EITO: l'ICT europeo ricomincia a crescere

Il più importante osservatorio sul mercato continentale traccia uno scenario che induce all'ottimismo. A trainare sono lo sviluppo delle nuove tecnologie e la diffusione della banda larga. E l'Italia non è il fanalino di coda


Roma – Era nell’aria da qualche tempo ma ora alle impressioni che avevano riportato ottimismo nel settore dell’Information and Communication Technology europeo sono subentrati i dati rilevati da EITO , il più autorevole osservatorio sull’andamento del settore nel Vecchio Continente.

Dal Rapporto 2004 , presentato ieri a Bruxelles ad un incontro organizzato dall’associazione Puntoit, emerge un’Europa dell’ICT destinata a crescere del 3,1 per cento nel corso di quest’anno per consolidare nel 2005 l’espansione del settore al 4,4 per cento. Sebbene non siano i numeri poderosi ante sboom , sono tuttavia cifre che incoraggiano gli operatori e certo rappresentano una iniezione di fiducia per tutti.

Non è un caso che il Rapporto sia intitolato Fuori dal tunnel , un’espressione dovuta al fatto che scorporando il settore delle TLC da quello IT si ha per il primo una crescita prevista nel 2004-2005 del 4,3 per cento dopo il 4 per cento del 2003, per il secondo un tasso di espansione del 2,4 nel 2004 e del 4,3 nel 2005. Complessivamente si prevede che nel 2004 il valore del mercato IT europeo raggiungerà i 345 miliardi di euro e quello TLC dovrebbe toccare quota 306 miliardi.

A trainare la ripresa sono prima di tutto le tendenze delle telecomunicazioni, in particolare la banda larga e la sua espansione non solo sulla rete fissa ma anche su quella mobile dove, pur essendo solo agli inizi, sta ricominciando ad attirare grande interesse.

I dati positivi riguardano anche l’Italia . Nel nostro paese nel 2003 sono state 23 milioni le persone che hanno avuto accesso ad internet, pari a quasi il 40 per cento dei residenti; nel 2007 questa percentuale dovrebbe crescere fino al 58,8 per cento.

La crescita italiana viene ascritta prima di tutto alla riduzione delle tariffe , alla compressione dei prezzi dell’hardware dedicato e dei telefonini intelligenti, nonché, più in generale, alla maggiore banda larga disponibile. Su questo fronte va segnalato che in Italia a farla da padrone saranno ancora le connessioni xDSL , ADSL in testa.

Ma proprio l’ADSL italiano sarà tra i più “veloci” in Europa: nel 2004 si prevedono 3 milioni di utenti a banda larga che nel 2006 dovrebbero diventare più di 5 milioni e mezzo. Una crescita pari al 55,9 per cento annuo, seconda soltanto a quella prevista nel Regno Unito, dove nel 2006 si preconizza un’utenza di 5,4 milioni con un tasso di espansione del 68,6 per cento su base annua.

Secondo EITO, peraltro, l’Italia è uno dei mercati europei che sta dimostrano un maggiore dinamismo , con la creazione quindi di nuove opportunità. In questa singolare “classifica”, l’Italia si pone dietro Spagna, Portogallo e i paesi dell’Europa del Nord e davanti al Regno Unito. L’IT italiano dovrebbe crescere, secondo il Rapporto, del 4,1 per cento nel 2005 mentre le TLC, nello stesso anno, dovrebbero salire del 4,9 per cento, lo stesso tasso previsto per il 2004 dopo il 3,9 per cento registrato nel 2003.


Va detto, comunque, che quando si parla di banda larga EITO considera anche, come accennato, la broad band su rete mobile, in particolare UMTS . Anche grazie a questo elemento si prevede che entro il 2007 il numero di famiglie europee dotate di connessioni broad band salirà al 27 per cento del totale contro il 12 per cento registrato nel 2003. Da segnalare che in Italia il numero di linee mobili che saranno attivate entro il 2006 dovrebbe raggiungere i 56 milioni, seguendo così un trend di crescita moderato pari al 2,1 per cento.

Un ruolo importante, oltre al broad band e alla disponibilità di nuovi prodotti dell’elettronica di consumo capaci di connettersi alle reti, lo giocheranno i nuovi media televisivi, compreso il cosiddetto “digitale terrestre”.

Buone le previsioni anche per quanto riguarda il commercio elettronico , il cui valore dovrebbe salire a quota 2.423 miliardi di euro nel 2007 per l’e-commerce via internet e a 25 miliardi per quello via telefonia mobile. Nel 2003 i due canali hanno segnato rispettivamente 477 e 1 miliardi. In questo senso incoraggia il fatto che se nel 2003 il 35 per cento degli utenti ha eseguito acquisti via internet, nel 2007 ci si attende che a farlo sia il 56 per cento.

Nel complesso, l’ utenza internet europea dovrebbe crescere progressivamente, passando dai 191 milioni di utenti registrati nel 2003, pari al 49 per cento della popolazione, ai 272 milioni previsti per il 2007 (69 per cento del totale).

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