Elon Musk: Twitter rischia la bancarotta (update)

Elon Musk: Twitter rischia la bancarotta (update)

Elon Musk non ha escluso la bancarotta per Twitter se non aumenteranno le entrate, il 50% delle quali dovranno arrivare dall'abbonamento a Blue.
Elon Musk non ha escluso la bancarotta per Twitter se non aumenteranno le entrate, il 50% delle quali dovranno arrivare dall'abbonamento a Blue.

Dopo aver cercato di rassicurare gli inserzionisti con il possibile lancio di un sistema di pagamento nativo, Elon Musk ha inviato una lettera ai dipendenti e tenuto una sessione Q&A per illustrare i piani futuri. Durante la discussione, il nuovo proprietario ha evidenziato che Twitter rischia la bancarotta. Intanto è stato riattivata l’etichetta “Ufficiale” per combattere l’impersonificazione.

Musk parla del futuro di Twitter

Dal 9 novembre è in vigore il nuovo sistema di verifica degli account attraverso l’abbonamento a Twitter Blue (7,99 dollari/mese negli Stati Uniti). Musk ha evidenziato nella lettera inviata ai dipendenti che le entrate dell’azienda derivati soprattutto dall’advertising. Per questo motivo è necessario incrementare le entrate dagli abbonamenti (almeno fino al 50%), altrimenti Twitter potrebbe non sopravvivere durante la recessione economica.

Nel corso della sessione Q&A, Musk ha chiarito meglio la questione:

Dobbiamo assolutamente portare più soldi di quelli che spendiamo. Se non lo facciamo, e c’è un enorme flusso di cassa negativo, allora la bancarotta non è fuori questione. Questa è una priorità.

Rispondendo ad un utente, Musk ha comunicato che il vecchio sistema di verifica degli account verrà eliminato nei prossimi mesi. Attualmente è possibile scoprire la differenza cliccando sul badge blu accanto al nome nel profilo. Gli utenti, verificati con il vecchio sistema, che non pagheranno i 7,99 dollari di Twitter Blue e quelli che si trovano in paesi non ancora coperti dal servizio, riceveranno la nuova etichetta “Ufficiale“.

Musk ha sottolineato che gli obiettivi prefissati possono essere raggiunti solo con il lavoro. A tale proposito, l’azienda ha abolito lo smart working. Tutti i dipendenti devono essere in ufficio almeno per 40 ore settimanali, tranne che in casi particolari.

Intanto altri dirigenti hanno deciso di lasciare l’azienda, tra cui Yoel Roth, responsabile del gruppo “Trust & Safety”. Hanno rassegnato le dimissioni anche tre dirigenti che si occupavano di sicurezza e privacy. Non sono noti i motivi, ma un avvocato di Twitter ha consigliato ai dipendenti di chiedere la protezione per gli informatori.

Il team legale dell’azienda avrebbe chiesto agli ingegneri di “auto-certificare” il rispetto dell’accordo sottoscritto con la FTC nel mese di maggio, in base al quale è obbligatorio effettuare un controllo della privacy prima di implementare le modifiche. Secondo l’avvocato, Twitter rischia sanzioni da miliardi di dollari.

Aggiornamento (12/11/2022): Alex Shapiro, capo del team legale di Musk, ha chiarito che i dipendenti non rischiano nulla, se Twitter non rispetterà l’accordo con la FTC.

Fonte: The Verge
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Pubblicato il 11 nov 2022
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