Download/ Dai tag alle stelle

Riconoscimento digitale della musica, un creatore di paesaggi virtuali e fotorealistici, ed un planetario 3D degno di StarTrek








a cura di Punto Informatico Download

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  • Anonimo scrive:
    Continuiamo con le lettere...
    Vorrei mostrarvi questa iniziativa:http://www.breccebianche.com/InfoRiot/attivismo/index.htmlSono state spedite oltre 200 lettere e stanno arrivando le risposte da parte di molti Parlamentari, che hanno mostrato interesse e sensibilità nella causa contro i brevetti software; alcuni hanno risposto condividendo l'iniziativa e facendo presente che in Europa non tutti la pensano in questo modo, appellandosi alla (ormai quanto mai nota e ripetitiva) scusa dell'innovazione tecnologica.Occorre richiamare alla presenza i nostri Parlamentari Europei per la votazione che ci sarà nel mese di Luglio... facciamoci sentire preoccupati.A presto...
  • localhost scrive:
    Il software NON è come l'hardware!
    Ci sono aziende molto potenti che vivono e lavorano unicamente producendo e vendendo software. Alcune fanno anche hardware, ma tanto l'hardware è già brevettabile, quindi in questi discorsi non conta (ad ogni modo, per citare certe distorsioni, già si sono visti i primi tentativi di brevettare praticamente il transistor...) Ora, molte di queste aziende se la prendono con l'open source, mentre alcune lo abbracciano. Sono due posizioni ben distinte ma con obiettivi comuni. La prima è quella di chi mira a venderti una bella scatola colorata con contenuto utilizzabile ma intoccabile. La seconda è quella di chi mira a venderti la stessa scatola colorata, ma usando l'open source come "pubblicità", solitamente perchè la vendita della sola scatola colorata non gli rende abbastanza.Chi produce solo software open source e vende customizzazioni e servizi non può essere annoverato in queste categorie, è un discorso del tutto diverso.In ambo i casi sopra elencati, chi più chi meno, tutti sono attirati da questa storia dei brevetti software. Ma perchè vogliono i brevetti software a tutti i costi? E' abbastanza chiaro: per fare in modo che tutti coloro che avessero anche solo una vaghissima intenzione di competere in un determinato settore del mercato con questi grossi soggetti semplicemente non potrebbero più farlo. Per essere sicuri di non incorrere in cause legali milionarie dovrebbero infatti utilizzare SDK certificati (a pagamento), librerie proprietarie a prova di brevetto (a pagamento) e stringere accordi di "non pestaggio piedi" con chi detiene i brevetti, pena avvocati e giudici.C'è però una sostanziale differenza tra hardware e software. Nell'hardware è possibile andare a guardare e confrontare se due chip contengono parti copiate, ma due librerie che fanno la stessa cosa, come le confronti? Bit a bit? E se sono su due sistemi operativi diversi, compilate con compilatori diversi, come fai a capire se il codice che c'è dentro è lo stesso o no?Allora passi a un piano più alto, e brevetti l'interfaccia delle librerie, ma allora io ti faccio una libreria che fa le stesse cose con un'interfaccia diversa, poi implemento un traduttore di chiamate e ho aggirato il problema.Allora vai a livello ancora più alto e implementi l'idea stessa che c'è dietro alla libreria, cioè l'algoritmo (praticamente uno schema a blocchi). Ma allora io cambio l'algoritmo per ottenere lo stesso risultato.Allora brevetto la semplice idea alla base dell'algoritmo, ad esempio l'idea di tagliare le alte e le basse frequenze per comprimere l'audio, oppure l'idea stessa di "kernel modulare". Ma così praticamente con un solo brevetto ho brevettato in realtà tutto, segando le gambe a migliaia di altre aziende,e questo va totalmente contro l'idea stessa dell'istituzione dei brevetti (che servono a favorire l'investimento in ricerca, non a limitarlo).Quindi pressochè qualsiasi proposta in questo senso, o verrebbe più o meno facilmente aggirata o produrrebbe una tale confusione giudiziaria che le cause di proprietà intellettuale durerebbero decenni.Lo ho detto in un altro post e lo ripeto: se passa questa cosa dei brevetti, abbiamo 5 anni per farci una bella laurea in legge e cominciare a incassare i soldi veri, altro che ricerca...
  • Anonimo scrive:
    i veri guai...
    ... inizieranno quando qualche politico imbe**lle o qualche espertone di marketing avrà la brillante idea di estendere la brevettabilità alle scienze pure... li sì sarà la fine del libero pensiero...
