E-reader, la proposta di Kobo

Il produttore canadese rinnova la propria offerta di ereader con tre nuovi dispositivi, uno dei quali ha funzionalità da tablet e sistema operativo Android. L'obiettivo è fare concorrenza a tutti, ad Amazon ma anche a Google

Roma – È tempo di rinnovamenti per Kobo, il produttore di e-reader canadese recentemente acquisito dalla nipponica Rakuten e sempre impegnato a offrire nuovi servizi per gli amanti di libri e non solo: la società rinnova la propria line-up di dispositivi con tre nuovi prodotti , con prezzi competitivi e potenzialmente in grado di fare concorrenza ad Amazon e non solo.


I nuovi e-reader di Kobo sono Arc , Glo e Mini. Il primo può essere classificato come tablet più che un semplice e-reader visto che è dotato di schermo da 7 pollici, sistema operativo Android (4.0) e risoluzione HD: più che il mercato della lettura, l’obiettivo di Kobo Arc è competere con il Nexus 7 di Google e le nuove iterazioni del tablet Kindle Fire di Amazon.

Glo è un reader E Ink con schermo da 6 pollici dotato di tecnologia “Comfortlight”, foriera di una lettura più confortevole durante le sessioni notturne. Completano la dotazione la risoluzione XGA e la connettività WiFi.

Mini e il più piccolo della nuova linea di e-reader di Kobo, è basato su uno schermo da 5 pollici e ha una dotazione essenziale che va al pari con il prezzo del dispositivo – 80 dollari negli USA tramite catena Best Buy. Per contro, la versione più costosa di Arc (con 16 Gigabyte di storage interno) costa 250 dollari esentasse.

Alfonso Maruccia

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  • sentinel scrive:
    Altra caduta di stile di Oracle
    A monte di tutto (sia questa faccenda e sia le patch di sicurezzarilasciate con lentezza) Oracle avrebbe fatto meglio ad esseremeno ingorda e a non aver voluto a tutti i costi inglobare la proprietàdi Java nelle sue mani, lasciandola a chi invece l'avrebbe curata meglio(e cioè IBM).
    • Sallo scrive:
      Re: Altra caduta di stile di Oracle
      - Scritto da: sentinel
      Oracle avrebbe fatto meglio ad essere
      meno ingorda e a non aver voluto a tutti i costi
      inglobare la proprietà
      di Java nelle sue mani, lasciandola a chi invece
      l'avrebbe curata meglio (e cioè IBM).Oracle ha comprato prima di tutto lo hardware di Sun, Java era un plus non necessario, e non mi pare sia stata eccessiva sul tema Java.Il conflitto con Google non è infondato ed è simile al problema che c'era con J++ che non era proprio standard Java 100%.Poi lo hanno gestito male, e penso che comunque sia utile che Android sia fatto come è. Quindi bene che sia finita così.
  • bubba scrive:
    che goduria
    proprio ieri elencavamo le "recenti priorita'" di oracle (cioe avvocati, avvocati, avvocati), invece di scrivere software con meno bachi...Contemporaneamente questo episodio rende palese quanto leggi e "liberta'" IDIOTE (come quelle di poter brevettare anche i rutti) creino DANNI all'ecosistema (utenti e anche aziende.. a meno che non sei un mero patent troll con SOLO carta in mano) a tutto beneficio degli studi di avvocati...
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