Evento Apple 25 marzo: il Netflix Killer

Ecco cosa aspettarsi dall'evento Apple di questa sera: il Netflix Killer della mela morsicata e una piattaforma per l'accesso ai contenuti editoriali.

Ancora poche ore e scopriremo cosa Apple ha in cantiere per fare il suo ingresso nel panorama dello streaming video. Oggi, 25 marzo 2019, andrà in scena presso lo Steve Jobs Theater di Cupertino l’evento dedicato ai nuovi servizi della mela morsicata. Da noi saranno le ore 18:00. Si parlerà di piattaforme, contenuti esclusivi e modalità di sottoscrizione inedite.

Netflix Killer

Occhi puntati su quello che gli addetti ai lavori definiscono Netflix Killer. Il gruppo non lancerà un proprio servizio, ma distribuirà abbonamenti a quelli già operativi mediante la propria applicazione TV. Il software sarà preinstallato su tutte le nuove Smart TV di casa Samsung, come previsto da un accordo siglato tra le due realtà e annunciato nei mesi scorsi. In fase di trattativa partnership di questo tipo con altre aziende, compresa Roku specializzata nella produzione di set-top box. Gli utenti saranno così in grado di accedere ai cataloghi di HBO, Showtime e Starz ognuno dei quali con una spesa mensile pari a 9,99 dollari. Prevista l’integrazione con ulteriori piattaforme, ma come si può intuire Netflix non sarà presente.

Non è chiaro come Apple abbia intenzione di monetizzare le sue produzioni originali, alcune delle quali realizzate con la collaborazione di attori hollywoodiani: Oprah Winfrey, Jennifer Aniston, Reese Witherspoon, Jennifer Garner e Steve Carell, senza dimenticare i creatori di Sesame Street. Da capire anche se si tratterà di un’iniziativa riservata almeno in un primo momento ai soli Stati Uniti oppure se abbraccerà fin da subito altri territori. Se ne saprà di più in serata.

Piattaforma per l’editoria

Altro annuncio dell’evento sarà quello relativo alla piattaforma per l’editoria attraverso la quale verrà offerto l’accesso a contenuti messi a disposizione da oltre 200 redazioni, la maggior parte delle quali appartenenti a testate d’oltreoceano. Certa la presenza tra i partner del Wall Street Journal, mentre New York Times e Washington Post non dovrebbero far parte del progetto. Anche in questo caso la spesa richiesta dovrebbe essere pari a 9,99 dollari, da versare ogni mese.

Apple, sempre più service-oriented

L’evento di oggi rappresenta la concretizzazione di un percorso di metamorfosi fortemente voluto da Tim Cook, grazie al quale Apple si sta pian piano trasformando da una realtà impegnata prevalentemente nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di dispositivi in un’azienda più concentrata sui servizi. Una scelta quasi obbligata, considerando la contrazione, ad esempio, del mercato smartphone, dove anche la linea iPhone ha risentito di recente di una flessione nelle vendite. Un primo step importante è stato compiuto negli anni scorsi con il lancio di Apple Music.

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Fonte: The Wall Street Journal
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