E-business/ Quando l'azienda diventa una e-azienda (II)

Il passo che porta un'azienda o un qualsiasi altro progetto commerciale in Rete non deve essere valutato, perché spesso è denso di insidie e luoghi comuni. Vediamo quali


In apertura voglio ringraziare da subito chi ha inviato i propri commenti o richieste all?indirizzo webtools@bazzmann.com , la vostra partecipazione è sempre importante! Prometto che entro breve completerò il giro di risposte… nel frattempo concentriamoci nella seconda parte di questa serie di articoli sulla e-azienda.

Nella prima parte ci siamo imbattuti nelle domande più generali iniziandoci a chiedere ?se? e ?come? posso portare la mia azienda verso il primo passo per diventare una ?e-azienda?. In questa seconda parte, invece, verranno viste e valutate alcune domande che sono molto importanti per la riuscita del progetto.

A prima vista potranno sembrarvi banali o senza senso… ma sono davvero molto importanti.

Internet che beneficio può darmi?

Ricordate sempre questa frase: ?Internet è un mezzo davvero potente, senza eguali… ma è sempre un mezzo?. La rete può beneficiarvi di moltissime cose che normalmente non riuscireste ad ottenere con i mezzi tradizionali, o vi richiederebbero ingenti somme di denaro.

Attenzione però! Internet NON è il modo per fare i soldi SENZA pagare niente!

Se la pensate così state sbagliando di grosso.
Molto spesso sento di aziende che adottano la filosofia di gestire la cosa con poche centinaia di migliaia di lire, volendo questo e quello perché tanto la rete costa poco, a discapito del professionista che hanno dinanzi a loro, ma soprattutto di loro stessi.

Bene, se è vero che Internet permette di fare cose inimmaginabili fino ad oggi con investimenti contenuti, è errato pensare che questo voglia dire ottenere un servizio professionale a poche lire.

Ma allora dov’è la convenienza?

– Abbattimento di costi aziendali
– Velocità nelle informazioni
– Internazionalizzazione del proprio prodotto

In realtà, nel dettaglio possiamo andare anche più a fondo e in modo più variegato, ma già questi tre punti possono esprimere il concetto.

Abbattimento dei costi aziendali
Pensare al sito Internet come ad un sorta di brochure è la cosa più errata che si possa fare.
Internet comprende molte cose, dal sito web, all’e-mail, a Usenet, alle chat… avete idea di quante cose si possono fare con queste tecnologie?

Pensiamo ad un’azienda che lavori con molti clienti, che aggiorna il catalogo ogni 6 mesi, che mantiene le pubbliche relazioni anche con l’estero, ma non così assiduamente.
Bene, se mettiamo in campo gli strumenti disponibili, otterremo che i mezzi per comunicare oggigiorno sono il telefono e il fax per la parte scritta. Ora, entrambi gli strumenti sono utili e non sostituibili, ma una buona parte delle cose che siamo costretti a fare con essi potrebbero venire convogliate nella nuova tecnologia.

Pensate solo a quanto può costare fare delle telefonate interurbane, ai cellulari, fuori dall?Italia e oltre oceano. Associate ad essi eventuali costi della stessa trasmissione via fax e sommate i tempi impiegati nell’inviare il fax o nel dover richiamare più volte a causa dell’assenza della persona interessata.

Vogliamo dire di più? Ora aggiungeteci anche il costo della carta e del toner di eventuali fax a getto d’inchiostro.
Avete mai pensato che con una e-mail potete ridurre drasticamente i costi appena citati?
E dovendo affrontare un problema in tempo reale, avete mai pensato di adottare una ?discussione? elettronica via chat?

Certo, è un modo completamente nuovo di pensare, non deve essere il metodo completo per la gestione della vostra impresa, ma è sicuramente una nuova possibilità che vi viene offerta.

