Editoria, la prima pagina è per Facebook

Avviato l'esperimento del social network insieme agli editori: condivisione, tempi rapidi di caricamento da mobile e condivisione degli introiti basteranno a scalzare Google?

Roma – Fa oggi il suo esordio Instant Articles , il programma lanciato da Facebook in collaborazione con diversi editori per promuoverne la condivisione degli articoli sulle pagine del social network .

Ampiamente anticipato da anteprime e commenti, il programma ha da subito attirato l’attenzione di osservatori ed editori per due motivi principali: da un lato continua il lavoro di ristrutturazione di Facebook rispetto ai contenuti caricati, condivisi e visualizzati dai suoi utenti (una sorta di battaglia per la qualità e contro bufale e contenuti d’odio), dall’altro sembra evidente la sfida a Google News , l’aggregatore di notizie di Mountain View visto d’altra parte dagli editori tanto come un ostacolo al traffico sui propri siti quanto come una dolorosa necessità per garantirsi visibilità. Proprio su questo atteggiamento ambivalente osservato nei confronti dell’aggregatore di Google sembra far leva la proposta di Facebook, che alla partnership di Instant Article offre il supporto della forza dei suoi numeri.

Secondo alcuni rapporti e da ultimo quello di Shareaholic, infatti, Facebook vale un quarto del traffico totale direzionato verso i siti degli editori.
A questa forza, appunto, si aggiunge ora Instant Article: il programma, presentato da Facebook come uno strumento per “creare articoli veloci ed interattivi” per il social network, permette agli editori di caricare i propri contenuti direttamente sul social network, dove – appunto – verranno resi più facilmente disponibili ai suoi utenti e con funzioni social.

La caratteristica principale di Instant Article è che accorcia il tempo di caricamento dell’articolo, soprattutto se l’accesso è richiesto da mobile . Inoltre, a questa accelerazione dei tempi, associa una serie di funzionalità che permetteranno agli editori di caricare foto ad alta qualità, arricchire gli articoli con mappe interattive ed agli utenti di operare su singole parti dell’articolo.

Così Facebook ha convinto i primi editori interessati a mettere alla prova l’iniziativa: National Geographic, BuzzFeed, NBC News, Atlantic, The Guardian, BBC News, Spiegel, Bild e New York Times.
Come ha spiegato il Presidente e CEO di quest’ultimo, Mark Thompson, “Con già al nostro attivo un importante e crescente pubblico su Facebook, abbiamo deciso di partecipare a Instant Article per esplorare nuovi modi per trovare altri utenti interessati a noi, migliorare la loro esperienza di interazione con il nostro giornalismo e approfondire il loro coinvolgimento”.
BuzzFeed ha invece raccontato come la sua sia una scelta dettata dalla volontà di esplorare il modo in cui i suoi contenuti digitali vengono vengono consumati dal pubblico, cioè le nuove funzionalità social.

Non bisogna poi dimenticare che la partnership con Facebook permette ai giornali di inserire al loro interno advertising : tutti i guadagni generati dagli articoli in questo modo saranno riservati a loro.

Claudio Tamburrino

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  • Winaro scrive:
    Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
    Grande Microsoft! Abbraccia, estendi, estingui!Ed io che avevo sottovalutato Padella! In realtà è un geniaccio!Sono già all'opera sul piano finanziario con Canonical, presto Ubuntu sarà una controllata della Microsoft, con buona pace degli opensorci!GRANDE NOTIZIA!Vai Microsoft, fagli fare la fine di SUSE!!!Parola di Winaro! ;)
    • 6 giaguar scrive:
      Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
      - Scritto da: Winaro
      Grande Microsoft!
      Abbraccia, estendi, estingui!
      Ed io che avevo sottovalutato Padella! In realtà
      è un
      geniaccio!Beh oddio certo che a essere meglio di Ballmer che appartiene a un modello di business paleolitico non è che ci voglia poi tutta questa "stoffa".Parola di 6 giaguar.
    • Flux scrive:
      Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
      - Scritto da: Winaro
      Grande Microsoft!
      Abbraccia, estendi, estingui!
      Ed io che avevo sottovalutato Padella! In realtà
      è un
      geniaccio!
      Sono già all'opera sul piano finanziario con
      Canonical, presto Ubuntu sarà una controllata
      della Microsoft, con buona pace degli
      opensorci!
      GRANDE NOTIZIA!

