Elon Musk non sarà più CEO di Twitter

Elon Musk non sarà più CEO di Twitter

Elon Musk ha confermato che rispetterà l'esito del sondaggio, ma lascerà il posto di CEO solo quando troverà un folle che accetterà il lavoro.
Elon Musk ha confermato che rispetterà l'esito del sondaggio, ma lascerà il posto di CEO solo quando troverà un folle che accetterà il lavoro.

Elon Musk ha comunicato che rispetterà il risultato del sondaggio, quindi lascerà il posto di CEO. Prima però deve trovare qualcuno così “folle” da accettare il lavoro. Probabilmente l’aggettivo è riferito al fatto che il nuovo CEO dovrà seguire i suoi ordini. Dopotutto è sempre il proprietario dell’azienda californiana.

Chi sarà il nuovo CEO?

Quello del 19 dicembre è in realtà un “falso” sondaggio, in quanto Musk aveva detto agli investitori che sarà CEO per un breve periodo di tempo. Più recentemente ha dichiarato di non voler essere CEO di nessuna azienda. Come evidenzia David Faber di CNBC, la ricerca del nuovo CEO è iniziata già prima dell’apertura del sondaggio, al quale hanno partecipato oltre 17,5 milioni di utenti (bot compresi).

Stamattina Musk ha confermato che si dimetterà non appena troverà qualcuno così folle da accettare il lavoro.

Musk ha aggiunto che gestirà solo i team software e server. In pratica non cambierà nulla. Serve solo una persona che accetti passivamente le sue decisioni. Essendo il proprietario dell’azienda (che non è più quotata in Borsa), un eventuale licenziamento sarà immediato. Ma chi potrebbe diventare il nuovo CEO?

Non sono molti i possibili candidati. Uno è Jason Calcanis, che ha investito in Twitter. Gli altri sono David Sacks (fondatore di Yammer) e Sriram Krishnan (ex dirigente di Twitter). La scelta potrebbe anche cadere a sorpresa su Jared Kushner, genero di Donald Trump. Kushner è molto vicino alla famiglia reale dell’Arabia Saudita, uno dei principali investitori in Twitter.

Come è noto, Musk aveva sospeso gli account di alcuni giornalisti. Pochi giorni dopo ha annunciato la loro riattivazione. In realtà, come sottolinea Micah Lee di Intercept, il ripristino è solo apparente. Non è possibile pubblicare nulla se non vengono eliminati i tweet “incriminati”.

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Pubblicato il 21 dic 2022
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