Elon Musk vuole reclutare moderatori per X

Elon Musk vuole reclutare moderatori per X

X assume moderatori in carne e ossa per gestire i contenuti pubblicati dagli utenti, abbandonando così il precedente approccio automatizzato.
Elon Musk vuole reclutare moderatori per X
X assume moderatori in carne e ossa per gestire i contenuti pubblicati dagli utenti, abbandonando così il precedente approccio automatizzato.

Il 27 ottobre 2022 Twitter è stato acquistato dal magnate Elon Musk, che un anno dopo ha annunciato il cambio di denominazione in “X“. Da allora, il nuovo proprietario ha perseguito una strategia di ristrutturazione finanziaria che ha comportato il licenziamento di migliaia di dipendenti, tra cui molti moderatori di contenuti. Questa scelta ha suscitato numerose critiche, poiché ha esposto la piattaforma a maggiori rischi di diffusione di informazioni false, incitamento all’odio e materiale illegale.

Un nuovo team per contrastare la pedofilia online

Tuttavia, sembra che X abbia deciso di cambiare rotta e di investire nuovamente nella sicurezza e nell’integrità dei suoi utenti. Secondo quanto riportato da Reuters, infatti, la società ha annunciato di voler creare un nuovo team di moderatori, composto da un centinaio di persone, che avrà sede ad Austin, in Texas.

Il compito principale di questa squadra sarà combattere la diffusione di contenuti pedopornografici sulla piattaforma, una delle sfide più urgenti e delicate del settore tecnologico. Joe Benarroch, responsabile delle operazioni di X, ha dichiarato di voler completare il reclutamento entro la fine dell’anno.

L’udienza al Senato sullo sfruttamento sessuale dei bambini online

L’annuncio di X arriva a pochi giorni di distanza da un’importante udienza al Senato degli Stati Uniti, prevista per il 31 gennaio, in cui verrà affrontato il problema dello sfruttamento sessuale dei bambini online. All’udienza parteciperanno i rappresentanti delle principali piattaforme digitali, tra cui Meta, Snap, TikTok, Discord e la stessa X, che sarà rappresentata dalla CEO Linda Yaccarino.

Si tratta di un’occasione cruciale per confrontarsi sulle responsabilità e le azioni delle aziende tecnologiche in materia di protezione dei minori. X ha già reso noti i suoi risultati per il 2023 in questo ambito, affermando di aver sospeso 12,4 milioni di account per violazione delle sue politiche contro la pedofilia, un numero molto superiore rispetto ai 2,3 milioni di account sospesi nel 2022.

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Pubblicato il 30 gen 2024
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