Sembra strano, ma nell’epoca dello streaming, c’è ancora chi vende e compra DVD pirata. Ne sa qualcosa Amazon, che ha appena vinto una causa legale contro un network di siti che faceva proprio questo, riversando su disco contenuti esclusivi del catalogo Prime Video. La società ha inoltre ottenuto un indennizzo da 6 milioni di dollari e la proprietà dei domini ritenuti responsabili.
Amazon ha vinto contro il network dei DVD pirata
Gli Anelli del Potere, The Boys, Fallout sono tra i titoli proposti come originali dai portali in questione, versioni moderne delle bancarelle che qualche anno fa (ormai tanti anni fa) si potevano vedere agli angoli delle strade. Alcuni di questi risultano ancora attivi. Sono tutti riconducibili agli stessi gestori ovvero: DVD Trade Int. Ltd, Media Wholesale UK e una persona identificata come Yangchun Zhang, quasi certamente residente in Cina.

Nel corso dell’indagine sono stati effettuati acquisti di verifica. Effettivamente, i dischi sono stati spediti e consegnati, al loro interno c’erano copie non autorizzate, estratte da Prime Video (con le stesse tecniche che le portano sui circuiti peer-to-peer) e poi masterizzate.
Nelle carte della causa legale si legge che gli imputati hanno semplicemente ignorato qualsiasi richiesta di cessare l’attività e non si sono presentati in tribunale. Questa settimana, un giudice della California ha pienamente accolto le richieste, stabilendo un indennizzo da 6 milioni di dollari anticipato in apertura. Circa la metà è relativa all’infrazione del copyright per 78 episodi delle serie TV esclusive della piattaforma, l’altra per lo sfruttamento non autorizzato del marchio. Riscuotere la somma non sarà comunque semplice.
Per quanto riguarda invece gli 8 domini incriminati, è stato ordinato a GoDaddy e Drop.com di trasferirne la proprietà ad Amazon. A tutte le altre realtà coinvolte nell’hosting dei siti è stato chiesto di interrompere la fornitura del servizio.
Chi compra ancora i dischi piratati?
La domanda è lecita: chi li compra ancora? Non tanto i collezionisti (quelli cercano gli originali), quanto chi non ha accesso allo streaming. Rischiamo di dimenticarlo, ma per molti una buona connessione è ancora utopia e il traffico dati costa. Ci sono territori nei quali ancora scaricare o guardare un film o un episodio di una serie TV può essere un’esperienza a dir poco faticosa. Ecco dunque che l’alternativa rimane la stessa in voga anche da noi prima che arrivassero ADSL, tariffe flat e poi la fibra.