Facebook avrà una moneta virtuale?

La sperimentazione potrebbe partire nelle prossime settimane. E garantire ai gestori del social network nuove e significative fonti di entrata

Roma – Dentro il suo network si scambiano ogni giorno beni digitali per diverse decine di migliaia di dollari. Ma fino ad oggi Facebook non ci ha ricavato un centesimo. Ed è forse anche per questo che, secondo le anticipazioni della stampa statunitense, Zuckerberg e soci starebbero preparando un sistema di micropagamenti autonomo. In grado di ottimizzare i meccanismi di compravendita e, soprattutto, di garantire al social network una porzione dei guadagni.

Secondo quanto riportato dall’ezine statunitense VentureBeat , che cita fonti vicine all’azienda, la sperimentazione del servizio potrebbe cominciare già nelle prossime settimane. E nella prima fase, si legge, il testing dovrebbe essere condotto in forma circoscritta, con il coinvolgimento di un numero ridotto di sviluppatori e utenti. I dettagli del progetto non sono ancora noti. Quel che si sa però, è che il sistema consentirà agli utenti di scambiare denaro “reale” contro un’unità di cambio locale, successivamente impiegabile per acquisti e scambi all’interno del network.

I responsabili dell’azienda non hanno accettato di rilasciare dichiarazioni a proposito della vicenda. Tuttavia, diversi accadimenti recenti inducono a valutare come verosimili i rumors rimbalzati dalle pagine di VentureBeat . Fin dal 2007, anzitutto, Facebook aveva creato un proprio negozio online dedicato ai regali virtuali, suppellettili, animali ed altri gadget da scambiare e regalare tra utenti. Nei mesi passati, poi, l’attività di design in materia avrebbe subito una brusca accelerata, con il coinvolgimento nel progetto di alcune società specializzate in microtransazioni online quali Jambool e Twofish . Infine, proprio il mese scorso Facebook ha introdotto un sistema sperimentale di “crediti”, da utilizzare per esprimere apprezzamento rispetto alle attività o agli stati di altri utenti. I crediti vengono venduti in “pacchetti” da 100 unità all’interno del gift store della stessa Facebook, ed hanno un costo di un dollaro a pacchetto.

La creazione di un sistema di micropagamenti integrato costituirebbe il naturale completamento di tale percorso. Attualmente sono molteplici le modalità di pagamento – PayPal, Zong, Mobillcash per citare solo le principali – impiegabili per le transazioni all’interno del network. E, a fronte di tanta variegata offerta di moneta, sono gli stessi sviluppatori di gadget virtuali a chiedere una semplificazione del quadro.

Da questo punto di vista, il “dollaro Facebook” consentirebbe all’azienda di risolvere il problema dei developer , di facilitare ulteriormente il sistema di microtransazioni al proprio interno e di mantenere per sé una quota del ricavato.

Ma le conseguenze, suggerisce il Guardian , potrebbero essere anche di portata più ampia. Negli ultimi mesi, infatti, il mercato dei beni digitali è cresciuto in maniera considerevole , e si sono moltiplicati i tentativi di creare delle valute ponte in grado di tradurre il valore tra un ambiente digitale e l’altro. L’ipotesi ventilata dal Guardian è che Facebook, forte della propria base di utenti e riconoscibilità, possa diventare in futuro un candidato autorevole per tale ruolo di equivalente universale. Con sviluppi potenziali che appaiono oggi difficili persino da immaginare.

