Alcuni scienziati, in occasione della più importante conferenza sul cancro negli Stati Uniti, hanno presentato gli ultimi sviluppi di un farmaco sperimentale che starebbe funzionando contro un tumore estremamente aggressivo. Stiamo parlando di un vaccino a mRNA personalizzato che avrebbe dato altri 6 anni di vita a pazienti con cancro al pancreas.
Il dottor Vinod Balachandran, membro del programma di immuno-oncologia del MSK, ha affermato: “I risultati sono incoraggianti. Ci spingono a continuare a testare i vaccini a mRNA personalizzati su un numero maggiore di pazienti e per un numero maggiore di tumori. Questi primi risultati dimostrano che questo nuovo approccio immunoterapico ha il potenziale per fare la differenza nella lotta contro uno dei tumori più letali“.
Gli ultimi dati di questo piccolo studio suggeriscono che i vaccini possono stimolare in modo significativo il sistema immunitario in alcuni pazienti affetti da tumore al pancreas, e questi pazienti continuano a stare bene anche anni dopo la vaccinazione.
I primi risultati del vaccino su un paziente con cancro al pancreas
Donna Gustafson è stata la prima persona a iscriversi alla sperimentazione clinica per farsi somministrare il vaccino a mRNA personalizzato dopo esserle stato diagnosticato un cancro al pancreas all’età di 66 anni. Oggi ha 72 anni e si gode appieno la vita insieme a suo marito con il quale ha festeggiato il 50° anniversario di matrimonio. “Non ci sono limiti a ciò che posso fare, quindi per me è stato davvero un miracolo“, ha affermato la donna.
Ci hanno spiegato come avrebbero prelevato una parte del mio tumore per creare un vaccino personalizzato, e la cosa ci è sembrata fantastica. La chemioterapia è stata dura per il mio corpo, ma il vaccino ha avuto pochissimi effetti collaterali, e non sono durati a lungo.

“Progettare vaccini contro il cancro non è semplice: richiede un approccio sistematico per selezionare i bersagli giusti sul tumore di ciascun paziente e indurre il sistema immunitario a rispondere in modo efficace e a continuare a combattere nel tempo“, ha spiegato il dottor Benjamin Greenbaum, oncologo computazionale al Memorial Sloan Kettering Cancer Center. “È molto più difficile di quanto sembri, soprattutto nei tumori in cui altre immunoterapie hanno fallito“.
Il dottor Balachandran ha concluso: “Man mano che impariamo di più su come funzionano questi vaccini, nella comunità che si occupa di tumore al pancreas cresce la convinzione e la determinazione di poter trattare efficacemente questa malattia addestrando il sistema immunitario del paziente. Ma per progredire ulteriormente sono necessarie continue ricerche e sperimentazioni“.