      Vai Microsoft, fagli fare la fine di SUSE!!!

      Parola di Winaro! ;)Mi sa che ci hai ragione, ma era così anche prima di Microsoft, ormai Mumbutu sta facendo di tutto per prendere per i fondelli utenti e cantinari vari.
      • Winaro scrive:
        Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
        Credo che a 'mbutu degli utenti e sopratutto dei cantinari, da tempo, importi ben poco. Ti basti pensare all'idea demenziale di farsi un display server che useranno solo loro. E' demenziale perché uno dei più grossi problemi di linux, sul desktop, è il supporto driver delle schede video. Capiamoci: non sto parlando delle schede video da 30 euro, quelle funzionano bene anche con i driver opensorci, perché non hanno funzionalità avanzate e ci si aspetta ben poco da una scheda del genere.Parlo delle schede di fascia alta, che notoriamente sotto linux funzionano come schede da 30 euro. Anche facendo le dovute eccezioni (schede specifiche per il rendering, driver miracolati della nVidia, ...) il comparto grafico di linux è un elemento critico.Acquisito il fatto che X server era ormai un modello decotto, qualche anno fa, i principali attori dello scenario linux avevano trovato un accordo, complice intel, per stabilire un nuovo standard dei drivers grafici. In questo delicatissimo scenario Canonical non ha avuto nulla di meglio da fare che proporre (auto-adottandolo) un suo standard, semi proprietario perché è rilasciato sotto GPL3, ma è accompagnato da una CLA che di fatto sbeffeggia ogni linea di principio della licenza GPL.Con il loro inutile MIR hanno causato un'ulteriore frattura rispetto ad una situazione che poteva migliorare tantissimo per linux.Il punto è: per quali motivi? Perché così potevano fare i telefonini?A parte il fatto che non era necessario MIR per i telefonini, ed in ogni caso non era necessario sul desktop, ma... sti telefonini non li hanno nemmeno fatti. Hanno causato un <b
        danno enorme </b
        nell'ecosistema linux, e tutto quello che gli è rimasto in mano è un bilancio perennemente in rosso, un paio di prototipi che a parte la cerchia degli utenti enthusiast, non prenderanno mai piede a livelli di mercato globale (perché è già saturo, perché non hanno capacità di distribuzione, perché i grandi produttori sono già assorbiti da Android ed ormai hanno mangiato la foglia sui S.O. di terze parti, perché Canonical non ha proprio la potenza di fuoco per reggere la concorrenza - vedi anche solo i tempi lunghissimi per realizzare una bozza di convergenza ed i tempi ben più brevi impiegati dalla Microsoft per realizzare continuum, senza contare la possibilità di mettere la carne sul fuoco delle innovazioni (office, servizi cloud, app social...), che Canonical NON HA.)Insomma, da un punto di vista strategico Canonical, con i sogni e l'egocentrismo, non ne ha azzeccata una.La Microsoft ringrazia. Ringrazia sopratutto rispetto alle fastidiose iniziative di Steam che, con nVidia in piede di guerra, qualche problema a windows / xbox avrebbe potuto darlo. Ma grazie a Canonical, una cosa che doveva essere semplice e migliore del suo predeXXXXXre è diventata caotica, confusa, peggiore della situazione precedente.Esistono due tipi di aziende.Quelle che sono profittevoli e quelle che fanno debiti.Canonical appartiene alla seconda categoria.E' stata sì capace di attirare utenza ma, rispetto alle sue ambizioni sul lato consumer, incapace di produrre dei piani di sviluppo verosimili e realizzabili.Sia nel desktop che nel mobile.A tenerla in piedi sono il settore server/cloud e le donazioni che ogni anno concede Mark Shuttleworth.Qualche cantinaro dell'ultima ora penserà che i soldi di Mark Shuttleworth siano un'ancora di salvezza che consentirà a Canonical di sopravvivere alle sue disavventure e magari, un giorno, travare il suo posto nel mondo.MAle cose non sanno così.La Microsoft di recente ha annunciato il suo amore per l'open source.Sopratutto quello che non è dotato di assistenza commerciale ed associabile ad aziende *profittevoli* a lei concorrenti.L'unica azienda dello scenario linux che ha davvero titolo e le spalle adeguatamente larghe per parlare di Microsoft come "bug numero uno" ha un nome noto: RedHat.E RedHat per la Microsoft, se non "numero uno" è sicuramente un bug. Un odioso bug (altro che amore).RH realizza profitti (in misura imparagonabile a quanto non riesca a fare Canonical sui server) e sopratutto rappresenta il principale motore di innovazione per linux. Non sto parlando di barrette colorate ed effetti grafici fighetti. Parlo di vera innovazione tecnologica. RH ha l'esperienza, la storia, i soldi, le infrastrutture, l'appoggio delle grandi aziende USA.Microsoft ha cambiato il suo