a MC Link. Sono un utente "aziendale" della Adsl McLink e ho visto che la competenza dell'help desk e la serieta' del servizio offerto non hanno paragoni. La pago (perche' costa) ma ne vale la pena, soprattutto se con internet ci lavori e non ti puoi permettere che vada giu' all'improvviso.E Nuti e' un gran fico (giudizio che risale ai primi numeri delle riviste di informatica cui collaborava, e sempre riconfermato).
      • Giovanni Guiso scrive:
        Re: Mc Link è un provider giusto ?
        - Scritto da: ciliani

        E Nuti e' un gran fico (giudizio che risale ai
        primi numeri delle riviste di informatica cui
        collaborava, e sempre
        riconfermato).Era un gran fico,oggi è solo la proverbiale foglia.
  • miaobau scrive:
    ma cosa dici?!
    Cose da pazzi... ma tieniti fuori fammi la cortesia... ci sarà pace per i diritti intellettuali solamente quando muortiranno tutte le società che col la falsa morale di tutelarla la distruggono con minacce, tasse ingiuste e terrorismo...fino a quando ci saranno loro che sono l'esempio dell'illegalità allora tutti si comporterano in maniera illegale!!!
  • LivTyl scrive:
    Concordo
    Credo che qui molti non si rendano conto che è l'unica soluzione percorribile. Anzi non si accorgono proprio di quello che sta succedendo (anche perchè, diciamocelo, è molto complesso, richiede studi che gli utOnti non fanno).
  • Ricky scrive:
    hemmm...
    Hei, MC... ma credi davvero che ce la beviamo?Gia' il solo fatto che te ne esca con "prestare la dovuta attenzione a quel che c'è di buono" e' indicativo.Il "buono" di certe uscite alla francese e'che per il momento stanno solo la'...in Francia.Leggo sempre le sesse cose, da una parte c'e' la gente che cerca di proporre sistemi innovativi per sistemare le cose senza ledere ne i diritti del cittadino ne quelli delle major ,dall'altra i potentati he insistono con modelli di business vecchi piu' di loro e tenuti solo per manie di potere.Vogliono essere loro a gestire tutto, sono a senso unico.Guarda caso le leggi si muovono asenso unico...e questo non e' mai un bene.
  • Chazer scrive:
    Non se ne può più
    ... di queste sciocchezze che si leggono in cui vengono a dire che devono toglierci la privacy in nome dell'industria musicale.Il giorno che l'industria musicale creperà defecherò sulla sua tomba con gioia e ascolterò solo musica Creative Commons.Cosa che faccio già.E non me ne frega niente dei posti di lavoro persi, sto piagnisteo da neo-luddista deve finire.Lunga vita a internet libera e neutrale!!
    • Get Real scrive:
      Re: Non se ne può più
      - Scritto da: Chazer
      ... di queste sciocchezze che si leggono in cui
      vengono a dire che devono toglierci la privacy in
      nome dell'industria
      musicale.Ringrazia che ancora te lo vengono a dire. Non è lontano il giorno in cui non si sentiranno in dovere di dirti nulla.
      Il giorno che l'industria musicale creperà
      defecherò sulla sua tomba con gioia e ascolterò
      solo musica Creative
      Commons.Peccato che non succederà.
      Cosa che faccio già.Per poco.
      E non me ne frega niente dei posti di lavoro
      persi, sto piagnisteo da neo-luddista deve
      finire.Sogna pure.
      Lunga vita a internet libera e neutrale!!Anche questo non succederà. Internet è solo un altro articolo sulla lista spese delle multinazionali.
  • dindin scrive:
    Mc de sta cippa
    ma stanno ancora a fare i provider ?Se si, se ne vadano in francia se gli piace cosi tanto questa legge.Mai e poi mai faro' un abbonamento con questo signore e faro' del mio meglio per far desistere dal continuare ad usarlo chiunque debba averlo.E' sacrosanto che chi fa un lavoro ne sia retribuito.Non e' sacrosanto che ne sia retribuito per 70 anni.Non e' sacrosanto che io venga tassato a monte su altri prodotti perche' lui sia pagato su una mia supposta violazione.Non e' sacrosanto che le mie comunicazioni private vengano monitorate, limate, modificate.Non e' sacrosanto che se commetto un "illecito amministrativo" PER USO PERSONALE NON A FINI COMMERCIALI che nella realta' causa un danno irrisorio mi si appioppi pene che neppure a chi commette una rapina a mano armata gli vengono comminate.
    • alfa scrive:
      Re: Mc de sta cippa
      - Scritto da: dindin
      ma stanno ancora a fare i provider ?
      Se si, se ne vadano in francia se gli piace cosi
      tanto questa
      legge.
      Mai e poi mai faro' un abbonamento con questo
      signore e faro' del mio meglio per far desistere
      dal continuare ad usarlo chiunque debba
      averlo.