Giovanni Arata

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  • gandave scrive:
    circolazione libera di cultura
    Scusate ma trovo ipocrita parlare di circolazione libera di cultura quando i siti che fanno da tracker per i torrent prendono soldi dagli inserzionisti. Non sono daccordo con la legge sarkozy che trovo illiberale e preoccupante ma la deregulation è totale e in qualche modo bisogna intervenire.
  • Pascquale scrive:
    No copyright
    Se arriva Sarkozy, i dischi i libri e i film me li scambio a mano, come faceva mio nonno. Anche quelli di Carla Bruni.
  • No copyright scrive:
    Winston Churchill
    Se due persone fumano sotto il cartello divieto di fumare gli fai la multa.Se venti persone fumano sotto il cartello divieto di fumare chiedi loro di spostarsi.Se duecento persone fumano sotto il cartello divieto di fumare togli il cartello.Winston Churchill
  • No copyright scrive:
    George Bernard Shaw
    Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno.Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.George Bernard Shaw
  • Ekleptical scrive:
    Ma andate a lavorare!
    Ma che diamine.Ma che bisogno avete di scaricare roba pirata?La musica online ve la tirano dietro! Su Dada per 10 euro al mese scaricate 30 brani. Su 7Digital UK, gli album nuovi completi mp3 a 320Kbps ve li tirano dietro a 5 sterline, che col cambio favorevole sono sui 6 euro! Su iTunes un sacco di cose non recentissime sono a prezzo scontato.I film ve li tirano dietro nei cestoni delle offerte all'Auchan come al Mediaworld. Se aspettate qualche mese vi ritrovate il film che volevate, in DVD da collezione originale a meno di 10 euro. E se li volete guardare li potete affittare ovunque a un paio di euro.Ma che razza di pezzenti morti di fame siete, che non potete permettervi questi prezzi? Scrivete da sotto un ponte, col Nokia rubato sul tram, fregando il Wi-Fi alle case vicine? Ma dai... Ma andate a lavorare!E' patetico, oggi come oggi, menarla con la storia dei prezzi e questo e quell'altro.La verità è che siete solo dei pezzenti scrocconi. Punto e stop. Il resto sono balle che vi piace raccontarvi.E se siete ancora studenti... mangiate qualche kebab in meno e acquistate qualche brano in più, che vi fa solo che bene. Mai visto tanti ragazzi e ragazze ignobilmente ciccione come le ultime generazioni. Chiedete a qualsiasi over 30... panorami di adipe come quelli attuali non erano nemmeno concepibili ai nostri tempi. Abbiamo meno ciccia noi che i 18enni attuali e che cavolo!!! Dovrebbe essere l'inverso! Spendete i soldi in cose più utili per la vostra testa, che la panza vi strasborda a sufficienza!Notte!
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Ma andate a lavorare!
      Sai cos'è ? Magari molti di noi non scaricano, perchè hanno altri XXXXX per la testa. Però abbiamo gusto ad essere liberi di farlo, come è sempre stato !p.s. ma i detrattori del P2P non riescono ad esprimere un concetto senza ficcarci dentro "pezzente", "ladro" e "ruberesti mai una Ferrari" ?
      • Ekleptical scrive:
        Re: Ma andate a lavorare!
        - Scritto da: Joe Tornado
        Sai cos'è ? Magari molti di noi non scaricano,
        perchè hanno altri XXXXX per la testa. Però
        abbiamo gusto ad essere liberi di farlo, come è
        sempre statoLa mia libertà finisce dove inizia quella dell'altro. Questo è un cardine della morale, per quel che mi riguarda.E se tizio x ha deciso che il suo film vuole che lo vedano solo gli eschimesi dentro ai loro igloo in cambio di un merluzzo congelato, quella sua libertà per me è sacra.
        p.s. ma i detrattori del P2P non riescono ad
        esprimere un concetto senza ficcarci dentro
        "pezzente"..è un dato di fatto obiettivo. Scaricare, oggi come oggi, è da pezzenti. Gli altri termini non li ho mai usati.
        • gabriella giudici scrive:
          Re: Ma andate a lavorare!
          eleptical scrive (graziosamente):.è un dato di fatto obiettivo. Scaricare, oggi come oggi, è da pezzenti. Gli altri termini non li ho mai usati.C'è forse qualcuno che si vergogna di esserlo? Si scarica perchè si è curiosi, non si hanno soldi da buttar via e c'è qualcuno che ti presta il suo file.Pezzenti? Sia pure. Come era "cafone" Di Vittorio in Parlamento, ciò di cui si dichiarava orgoglioso.
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Ma andate a lavorare!
      Ekleptical bacchetta la gioventù: mangiate qualche kebab in meno e acquistate qualche brano in più, che vi fa solo che bene. Mai visto tanti ragazzi e ragazze ignobilmente ciccione come le ultime generazioni. Chiedete a qualsiasi over 30... panorami di adipe come quelli attuali non erano nemmeno concepibili ai nostri tempi. Abbiamo meno ciccia noi che i 18enni attuali e che cavolo!!! Dovrebbe essere l'inverso!Moralismo e fitness vont très bien ensemble. Quando tu ed io eravano giovani non c'era McDonald, simbolo di una società obesa e gaudente che deprechi e poi difendi.
    • giumy73 scrive:
      Re: Ma andate a lavorare!
      Ciaqo, quanta indignazione.Rispondo velocemente. Nn c'è bisogno di stare incollati al pc per dilettarsi con il p2p; basta impostare le ricerche e poi tu puoi andartene in giro e fare tt quello ke vuoi, compreso lavorare.Nessun negozio on line, nessun servizio di streaming a pagamento ti offrirà mai tt quello ke vuoi, esattamente quello ke vuoi. Hai mai sentito parlare di iTunes che offre interi album o intere discografie a 0,99 euro.L'offerta dei normali canali distributivi nn avrà MAI la possibilità di essere più allettante del p2p!Bisogna tassare il p2p e aggiungere il balzello agli abbonamenti adsl.Ma nn la vogliono capire!
  • Pippo scrive:
    Aiutatemi
    Ho un motivetto, che a me sembra originale, che mi frulla per la testa e non oso estrinsecarlo, perchè vorrei capire quali sono i miei diritti su questo motivetto e magari se vi sono dei doveri.Grazie per l'aiuto che mi darete per saperne di più.
  • Michela scrive:
    Porta gli utOnti qui, son la maggioranza
    Ciao,a conti fatti non sarà il popolo della rete a decidere le elezioni questo significa, statistiche alla mano, che al Parlamento Europeo tornerà gente votata dai cosiddetti utOnti dentro e soprattutto fuori dalla rete..Una soluzione e' creare blog come questohttp://elezionieuropee.wordpress.com e cercare di richiamare quanti piu' utenti disinformati possibili, sono loro a determinare il voto.Non interessa se siamo del PD, PDL ecc., questa volta dobbiamo sostenere qualunque politico che garantisca per la rete, successivamente tprniamo a votare chi ci pare, non mi sembra male come idea.. Rimanere con le mani in mano significherebbe peredere la rete così come la conosciamo oggi, a vantaggio di chi lo sappiamo tutti...
  • Volo scrive:
    Obbligo di installare del sw
    Non è finita qui. La legge francese istituisce una sorta di obbligo di installarsi un sw di sicurezza che traccia i download ed in caso di download illegale lo segnala all'ente designato.Vi chiederete: ma sono matto ad installarmi un sw del genere? No, perché se il provider dice che stavi scaricando illegalmente qualcosa e il tuo sw dice che non è vero, puoi reclamare, altrimenti si presume che tu abbia torto.Per chi legge il francese si trovano tante informazioni partendo dahttp://www.google.it/search?q=hadopi+logiciel+de+sécurisationAh, il sw c'è solo per Windows. Linux e Mac: tutti colpevoli.
  • Vinz scrive:
    Re: Io vorrei far rientrare un po di pepe..
    Lo concilio col fatto che purtroppo questo diritto non è messo in atto dal popolo stesso che di fatto rinuncia alla cosa. Ma l'Italia è l'Italia, si sa. Ma teoricamente è cosi. è il popolo che deve riappropriarsi del proprio diritto. Ma siccome tutto il discorso sulla "pirateria" è basata sulle teorie, bisogna rispondere con teorie. Non si puo applicare una teoria materiale a una ipotesi immateriale. è come..non so..entriamo momentaneamente nella religiosità. Come rispondi alla teoria sull esistenza di Dio?non puoi farlo materialmente. Devi rispondere per teorie(perchè non puoi verificare l'esistenza del non esistente). Questo è quello che penso..Le major applicano questo principio perchè vogliono di piu. E hai voglia a dire che la "pirateria" fa bene loro. Perchè loro continueranno a dire che senza essa il guadagno sarebbe maggiore(sanguisughe).Dunque per un guadagno possibile veniamo meno al bene dei cittadini(loro clienti). Non si puo venire a patti con queste persone. Tra industria e cittadini c'è sempre stato un patto implicito. Loro stanno distruggendo questo patto per farne nascere uno nuovo(anzi, vecchio). Che si è evoluto, sempre implicitamente, col tempo.Questo è il mio parere..opinabile magari, ma c'ho il diritto d'autore e guai a chi lo tarocca perchè lo denuncio, condanno e mi paga millemila euro di danni inesistenti. =)
  • Stefano Zanobi scrive:
    Pagare media originali è immorale
    Copiando film o musica invece di comprarli fai un danno a chi detiene i diritti d'autore...D'altro canto, è ormai chiaro che comprando CD/DVD originali finanzi anche il SABOTAGGIO di internet quale strumento di comunicazione democratico.Poiché delle due mi sembra più grave la seconda, credo che ormai sia evidente che se una delle due alternative deve considerarsi "immorale" allora è proprio quella di pagare per i contenuti originali.Per eticità e senso di responsabilità verso la nostra democrazia e la libertà d'espressione, dobbiamo astenerci dal comprare materiale originale.E' immorale.
    • tricheco scrive:
      Re: Pagare media originali è immorale
      sottoscrivo e applaudodiffondiamo il verbo
    • wed scrive:
      Re: Pagare media originali è immorale
      Scusa ma chi li comprerebbe ???conosco gente che li copia solo ed esclusivamente per il fatto che può averli gratuitamente e gente che lo fa PER SPREGIO nei confronti delle major.Personalmente se un film mi interessa veramente vado a vedermelo al cinema anche se conosco amici che me lo passerebbero in copia per così dire "pirata".- Scritto da: Stefano Zanobi
      Copiando film o musica invece di comprarli fai un
      danno a chi detiene i diritti
      d'autore...

      D'altro canto, è ormai chiaro che comprando
      CD/DVD originali finanzi anche il SABOTAGGIO di
      internet quale strumento di comunicazione
      democratico.