Velocità nelle informazioni
Quante volte avete imprecato contro questo o contro quello perché non è riuscito a mandarvi via fax il contratto di cui avete urgente bisogno? Quante volte avete avuto la stessa reazione di fronte alla mancanza di informazioni purché l’interessato è fuori ufficio e il cellulare ?non prende??
Quanto tempo ci mettete a reperire informazioni scartabellando i vostri archivi cartacei? Molto?

E’ normale, anche se siete l’azienda più organizzata del mondo, scontate i limiti che hanno i vecchi sistemi informativi. Nemmeno questi devono sparire dalla scena, ma per le informazioni importanti può essere adottato un sistema alternativo e complementare che può darvi davvero molto. Si tratta di capire ed entrare in una nuova mentalità…. un po’ alla volta… ma non troppo lentamente.

Anche qui pensate all’abbattimento dei costi che potreste ottenere se le informazioni fossero accessibili in tempi nettamente inferiori. Non è forse importante ottimizzare i propri costi?

Internazionalizzazione del proprio prodotto
Producete del software e vi piacerebbe poter gestire le vendite anche all’estero?
Oggi avete la possibilità di investire nella vostra nuova frontiera commerciale senza stravolgere del tutto la vostra organizzazione aziendale. Anzi, probabilmente, organizzandovi con i nuovi mezzi riuscirete ad ottimizzare anche i vostri piani gestionali di tutti i giorni.

Certo, anche qui avete obblighi, doveri e c’è del lavoro da fare… ma avete idea che ora vi si presenta un panorama completamente diverso di lavoro e possibilità?

Ecco quindi che in soli tre punti Internet ci permette di ampliare, ottimizzare, rigenerare, implementare, modificare il nostro patrimonio aziendale, la nostra organizzazione, il nostro lavoro.

Ma bisogna imparare a ragionare nel medio/lungo termine per intravedere dei benefici concreti. Vi ricordate la frase iniziale? ?Rome wasn’t build in a day?.


E io che cosa aggiungo al già vasto panorama di Internet?

Se è vero che Internet può fare molto per voi, è altrettanto vero che una delle chiavi di successo sta nel cambiare un po’ (o forse molto, questo dipende da voi) la propria mentalità, generalmente orientata al guadagno puro.

Avere un?azienda significa ottenere degli utili, non si mette in discussione, ma molto spesso si corre il rischio di portare nei propri progetti ?elettronici? una mentalità a volte ?deviata?.

Cosa significa? Significa che con un click posso cambiare ?negozio? o fornitore senza preoccuparmi di non avere ulteriori alternative… vi liquido con un click, ve ne rendete conto? Spaventoso!
Producete salami? Bene! Avete idea di quanti come voi lo fanno? No? Andate su un motore di ricerca e avrete una bella sorpresa…

?Caspita! Ma allora cosa me ne faccio di una conversione su piattaforma internet se poi ho più concorrenza che qui??

Beh, qui sta a voi (con la consulenza di professionisti o aziende preparate) individuare quale può essere l’utilità nel venire da voi piuttosto che dal vostro concorrente (si, proprio quello che vi sta più antipatico…).

La regola di Internet che ?autoregolamenta? la vita dei vari siti web e dei servizi ad essi legati è proprio la loro utilità rispetto ad altre realtà già esistenti. E non c’è da preoccuparsi, spazio ce n’è per tutti, abbiamo a che fare con il mondo… mica con la propria città: l’importante è nutrire una certa qualità.

Ma anche se fosse un semplice sito di servizi (riviste online, consulenze, ecc.) dobbiamo riuscire a essere certi che quel nostro progetto potrà essere utile all’utente finale, altrimenti non dobbiamo aspettarci molto. Otterrete critiche e complimenti, l’importante è che la vostra politica non sia imperniata esclusivamente sul ritorno economico, non funziona… non più almeno.

Potrà servire a qualcuno?

È una domanda secondaria, legata a quella appena affrontata se vogliamo, ma è indipendente.
Se con la prima domanda scatenate l’interesse per la vostra proposta nel panorama mondiale di Internet, con questa domanda vi ponete al centro del reale dubbio: ?funzionerà??.