      E' sacrosanto che chi fa un lavoro ne sia
      retribuito.

      Non e' sacrosanto che ne sia retribuito per 70
      anni.

      Non e' sacrosanto che io venga tassato a monte su
      altri prodotti perche' lui sia pagato su una mia
      supposta
      violazione.

      Non e' sacrosanto che le mie comunicazioni
      private vengano monitorate, limate,
      modificate.

      Non e' sacrosanto che se commetto un "illecito
      amministrativo" PER USO PERSONALE NON A FINI
      COMMERCIALI che nella realta' causa un danno
      irrisorio mi si appioppi pene che neppure a chi
      commette una rapina a mano armata gli vengono
      comminate.quoto in tutto, esattamente quello che penso
    • Chazer scrive:
      Re: Mc de sta cippa

      E' sacrosanto che chi fa un lavoro ne sia
      retribuito.Se guadagnano poco cambiassero lavoro.E' UN DATO DI FATTO che la produzione di contenuti digitalizzabili è a rischio.Tuttavia mi pare che continuino a produrre videogiochi miliardari, film da budget stratosferici, e CD a vagonate.Ci stanno prendendo per il ****.
      • chichibio scrive:
        Re: Mc de sta cippa
        - Scritto da: Chazer

        E' sacrosanto che chi fa un lavoro ne sia

        retribuito.

        Se guadagnano poco cambiassero lavoro.
        E' UN DATO DI FATTO che la produzione di
        contenuti digitalizzabili è a
        rischio.
        Tuttavia mi pare che continuino a produrre
        videogiochi miliardari, film da budget
        stratosferici, e CD a
        vagonate.
        Ci stanno prendendo per il ****.Attenzione!!!!io quoto in post ma devi considerare che questa situazione fà si che gli unici che possano permettersi questo richio siano i grossi nomi.chi davvero perde dal p2p e ne è stato ucciso sono i piccoletti, a chi produce sia i dischi che i computer che il contenuto (es. sony) del p2p non frega una cippa.purtroppo con il p2p abbiamo ucciso gli indie, mica fai differenza quando scarichi un cd della sony o della "piccoletti misconosciuti inc.", ma la sony ti ha venduto la console/il cd/il portatile e tu li rubi il disco, poco male.... il piccoletto che invece produce solo il disco il danno ce l'ha davvero....perchè credi che le software house indipendenti che producono videogiochi (vedi i creatori di crysis) si appoggino sempre agli unici DUE nomi che ci sono nel mercato (EA / Blizzard) per farseli distribuire? non riuscirebbero a reggere se lo facesero da soli......
        • dindin scrive:
          Re: Mc de sta cippa

          chi davvero perde dal p2p e ne è stato ucciso
          sono i piccoletti, a chi produce sia i dischi che
          i computer che il contenuto (es. sony) del p2p
          non frega una
          cippa.

          purtroppo con il p2p abbiamo ucciso gli indie,
          mica fai differenza quando scarichi un cd della
          sony o della "piccoletti misconosciuti inc.", ma
          la sony ti ha venduto la console/il cd/il
          portatile e tu li rubi il disco, poco male....

          il piccoletto che invece produce solo il disco il
          danno ce l'ha
          davvero....ma figurati, il piccoletto primo non se lo pippa nessuno, perche' nessuno lo conosce e se qualcuno se lo scarica deve solo ringraziare che gli fanno promozione a costo ZERO.Il piccoletto guadagna facendosi un nome con i concerti. Personalmente l'unico cd che ho comprato negli ultimi 10 anni (per il resto mi basta la radio (online e non) e quello che gia' possiedo a soddisfare il mio "bisogno" di musica) l'ho comprato direttamente al concerto del gruppo.10 euro, ovvero un prezzo onesto.(il gruppo i rara avis se a qualcuno interessa)
          • chichibio scrive:
            Re: Mc de sta cippa
            guarda che io intendevo la piccola casa discografica, non l'artista poco noto
    • Mastro scrive:
      Re: Mc de sta cippa
      - Scritto da: dindin
      ma stanno ancora a fare i provider ?
      Se si, se ne vadano in francia se gli piace cosi
      tanto questa
      legge.
      Mai e poi mai faro' un abbonamento con questo
      signore e faro' del mio meglio per far desistere
      dal continuare ad usarlo chiunque debba
      averlo.

