EFF si batte per riesumare i vecchi videogame

Gli attivisti chiedono un'eccezione alla legge sul copyright che sdogani il cracking dei titoli con autenticazione online ormai abbandonati. Giochi acquistati legalmente che scadono a comando del produttore

Roma – Electronic Frontier Foundation (EFF) ha richiesto allo U.S. Copyright Office (e alla Biblioteca del Congresso, presso cui l’istituzione risiede) di emendare ancora una volta le regole stringenti del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), autorizzando questa volta la modifica dei giochi Internet-dipendenti “abbandonati” dai loro produttori originali.

Il DMCA, il fatto è noto, impedisce di aggirare le restrizioni anti-copia implementate nel software commerciale, e tale impedimento fa sì che i giochi non più supportati dalle software house e dai publisher finiscano per trasformarsi in una reliquia digitale non più funzionante. La dipendenza dai server online è un fenomeno sempre più diffuso nel campo del software su ogni OS e dispositivo, e nel caso dei vecchi giochi EFF chiede ora che i titoli non più supportati possano essere modificati legalmente: gli utenti (e i programmatori con le competenze adeguate) dovrebbero avere il diritto di modificare, “riparare” e continuare a utilizzare il software videoludico non più in commercio, spiega l’organizzazione.

EFF esemplifica l’importanza di questa potenziale eccezione al DMCA parlando di preservazione degli artefatti digitali, e della crescente importanza dei prodotti software disponibili solo in digital delivery: una “scappatoia” per consentire la modifica legale del codice Internet-dipendente è necessaria, visto il focus esclusivo dei grandi publisher sui profitti nel breve periodo . Esclusi dalla petizione di EFF sono invece gli MMO, vale a dire quei giochi dove i server remoti non servono solo come misure anti-copia ma ospitano anche il codice e gli asset digitali (grafica, video, sonoro) veri e propri.

EFF non è la sola organizzazione interessata a preservare i videogiochi non più in commercio, e una nuova iniziativa in tal senso arriva anche dall’Internet Archive con il recentemente inaugurato Internet Arcade : 900 giochi arcade scelti tra i classici e meno classici delle decadi comprese tra gli anni ’70 e ’90, funzionanti direttamente all’ interno del browser grazie alla versione JavaScript dell’emulatore MAME (JSMAME) con tanto comandi mappabili e sonoro completo qua e là. Il mercato dei giochi “abbandonati”, ad ogni modo, è una nicchia rilevante: prova ne siano le tante fiere e convention negli States (e non solo) come Retro Gaming Expo (Oregon), Play Expo 2014 (Manchester) e altri.

Alfonso Maruccia

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