DualCor: Intel Dual Core non è di Intel

Una piccola società californiana ha trascinato in tribunale il colosso del chipmaking, accusandolo di aver violato platealmente il proprio marchio DualCor

Scotts Valley (USA) – Da ArsTechnica.com si apprende che la società californiana DualCor ha querelato Intel perché quest’ultima utilizza il termine “Dual Core” nel nome dei suoi più recenti processori, termine su cui l’azienda di Scotts Valley rivendica diritti.

DualCor ha ottenuto la registrazione del marchio sul proprio nome nel maggio del 2004, e sebbene “DualCor” non sia identico a “Dual Core”, l’azienda ritiene che l’utilizzo che Intel fa di quest’ultimo termine “può confondere i consumatori e farli cadere vittima di fraintendimenti o frodi relativi all’origine della qualità e della natura dei prodotti di DualCor”. Da notare che DualCor non produce processori, bensì PC palmari in competizione con la piattaforma UMPC.

DualCor pretende da Intel oltre un milione di dollari a titolo di risarcimento danni e chiede al tribunale un’ingiunzione che impedisca al celebre chipmaker di continuare ad utilizzare il nome “Dual Core” nei suoi prodotti.

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  • Nando scrive:
    Ladri solo e sempre
    :@ L'ordinamento fiscale italiano darebbe in pasto la madre ai pirati pur di fare moneta. Poi che importa se uccidono una liberazione sancita dopo mezzo secolo.
  • realtebo scrive:
    Assurdo !
    peccato solo che non riesco a pensare al riguardo nulla che "non sia offensivo, calunnioso o diffamante"
  • Luigi Gelli scrive:
    Uccidono la radio
    Bene, tanto a questo volevano arrivare no ? Ad UCCIDERE LA RADIO !www.openitaly.net
  • Obi Lan Kenoby scrive:
    SCF? chi era costui?
    La SIAE e' la societa' italiana autori ed editori, e per quanto mi stia sul gozzo almeno capisco chi rappresenta ... ma la SCF chi cappero e'? rappresenta quelli "nel mezzo" tra gli autori/editori e l'utente finale, ovvero chi stampa il disco? che diritti dovrebbero avere?Il diritto d'autore e' sacrosanto, ma deve andare direttamente ALL'AUTORE e basta; tutti quelli che gli ballano intorno devono campare con il prodotto, non con i diritti sui diritti dei diritti + iva!Io la musica ho smesso da tempo di comprarla, troppo costosa - al massimo la sento alla radio, che ormai trasmette 20 minuti di parlato, 3 di pubblicita' e 1 di musica. Quando toglieranno anche quella non avro' piu' motivo di ascoltare la radio.
    • napalm scrive:
      Re: SCF? chi era costui?
      - Scritto da: Obi Lan Kenoby
      La SIAE e' la societa' italiana autori ed
      editori, e per quanto mi stia sul gozzo almeno
      capisco chi rappresenta ... ma la SCF chi cappero
      e'? leggi e vomita http://punto-informatico.it/cerca.asp?s=scf&t=4
  • A O scrive:
    copyright =
    = come arricchisrsi senza lavorare sfruttando le capacità ed il lavoro degli altrialtro che tutelare l'autore, garantire la ricerca, consentire lo sviluppo ed il progresso... e bla bla bla...si chiama solo e semplicemente FURTOnegarlo vuol dire essere fra chi sfrutta o essere stupiditertium non datur
  • sia in tema e contribuis ca scrive:
    Povera radio
    L'ultimo lido, l'ultimo barlume di libertà sta per essere imbrigliato da questi grassi bigotti che guadagnano grazie alle leggi che si sono fatti fare adhoc con la scusa di difendere i diritti e gli interessi degli artisti. Ora le radio sono già stracariche di pubblicità, con questa nuova e intelligente mossa credo che diverranno inascoltabili poichè loro malgrado saranno costrette a incrementare notevolmente gli spazi pubblicitari per poter foraggiare i pescecani fanulloni che gli stanno col fiato sul collo, anzi con la carta bollata sul collo. Spero che questo non accada perchè amo la radio, molto di più della televisione (anzi la televisione la odio). Ma la domanda mi sorge spontanea, gli artisti italiani, i musicisti o presunti tali quale posizione prendono? Il loro silenzio ha dell'incredibile davanti a tutto ciò. Come faranno a far conoscere la loro canzoncina se la radio non potrà più permetterselo? Credo che con questa furbata anche loro ne risentiranno e non posso fare altro che essenre felice, visto che fino ad oggi nessuno ha avuto il coraggio di parlarne seriamente e fare qualcosa. Come faceva? Ah si, "chicchirichi canta il gallo"... eh si stavolta canta anche per voi, sturatevi le orecchie.