      E' sacrosanto che chi fa un lavoro ne sia
      retribuito.

      Non e' sacrosanto che ne sia retribuito per 70
      anni.

      Non e' sacrosanto che io venga tassato a monte su
      altri prodotti perche' lui sia pagato su una mia
      supposta
      violazione.

      Non e' sacrosanto che le mie comunicazioni
      private vengano monitorate, limate,
      modificate.

      Non e' sacrosanto che se commetto un "illecito
      amministrativo" PER USO PERSONALE NON A FINI
      COMMERCIALI che nella realta' causa un danno
      irrisorio mi si appioppi pene che neppure a chi
      commette una rapina a mano armata gli vengono
      comminate.Parole sante.Davvero, hai espresso il concetto in maniera perfetta, è quello che penso anchio. Respect.
    • Get Real scrive:
      Re: Mc de sta cippa
      - Scritto da: dindin
      ma stanno ancora a fare i provider ?
      Se si, se ne vadano in francia se gli piace cosi
      tanto questa
      legge.
      Mai e poi mai faro' un abbonamento con questo
      signore e faro' del mio meglio per far desistere
      dal continuare ad usarlo chiunque debba
      averlo.
      Immagino che tu pensi sul serio di avere tanto peso nell'ordine delle cose.Ti informo subito di una cosa: non è così. Non hai peso. Proprio nessuno. Sia tu che "questo signore", che chiunque altro, lo sapete bene.E ti dico anche un'altra cosa: tu parli come se fossi parte in causa, ma non lo sei. Se accordo si farà - o, meglio QUANDO si farà - sarà tra Major, ISP e autorità statali. Nessuno vi chiederà niente. Sarete messi a conoscenza delle nuove disposizioni in un secondo tempo, e diffidati a ottemperarle.Vuoi tornare al dial-up? Fai pure. Finchè esisterà ancora.
      • dindin scrive:
        Re: Mc de sta cippa
        - Scritto da: Get Real...
        Immagino che tu pensi sul serio di avere tanto
        peso nell'ordine delle
        cose.

        Ti informo subito di una cosa: non è così. Non
        hai peso. Proprio nessuno. Sia tu che "questo
        signore", che chiunque altro, lo sapete
        bene.

        E ti dico anche un'altra cosa: tu parli come se
        fossi parte in causa, ma non lo sei. Se accordo
        si farà - o, meglio QUANDO si farà - sarà tra
        Major, ISP e autorità statali. Nessuno vi
        chiederà niente. Sarete messi a conoscenza delle
        nuove disposizioni in un secondo tempo, e
        diffidati a
        ottemperarle.

        Vuoi tornare al dial-up? Fai pure. Finchè
        esisterà
        ancora.Sai quale' il problema dell'italietta ? Gente come te.
  • Michele scrive:
    Darknet
    Continuando ad inasprire le leggi ci troveremo milioni di darknet fuori controllo in cui circolerà comunque il materiale che i titolari dei diritti vorrebbero bloccare.Sembra brutto a dirsi, ma è meglio un p2p illegale ma controllabile che uno cmq illegale ma incontrollabile...
    • Animal scrive:
      Re: Darknet