      Poiché delle due mi sembra più grave la seconda,
      credo che ormai sia evidente che se una delle due
      alternative deve considerarsi "immorale" allora è
      proprio quella di pagare per i contenuti
      originali.

      Per eticità e senso di responsabilità verso la
      nostra democrazia e la libertà d'espressione,
      dobbiamo astenerci dal comprare materiale
      originale.
      E' immorale.
    • ullala scrive:
      Re: Pagare media originali è immorale
      - Scritto da: Stefano Zanobi
      Copiando film o musica invece di comprarli fai un
      danno a chi detiene i diritti
      d'autore...

      D'altro canto, è ormai chiaro che comprando
      CD/DVD originali finanzi anche il SABOTAGGIO di
      internet quale strumento di comunicazione
      democratico.

      Poiché delle due mi sembra più grave la seconda,
      credo che ormai sia evidente che se una delle due
      alternative deve considerarsi "immorale" allora è
      proprio quella di pagare per i contenuti
      originali.

      Per eticità e senso di responsabilità verso la
      nostra democrazia e la libertà d'espressione,
      dobbiamo astenerci dal comprare materiale
      originale.
      E' immorale.Originale?In che senso?Quella che eventualmente si compra è tutto meno che "originale" è dichiaratamente una copia e si pretende di farti pagare il prezzo di tale servizio (copiatura) SALATISSIMO (molto più di quello che costerebbe fartelo direttamente) contro ogni "legge di mercato"!Fosse per il "mercato" le major "dovrebbero fallire" (e essere lasciate fallire e non mantenute con soldi e protezioni pubbliche)... ma il "mercato" lo si invoca solo quando fa comodo!Tutto questo non ha molto a che fare ne con l'autore, ne con la originalità e neppure con la remunerazione dell'autore stesso!è proprio questo che rende "immorale" il tentativo di spacciare per "diritto di autore" il "copyright" (diritto di copia) una copia è una copia!Comunque sia ottenuta la foto della gioconda non è la gioconda fosse così al Louvre non la potresti vedere... invece nonostante le migliaia di foto stampate e ristampate la gioconda è ancora lì... non è con la macchina fotografica che la si "ruba" anzi la si fa conoscere e se ne aumenta il valore culturale per tutta l'umanità...Ma....Forse è un ragionamento troppo "semplice" per certi "intellettualoni" come ad esempio i manager di Vivendi!
  • ereilavak djinn scrive:
    e se uno lavora con internet?
    una società privata che tronca due diritti fondamentali con un colpo solo? sarà pure Fraternité ma Liberté manco pe niente.
    • Get Real scrive:
      Re: e se uno lavora con internet?
      - Scritto da: ereilavak djinn
      una società privata che tronca due diritti
      fondamentali con un colpo solo?

      sarà pure Fraternité ma Liberté manco pe niente.Abituati: l'amministrazione della giustizia passerà sempre più nelle mani dei privati. Guardie di sicurezza private, corti private, prigioni private, manganelli privati, manette private. E anche Scuole Diaz private.Attento a quello che dici e che fai.
      • pabloski scrive:
        Re: e se uno lavora con internet?
        poi però noi altri passeremo copiosamente nelle fila della criminalità organizzata, che a quel punto sarà l'unica ancora di salvezza per il popolo oppresso, proprio come furono la mafia e la camorra alle originipoi ci chiediamo perchè l'illegalità prospera, per forza se i primi ad agire illegalmente sono i governanti
      • ullala scrive:
        Re: e se uno lavora con internet?
        - Scritto da: Get Real

        Attento a quello che dici e che fai.Segui il tuo stesso consiglio... ne hai bisogno!
  • Vinz scrive:
    Io vorrei far rientrare un po di pepe..
    Ora, non è per provocare nessuno..ma qui sembra che la gente sia disposta a far decidere agli altri della propria vita.Il popolo è sovrano. Fine della discussione. Se è il popolo a volerlo, le major spariscono. Questo è inteso nelle nostre costituzioni. Perchè se il popolo è sovrano è lui che decide su ogni cosa, sociale e legislativa. Se il p2p libero uccide la musica, il cinema ecc allora vediamolo. Male che vada potremo dire di aver sbagliato. NOI e non altri.Il popolo è sovrano. Il resto è fuffa.
    • Pascquale scrive:
      Re: Io vorrei far rientrare un po di pepe..
      Come concili il fatto che il popolo sia sovrano con la sopravvivenza politica di uno come Mastella Clemente?
      • Utonto scrive:
        Re: Io vorrei far rientrare un po di pepe..
        - Scritto da: Pascquale
        Come concili il fatto che il popolo sia sovrano
        con la sopravvivenza politica di uno come
        Mastella
        Clemente?Forse percvhe oltre che sovrano, il popolo è anche bue?
    • Pascquale scrive:
      Re: Io vorrei far rientrare un po di pepe..
      Azz... mi hanno bannato la pubblicita' fatta a Clementone il Mastellone.Siamo sotto elezioni e' vero, chedo veni; ma per non essere bannato, per par condicio, avrei dovuto scrivere: Vota Antonio , vota Antonio.... ITALIANI.... VOTA ANTONIO LA TRIPPA
    • Pascquale scrive:
      Re: Io vorrei far rientrare un po di pepe..
      Hai ragione, non devo nominare candidati alle prossime elezioni europee.Questo almeno me lo passi?...... vota Antonio....vota Antonio....ITALIANI!!!!! VOTA ANTONIO LA TRIPPA
  • the45dildos scrive:
    Non è il modo di risolvere...
    Non voglio entrare nel merito dei discorsi sulla pirateria o sulla libertà, in quanto è già stato ampiamente trattato negli altri interventi.Le major non capiscono che così facendo non guadagneranno di più: il mercato discografico è in crisi per ben altri motivi... anzi, magari riuscissero veramente a debbellare la pirateria (dubito che ci riusciranno, comunque), vedranno come i loro fatturati andranno lo stesso in contrazione, probabilmente anche con maggiore velocità.E' un modello di buisness sbagliato, che fra l'altro, già con tutto "questo schifo di pirateria" gli garantisce svariate mercedes, panfili e villoni da 12000 mq con lampadai in oro...L'unico vero effetto che avrà questa misura è che gli ISP cominceranno ad avere problemi di esistenza per via dei mancati guadagni.
    • ZombyWoof scrive:
      Re: Non è il modo di risolvere...
      non avranno mancati guadagni, sarà obbligatorio per il "colpevole" continuare a pagare la linea. e per il resto nessuno farà a meno di internet, non fosse che per email, navigazione, social network, shopping on line prenotazioni aeree, etc.
      • Utonto scrive:
        Re: Non è il modo di risolvere...
        - Scritto da: ZombyWoof
        non avranno mancati guadagni, sarà obbligatorio
        per il "colpevole" continuare a pagare la linea.