  • nellogala scrive:
    ma neanche più le radio....
    Abbiamo lettori mp3 capienti al massimo...Abbiamo web radio che , nonostante i limiti di legge, trasmettono...Ma abbiamo anche dei co...ni che si sono fermati alla lotta dei 100 fiori, le prime radio libere degli anni settanta...Quando studiai la loro storia mi meravigliai di come venivano trattate....Leggendo questa nota della fimi spero che qualche ragazzo degli anni settanta ora al governo prenda provvedimenti, cancellando siae et simila...Il loro unico scopo è, nei fatti , intascare una tangente perché la lotta alla pirateria è compito della guardia di finanza, unica istituzione autorizzata dallo stato, e dai vari corpi di Polizia...Non hanno autorità e devono fare processi, ridicoli alle volte , davanti a giudici che si sono fermati all'età della pietra!Spero che questa nota FIMI non fermi le varie radio web e non!
    • Fabrizio Mondo scrive:
      Re: ma neanche più le radio....
      - Scritto da: nellogala
      Spero che questa nota FIMI non fermi le varie
      radio web e
      non!Se la tua web radio non è conosciutissima, allora hai un pò di libertà, ma se ti pubblicizzi e sei famoso, la tua web radio chiude.
  • Marco Valerio Principato scrive:
    SIAE e SCF
    Una sola cosa: VERGOGNOSO.
  • cristian scrive:
    nient'altro?
    Non vogliono nient'altro da pagare?
  • Fabrizio Mondo scrive:
    Tanto per lucrare di più
    La Società consortile Fonografica è una società malsana almeno quanto la SIAE. E' assurdo che per potere usufruire di un brano si debba pagare praticamente anche l'usciere della sede della casa discografica.E' ora di finirla.Soprattutto le radio su internet sono bersagliate senza ritegno alcuno. SCF imponeva per contratto che le web radio personali, avessero addirittura come limite 640 kbps in trasmissione, il che significa che a qualità 128 kbps una persona pagherebbe SIAE e SCF per farsi sentire da 5 persone MASSIMO.Fortunatamente SCF ha fatto un passo indietro e anche grazie alla discussione fatta nel mio blog, a questo indirizzo: http://fabrymondo.wordpress.com/2007/01/19/societa-consortile-fonografici-non-era-abbastanza-la-siae/si è riusciti a farle modificare la normativa.Ma non è ancora abbastanza. Le regole che impone la SIAE per le web radio, sono talmente aspre da impedire la realizzazione delle radio stesse, se non realizzate con musica in Creative Commons, con i limiti del caso.Faccio un esempio, è fatto obbligo rendicontare periodicamente alla siae i brani trasmessi con la loro cadenza e fornire PREVISIONI NUMERICHE DI ASCOLTO, che devono essere corrette al rialzo in caso di errori, tramite una raccomandata, anche se la radio la creano dei ragazzini di 15 anni. Si parla di persone giuridiche anche per le radiuccie fatte da minorenni, per gioco, e con winamp, come se la siae vantasse diritti su una tecnologia. Costoro devono solo sperare di non essere beccati.Non sto dicendo fesserie, ne ho intenzione di farmi pubblicità. I web radiofonisti sanno che questo commento sul modulo AWR maledetto, sia l'unico realmente sincero:http://fabrymondo.wordpress.com/2007/01/09/normative-siae-per-le-web-radio-in-italia/Scusate lo sfogo.
  • abujafar scrive:
    E' proprio il caso di dire
    http://www.youtube.com/watch?v=XvqtmMksvPc
    • Masque scrive:
      Re: E' proprio il caso di dire
      idolo! voglio trent reznor presidente per un giorno della siae (il tempo sufficiente perché la smantelli ;-) )-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 05 settembre 2007 21.40-----------------------------------------------------------
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