      Sembra brutto a dirsi, ma è meglio un p2p
      illegale ma controllabile che uno cmq illegale ma
      incontrollabile...ma perché? se è per uso privato è meglio che sia privato anche quello che faccio. la riservatezza è un diritto, non dimentichiamolo. i criminali vanno perseguiti, non c'è altro mezzo, ma le persone non criminali no, io non sono un criminale e nessuno mi deve trattare come tale. è evidente o non è evidente?usiamoli questi sistemi.
  • H5N1 scrive:
    Illecito?
    Titolare dei diritti e autore dell'opera spesso non coincidono.E già questo mi basta per poter affermare che sono disposto a pagare Franco Battiano o Sabrina Ferilli o Denzel Washington, ma MAI SIAE o RIAA o EMI o chi per loro.Non per motivi di indole belligerante o per principio, ma perchè non ha senso che il titolare del diritto sia persona (fisica o giuridica) diversa dall'autore.In più non capisco perchè se rubo un CD da uno scaffale mi viene elevata una piccola ammenda penale e se, invece, scarico un mp3 devo pagare 4000 EURI!Basta poco a parlare di illecito...
  • marco scrive:
    il peggio deve ancora venire
    Insomma stiamo sempre a prendere ad esempiogli altri paesi ma l'italia non è l'americae non è l'europa, (chi ha viaggiato e vissutoin altri paesi lo sa)...non possiamo trovare un lavoro fisso neanche a 40 anni (quindi mai),l'assegno della disoccupazione è praticamenteinesistente, è difficile andare all'università,impossibile comprarti una casa, è difficilemettersi in proprio, i soldi non te li prestanessuno (meno male che ci sono i nonni),...ma staccate pure tutto
  • picchiatello scrive:
    A me pare invece...
    A me pare ( pare e' guardate e leggete bene il verbo signori) invece che le major da una parte e i provider dall'altra vogliono che lo Stato si releghi a controllore di propri cittadini spendendo e spandendo risorse in cause penali che potrebbero con il nostro sistema giurisdizionale durare decenni, mandando nel contempo le forze dell'ordine ai controlli sul territorio.In altre parole ben sapendo come vanno a finire le cause nel nostro paese i primi citati non vogliono imbarcarsi in costose e lunghe querele che inevitabilmente potrebbero interessare una gran parte delle connessioni private ed aziendali italiani con una successiva verifica nelle sedi per controllare il materiale se e' a norma o no, da qui si salverebbero da una ricaduta negativa in termini pubblicitari.Pero' sarebbe bellissimo finalmente alcune aziende che non "registrano" i prodotti e li usano per lucro finalmente subirebbero una sorte ben peggiore di tutti quei "privati" che usano le reti p2p...Preferisco che le gia' esigue risorse italiane vengano spese per la ricerca e per dare un buon lavoro continuo ai giovani...
    • GabryJ84 scrive:
      Re: A me pare invece...
      d'accordo, ma allora dovresti sanzionare l'illegale solo a fini di lucro e non anche per il privato.
      • picchiatello scrive:
        Re: A me pare invece...
        - Scritto da: GabryJ84
        d'accordo, ma allora dovresti sanzionare
        l'illegale solo a fini di lucro e non anche per
        il
        privato.oddio di questo passo preferiscono sanzionare quello "privato" che quello a fini di lucro ponendoli sullo stesso piano.
  • Sora Assunta scrive:
    Ma mi facci il piacere
    Le buffonate dell' ungherese piantato in asso da Cecilia se le tenga per lei.
  • franco scrive:
    Ma perfavore...