        e per il resto nessuno farà a meno di internet,
        non fosse che per email, navigazione, social
        network, shopping on line prenotazioni aeree,
        etc.Per fare questo basta un modem analogico...
        • Get Real scrive:
          Re: Non è il modo di risolvere...
          - Scritto da: Utonto
          Per fare questo basta un modem analogico...Sempre che continuino ad esistere le linee dial-up. Se le tolgono che fai?
          • Utonto scrive:
            Re: Non è il modo di risolvere...
            Mi collego con WiFi al primo Ap reperibile...tanto la maggior parte è un gruviera e per etica personale evitando di scaricare lo scaricabile col p2p... :p
          • Tassokan scrive:
            Re: Non è il modo di risolvere...
            si disdice subito la linea e si usano le chiavette , magari intestate ad un altro o di San Marino..... ancora non ci sono contratti flat a basso prezzo , per il momento siamo a 45 euro al mese e non con le ricaricabili, ma vedrai come caleranno se verrà fatta una cavolata come la legge sarcozy in Italia!E dopo come faranno a censurare i dati , con un rito woodoo?
  • RObba scrive:
    e se...
    e se qlche male intezionato con metodi gia conosciuti cacciasse su di un computer del buon sharko un file protetto da diritto d'autore e poi scattasse la denuncia?E se cosi anche per le persone che affermano questo (imho) rifiuto della realtà autoregolamentata in internet(qlche manager?qlche analista promajor?qlche giudicie?)?Chiaro che sto solo facendo supposizioni ma mia nonna diceva...Chi di spada ferisce, di spada...
  • styz scrive:
    la cosa divertente
    è che la Francia ha una produzione di contenuti piratabili infima, è una legge che salvaguardia gli usa e hollywood visto che sarei proprio curioso di sapere che danno producono i 4 che scaricano film d'Essay francesi e noiosissimi serial transalpini o rap francese.Per cui tolgono libertà ai cittadini europei per salvaguardare le 6 sorelle americane dei media
    • Fab scrive:
      Re: la cosa divertente
      E i CD della moglie del presidente non li conti?
    • Mauro scrive:
      Re: la cosa divertente
      Bhe la Vivendi è francese. La blizzard/activision, Universal e Canal+ sono controllate da Vivendi per citare marchi che hanno molto da guadagnare da una legge contro il p2p :-) Per tacere della partecipazione del 20% in NBC che produce film e telefilm. http://www.vivendi.com/vivendi/Simplified-Organization-Chart
  • SHARKO scrive:
    SHARKO
    SE VUOI LIBERARE LA RETE DAI CONTENUTI COPERTI DA COPYRIGHT FALLO PURE! BASTA CHE:1. NON ROMPI LE BALLE AGLI INTERNAUTI2. NON CENSURI IL CONTENUTO LIBERO3. NON PIANGI QUANDO LA TUA DONNA TI FA LE CORNAConsiglio per la realizzazione: al muro tutti quegli artisti o presunti tali che infestano la rete con le loro menate coperte da copiright!
  • lallo scrive:
    secondo me invece è una cosa buona
    ok non fraintendetemi ma questa lege potrebbe rilevarsi la piu grossa sconfitta delle majior provo a vedere i lati negativi ... 1° in caso che ci taglino la linea come ammortizeranno le perdite i providers ? e qui la partita diventerebbe dura per le majors scontrarsi con questi colossi ...2° anche i caso di "bravi" surfers a che servirebbe una adsl per scaricare la posta vedere qualche sito scaricarsi quelche programmino o chattare?3° e il commercio online? non si vendono solo cd o dvd ma ormai ha preso piede e ancora cresce il commercio digitale per ovvi motivi poter acquistare a prezzi minori e informarsi in modo ottimale su quello che si sta comprando e per quel che ne penso sono proprio gli smanettoni e il popolo del p2p quelli che usufruiscono di questo servizio credo proprio che senza questi deliquenti il pil mondiale perderebbe qualche punto % e tutto questo per proteggere gli interessi di alcune società? i loro iteressi si andranno a scontrare con quelli di altri e potrebbe essere una vittoria di Pirro speriamo bene ...
    • gabriella giudici scrive:
      Re: secondo me invece è una cosa buona
      Lallo rispondo alla tua domanda 1:Se non hanno variato in Parlamento la bozza del disegno di legge, la linea "débranchée" continuerà ad essere pagata dal povero sharer, anche se non potrà utilizzarla. Non potevano non pensarci. ;-)
      • Utonto scrive:
        Re: secondo me invece è una cosa buona
        E se la disdetta arrivasse al secondo avviso?
        • Utonto scrive:
          Re: secondo me invece è una cosa buona
          - Scritto da: Utonto
          E se la disdetta arrivasse al secondo avviso?oops..intendevo direE se la disdetta al provider della linea arrivasse al secondo avviso?
          • Pascquale scrive:
            Re: secondo me invece è una cosa buona
            Faranno un comma aggiuntivo che dice che dopo il primo avviso non puoi piu' dare disdetta al provider.Io farei meglio: collegherei la 220Vac sulla linea ADSL , stando attento a non fulminarmi da solo.Poi, farei segnalazione di guasto alla linea..... con sospetta manomissione da parte di estranei con denuncia allla polizia postale.
          • gabriella giudici scrive:
            Re: secondo me invece è una cosa buona
            Idee chiare (sei uno spasso): Io farei meglio: collegherei la 220Vac sulla linea ADSL , stando attento a non fulminarmi da solo.Poi, farei segnalazione di guasto alla linea..... con sospetta manomissione da parte di estranei con denuncia allla polizia postale.
      • Luff scrive:
        Re: secondo me invece è una cosa buona
        - Scritto da: gabriella giudici
        Lallo rispondo alla tua domanda 1:
        Se non hanno variato in Parlamento la bozza del
        disegno di legge, la linea "débranchée"
        continuerà ad essere pagata dal povero sharer,
        anche se non potrà utilizzarla. Non potevano non
        pensarci.
        ;-)...oppure, si potrebbe vedere queste problematiche come quisquiglie tecniche in un contesto in cui, a livello globale, l'interesse generale non consiste solo nella strenua difesa degli interessi dell'industria dei contenuti ma anche del primo vero ed importante passo verso il controllo dell'informazione su internet, ecc., ecc.Negli ultimi decenni Svezia, Iran, Francia e Cina non si sono mai trovati così d'accordo nel legiferare in una materia come in questa....
    • Ekleptical scrive:
      Re: secondo me invece è una cosa buona
      - Scritto da: lallo
      2° anche i caso di "bravi" surfers a che
      servirebbe una adsl per scaricare la posta vedere
      qualche sito scaricarsi quelche programmino o
      chattare?Secondo me il rpoblema di fondo è che i partecipanti ai forum di PI sono scioperati che, per età o altri motivi, non c'hanno una mazza da fare tutto il giorno!La gente normale, che lavora, non passa il tempo a scaricare roba da mane a sera, perchè non avrebbe nemmeno il tempo di vederla. Eppure l'ADSL ce l'ha sempre lo stesso.Io non scarico una fava di nulla di pirata, eppure non ci penso nemmeno a tornare al modem analogico!La mania scaricona è una mania di gioventù. Con l'età e il tempo che manca, vi passerà, vedrete... Internet non serve solo per quello.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: secondo me invece è una cosa buona
        Beh, magari prendi qualcosa qua e là, invece di tutto il mondo, come succedeva prima. Però è il principio che conta !
        • Ekleptical scrive:
          Re: secondo me invece è una cosa buona
          - Scritto da: Joe Tornado
          Beh, magari prendi qualcosa qua e là, invece di
          tutto il mondo, come succedeva prima. Però è il
          principio che conta
          !Infatti non ho mai capito quale grande principio morale ci sia nello scroccare roba altrui, contro la volontà altrui!Sarò ageè, ma ignorare la volontà altrui prendendo cose altrui non rientra proprio in una sfera morale, a parer mio.Uno sarà libero di decidere ac hi e come dare le cose crea o no? Ma chi cavolo sei tu per decidere al mio posto? Ma come ti permetti?
          • Joe Tornado scrive:
            Re: secondo me invece è una cosa buona

