Elon Musk: città sulla Luna entro 10 anni

Elon Musk: città sulla Luna entro 10 anni

Secondo Elon Musk, SpaceX potrebbe costruire una città autosufficiente sulla Luna entro 10 anni, ma le sue previsioni non si sono mai avverate.
Elon Musk: città sulla Luna entro 10 anni
Secondo Elon Musk, SpaceX potrebbe costruire una città autosufficiente sulla Luna entro 10 anni, ma le sue previsioni non si sono mai avverate.

Elon Musk è noto per le sue previsioni troppo ottimistiche (mai avverate), ma la più recente sembra piuttosto verosimile. Mentre era in corso il Super Bowl negli Stati Uniti ha scritto alcuni post su X per confermare l’intenzione di colonizzare la Luna. L’obiettivo di SpaceX è costruire una città entro 10 anni. I piani per Marte sono stati solo temporaneamente accantonati.

Musk manterrà la promessa?

Quando Elon Musk ha fondato SpaceX (circa 25 anni fa), l’obiettivo principale era colonizzare Marte. Il progetto si chiamava Mars Oasis e prevedeva di portare la vita sul Pianeta Rosso. Oltre 8 anni aveva annunciato la costruzione di una base entro il 2024. L’anno scorso, l’arrivo su Marte era stato posticipato al 2026 (solo con i robot Optimus).

In occasione dell’annuncio relativo all’acquisizione di xAI, Musk ha chiarito che il nuovo obiettivo è la Luna, quindi non è più una distrazione. Stanotte ha pubblicato alcuni post su X per fornire ulteriori dettagli.

Musk ha scritto che SpaceX potrebbe costruire una città autosufficiente sulla Luna in meno di 10 anni. Dato che il viaggio verso la Luna dura due giorni è possibile effettuare lanci ogni 10 giorni. Successivamente ha scritto che la Luna diventerebbe un “punto di appoggio” in caso di disastri naturali o causati dall’uomo sulla Terra.

Una città su Marte potrebbe essere costruita entro 20 anni, in quanto i lanci sono possibili solo ogni 26 mesi (quando Terra e Marte sono allineati) e i viaggi durano sei mesi. I primi astronauti dovrebbero arrivare entro il 2031.

A parte distanza e durata del viaggio, la decisione di puntare sulla Luna sarebbe correlata ad un altro motivo. Dopo anni di “monopolio” c’è finalmente un concorrente di SpaceX: Blue Origin. L’azienda di Jeff Bezos ha realizzato il razzo New Glenn e potrebbe portare gli astronauti sulla Luna con il lander Blue Moon MK 1.5 (che non richiede il caricamento di propellente in orbita). Blue Origin potrebbe quindi “rubare” la missione Artemis III a SpaceX, se l’azienda di Musk non riuscirà a realizzare in tempo il suo HLS (Human Landing System), versione modificata del razzo Starship.

Fonte: Ars Technica
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Pubblicato il
9 feb 2026
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