E-gratis/ Slashdot conferma gli abbonamenti

Solo chi vorrà evitare banneroni e animazioni potrà scegliere di pagare il celebre sito. Che spera comunque di rimanere sempre gratuito


Web – Slashdot lo aveva scritto lo scorso ottobre: i banner non sono più sufficienti a garantire le entrate per mandare avanti uno dei siti internet in assoluto più frequentati dagli appassionati di tecnologie e del mondo open-source.

E così, nelle scorse ore il team che gestisce Slashdot ha annunciato il varo del programma di abbonamenti a pagamento per l’accesso al sito, pagamento che verrà richiesto soltanto a coloro che non vogliono vedere le pagine intasate da banneroni fiammeggianti, riquadri di grandi dimensioni, animazioni invasive ed altre diavolerie inventate dalla pubblicità online per catturare l’attenzione del lettore.

“Slashdot – si legge nell’annuncio pubblicato dal sito – comincerà tra poco ad accettare nuovi formati pubblicitari. I grandi annunci che si vedono su altri siti arriveranno anche qui. Non ci sono scelte: questo è quello che vogliono gli inserzionisti e, se non ci adeguiamo, rischiamo molto presto di non essere più qui.”
Ciò nonostante, Slashdot ha voluto realizzare un sistema alternativo di accesso che di fatto permetterà la visualizzazione delle pagine senza pubblicità dietro pagamento. Una soluzione che in passato aveva tentato anche un’altra celebre e-zine, Salon.com.

Il modello di pagamento è complesso ma Slashdot sostiene che questo è l’unico modo per venire incontro alle molte diverse necessità. In particolare, la tariffa è di 5 dollari per 1.000 pagine visualizzate.

Questo significa – nei calcoli di Slashdot – che una spesa di 20 dollari dovrebbe consentire all’82 per cento dei lettori del sito di frequentarlo per un anno senza vedere pubblicità. Un altro 15 per cento di lettori dovrà invece spendere 5 dollari al mese per ottenere lo stesso risultato mentre il 3 per cento, i lettori “accaniti”, si troveranno a dover spendere più di 5 dollari al mese. Ma anche in quest’ultimo caso potranno scegliere di visualizzare banner solo in alcune porzioni del sito, ad es. nell’area dei commenti, e quindi pagare un po’ meno.