            Uno sarà libero di decidere ac hi e come dare le
            cose crea o no? Ma chi cavolo sei tu per decidere
            al mio posto? Ma come ti
            permetti?Le vuoi per te ? E tièttele per te !
          • gabriella giudici scrive:
            Re: secondo me invece è una cosa buona
            scritto da ekleptical: non ho mai capito quale grande principio morale ci sia nello scroccare roba altrui, contro la volontà altrui!Sarò ageè, ma ignorare la volontà altrui prendendo cose altrui non rientra proprio in una sfera morale, a parer mio.Uno sarà libero di decidere ac hi e come dare le cose crea o no? Ma chi cavolo sei tu per decidere al mio posto? Ma come ti permetti?Il principio morale è che tu scambi e presti cose ai tuoi amici, come fai da sempre con i TUOI libri e i TUOI dischi. E' chiaro o c'è bisogno di rieducazione in campo di lavoro per snebbiarsi dalla propaganda?.PS: Servizio dictionnaire: "ageè" si scrive âgé (sei un ometto mi pare).
        • Ekleptical scrive:
          Re: secondo me invece è una cosa buona
          Aggiungo che, stranamente (si fa per dire), i grandi moralisti del p2p, sono spesso quegli stessi che sui forum informatici inneggiano entusiasti al free software ed alla GPL. Libertà.Ottimo. La voglio anch'io. Voglio prendere un software GPL e buttare nel cestino la GPL stessa, strafregandome ed usandolo come cavolo voglio, dove cavolo voglio, ignorando totalmente la volontà dell'autore.Il principio morale non è lo stesso?Strano, ma ho come l'impressione che i GPL-ari non la prenderebbero tanto bene.Per tutto il movimento e derivati il concetto di fondo è che la libertà è mia e solo mia e la mia va rispettata assolutamente e seguita alla lettera che se no apriti cielo, quella degli altri.. chi se ne fotte!Bella morale! Va là, va là
      • gabriella giudici scrive:
        Re: secondo me invece è una cosa buona
        Ekleptical pare scatenato: La gente normale, che lavora, non passa il tempo a scaricare roba da mane a sera, perchè non avrebbe nemmeno il tempo di vederla. Eppure l'ADSL ce l'ha sempre lo stesso.Io non scarico una fava di nulla di pirata, eppure non ci penso nemmeno a tornare al modem analogico!La mania scaricona è una mania di gioventù. Con l'età e il tempo che manca, vi passerà, vedrete... Internet non serve solo per quello.1) Scaricare è un modo per esplorare il mondo. Il mio cuore si spezzerebbe se vedessi i giovani rXXXXXXXXXrsi al punto da non voler conoscere cinema e musica. 2) Consiglierei un po' di immaginazione e più frequentazione dei forum di PI. Chi se li legge tutti i giorni si accorge benissimo che sono affollati di gente che potrebbe esser nonna e lavora 14 ore, ma non avendo un cervello unitasking riesce anche a esprimere un'idea su un forum (se ti sforzi un po' ce la puoi fare).
        • Joe Tornado scrive:
          Re: secondo me invece è una cosa buona
          - Scritto da: gabriella giudici
          Ekleptical pare scatenato:
          E forse tu non te lo ricordi ai bei tempi, qualche anno fa ! Teneva testa da solo a orde di utenti P2P qui sul forum !
        • ullala scrive:
          Re: secondo me invece è una cosa buona
          - Scritto da: gabriella giudici
          forum (se ti sforzi un po' ce la puoi
          fare).Lui sarà scatenato ma tu sei una inguaribile ottimista!Rassegnati se c'è uno che "non ce la può fare" (a prescindere dallo sforzo) è proprio lui!
      • ullala scrive:
        Re: secondo me invece è una cosa buona
        - Scritto da: Ekleptical
        - Scritto da: lallo


        2° anche i caso di "bravi" surfers a che

        servirebbe una adsl per scaricare la posta
        vedere

        qualche sito scaricarsi quelche programmino o

        chattare?

        Secondo me il rpoblema di fondo è che i
        partecipanti ai forum di PI sono scioperati che,
        per età o altri motivi, non c'hanno una mazza da
        fare tutto il
        giorno!

        La gente normale, che lavora, non passa il tempo
        a scaricare roba da mane a sera, perchè non
        avrebbe nemmeno il tempo di vederla. Eppure
        l'ADSL ce l'ha sempre lo
        stesso.

        Io non scarico una fava di nulla di pirata,
        eppure non ci penso nemmeno a tornare al modem
        analogico!

