Twitter vieta link a social rivali per alcune ore (update)

Twitter vieta link a social rivali per alcune ore (update)

Twitter aveva introdotto nuove regole che vietavano la condivisione di link a social concorrenti, ma ha cambiato idea dopo le numerose proteste.
Twitter aveva introdotto nuove regole che vietavano la condivisione di link a social concorrenti, ma ha cambiato idea dopo le numerose proteste.

Mentre quasi tutto il mondo seguiva la finale dei Mondiali di calcio tra Argentina e Francia (anche Elon Musk era allo stadio), Twitter ha annunciato che gli utenti non potevano più promuovere la loro presenza su altri social network. In pratica era vietata la pubblicità gratuita dei concorrenti. In seguito alle numerose proteste ricevute, le nuove regole sono state ritirate. Musk ha promesso che le future modifiche verranno messe ai voti.

Twitter “censura” i rivali, poi cambia idea

Dopo aver introdotto le regole sul doxxing, che hanno portato alla sospensione di diversi account, Twitter aveva annunciato un’altra discutibile policy relativa alla promozione di piattaforme social alternative. La novità era stata comunicata alle 17:37 di ieri dall’account Twitter Support. Un tweet conteneva un link a questa pagina (successivamente rimossa).

In seguito all’acquisizione di Twitter da parte di Musk, molti utenti hanno iniziato ad inserire link ai loro account su altri social network nel profilo e nei tweet. Le nuove regole proibivano questa promozione gratuita. In particolare erano vietati link a Facebook, Instagram, Mastodon, Truth Social, Tribel, Post e Nostr. Vietati inoltre i tentativi di aggiramento delle regole (ad esempio tramite modifica degli URL o screenshot). Era invece consentito il cross-posting.

Musk aveva successivamente spiegato che gli utenti potevano effettuare una “condivisione occasionale” dei link, ma non usare l’account Twitter come mezzo principale per la promozione dei concorrenti (che potrebbe essere considerato spam).

Nella pagina dedicata era scritto che la violazione delle regole avrebbe comportato varie conseguenze, dalla richiesta di cancellazione dei tweet alla sospensione permanente dell’account. Anche Jack Dorsey aveva criticato l’introduzione delle nuove regole (l’ex CEO ha investito nello sviluppo del social Nostr e nel suo profilo c’è un link al suo username Nostr).

Dopo alcune ore, la pagina relativa alla nuova policy è stata rimossa. Anche i tweet dell’account Twitter Support sono stati eliminati. Musk ha promesso che per ogni futura modifica verrà aperto un sondaggio, come effettivamente è stato fatto stamattina:

Lo stesso Musk ha aperto un sondaggio per chiedere ai suoi follower se deve dimettersi dalla carica di CEO.

Dopo quello che è successo negli ultimi giorni, l’esito sembra scontato (al momento i sì vincono con il 57,3%). Musk ha comunque evidenziato che il nuovo CEO avrà un compito difficile, ovvero mantenere in vita Twitter evitando la bancarotta.

Aggiornamento: il 57,5% degli utenti ha scelto “sì”, quindi Musk deve lasciare la carica di CEO.

Fonte: The Verge
Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il 19 dic 2022
Link copiato negli appunti