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  • Anonimo scrive:
    Il marketing Apple
    Ho letto oggi che il marchio Apple e' il piu' conosciuto nel mondo (http://www.macitynet.it/macity/aA08800/index.shtml), ma solo grazie alle innovazioni introdotte, piuttosto che ad una oculata campagna di marketing, perlomeno al di fuori degli USA.In Italia il lancio del nuovo iMac e' stato veramente patetico: abito a Milano e ho appreso del lancio solo grazie ai siti specializzati. Nessun cartellone pubblicitario, niente pubblicita' sui media, salvo un paginone a colori sul Corriere della Sera: non sarebbe cosa da poco, se non fosse che hanno stampato un computer bianco sul fondo bianco della carta semitrasparente del quotidiano, col risultato che a stento si vedeva il computer.Probabilmente non hanno molte risorse da investire in pubblicita' al di fuori degli USA (a differenza di Microsoft: pensate che quando sono andato in vacanza alle Mauritius, la prima cosa che ho visto e' stato un cartellone pubblicitario di Windows ME), ma - secondo me - quel poco che hanno lo spendono pure malissimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il marketing Apple
      - Scritto da: Cube Libre
      Ho letto oggi che il marchio Apple e' il
      piu' conosciuto nel mondo
      (http://www.macitynet.it/macity/aA08800/index
      In Italia il lancio del nuovo iMac e' stato
      veramente patetico: abito a Milano e ho
      appreso del lancio solo grazie ai siti
      specializzati. Nessun cartellone
      pubblicitario, niente pubblicita' sui media,
      salvo un paginone a colori sul Corriere
      della Sera: non sarebbe cosa da poco, se non
      fosse che hanno stampato un computer bianco
      sul fondo bianco della carta semitrasparente
      del quotidiano, col risultato che a stento
      si vedeva il computer.
      Probabilmente non hanno molte risorse da
      investire in pubblicita' al di fuori degli
      USA (a differenza di Microsoft: pensate che
      quando sono andato in vacanza alle
      Mauritius, la prima cosa che ho visto e'
      stato un cartellone pubblicitario di Windows
      ME), ma - secondo me - quel poco che hanno
      lo spendono pure malissimo.OK, ha parlato il solito esperto di marketing che vorrebbe magari saperne di più delle aziende...mah.......
      • Anonimo scrive:
        Re: Il marketing Apple
        Di marketing non me ne intendo, ho solo espresso un'opinione.Di certo e' che da quando seguo le vicende di Apple (cioe' dal 1986, quando acquistai il mio primo Mac) ho sempre avuto l'impressione che Apple, perlomeno in Italia, avesse ben poca visibilita'.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il marketing Apple
          - Scritto da: Cube Libre
          Di marketing non me ne intendo, ho solo
          espresso un'opinione.e l'hai detta giusta!te lo dice uno che di marketing ne capisce perche' ci ha lavorato per 10 anni.Apple Italia butta via i soldi.dire responsabile di marchetting o dire pirla e' la stessa cosa.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il marketing Apple
      Anche ferrari e` uno dei marchi piu` conosciuti al mondo eppure non spende una lira in pubblicita`La penetrazione di Apple in Italia non si puo` pretendere di incrementarla con spot pubblicitari e pubblicita` sui giornali, in Italia la gente e` prevenuta, ci sono un mucchio di luoghi comuni da sfatare, 1) non e` un computer e` un giocattolo2) non c`e` software3) non si trova il Software (da copiare)4) i file MS non vengono riconosciuti dal mac5) e` troppo caro 6) non ci sono giochi7) non e` compatibile?/espandibile8) mancano le periferiche/drivers9) non ha la parallela/seriale/il floppy10) i processori sono lentissimi11) non ha virus quindi non interessa a nessuno12) i SW MS non ci sono(non e` vero ma non lo sa nessuno)13) con il passaggio a OSX e` diventato complicato come Linux (ho sentito anche questa)14) mancano SW per CAD, elettronica, data base, programmazione gestione aziendale (intendendo Autocad, Orcad, Access, Visualbasic, Esatto )e se ne potrebbero aggiungere altre, questo e` il problema, un po` di spot non cambia la situazione.
      • Anonimo scrive:
        Re: Il marketing Apple
        - Scritto da: pietro
        Anche ferrari e` uno dei marchi piu`
        conosciuti al mondo eppure non spende una
        lira in pubblicita`La ferrari è conosciuta da tuttiIl Mac no(la ferrari inoltre si fa pubblicità con la F1...)
        La penetrazione di Apple in Italia non si
        puo` pretendere di incrementarla con spot
        pubblicitari e pubblicita` sui giornali, in
        Italia la gente e` prevenuta, ci sono un
        mucchio di luoghi comuni da sfatare.Ed è proprio questo che Apple deve "contrastare"...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il marketing Apple
        rispondo al tizio che ha elencato tutti i difetti di MAC...se succede tutto ciò è perche non gli fanno pubblicità!!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Il marketing Apple