        La mania scaricona è una mania di gioventù. Con
        l'età e il tempo che manca, vi passerà,
        vedrete... Internet non serve solo per
        quello.Ciao boccalòò!Ancora qui ?Ma il p2p non doveva già essere morto 3 anni fa?Il tempo passa ma tu invece di imparare rimani il solito "Micropterus Salmoides""http://www.ittiofauna.org/provinciarezzo/fauna_ittica/Schede/schedespecie/persicotrota.htmInvecchiare senza imparare!è la cosa più inutile da fare!
  • samu scrive:
    ministro della cultura
    Il ministro francese della cultura Christine Albanel si è già rallegrata, sottolineando che non c'è alcuna violazione dei diritti fondamentali dei cittadini perché, ha detto, "Internet non è un diritto fondamentale".se il ministro la mette in questi termini allora sarebbe da rispondere che anche il diritto d'autore non e' un diritto fondamentale per cui qualche violazione non e' certo un problema.
    • gabriella giudici scrive:
      Re: ministro della cultura
      L'Albanel non distingue un service pack da un pomodoro, mi sembra arduo spiegarle il diritto (ci si può divertire su YouTube a vedere gli stralci della discussione all'Assemblée National e gli sguardi attoniti dei parlamentari quando il ministro cerca di spiegare il senso della cifratura e della loi Création et Internet .. mah, politici post-moderni (ridateci Fanfani).
  • scsdp scrive:
    Cose già viste
    Vi ricordate le Radio Libere? ... le TV libere? ... molti artisti sono nati e cresciuti grazie a quelle opputunità, oggi con Radio e TV commerciali sentiemo e vediamo solo immondizia. Cosa succederà alla Rete? farà la stessa fine?La scusa di qualche canzone o film scaricati illegalmente (come si fa a chiamare film certe schifezze registrate al cinema?) si cerca disperatamente di controllare e di commercializzare ogni aspetto di Internet.
    • Luff scrive:
      Re: Cose già viste
      - Scritto da: scsdp
      Vi ricordate le Radio Libere? ... le TV libere?
      ... molti artisti sono nati e cresciuti grazie a
      quelle opputunità, oggi con Radio e TV
      commerciali sentiemo e vediamo solo immondizia.
      Cosa succederà alla Rete? farà la stessa
      fine?
      La scusa di qualche canzone o film scaricati
      illegalmente (come si fa a chiamare film certe
      schifezze registrate al cinema?) si cerca
      disperatamente di controllare e di
      commercializzare ogni aspetto di
      Internet.Sacrosanto
  • lol scrive:
    DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
    cari miei legislatori dovreste vedere questo:http://www.dvara.net/HK/indipendenza.aspe dare 1 occhio anche agli altrihttp://www.dvara.net/HK/manifest.aspMagari 1 giorno capirete, fino ad allora sappiate che non potete fermarci quà dentro siamo tutti uguali
    • Get Real scrive:
      Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
      Quanta ingenuità.Il "cyberspazio" non è uno spazio reale, non è un luogo che esiste a priori come lo è un'area geografica. E' un costrutto che esiste solo finchè determinate condizioni sono soddisfatte. E' come dire che vuoi dichiarare indipendente la luce di una lampadina.Se l'infrastruttura che regge internet decade o è compromessa, internet cessa di esistere. Tutto qui. Se vengono implementate restrizioni sul suo utilizzo quelle restrizioni si ripercuotono inevitabilmente sulla sua realtà. Tutto qui.Voi e tutti coloro che credono ancora all'uscita di John Barlow (che egli stesso ha ritrattato: http://www.reason.com/news/show/29236.html) siete nella posizioni di chi si è comprato un telefono e pensa di essere "padrone" della rete telefonica assieme agli altri possessori di apparecchi telefonici. Ma non lo è, è un utente.Voi, noi, tutti siamo "utenti" di internet. Internet non è nostra, è un campo in cui ci troviamo. Un campo sul quale prima o poi, come per i Ragazzi della Via Pàl, qualcuno costruirà un palazzo.Il cantiere è aperto, le sue porte sono chiuse, noi stiamo fuori. Dentro, si costruisce.
      • Basis scrive:
        Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
        - Scritto da: Get Real
        Quanta ingenuità.

        Il "cyberspazio" non è uno spazio reale, non è un
        luogo che esiste a priori come lo è un'area
        geografica. E' un costrutto che esiste solo
        finchè determinate condizioni sono soddisfatte.
        E' come dire che vuoi dichiarare indipendente la
        luce di una
        lampadina.

        Se l'infrastruttura che regge internet decade o è
        compromessa, internet cessa di esistere. Tutto
        qui. Se vengono implementate restrizioni sul suo
        utilizzo quelle restrizioni si ripercuotono
        inevitabilmente sulla sua realtà. Tutto
        qui.

        Voi e tutti coloro che credono ancora all'uscita
        di John Barlow (che egli stesso ha ritrattato:
        http://www.reason.com/news/show/29236.html) siete
        nella posizioni di chi si è comprato un telefono
        e pensa di essere "padrone" della rete telefonica
        assieme agli altri possessori di apparecchi
        telefonici. Ma non lo è, è un
        utente.

        Voi, noi, tutti siamo "utenti" di internet.
        Internet non è nostra, è un campo in cui ci
        troviamo. Un campo sul quale prima o poi, come
        per i Ragazzi della Via Pàl, qualcuno costruirà
        un
        palazzo.

        Il cantiere è aperto, le sue porte sono chiuse,
        noi stiamo fuori. Dentro, si
        costruisce.Quoto.
        • gabriella giudici scrive:
          Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
          Lol e Get Real hanno entrambi ragione: la rete è uno spazio di lotte, niente assicura che si evolverà nel senso sperato. Noi però non siamo spettatori impotenti (people have the power)
        • lol scrive:
          Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
          hai ragione siamo utenti, cercheranno di filtrarci, di controllarci, di disconnetterci e di metterci a tacere in qualsiasi modo ma finche ci sarà qualcuno con una tastiera, un compilatore e un po' di talento riusciremo sempre ad essere avanti a qualsiasi deep packet inspection o altra restrizione.Non penso che spengano una macchina che genera così tanti soldi come la rete... quanto perderebbero rispetto ai guadagni?in più non possono disconnetterci tutti perchè dei nostri soldi hanno bisogno, se no chi se li guarda i grandi e potenti siti commerciali e le loro pubblicità?
      • Carlo scrive:
        Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
        - Scritto da: Get Real
        Quanta ingenuità.Non direi.
        Se l'infrastruttura che regge internet decade o è
        compromessa, internet cessa di esistere. Tutto
        qui. Se vengono implementate restrizioni sul suo
        utilizzo quelle restrizioni si ripercuotono
        inevitabilmente sulla sua realtà. Tutto
        qui.Quindici anni fa, forse. Ormai è troppo tardi. Da che mondo è mondo nessuna guerra contro la tecnologia ha mai vinto nel lungo periodo: http://www.carhistory4u.com/content/view/106/195/
        Voi e tutti coloro che credono ancora all'uscita
        di John Barlow (che egli stesso ha ritrattato:
        http://www.reason.com/news/show/29236.html)Tutto mi sembra fuorchè una ritrattazione.
        Voi, noi, tutti siamo "utenti" di internet.E ti pare poco ? La prima preoccupazione di qualunque regime autoritario, così come di qualunque potentato economico, è sempre stata quella di controllare l'informazione, per non parlare della comunicazione diretta e non mediata fra le persone.
        Internet non è nostra.Ti sbagli: Internet *è* nostra, e lo è per il semplice fatto che non può non esserlo. Sono semmai i fili su cui parte di essa viaggia che possono non esserlo. Dico *possono*, perché se si affermeranno le reti mesh anche i "fili" saranno nostri. Per come è stata concepita, anche se solo tu ed io creiamo un collegamento fra i nostri due PC (via radio, fili, telefono, piccioni viaggiatori ...) abbiamo creato una internet. Ai tempi di UUCP si usava la rete telefonica per far viaggiare e-mail e Usenet, senza che necessariamente le compagnie telefoniche lo sapessero più di tanto, e senza che l'infrastruttura fosse stata fatta espressamente per quello.
        • poipoi scrive:
          Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
          Quoto. Hai perfettamente ragione. Ragionate, prima di dare degli ingenui a tutti, farete più figura...
        • Luff scrive:
          Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
          - Scritto da: Carlo
          - Scritto da: Get Real

          Quanta ingenuità.

          Non direi.


          Se l'infrastruttura che regge internet decade o
          è

          compromessa, internet cessa di esistere. Tutto

          qui. Se vengono implementate restrizioni sul suo

          utilizzo quelle restrizioni si ripercuotono

          inevitabilmente sulla sua realtà. Tutto

          qui.

          Quindici anni fa, forse. Ormai è troppo tardi. Da
          che mondo è mondo nessuna guerra contro la
          tecnologia ha mai vinto nel lungo periodo:
          http://www.carhistory4u.com/content/view/106/195/


          Voi e tutti coloro che credono ancora all'uscita

          di John Barlow (che egli stesso ha ritrattato:

          http://www.reason.com/news/show/29236.html)

          Tutto mi sembra fuorchè una ritrattazione.