  • gianpietrone scrive:
    Re: Una proposta che viene da lontano
    Brevettabilità del Software?? Ogni discorso da qualsiasi GURU provenga non può avere consistenza, se non di parte. Oggi ci troviamo in una situazione nuova senza rirtorno; cioè il Computer così come lo abbiamo conosciuto sta scomparendo e... entro pochi anni, non avrà più senso parlare di PC inteso come postazione "solitaria". La rivoluzione della Rete ha portato alla: "espanzione/concentrazione del "Dato". Non ha senzo parlare di un Software con determinate caratteristiche in una dimensione (la Rete) dove non esiste lo spazio e tanto meno il tempo. Mi spiego meglio: In questo preciso momento che sto scrivendo questo mio pensiero (assolutto), mi trovo collegato insieme ad altri decine - centinaia di milioni di Computer e... chiaramente, non posso minimamente sapere che cosa sta accadendo nel tempo e nello spazio "contemporanei". Nello spazio di un decennio, non avrà senso parlare di Software, giacchè il tutto si auto/cotruirà con "algoritmi" che verrano in automatico reperiti in Rete. La Rete sarà la più grande "libreria" di "funzionie - "procedure" o "algoritmi". Un serbatoio di miliardi di "procedure" che non sapremo con esattezza da chi sono state scritte!!! In una siffatta dimensione/realtà, nessuno potrà vantare diritti o copyright.Se, quelli del potere vorranno far valere i loro diritti (inesistenti), potrà succedere una cosa soltanto: "il caos in Internet e il blocco del sistema". Bene, io non credo che data la forza dell'unione di centinaia di milioni di internauti/navigatori/esperti, ci possa essere una vittoria da parte di quelli che stanno cominciando a gioire per avere denunciato migliaia di persone.Tutto questo tra breve sarà ridicolo (lo è già) e... diciamo che se potrei dare un consiglio: "ci sono tante piaghe da sanare, tra i quali la droga - i gravattari - la corruzione in generale e... le "false.Chi volesse approffondire questo mio discorso, ramento che ho scritto un libro da 400pagine che ho messo in Rete, nel mio sito: www.dott-bomboi.it .chiunque può leggerlo ed usarne il contenuto. Il titolo del libro è: "Sfida al Potere con la Rete"Buona giornata a tutti.dr. ing. Gian Pietro Bomboi.
    • The_GEZ scrive:
      Re: Una proposta che viene da lontano
      Ciao gianpietrone !
      una situazione nuova senza rirtorno; cioè il
      Computer così come lo abbiamo conosciuto sta
      scomparendo e... entro pochi anni, non avrà più
      senso parlare di PC inteso come postazione
      "solitaria". La rivoluzione della Rete ha portato
      alla: "espanzione/concentrazione del "Dato". Non
      ha senzo parlare di un Software con determinate
      caratteristiche in una dimensione (la Rete) dove
      non esiste lo spazio e tanto meno il tempo. MiInfatti a riprova di questo tutte le grandi corporation stanno facendo di tutto pur di "Imbrigliare" in un laccio che sia il più stretto possibile tutto ciò che è "rete" e comnunicazione molti-molti.E' incredibile la solerzia e la tenacia con cui questo scopo viene perseguito, se solo i governi agissero contro la fame o la criminalità (quella vera, non quella "virtuale" come la chiamano loro, "inventata" come la chiamo io) non dico con lo stesso impegno, mi basta la metà, forse vivremmo in un mondo migliore.La bella norizia i questo scenario da cataclisma sta nel fatto che comunque in giro per la rete ci saraà sempre qualcuno più "bravo" di loro, che almeno riuscirà ad imperidere questo spadroneggiare.
  • Anonimo scrive:
    Spio nella notte...
    Nella notte che sprofonda nell?immobilità del silenzio, dove ogni cosa è muta a parte i grilli fuori dalla finestra ed il russare lieve del mio cane, apro una finestra sul nuovo giorno. S?illumina questo schermo al plasma di fronte a me, che rende il mio viso più chiaro e le mie dita più veloci. Estensione palpitante del mio cuore, dall?alchimia di un doppino telefonico apro la mia mente alla mente di altri, succhio la linfa vitale dell?informazione che viaggia senza padrone dalle dita di un altro ai miei occhi, che ritorna dalle mie dita al mondo. Consapevole che in un mondo dove tutto è merce l?unica cosa che mi rimane è questa: la possibilità di creare una frase, una riga di codice, una canzone, un disegno, un algoritmo, una fotografia da trasformare in un dono. Un dono immateriale, un dono che non conosce la scarsità della materia, un dono riproducibile all?infinito, un dono virtuale all?umanità reale. Un dono che viaggia attraverso