paradigma, non perché abbia deciso di immolare windows su un altare o abbia rinunciato ad uno dei suoi pilastri ideologici: il software proprietario.Ma perché con l'esperienza Android ha capito almeno 2 cose:1) i soldi sono soldi, anche se li fai con l'open source.2) se i soldi con l'open source non li fai tu, li fanno gli altri. In tal caso puoi tentare la carta brevettuale.da qui discende: quello che conta è esercitare il controllo sull'open source.E' questo il nuovo paradigma. Paradigma già testato con Novell/SuSE, ma i tempi erano acerbi e Ballmer vedeva ancora nel vecchio modello Microsoft-only delle speranze.Quindi cosa sta cercando di fare la Microsoft attraverso i recenti accordi commerciali stipulati con Canonical?Il mio ragionamento è il seguente.Chi sceglie RH non sceglierebbe mai Windows, ma magari Ubuntu sì. E Ubuntu non girerà forse su Azure?Da un lato la Microsoft sottrae clienti a RH, dall'altro incamera quattrini con Azure, dall'altro ancora costruisce il suo cavallo di XXXXX dentro Canonical.Parlo di cavallo di XXXXX perché Canonical è un'azienda dopata. Dopata dai soldi del suo proprietario. Pochi soldi in realtà, appena 500 milioni di dollari (e ormai si suppone siano meno, dato che i 500 milioni li aveva nel 2008 mentre Canonical ha generato solo debiti da allora).La conseguenza del doping è che Canonical è un'azienda debole, pronta ad accettare compromessi e strade facili per diventare profittevole.Cosa accadrebbe se (parlando di strade facili) da Microsoft street, entro i prossimi anni il fatturato di Canonical aumentasse vertiginosamente?{continua}
        • Winaro scrive:
          Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
          Un'ovvia conseguenza è che Canonical dipenderebbe dalla Microsoft, l'altra è che farebbe investimenti. Aprirebbe nuove sedi, avvierebbe dei piani di assunzione, inizierebbe nuovi progetti strampalati. A quel punto la garanzia dei soldi di Mark S. andrà a gambe all'aria, la Microsoft potrà distruggere Canonical con facilità, semplicemente chiudendo il rubinetto dei dollari, magari sostituendo il ruolo acquisito da Canonical nel suo sistema di servizi con qualche altra azienda o con SuSE stessa (nel settore enterprise i lontani accordi di non belligeranza stretti fra Microsoft e Novell sono ancora operativi).In questo scenario, cosa rimarrà di Ubuntu? Il prodotto di un azienda ormai morta? E quanti danni la Microsoft sarà riuscita a fare, tramite Canonical, al vero nemico: RedHat?Nel mio primo commento parlavo di abbraccia-estendi-estingui. Non è morta questa strategia della Microsoft, è solo stata raffinata.Abbraccia Canonical.Estendi Canonical.Estingui Canonical.Da notare che la fase estendi non è solo e necessariamente finanziaria. Potrebbe esserlo anche tecnologica. Se le soluzioni "alternative" di Canonical, o almeno alcune di esse, venissero adottate in maniera più pervasiva nelle varie distribuzioni linux, magari in settori critici come quello evidenziato in precendenza, il settore grafico: quanti danni potrebbe farebbe la Microsoft, una volta rilevata Canonical giunta alla bancarotta ed assumendono il controllo tramite la CLA?Per concludere: Padella mi ha sconvolto.Ho pensato che fosse un bamboccio ingenuo con gli occhialini e già suonavo il deprofundis per la Microsoft, invece ha dimostrato grandi capacità manageriali: una mente aperta, preparata e sopratutto ancora in perfetta linea con la tradizione della sua azienda. Ha migliorato la specie dei winari. Chapeau.Parola di Winaro! ;)PS: mi scuso per la lunghezza della risposta, ma da buon Winaro è da 2 mesi che gongolo come un procione in calore per questa storia.
          • ZipZap scrive:
            Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
            canonical non e' linux ma e' uno dei tanti pianeti che ruota nel sistema solare "linux"
          • Winaro scrive:
            Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
            - Scritto da: ZipZap
            canonical non e' linux ma e' uno dei tanti
            pianeti che ruota nel sistema solare
            "linux"A livello commerciale il "sistema solare" linux è RedHat, Canonical e la defunta Novell. Il resto è ben poco, sia perché i brevetti ed i tribunali - vedi telefonini Android - consentono la tassazione Microsoft, sia perché quello che rimane è equiparabile a FreeBSD, una bestiola senza denti nè artigli che non preoccupa nessuno.Debian, Arc e via dicendo sono ininufluenti, perché raccolgono quote di mercato improduttive, e cioé sono usate da chi non può/vuole pagare.
          • bubba scrive:
            Re: Uah uah uaaaaaahhh! E' la fine di 'mutu!
            - Scritto da: Winaro
            - Scritto da: ZipZap

