Uno scienziato informatico e futurologo sostiene che entro soli tre anni l’umanità raggiungerà la “velocità di fuga dalla longevità” potendo così tornare indietro nel tempo. Si chiama Ray Kurzweil e da tempo sta studiando questo tema. Il suo concetto si fonda sull’idea che, stando ai progressi medici e tecnologici avanzati odierni, raggiungeremo presto un punto dove l’aspettativa di vita aumenterà di oltre un anno all’anno.
La velocità di fuga dalla longevità, secondo la comunità dei futuristi, è in sostanza l’idea che, grazie alle tecnologie per il prolungamento della vita, la nostra aspettativa di vivere potrebbe aumentare più rapidamente del nostro invecchiamento in un determinato periodo di tempo. Al momento, questi scienziati sostengono che potremo di fatto guadagnare due mesi di vita ogni anno.
Kurzweil, durante un’intervista alla Bessemer Venture Partners, società di venture capital e private equity, in merito all’umanità e alla sua aspettativa di vita ha dichiarato: “Dopo il 2029, si recupera più di un anno. Si torna indietro nel tempo. Una volta che si riesce a recuperare almeno un anno, si è raggiunta la velocità di fuga dalla longevità“.
Vaccini mRNA come conferma che l’umanità aumenterà l’aspettativa di vita
Kurzweil sostiene che i traguardi della scienza e della medicina, come ad esempio i vaccini a mRNA, confermano che l’umanità presto aumenterà la sua aspettativa di vita. “Siamo riusciti a sviluppare il vaccino contro il COVID in dieci mesi“, ha continuato nell’intervista. “Ci sono voluti due giorni per crearlo. Perché abbiamo sequenziato diversi miliardi di sequenze di mRNA diverse in due giorni“.
“Ci sono molti altri progressi in corso. Stiamo iniziando a vedere l’utilizzo della biologia simulata e questo è uno dei motivi per cui faremo così tanti progressi nei prossimi cinque anni“. Tuttavia “raggiungere la velocità di fuga dalla longevità non garantisce di vivere per sempre“, ha precisato Kurzweil. “Potresti avere un bambino di 10 anni e calcolare che vivrà per molti, molti decenni, ma potrebbe morire domani“.