uno spazio che non è spazio, un tempo che non è tempo, un dono che può rivelarsi tale solo nell?irregistrabile squarcio del presente. E dal bazar dei nostri scambi, che appaiono devianti, caotici, incomprensibili, sorge come dal cuore della terra una cattedrale, la cattedrale dell?intelletto collettivo. Nella notte che sprofonda nell?immobilità del silenzio, dove ogni cosa viene resa muta da mani avide che sottraggono i doni dell?intelletto collettivo all?umanità, si alza un vociare confuso di persone, esseri umani, uomini e donne, ragazzini e ragazzine, madri e padri, fratelli e sorelle che esprimono, senza ancora saperlo, la loro volontà di creare un mondo di libera circolazione delle idee. E allora impulsi elettrici su fili di rame, fotoni incanalati nella fibra ottica, onde di ogni ampiezza nell?etere spargono su questo vecchio mondo agonizzante il seme di un mondo nuovo. La condivisione della conoscenza è stata da sempre il motivo del nostro successo in quanto specie, la chiusura degli archivi dell?informazione si candida ad essere il motivo principale della nostra autodistruzione. Nella notte che sprofonda nell?immobilità del silenzio, dove le idee si fanno merce e la mercificazione delle idee uccide il cuore dell?uomo, uomini accecati dall?avidità non possono vedere l?innaturalità della mercificazione della conoscenza. Siamo tutti nani sulle spalle dei giganti quando tracciamo nuove rotte sulle quali instradare la nostra produzione individuale e collettiva, ma se i giganti vengono rinchiusi in prigioni di silicio, custoditi da cerberi virtuali, protetti da vigili sentinelle legali, incatenati da una concezione distorta di ?proprietà intellettuale?, distribuiti in pillole dall?industria della formazione, allora restiamo nani, prigionieri di noi stessi e del nostro tempo, limitato allo spazio della nostra vita. E il mondo, che mai come ora ha un bisogno, un?urgenza di trovare nuove soluzioni ai sempre nuovi problemi che lo affliggono, rimane zoppo nell?avanzare, monco nel produrre e minorato nel pensare.Nella notte che sprofonda nell?immobilità del silenzio, rotto dal pianto di bambini che muoiono a causa di una scarsità artificiale e artificiosa, si apre una nuova speranza. La speranza del dono, inteso come condivisione totale della produzione intellettuale, che, grazie alle creazioni intellettuali di donne e uomini visionari, possiamo ora distribuire e comunicare ad una velocità e con una propagazione virale fino ad oggi impensabile. Il godimento della condivisione del pensiero è sempre esistito nella natura umana, il godimento dell?apprendimento è stato il motore del progresso. La mercificazione della ?proprietà intellettuale? ci ha spogliati di questo godimento, che va riconquistato attraverso la riscoperta di una caratteristica innata nell?uomo, la spinta al libero scambio delle idee: il dono supremo della vera condivisione.Nella notte che sprofonda nell?immobilità del silenzio questo è un punto di partenza, non di arrivo, questo scritto parla forse a nome di molti, ma non li rappresenta, in quanto ogni rappresentazione è intrinsecamente falsa, altrimenti non sarebbe una rappresentazione ma il suo oggetto. Questo scritto è solamente un dono del quale potete fare quello che volete. E? unicamente il dono della sua possibilità.
  • Mazinga@ scrive:
    Faccio la campagna antibrevetti...
    Dato che la volta scorsa ho pubblicato qui l'indirizzo ma nessuno l'ha visto, ci riprovo:http://mmazinga.altervista.org/2005/i-brevetti-uccidono/Nota: No adv, no virus, no stat.P.S.: sull'articolo c'e' poco da ridire... tutto passera' all'oscuro dei media principali e quindi della gente comune...
    • Anonimo scrive:
      Re: Faccio la campagna antibrevetti...
      Molto carrino, metterò sul mio blog la gif animata (e ti linko)ciao!
    • awerellwv scrive:
      Re: Faccio la campagna antibrevetti...
      anche io faccio la campagna antibrevetti...la mia homepage ne è la prova..www.nowayoutbrotherhood.net
  • Anonimo scrive:
    I brevetti saranno la rovina del......
    I brevetti saranno la rovina del genere umano !
    • Anonimo scrive:
      Re: I brevetti saranno la rovina del....
      - Scritto da: Anonimo
      I brevetti saranno la rovina del genere umano !Ma commenta qualcosa dell'articolo cavolo! Sono 4 pagine d'articolo e questo mi viene fuori con questa frasetta.I commenti dovrebbero servire per approfondire non per lanciare slogan!
      • miomao scrive:
        Re: I brevetti saranno la rovina del....

