Editoria, tandem per il digitale

Penguin e Random House danno vita a una partnership che mira a creare uno dei maggiori conglomerati di mercato. La sfida ad Amazon è lanciata

Roma – Una joint venture siglata tra due giganti dell’editoria europea: la tedesca Bertelsmann e la britannica Pearson hanno unito le forze per creare la più grande casa editrice al mondo dedicata alle pubblicazioni di consumo.

Il tandem di mercato mira a combinare le attitudini e le competenze appartenenti a Penguin e Random House : la prima è uno dei marchi editoriali più conosciuti al mondo, con una forte presenza nei mercati in rapida crescita, mentre Random House è il principale editore in lingua inglese negli Stati Uniti e in Gran Bretagna.

La partnership, come notano gli osservatori, si porrebbe in diretta concorrenza rispetto all’avanzata di Amazon , anche se l’azienda di Seattle non è menzionata esplicitamente nel comunicato ufficiale.

L’accordo tra le due sigle editoriali non includerà gli affari di Bertelsmann in Germania, mentre Pearson, da parte sua, manterrà i diritti del brand Penguin nel mercato rivolto alla formazione. In base ai termini contrattuali, nessuna delle due parti potrà vendere frazioni delle rispettive partecipazioni all’interno della neonata Penguin Random House per i prossimi tre anni. ( C.S. )

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  • Aniello Caputo scrive:
    ...
    ma chi è sta chiavica?
  • Guybrush scrive:
    XXXXre le news
    Basterebbe imporre il file robot.txt per legge e, a questo punto, perseguire anche a livello internazionale tutti quei search engine che non rispettano lo standard.Questo dovrebbe fare la politica, non chiedere il pizzo a chi lavora.GT
    • lifeisgood scrive:
      Re: XXXXre le news
      - Scritto da: Guybrush
      Basterebbe imporre il file robot.txt per legge e,
      a questo punto, perseguire anche a livello
      internazionale tutti quei search engine che non
      rispettano lo
      standard.

      Questo dovrebbe fare la politica, non chiedere il
      pizzo a chi
      lavora.

      GTEh, già, ma gli editori vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, dunque mi sa che Google dovrà pagare per indicizzare (assurdità...) ed in più non potrà non indicizzare le news, per non ledere il "diritto di cronaca" o roba simile...
      • panda rossa scrive:
        Re: XXXXre le news
        - Scritto da: lifeisgood
        Eh, già, ma gli editori vogliono la botte piena e
        la moglie ubriaca, dunque mi sa che Google dovrà
        pagare per indicizzare (assurdità...) ed in più
        non potrà non indicizzare le news, per non ledere
        il "diritto di cronaca" o roba
        simile...Si certo, come no.Se Google fornisce a questi editori un servizio di indicizzazione sara' Google a farsi pagare.Altrimenti Google vivra' bene anche senza indicizzare questo branco di parassiti.
  • bubba scrive:
    protezionismo alla riscossa
    il buon vecchio protezionismo francese batte cassa. hollande dopo aver sparato in campagna elettorale che tagliava i finanziamenti pubblici alla stampa, li reinfila in questo modo, degno della sua eta' e preparazione.
    • iRoby scrive:
      Re: protezionismo alla riscossa
      Non possono farlo, in Francia il controllo dei media è strategico come in Italia.Ora ai politici ma soprattutto alle oligarchie serve tantissimo questo controllo, per cui qualsiasi "novità" che possa mettere in crisi i media tradizionali viene osteggiata.Perché ancora il controllo su Internet non ce l'hanno.Ma ti garantisco che a livello USA e mondale, c'è un lavoro importante per poterlo controllare, spegnere all'occorrenza, o architettare meccanismi di censura o rumore di fondo che confonda la gente sulle verità che appaiono in rete.Specie per oscurare molti giornalisti d'inchiesta indipendenti.
      • CHKDSK scrive:
        Re: protezionismo alla riscossa
        In effetti il tentativo di costringere Google a pagare il pizzo e quindi sussidiare la stampa tradizionale marcia fino al midollo puzza come tentativo duplice di controllare la stessa stampa a suon di leggi.Che poi il problema che pongono le lobby editoriali non esiste: se non vogliono essere indicizzate usino il robot.txtSemmai vogliono la botte piena e la moglie ubriaca.
  • MacGeek scrive:
    Ingrati
    È bene che Google molli la stampa francese per non avvallare un brutto precedente.Chi ci rimetterebbe sarebbero solo loro, non certo Google. Indicizzi i blog indipendenti, piuttosto, che sono anche meno inquadrati e politicizzati.
    • panda rossa scrive:
      Re: Ingrati
      - Scritto da: MacGeek
      È bene che Google molli la stampa francese per
      non avvallare un brutto
      precedente.Ma di corsa lo dovrebbe fare, senza far mancare un bell'avviso informativo in testa alle sue pagine dove informa che gli aggregati delle news francesi non sono piu' disponibili a causa di quei pezzenti degli editori francesi.
      Chi ci rimetterebbe sarebbero solo loro, non
      certo Google. Indicizzi i blog indipendenti,
      piuttosto, che sono anche meno inquadrati e
      politicizzati.Questo gia' lo fa. Solo che hanno un basso ranking.
      • Funz scrive:
        Re: Ingrati
        - Scritto da: panda rossa
        - Scritto da: MacGeek

        È bene che Google molli la stampa
        francese
        per

        non avvallare un brutto

        precedente.

        Ma di corsa lo dovrebbe fare, senza far mancare
        un bell'avviso informativo in testa alle sue
        pagine dove informa che gli aggregati delle news
        francesi non sono piu' disponibili a causa di
        quei pezzenti degli editori
        francesi.Fossi in Google gli manderei una bella quotazione commerciale per l'attività di aggregazione, con la minaccia di fatturargli tutti i link passati. :pVedi come abbasserebbero la cresta, con la prospettiva di pagare o rimanere fuori da Google News... altro che pretendere soldi!
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