Pensateci un po’ e poi leggete
? il sogno WWW di
Abigail
? , per me continua ad essere illuminante.

È comprensibile il messaggio che lancio?

Ora che avete capito che la vostra proposta serve a qualcuno, siete certi che chi vi viene a trovare capisce cosa state offrendo? Non avete la persona davanti a voi, non potete fargli capire con le espressioni del corpo e del suono della vostra voce quale entusiasmo ci sia nel vostro progetto, quale forza di volontà, quale serietà volete trasmettergli.

No, avete a che fare con immagini, caratteri e probabilmente con qualcuno che ha anche fretta.

Allora il vostro messaggio aziendale deve riuscire ad essere chiaro e immediato al primo accesso, in quel momento le vostre probabilità di successo aumenteranno sensibilmente. E poi un consiglio: siate ?creattivi?! No, non è un errore… ho voluto adottare questo termine per indicare il connubio tra ?creativo? ed ?attivo?… siatelo! Ne otterrete solo benefici!

Non pensate ad istituire un sito web, fornito di uno strepitoso back-office via Internet e non adottare la politica di coinvolgimento della vostra attività con i propri clienti e partner… coinvolgeteli, entusiasmateli… e corteggiateli un po’!

Allora, se il vostro messaggio sarà chiaro fin da subito, riuscirete a trasmettere maggior sicurezza nei vostri potenziali clienti, maggior serenità (?finalmente qualcuno che si capisce cosa fa!?) e per voi significherà una minor spesa di tempo nello spiegare cosa significa quello che avete scritto nel vostro sito web…vi pare poco?

Come vedete, imparare a vivere la rete non è cosa di tutti i giorni, occorre un certo impegno nel comprenderne la filosofia di ?vita?, le regole che si devono rispettare, i benefici che può portarvi a livello personale (l’azienda è pur sempre fatta di persone no?) e aziendale… insomma, è un nuovo mondo tutto da scoprire!

È possibile che le prime scelte non si possano considerare proprio ?felici?, spesso ci potremo trovare di fronte a professionisti non competenti, ma dobbiamo scindere quello che realmente è la rete e ciò che può fare per noi, da quelli che poi sono i soliti ignoti che si professano come la soluzione ai vostri problemi.

Ma per voi sarà facile capire chi offre veramente conoscenza se saprete adottare la politica di ?surfing?, ovvero il dedicarvi qualche oretta a settimana per navigare e basta. Navigate nel mare elettronico e riuscirete a trovare occasioni, soluzioni, professionisti ed aziende come non vi sareste mai potuti aspettare; conosceteli, interrogateli, valutateli… magari è ciò che fa per voi. Imparerete anche a viverla.

Certo, se ne avete la possibilità conosceteli anche di persona (ci mancherebbe altro!), ma navigando otterrete due cose: un processo più veloce nell’imparare a vivere la rete (imparando quindi cosa significano i punti citati in questo primo passo) e un panorama più vasto di soluzioni alle vostre difficoltà.

Il nostro percorso non si ferma certo qui, questa è una prima conclusione e riunione delle idee fin qui affrontate. La prossima volta inizieremo a ?disquisire? su argomenti più dettagliati, anche in base alle vostre e-mail che ho ricevuto in questi giorni.

Marco
Trevisan
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  • Anonimo scrive:
    C'è privacy e privacy
    1) Perché il P3P "istituzionalizza" il trattamento dei dati. Lo rende cioè una sorta di legge. Tutto ciò con buona pace dell'anonimato e della libertà di navigare senza lasciare tracce.2) Perché la P3P è ovviamente uno strumento non in mano agli utenti, ma in mano alle società che potranno così contare su nuovi standard per trattare, e magari scambiarsi (vedi XML), i dati.3) IE 6 non accetta tutte le regole del P3P ma solo le compact policies (ossia una minima parte della recommendation). Ie 5.5 non mi sembra avesse nessun supporto P3P.
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