        5) e` troppo caro falso, ma è vero che non ci sono macchine di fascia bassa, le entry level costano come un pc carrozzato dicretamente, nel bene e nel male la qualità si paga, ma i soldi sono spesso più belli dentro il portafoglio, è una scleta di ognuno e nessuno ha il diritto di fare i conti in tasca agli altri
        6) non ci sono giochi
        14) mancano SW per CAD, elettronica, data
        base, programmazione gestione aziendale
        (intendendo Autocad, Orcad, Access,
        Visualbasic, Esatto )anche questa è una leggenda, ok, ma dai, ammettiamo che il parco sw per ms è enorme e pervasivo per range di utilizzi confrontato con quello di qualunque altra piattaforma, è doveroso ammetterlo(perchè vb lo hai messo tra i programmi e non tra i giochi? ) ;)
        7) non e` compatibile?/espandibile
        8) mancano le periferiche/driversbe, diciamo che in certe cose (es webcam) per lungo tempo hai potuto collegare solo quelle che faceva comodo ad applealcune periferiche mancano, ma sono hw di nicchia e non dovrebbe spaventare nemmeno un hardcore gamer il non poter montare una wildcatanche qui dobbiamo comunque ammettere che hw e drivers per win se ne trovano una montagna anche se fuori da ms apple è di gran lunga quella messa meglio e anche se apple raffrontata al mondo wintel supporta il suo hw molto meglio bisogna dire che nel mondo x86 puoi veramente sceglierti tutto su misura, puoi fare qualcosa di simile solo su un powermac e cmq per certi prodotti solo nella misura in cui i produttori flashano le schede per mac (o se lo puoi fare direttamente tu, ma non è agevole)
        9) non ha la parallela/seriale/il floppyè vero, caspio! ci sono controller industriali che lavorano (bene) ancora su seriali, e prova a mandare una usbkey o una mail ad una banca o alla dogana e vedi quanto ti ridono in faccia, per certi tipi di comunicazione assurdo o no che sia chiedono ancora il floppy. certo qui il problema è di mentalità e non è tecnico come sarebbe convertire i controller industriali ad usare ethernet o usb o firewire, fattostà che di quelle periferiche un ufficio può avere bisogno e averle anzichè doversele comprare a parte è meglio.
        12) i SW MS non ci sono(non e` vero ma non
        lo sa nessuno)quasi vero, office non è per x (o sarebbe portabile con un po di sforzo ad altri *x), è per classic e dato che ms non lo vuole portabile su altri (l)unix lo sarà ancora per molto, e ciò lo rende un chiodo rispetto alle prestazioni che dovrebbe avere.
        • Anonimo scrive:
          Re: Il marketing Apple
          - Scritto da: Anonimo

          12) i SW MS non ci sono(non e` vero ma
          non

          lo sa nessuno)
          quasi vero, office non è per x (o
          sarebbe portabile con un po di sforzo ad
          altri *x), è per classic e dato che
          ms non lo vuole portabile su altri (l)unix
          lo sarà ancora per molto, e
          ciò lo rende un chiodo rispetto alle
          prestazioni che dovrebbe avere.?????? Office nativo per OSX esiste da quando esiste OSX stesso, questa è la versione 2004:http://www.microsoft.com/mac/default.aspx?pid=office2004Perché su PI ormai scrivono solo i troll? Peccato.....
  • Anonimo scrive:
    Che dire...attendiamo buone nuove
    Galimberti ha ragione da vendere.In Italia il mondo Apple risente ancora di difficoltà antiche nell'esplodere come nella maggior parte degli altri paesi è già avvenuto.Sicuramente adesso seguiranno fiumi di parole inutili e non costruttive, di gente che dirà che Apple è morta, che il macintosh di qua e d il macintosh di la...Il dato ineluttabile ci dice che Apple è una delle migliori realtà del mondo dell'IT, ammirata e rispettata dalla stragrande maggioranza dei costruttori di hardware e di software.I falsi miti sono duri da far cadere, e negli ultimi 3 anni si sono fatti passi avanti enormi in questa direzione, ma ancora bisogna farne.Sul fronte software non si è mai assistito ad una quantità e qualità di software disponibile per la piataforma Apple così vasta, e grazie alla scelta *nix del nuovo system le cose migliorano girono dopo giorno.La piattaforma Apple si afferma in campi prima tabù, come la pubblica amministrazione, gli uffici, la finanza, e consolida campi storici, come il DTP, la grafica 2d, il montaggio video, la post produzione.Apple è orami una scelta felice anche nel settore Genetico, nel settore 3d, di alto livello, ed ancora nella scuola, fatta eccezione per quella italiana, dramamticamente arretrata ma non solo per la scelta di un tipo di computer piuttosto che di un'altro, ma propio nella scelta di un computer cacchio.Il futuro..beh domanda da 1.000.000 di ?, certo essendo uscita benissimo dal perido peggiore della storia informatica, Apple non può che prometere meglio.Mickey
    • Anonimo scrive:
      Re: Che dire...attendiamo buone nuove
      beh, se può far piacere di pubblicità sui giornali ne ho vista, tipo su Panorama e il Venerdì di Repubblica, tutte nelle primissime pagine e con la spiegazione "nonostante le molte innovazioni tecnologiche, chiaramente il nuovoi iMac continuerà a interagire e scambiare file con qualunque tipo di pc, senza nessun tipo di problema".Sono d'accordo ce ne voglia di più e in televisione.
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