          Voi, noi, tutti siamo "utenti" di internet.

          E ti pare poco ? La prima preoccupazione di
          qualunque regime autoritario, così come di
          qualunque potentato economico, è sempre stata
          quella di controllare l'informazione, per non
          parlare della comunicazione diretta e non mediata
          fra le
          persone.


          Internet non è nostra.

          Ti sbagli: Internet *è* nostra, e lo è per il
          semplice fatto che non può non esserlo. Sono
          semmai i fili su cui parte di essa viaggia che
          possono non esserlo. Dico *possono*, perché se si
          affermeranno le reti mesh anche i "fili" saranno
          nostri. Per come è stata concepita, anche se solo
          tu ed io creiamo un collegamento fra i nostri due
          PC (via radio, fili, telefono, piccioni
          viaggiatori ...) abbiamo creato una internet. Ai
          tempi di UUCP si usava la rete telefonica per far
          viaggiare e-mail e Usenet, senza che
          necessariamente le compagnie telefoniche lo
          sapessero più di tanto, e senza che
          l'infrastruttura fosse stata fatta espressamente
          per
          quello.Ti quoto completamente: il concetto di "rete" e "comunicazione" travalica l'attuale architettura di internet
        • Get Real scrive:
          Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
          - Scritto da: Carlo
          Ti sbagli: Internet *è* nostra, e lo è per il
          semplice fatto che non può non esserlo.Non è un fatto, è un gioco di parole che francamente fa sorridere. Internet è tua? Mostrami la ricevuta.
          Dico *possono*, perché se si
          affermeranno le reti mesh anche i "fili" saranno
          nostri. Se, se, se. Sento parlare di queste fantomatiche rete mesh da tempo, ancora non le vedo. Dove sono? Me ne indichi una? Una funzionante a cui possa appoggiarmi adesso?E mettiamo che finalmente si mettano in piedi, cosa impedisce ai vari governi di renderle illegali? Niente. E lo faranno.
      • ullala scrive:
        Re: DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA
        - Scritto da: Get Real
        Se l'infrastruttura che regge internet decade o è
        compromessa, internet cessa di esistere. Tutto
        qui. Se vengono implementate restrizioni sul suo
        utilizzo quelle restrizioni si ripercuotono
        inevitabilmente sulla sua realtà. Tutto
        qui.Una domandina facile facile... per un "esperto" come te sapresti descrivermi (con parole tue) in che cosa consiste "l'infrastruttura che regge internet" (parole tue), come funziona e come mai funziona?Grazie di cuore!
  • flymax scrive:
    CD a 5 euro e DVD a 10 euro
    CD a 5 euro e DVD a 10 euroEcco la soluzione.Un prezzo più abbordabile ed equo, maggiori possibilità di acquistarli in digitale online e nessuno avrebbe più voglia di perdere tempo a scaricare tonnellate di mega da verificare, con audio e video a volte pessimi.
    • eraClito scrive:
      Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
      Ma perché ostinarsi a voler vendere materiale su supporti fisici? Un'interazione diretta autore-utente è già realtà, taglierebbe fuori tutti gli organi che rendono così alti i prezzi di CD e DVD.Purtroppo le case discografiche lo sanno benissimo e tirano le redini del progresso...
    • atamata scrive:
      Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
      infatti chi ci guadagna saranno solo le mafieche saranno le uniche (con la copertura di qualche politico che fa le leggi censuratorie ) che avranno tutto disponibilelegge per tutelare chi ruba legalmente soldi (vedi siae ma la lista sarebbe lunga) e chi delle leggi se ne puo XXXXXXXatamata
      • El Duro scrive:
        Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
        In italia(con la i minuscola)ci sono 2 mafie: la mafia (mafia) e la mafia (MAFIA POLITICA). Quest'ultima ha copiatotutto dalla prima, ed è per questo che non sono mai andated'accordo.
    • Furlan scrive:
      Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
      Primo sono favorevole al p2p. Secondo i dvd io li compro spesso e volentieri e li pago anche meno di 10 .Sono favorevole al p2p perchè cosi si riesce a condividere la conoscenza e la cultura. Tutto è cultura anche un film o una canzonetta da 4 soldi.Io sono uno di quelli, forse pochi, che una volta che vede qualcosa, di cui non ne sapevo l'esistenza, e mi gli è piaciuta allora, quando la trova ad un prezzo che ritiene onesto se la va a comprare.Senza p2p molte cose non le avrei comprate.10 anni fa quando non c'era internet, i cd e i film in videocassetta ce li si passava tra amici.Internet è solo su scala mondiale.
      • Pascquale scrive:
        Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
        Post pieno di buon senso , onesto, su cui sono del tutto d'accordo.Il mercato sarebbe molto piu' depresso senza internet....
    • El Duro scrive:
      Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
      Sono pienamente d'accordo con te,ci sono come sempre troppiLADRONI e SPECULATORI sotto che mangiano tanto e non si accontentano di poco.
    • 01234 scrive:
      Re: CD a 5 euro e DVD a 10 euro
      ma proprio MAX - e quelli materialionline 2 e 5 rispettivamente
  • Dario Carta scrive:
    io so solo che
    Se metti una diga nel corso di un fiume, lo puoi fermare finché il fiume non ha la capacità di esondare o la forza di frantumare la diga. Il commercio, come si è visto e si continua a vedere con la crisi, è un cane che si morde la coda. Se fermi la testa fermi anche la coda, se lasci la testa invece la coda continua ad essere addentata. "Causalità" diceva il Merovingio in "The Matrix".Gli eccessi di alcuni si ripercuotono inevitabilmente sulla vita di altri. E se le majors decidono di intervenire sui "pirati", allora dovrebbero considerarne molto meglio le conseguenze.Non è un caso che molti artisti, anche di fama mondiale, abbiano deciso e decidano di distribuire gratuitamente i propri contenuti o di farli pagare poco, saltando la filiera delle majors, vendendo direttamente al pubblico su internet (vedi RadioHead e U2 ad esempio).Se poi vogliamo parlare dei prezzi che per decenni son stati applicati a certi prodotti, come cd, videocassette e musicassette, e che oggi vengono applicati a DVD e BD.Per fare solo un piccolo esempio e nemmeno il più indicativo.D.
  • Hymer scrive:
    Sì, ma quanto dura ?
    Quanto dura il "ban" da internet della persona ? A vita ?1 Anno ? 10 ?Ricordo che per rapina a mano armata l'ordine di custodia cautelare che limita la libertà di movimento della persona in una cella, dura un max di anni 6 (3+3)Qui c'è una limitazione della libertà di espressione di una persona imposta infine da un qualche autorità (si spera giudiziaria), ma per quanto tempo ?
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Sì, ma quanto dura ?
      Hymer: Quanto dura il "ban" da internet della persona ? da tre mesi a un anno, se la legge approvata non ha variato il progetto Olivennes.
      • Hymer scrive:
        Re: Sì, ma quanto dura ?
        - Scritto da: gabriella giudici
        Hymer: Quanto dura il "ban" da internet della
        persona ?