            canonical non e' linux ma e' uno dei tanti

            pianeti che ruota nel sistema solare

            "linux"

            A livello commerciale il "sistema solare" linux è
            RedHat, Canonical e la defunta Novell. Il resto è
            ben poco, sia perché i brevetti ed i tribunali -
            vedi telefonini Android - consentono la
            tassazione Microsoft, sia perché quello che
            rimane è equiparabile a FreeBSD, una bestiola
            senza denti nè artigli che non preoccupa
            nessuno.
            Debian, Arc e via dicendo sono ininufluenti,
            perché raccolgono quote di mercato improduttive,
            e cioé sono usate da chi non può/vuole
            pagare.tralascio di commentare parti minori, ma c'e' un elemento molto importante saltato a pie' pari (anzi di piu).... la lenta ma progressiva windowsizzazione di linux. Uno dei piu potenti fautori di sta roba e' proprio redhat (inconsciamente o con coscienza che sia). non mi sto a dilungare ma un bel po di queste idee si vedono su freedesktop.org (ipc-like binari [e dove manca il binario, sintassi micidiali alla registry ma in xml] a manetta), poi c''e il sostegno a uefi, l'amore per systemd, ecc.
  • ... scrive:
    L'identita' di leguleio: Paolo da Firenz
    https://www.youtube.com/watch?v=KABojEw_CR8
  • anverone99 scrive:
    Mah...
    "Le funzionalità IoT di Chillhub includono il controllo del peso di un contenitore di latte per valutare la necessità di acquistarne uno nuovo, la presenza o meno di vari alimenti (formaggio, insaccati eccetera) e altro ancora"Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al macero, eh! Non si fara' piu' niente senza l'OK di un qualche dispositivo elettronico...
    • DconsfGsXyA scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: anverone99
      "Le funzionalità IoT di Chillhub includono il
      controllo del peso di un contenitore di latte per
      valutare la necessità di acquistarne uno nuovo,
      la presenza o meno di vari alimenti (formaggio,
      insaccati eccetera) e altro ancora"

      Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al
      macero, eh! Non si fara' piu' niente senza l'OK
      di un qualche dispositivo elettronico...Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga ?
      • anverone99 scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: DconsfGsXyA
        - Scritto da: anverone99

        "Le funzionalità IoT di Chillhub includono il

        controllo del peso di un contenitore di
        latte
        per

        valutare la necessità di acquistarne uno
        nuovo,

        la presenza o meno di vari alimenti
        (formaggio,

        insaccati eccetera) e altro ancora"



        Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al

        macero, eh! Non si fara' piu' niente senza
        l'OK

        di un qualche dispositivo elettronico...

        Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga ?E' vero, ma siamo rimasti in pochi
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: anverone99
          - Scritto da: DconsfGsXyA

          - Scritto da: anverone99


          "Le funzionalità IoT di Chillhub includono
          il


          controllo del peso di un contenitore di

          latte

          per


          valutare la necessità di acquistarne uno

          nuovo,


          la presenza o meno di vari alimenti

          (formaggio,


          insaccati eccetera) e altro ancora"





          Ormai l'umanita' sta mandando il cervello
          al


          macero, eh! Non si fara' piu' niente senza

          l'OK


          di un qualche dispositivo elettronico...



          Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga
          ?

          E' vero, ma siamo rimasti in pochiPochi ma buoni.
      • granomelo scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: DconsfGsXyA
        Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga ?anche Gmail posso non usarlo.Ma i miei contatti lo usano e quindi quando mi scrivono sono monitorato da Google.Stesso discorso per Facebook, io non sono iscritto ma non posso certo denunciare amici e conoscenti se mi taggano in una foto (e nemmeno posso sapere se lo fanno visto che non lo uso).Questi esempi mostrano che il problemi legati ai dati sono GLOBALI e non individuali come fa intendere il tuo INGENUO commento.
        • DconsfGsXyA scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: granomelo
          - Scritto da: DconsfGsXyA

          Se tu che scegli di usarlo, qualcuno

          ti obbliga
          ?

          anche Gmail posso non usarlo.
          Ma i miei contatti lo usano e quindi quando
          mi scrivono sono monitorato da Google.Io agli amici consiglio sempre l'uso di un buon pgp, una volta che hai il plughin fa tutto lui e non ti accorgi di niente.
          Stesso discorso per Facebook, io non sono
          iscritto ma non posso certo denunciare amici e
          conoscenti se mi taggano in una foto (e nemmeno
          posso sapere se lo fanno visto che non lo uso).E non essere iscritto ti fa sentire in inferiorità ?
          Questi esempi mostrano che il problemi legati ai
          dati sono GLOBALI e non individuali come fa
          intendere il tuo INGENUO commento.Infatti vanno cercate soluzioni globali informando le persone di cui ci si circonda, se non lo fai ti meriti la gente che ha in intorno.
          • granomelo scrive:
            Re: Mah...
            - Scritto da: DconsfGsXyA

            anche Gmail posso non usarlo.

            Ma i miei contatti lo usano e quindi quando

            mi scrivono sono monitorato da Google.

            Io agli amici consiglio sempre l'uso di un buon
            pgp, una volta che hai il plughin fa tutto lui e
            non ti accorgi di
            niente.plughin? Krane, è lei?E dimmi come li obblighi il tuo capo, il padrone di casa, un cliente importante ad usare quello che dici tu?Fai opera id convincimento continua ed inarrestabile finché si rompono le scatole e ti mandano nella sede in Siberia?
            Infatti vanno cercate soluzioni globali
            informando le persone di cui ci si circonda, se
            non lo fai ti meriti la gente che ha in
            intorno.Ah la fa facile lei! (cit.)Se fossi il capo del mondo lo farei in un istante, peccato che quello che dico o che faccio non avrà mai influenza sulla maggior parte delle persone
          • DconsfGsXyA scrive:
            Re: Mah...
            - Scritto da: granomelo
            - Scritto da: DconsfGsXyA


            anche Gmail posso non usarlo.


            Ma i miei contatti lo usano e


            quindi quando mi scrivono sono


            monitorato da Google.

            Io agli amici consiglio sempre l'uso

            di un buon pgp, una volta che hai il

            plughin fa tutto lui e non ti accorgi

            di niente.
            plughin? Krane, è lei?Mi sa che era veneto anche lui...
            E dimmi come li obblighi il tuo capo, il
            padrone di casa, un cliente importante ad
            usare quello che dici tu ?Ho scritto informare e tu mi parli di obbligare che è un pò diverso.Si direbbe che tu sia uno di quelli che aspettando che un qualche soggetto terzo obblighi tutti a fare una cosa solo perchè comoda a te, ma non così che funziona.Il tuo capo si rende conto dei rischi che corre ? Glie li hai fatti notare o aspetti che arrivi il famoso soggetto terzo ?
            Fai opera id convincimento continua ed
            inarrestabile finché si rompono le scatole
            e ti mandano nella sede in Siberia?Hai già provato e ti è sucXXXXX ? Oppure semplicemente aspetti e speri che un giorno il mondo cambi ?