        Ma commenta qualcosa dell'articolo cavolo! Sono 4
        pagine d'articolo e questo mi viene fuori con
        questa frasetta.
        I commenti dovrebbero servire per approfondire
        non per lanciare slogan!Hai ragione, ma cosa possiamo aggiungere?Sappiamo benissimo di avere ragione, ma è una magra consolazione. :(Questa direttiva doveva passare a tutti i costi e la faranno passare, magari con qualche emendamento cosmetico.A Bruxelles certa gente riceverà un lauto compenso per il lavoro svolto e noi passeremo a combattere la ratifica a livello nazionale.La cosa ancora più avvilente è constatare come UE, WTO, WIPO, TRIPS e altri fantasiosi acronimi nascondano il medesimo progetto.Imporre politiche dall'alto senza che i cittadini vengano consultati e nemmeno informati.Qualcuno sostiene che questi sono soltanto violenti colpi di coda di multinazionali che si avviano verso un ineluttabile estinzione.Ma intanto ogni giorno qualche libertà cade in nome di un capitalismo estremizzato...:@
        • The_GEZ scrive:
          Re: I brevetti saranno la rovina del....
          Ciao miomao !
          Questa direttiva doveva passare a tutti i costi e
          la faranno passare, magari con qualche
          emendamento cosmetico.
          A Bruxelles certa gente riceverà un lauto
          compenso per il lavoro svolto e noi passeremo a
          combattere la ratifica a livello nazionale.Che passerà a sua volta, con buona pace di tutti.E' questo il punto focale, alla fine, quel senso di totale impotenza, del non sapere cosa fare, cosa fare di veramente concreto intendo.Certo si possono firmare le petizioni, si possono mandare lettere ma sappiamo perfettamente che è tutto assolutamente inutile.
          Qualcuno sostiene che questi sono soltanto
          violenti colpi di coda di multinazionali che si
          avviano verso un ineluttabile estinzione.
          Ma intanto ogni giorno qualche libertà cade in
          nome di un capitalismo estremizzato...Forse l' estinzione ci sarà ... ma io non la vedo, "il mondo è come te lo fai" e questi se lo stannfo facendo proprio bene ...
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti saranno la rovina del....
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao miomao !