    Partendo dal presupposto che quello di essere pagato per il frutto

    del proprio lavoro sia un sacrosanto diritto di chi scrive, compone,

    produce, edita, pubblica etc. etc.E non esiste il mio sacrosanto diritto di sapere in cosa diavolo sto spendendo i miei sudati risparmi???Sia che un Cd,o una qualunque opera protetta dai cosidetti diritti d'autore,costi poco sia che costi molto richiede un impegno economico che incide sulle mie tasche;io esigo sapere se quello che sto comprando merita i miei soldi!!E sopratutto una legge che copre le opere d'ingegno per settanta(70) anni è assurda!!Solo perchè uno ha scritto una musichetta commerciale i suoi eredi nullafacenti devono campare sui miei soldi??Chi fa p2p è colui che veramente muove il mercato,poichè avendo accesso a molti più dati è in grado di orientarsi meglio nel mercato scoprendo magari anche nuovi talenti e comprando il loro CD,supportando sia le major(che non lo meritano) sia l'autore.Inoltre non mi stanchero di ripeterlo,allo stato attuale delle cose la tecnologia ha battuto la politicaBye
    • fabianope scrive:
      Re: Ma perfavore...
      Ciao, Franco- Scritto da: franco
      E non esiste il mio sacrosanto diritto di sapere
      in cosa diavolo sto spendendo i miei sudati
      risparmi???hai ragione: ad es. i king crimson (storico gruppo progressive) mettono un mp3 di preview per tutti i brani che dopo puoi acquistare e -ti assicuro- io ne ho acquistati tanti!!ma questo lo possono fare tutti??non voglio mettermi a discutere di che cosa sia arte e cosa no, ma IMHO se www.mipiaci.tu o kakande mettono un mp3 gratuita di preview delle loro "opere d'arte" ***temo seriamente*** che il 99%% degli utenti si accontenterebbero della preview gratuita.da qui discende IMHO l'atteggiamento bellicoso delle majors: sanno benissimo che con www.mipiacitu, kakande & soci fanno soldoni o ora o mai piu'....non possono permettersi il "lusso" della preview, perche' kakande & soci durano lo spazio di un giorno: ***non possono*** passare alla storia della musica!
      Sia che un Cd,o una qualunque opera protetta dai
      cosidetti diritti d'autore,costi poco sia che
      costi molto richiede un impegno economico che
      incide sulle mie tasche;io esigo sapere se quello
      che sto comprando merita i miei
      soldi!!hai ragione 2: ai miei tempi (ora ne ho 43) erano diffusissimi i dischi: le radio li passavano "in integrale" , solitamente li registravi in cassetta ma non vedevi l'ora che arrivasse natale o compleanno per comprare quelli che ti piacevano, in quanto il disco:1) si sentiva meglio della cassetta2) aveva una veste grafica che era una piccola opera d'artee oggi??? :=))
      E sopratutto una legge che copre le opere
      d'ingegno per settanta(70) anni è assurda!!Solo
      perchè uno ha scritto una musichetta commerciale
      i suoi eredi nullafacenti devono campare sui miei
      soldi??ti straquoto!!
      Chi fa p2p è colui che veramente muove il
      mercato,poichè avendo accesso a molti più dati è
      in grado di orientarsi meglio nel mercato
      scoprendo magari anche nuovi talenti e comprando
      il loro CD,supportando sia le major(che non lo
      meritano) sia
      l'autore.....sempre che dopo -insoddisfatto della bassa qualita' dell'mp3 o similare lossy compression- passi alla looseless.ok: questo e' il mio caso (impazzisco per la musica classica ed il buon rock) ma -torno a dirti- per www.mipiacitu? per kakande? per i "rapper" nati ieri e morti domani, come la mettiamo?per questi:1) IMHO non c'e' differenza tra hi-fi e low-fi2) o vendono oggi (e' la moda...) o mai piu'.IMHO quando le major impostano le loro "politiche" pensano maggiormente al p2p legato a kakande & soci, piuttosto che a quello legato ai king crimson o maurizio pollini...sono interessatissimo alle vs. opinioni al riguardo.
      Inoltre non mi stanchero di ripeterlo,allo stato
      attuale delle cose la tecnologia ha battuto la
      politicati straquoto: in fatto di certezza questa affermazione puo' dare la mano al principio di identita'!! :=))

      ByeCiao,fabianope
      • Valerio Bellini scrive:
        Re: Ma perfavore...
        Penso di non essere solo io che dopo aver ascoltato un cd o visto un film e gli è piaciuto se lo va a comprare x il gusto di avercelo originale.La storia dei 70 anni è quella che èiù mi fa incazzare sopratuitto perchè a beneficiarne son sempre i figli o nipoti di gente che non ha fatto arte ma stacchetti pubblicitari o roba simile.Ma Shakespeare non insegna nulla???A me hanno insegnato che Shakespeare non scriveve amai le sue opere, venivano tramandate via voce, poi vennero scritte, poi vennero riscrite... forse non avremmo dei capolavori se ci fossero stati i diritti d'autore!
    • valentino scrive:
      Re: Ma perfavore...