            Infatti vanno cercate soluzioni globali

            informando le persone di cui ci si

            circonda, se non lo fai ti meriti la gente

            che ha in intorno.
            Ah la fa facile lei! (cit.)Lo faccio, passettin passettino, persona dopo persona.Tu ci hai mai provato ?
            Se fossi il capo del mondo lo farei in un
            istante,ma siccome non lo sono invece di fare la mia parte aspetto che il capo del mondo lo faccia per me, vero ?
            peccato che quello che dico o che
            faccio non avrà mai influenza sulla
            maggior parte delle personePrima parlavi delle persone che ti circondano, ma visto che parlare loro è fatica ecco che si passa al mondo e si spera lo faccia qualcun altro.
          • Winaro scrive:
            Re: Mah...
            E' inutile. Le persone finché non sbattono la faccia sul muro non capiscono.La cultura si acquisisce con l'esperienza, non è un valore che si può apprendere tramite rivelazione.
          • 6 giaguar scrive:
            Re: Mah...
            Davvero ?E io che pensavo che bastasse una "iniezione" di apps utonte per diventare espertoni....Indolore!E tu mi dici di no?:'(Fossi Anverone farei un logo con la scritta "Apps" oltre che "Facebook" su cui XXXXXXre sopra.
      • Flux scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: DconsfGsXyA
        - Scritto da: anverone99

        "Le funzionalità IoT di Chillhub includono il

        controllo del peso di un contenitore di
        latte
        per

        valutare la necessità di acquistarne uno
        nuovo,

        la presenza o meno di vari alimenti
        (formaggio,

        insaccati eccetera) e altro ancora"



        Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al

        macero, eh! Non si fara' piu' niente senza
        l'OK

        di un qualche dispositivo elettronico...

        Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga ?Il solito discorso del razzo ... dicevano così anche di Facebook.
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: Flux
          - Scritto da: DconsfGsXyA

          - Scritto da: anverone99


          "Le funzionalità IoT di Chillhub includono
          il


          controllo del peso di un contenitore di

          latte

          per


          valutare la necessità di acquistarne uno

          nuovo,


          la presenza o meno di vari alimenti

          (formaggio,


          insaccati eccetera) e altro ancora"





          Ormai l'umanita' sta mandando il cervello
          al


          macero, eh! Non si fara' piu' niente senza

          l'OK


          di un qualche dispositivo elettronico...



          Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga
          ?

          Il solito discorso del razzo ... dicevano così
          anche di
          Facebook.E lo si dice ancora. Qualcuno ti obbliga?
      • Funz scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: DconsfGsXyA
        - Scritto da: anverone99

        "Le funzionalità IoT di Chillhub includono il

        controllo del peso di un contenitore di
        latte
        per

        valutare la necessità di acquistarne uno
        nuovo,

        la presenza o meno di vari alimenti
        (formaggio,

        insaccati eccetera) e altro ancora"



        Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al

        macero, eh! Non si fara' piu' niente senza
        l'OK

        di un qualche dispositivo elettronico...

        Se tu che scegli di usarlo, qualcuno ti obbliga ?è quello che dirà in coro l'ammasso di cervelli al macero.
    • collione scrive:
      Re: Mah...
      - Scritto da: anverone99
      Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al
      macero, eh! Non si fara' piu' niente senza l'OK
      <s
      di un qualche dispositivo elettronico... </s

      <b
      di una qualche agenzia a tre lettere </b
      FIXED 8)
      • Flux scrive:
        Re: Mah...
        - Scritto da: collione
        - Scritto da: anverone99


        Ormai l'umanita' sta mandando il cervello al

        macero, eh! Non si fara' piu' niente senza
        l'OK

        <s
        di un qualche dispositivo
        elettronico... </s



        <b
        di una qualche agenzia a tre
        lettere </b



        FIXED 8)Miiii ma avete l'ossessione ormai di sti qui. Mo' questi si mettono pure a controllare se mi manca il latte in casa. Se mi mandano un SMS quando sono al supermercato mi fanno pure un piacere.
        • panda rossa scrive:
          Re: Mah...
          - Scritto da: Flux
          - Scritto da: collione

          - Scritto da: anverone99




          Ormai l'umanita' sta mandando il
          cervello
          al


          macero, eh! Non si fara' piu' niente
          senza

          l'OK


          <s
          di un qualche dispositivo

          elettronico... </s





          <b
          di una qualche agenzia a tre

          lettere </b






          FIXED 8)


          Miiii ma avete l'ossessione ormai di sti qui. Mo'
          questi si mettono pure a controllare se mi manca
          il latte in casa. Se mi mandano un SMS quando
          sono al supermercato mi fanno pure un
          piacere.Non te lo mandano il messaggino. Si limitano a controllare se ti manca il latte in casa.
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