            Questa direttiva doveva passare a tutti i costi
            e

            la faranno passare, magari con qualche

            emendamento cosmetico.

            A Bruxelles certa gente riceverà un lauto

            compenso per il lavoro svolto e noi passeremo a

            combattere la ratifica a livello nazionale.

            Che passerà a sua volta, con buona pace di tutti.
            E' questo il punto focale, alla fine, quel senso
            di totale impotenza, del non sapere cosa fare,
            cosa fare di veramente concreto intendo.
            Certo si possono firmare le petizioni, si possono
            mandare lettere ma sappiamo perfettamente che è
            tutto assolutamente inutile.


            Qualcuno sostiene che questi sono soltanto

            violenti colpi di coda di multinazionali che si

            avviano verso un ineluttabile estinzione.

            Ma intanto ogni giorno qualche libertà cade in

            nome di un capitalismo estremizzato...

            Forse l' estinzione ci sarà ... ma io non la
            vedo, "il mondo è come te lo fai" e questi se lo
            stannfo facendo proprio bene ...
            Si vede non avete capito il senso della frase che ho detto all'inizio : se ci mette nell'ottica di brevettare qualsiasi cosa , persino l'aria e il corpo umano voglio vedere dove si andrà a finire!"Il mondo è come te lo fai" si è vero ,e noi lo stiamo facendo nel peggior modo possibile!
          • The_GEZ scrive:
            Re: I brevetti saranno la rovina del....
            Ciao Anonimo !
            Si vede non avete capito il senso della frase che
            ho detto all'inizio : se ci mette nell'ottica diVeramente mi sa che tra noi quello che non ha capito sei tu ....Siamo dalla stessa parte !!!
            "Il mondo è come te lo fai" si è vero ,e noi lo
            stiamo facendo nel peggior modo possibile!NO !Noi non stiamo facenno una mazza, solo LORO che si stanno "cucendo addosso" quello che loro vrorrebero che sia il mondo di domani.
          • Anonimo scrive:
            Re: I brevetti saranno la rovina del....
            - Scritto da: The_GEZ
            Ciao Anonimo !


            Si vede non avete capito il senso della frase
            che

            ho detto all'inizio : se ci mette nell'ottica
            di

            Veramente mi sa che tra noi quello che non ha
            capito sei tu ....
            Siamo dalla stessa parte !!!


            "Il mondo è come te lo fai" si è vero ,e noi lo

            stiamo facendo nel peggior modo possibile!

            NO !
            Noi non stiamo facenno una mazza, solo LORO che
            si stanno "cucendo addosso" quello che loro
            vrorrebero che sia il mondo di domani.Appunto che vorrebbero se noi glielo impedissimo!
  • Anonimo scrive:
    Si mette male.
    L'intenzione era di dare un chiarimento alla parte che male definisce quale software e' legato all'hardware e quindi brevettabile e quale no; era stato deciso di sostituire la dicitura prima di mandare in votazione la legge in parlamento a luglio (dove probabilment enon ci sara' modo di apportare modifiche).Purtroppo le interferenze sono gia' iniziate e quasi sicuramente porteranno al fallimento della correzione del testo visto i tempi che cominciano a essere ridotti e ai giochi di lobbying non proprio puliti che sono in questo momento quindi ormai il peggio sta diventando inevitabile.Ricordo che la registrazione di brevetti di software puro in Eu sono gia' in corso da almenu due anni e piu' , quindi era stato stabilito tutto fin dall'inizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si mette male.
      - Scritto da: Anonimo
      Ma si vota a luglio quindi?Via il dente via il dolore?
      • Anonimo scrive:
        Re: Si mette male.
        Infatti mi preoccupa:essendo al secondo passaggio per approvare un emendamento occorrera' che a votarlo ci sia la maggioranza assoluta del deputati parlamentari conteggiando anche gli assenti, e normalmente il parlamento europeo conta una presenza inferiore alla meta' su gran parte delle sedute, figurarsi a Luglio poi....Poi abbiamo le posizioni ambigue come quella dell'italia che finora s'e' sempre comportata all'opposto, e la posizione suicida della nostra confindustria che non ha capito niente su questo argomento.
        • EffeElle scrive:
          Re: Si mette male.

          Poi abbiamo le posizioni ambigue come quella
          dell'italia che finora s'e' sempre comportata
          all'opposto, e la posizione suicida della nostra
          confindustria che non ha capito niente su questo
          argomento.Confindustria non è la prima volta che non capisce niente...
          • miomao scrive:
            Re: Si mette male.

            Confindustria non è la prima volta che non
            capisce niente...Capisce... e bene.E' gente con la grana che fa politica solo per quelli come loro.Accusano gli italiani di snobbare le auto nazionali e intanto spostano le attività all'estero.Come si evince anche dalla vicenda dei brevetti sw, ambiguità e doppiogiochismo sono il pane quotidiano dei nuovi feudatari.
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