      E non esiste il mio sacrosanto diritto di sapere in cosa
      diavolo sto spendendo i miei sudati risparmi???Giusto, più che giusto.
  • Msdead scrive:
    Paolo io non sono d'accordo...
    La dottrina di Sarkozy va liquidata...punto!Le lamentele non sono affatto superficiali e si ripercuoterà sul mercato tutta questa storia.La repressione, come dice Gentiloni, non serve a un tubo.Bisogna limitare i casi agli usi commerciali illeciti e basta, per fini personali o dove non c'è profitto si deve legalizzare tutto. In ogni caso levare internet è una pura pazzia se uno scarica per più di 3 volte...internet è indispensabile.
    • Remo Storiani scrive:
      Re: Paolo io non sono d'accordo...
      Ma si.... incentiviamo le spie......massimizziamo i profitti castigando gli utenti.......Siamo in mano alle multinazionali e ai loro servi.
      • franco franchi scrive:
        Re: Paolo io non sono d'accordo...
        Ottima idea:-)correremo in massa ad abbonarci all'ennesima promozione flat 20 megaLA TV VIA INTERNET E' UNO STRUMENTO INDISPENSABILEE LA BANDA VA PRESERVATA PER LE AZIENDEih ihridicoli
        • Anonymous scrive:
          Re: Paolo io non sono d'accordo...
          - Scritto da: franco franchi
          Ottima idea
          :-)
          correremo in massa ad abbonarci all'ennesima
          promozione flat 20
          mega
          LA TV VIA INTERNET E' UNO STRUMENTO INDISPENSABILE
          E LA BANDA VA PRESERVATA PER LE AZIENDE


          ih ih
          ridicoliGià 7 mesi fà, le centrali erano abbastanza sature con una 2 Mbit/sec. Adesso, hanno portato tutti a 7 Mbit/sec. Ovviamente, la banda deve saltar fuori da qualche parte. Stringeranno di più il cappio sul P2P, a favore di altri servizi, in definitiva, meno richiesti dagli utenti.
          • Reolix scrive:
            Re: Paolo io non sono d'accordo...
            - Scritto da: Anonymous
            - Scritto da: franco franchi

            Ottima idea

            :-)

            correremo in massa ad abbonarci all'ennesima

            promozione flat 20

            mega

            LA TV VIA INTERNET E' UNO STRUMENTO
            INDISPENSABILE

            E LA BANDA VA PRESERVATA PER LE AZIENDE





            ih ih

            ridicoli

            Già 7 mesi fà, le centrali erano abbastanza
            sature con una 2 Mbit/sec. Adesso, hanno portato
            tutti a 7 Mbit/sec. Ovviamente, la banda deve
            saltar fuori da qualche parte. Stringeranno di
            più il cappio sul P2P, a favore di altri servizi,
            in definitiva, meno richiesti dagli
            utenti. E quì sta il punto, gli utenti chiedono P2P piuttosto che altro, la domanda è: perchè non ascoltano gli utenti? Io conosco la risposta e voi?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Paolo io non sono d'accordo...
            ovvio, la scusa degli altri servizi non regge, visto che il voip occupa un infinitesimo rispetto al p2p. In realtà ci stanno dietro le major
    • nome scrive:
      Re: Paolo io non sono d'accordo...
      - Scritto da: Msdead
      La dottrina di Sarkozy va liquidata...punto!
      Le lamentele non sono affatto superficiali e si
      ripercuoterà sul mercato tutta questa storia.
      ...
      Bisogna limitare i casi agli usi commerciali
      illeciti e basta, per fini personali o dove non
      c'è profitto si deve legalizzare tutto. Mi associo pienamente, tanto più che esistono casi nei quali il file sharing è l'unica via.Mia madre possiede un cd del 1983,uno dei primi cd prodotti, che ormai per il tempo è illegibile,e non è riacquistabile per altrettanti ovvi motivi.Un'alternativa?Copiare musica per uso privato è sempre stato fatto,anche a parità di tecnologie.Chi 20 anni fa copiava una cassetta,quando esistevano solo cassette e non cd,per uso privato,meritava la galera?una multa di milioni di lire? NO.E mai è stato fatto.E' cambiata solo la gestione dei detentori dei diritti degli autori(che come sappiamo spesso e volentieri NON rappresentano gli autori,ma li ingabbiano in contratti legali): è diventata una commercializzazione di massa e l'unico scopo è fare più soldi possibili.
      • Animal scrive:
        Re: Paolo io non sono d'accordo...

        E' cambiata solo la gestione dei detentori dei
        diritti degli autori(che come sappiamo spesso e
        volentieri NON rappresentano gli autori,ma li
        ingabbiano in contratti legali): è diventata una
        commercializzazione di massa e l'unico scopo è
        fare più soldi
        possibili.in realtà il p2p è a favore degli autori, che ci credano o meno. è la gestione dei diritti che non va. è inutile proibire, a meno che non si pensi di guadagnarci con le multe, come fanno ora, ma non mi dite che è per una giusta causa. altrimenti anche la guerra e il terrorismo sono giusti.
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