        da tre mesi a un anno, se la legge approvata non
        ha variato il progetto
        Olivennes.A beh, allorapensavo peggio ma molto peggio (a vita)
  • BenCiSta scrive:
    Media pappetta bene che l'utente paghi
    Vi piacciono i media pappetta che un mercato militarizzato propone???Ve la mangiate la pappetta che vi hanno preparato???E allora PAGATE, PAGATE, PAGATE, PAGATE e state zitti.In alternativa solo roba CC (Creative Commons). Solo roba che non viene ingollata giu' per il nostro gargarozzo dall'industria musicale, cinematografica e del software che in quanto tale manda in malora tutta la creativita' in virtu' del profitto piu' facile.O basta piangere e proprio non volerla piu' sta roba qui precotta manco agratisse oppure PAGATE, PAGATE, PAGATE e sempre basta piangere.
    • Number 6 scrive:
      Re: Media pappetta bene che l'utente paghi
      - Scritto da: BenCiSta
      Vi piacciono i media pappetta che un mercato
      militarizzato
      propone???
      Magari fosse militarizzato, così potrei chiedere a quella sventolona di Sarah MacKenzie di trascinarli davanti ad una corte marziale. :)
      • MegaJock scrive:
        Re: Media pappetta bene che l'utente paghi
        - Scritto da: Number 6
        - Scritto da: BenCiSta

        Vi piacciono i media pappetta che un mercato

        militarizzato

        propone???



        Magari fosse militarizzato, così potrei chiedere
        a quella sventolona di Sarah MacKenzie di
        trascinarli davanti ad una corte marziale.
        :)Ti accontenti di poco, io tornerei all'Università per farmi insegnare Fisica da Samantha Carter. E se sgarro, fruste e manette. ;)
  • Pascquale scrive:
    Copywright e pomodori
    Mia moglie ha comperato in un vivaio una rosa in vaso, piuttosto costosa, col cartellino col nome della verieta'Sicuramente questa rosa e' il risultato di un meticoloso lavoro di incroci e di fecondazioni assistite varie.Al fondo del cartellino c'era scritto: e' vietata la riproduzione.Mi sono chiesto se alla rosa fosse vietato riprodursi.....Sicuramente, dopo agosto, tagliero' un gambo semi-legnoso e lo mettero' a radicare, visto che l'ho pagata 25 euri...Per il COPYRIGHT vorrebbero vietare alla rosa di riprodursi.Sarebbe un delitto: chissa' se le rose sono come noi umani, che godiamo nel riprodurci?Avete sentito, poi che vogliono brevettare i semi di piante che gia' esistono?Ma quando brevetteremo l'aria e l'acqua?E non vado oltre, perche' si potrebbero brevettare la luce e la pasta-asciutta....Ma vaffan....
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Copywright e pomodori
      da appassionata giardiniera, un consiglio per la talea: taglia pure il gambo della cultivar, ma innestala su rosa canina (ne trapianti una di quelle che crescono selvatiche in campagna), ti crescerà che è un piacere (la natura ha più tempo di noi per selezionare le specie migliori). Carina la tua metafora sull'assurdità del copyright.
      • Pascquale scrive:
        Re: Copywright e pomodori
        Grazie per i consigli .Li mettero' in pratica.Devo cioe' portarmi a casa un gambo di rosa selvaticafarla radicare e poi trapiantarci sopra la rosa brevettata?Oppure con la zappetta la "sradico" e la faccio "rivivere" une mio giardinetto? per poi sovrainnestarci la rosa comperata?Dici che la nobile rosa col pedigri' attacchi su un portainnesti comunista?
        • gabriella giudici scrive:
          Re: Copywright e pomodori
          Pascquale scrive:Grazie per i consigli .Li mettero' in pratica.Devo cioe' portarmi a casa un gambo di rosa selvaticafarla radicare e poi trapiantarci sopra la rosa brevettata?Oppure con la zappetta la "sradico" e la faccio "rivivere" une mio giardinetto? per poi sovrainnestarci la rosa comperata?Buona la seconda.Dici che la nobile rosa col pedigri' attacchi su un portainnesti comunista?Mi pare ovvio, è molto più robusto ;-)
    • Guybrush scrive:
      Re: Copywright e pomodori
      - Scritto da: Pascquale
      Mia moglie ha comperato in un vivaio una rosa in
      vaso, piuttosto costosa, col cartellino col nome
      della
      verieta'[...]
      Al fondo del cartellino c'era scritto: e' vietata
      la
      riproduzione.

      Mi sono chiesto se alla rosa fosse vietato
      riprodursi.....Estendendo per analogia: molti dei geni che ci portiamo appresso, scritti nel DNA, sono protetti da copyright.Leggi un pelino piu' draconiane potrebbero portare all'estinzione il genere umano... -- GT
  • afiorillo scrive:
    L'anarchia ha un prezzo
    In un contesto nel quale vige l'unica regola che non ci devono essere regole, è fisiologico che ciascuno cerchi con i mezzi che ha di fare i propri interessi.Proprio non vedo lo scandalo: finora le palle in buca sono state sempre quelle di chi vuol usufruire a gratis di quello che altrimenti si pagherebbe (al di là di qualsiasi considerazione filosofica sul diritto d'autore), ora una palla i buca l'ha mandata una delle controparti (perché questa non è una lotta all'ultimo sangue tra major e pirati, è un tutti-contro-tutti). L'una parte grida al diritto d'autore, l'altra ai diritti civili, pari sono: gridano invano entrambe.
    • Scianao Maurizao scrive:
      Re: L'anarchia ha un prezzo
      L'anarchia non ha niente a che vedere con l'anarchia capitalista, ossia quella in cui solo chi ha capitale ha il potere di fare quello che gli pare.L'anarchico è consapevole che il diritto è il dovere sono facce della stessa medaglia. L'anarchico non lede alla sicurezza e al rispetto del prossimo.Se ci fosse l'anarchia, l'elemento che detta imposizioni e regole viene soppresso... e un Sarkozy non potrebbe certo permettersi certi poteri...Il problema è che abbiamo delegato a terzi la garanzia di una giustizia ormai nelle mani di un numero sempre più esiguo di persone, e dovremmo riappropiarci di quel potere... perchè non c'è giustizia se ognuno non ha il suo.
      • klez scrive:
        Re: L'anarchia ha un prezzo
        amen compagno!chi dice che l'anarco-capitalismo ha a che fare con l'anarchia meriterebbe come minimo una sonora risata in muso ;)
    • CCC scrive:
      Re: L'anarchia ha un prezzo
      - Scritto da: afiorillo
      In un contesto nel quale vige l'unica regola che
      non ci devono essere regole, è fisiologico che
      ciascuno cerchi con i mezzi che ha di fare i
      propri
      interessi.
      Proprio non vedo lo scandalo: finora le palle in
      buca sono state sempre quelle di chi vuol
      usufruire a gratis di quello che altrimenti si
      pagherebbe (al di là di qualsiasi considerazione
      filosofica sul diritto d'autore), ora una palla i
      buca l'ha mandata una delle controparti (perché
      questa non è una lotta all'ultimo sangue tra
      major e pirati, è un tutti-contro-tutti). L'una
      parte grida al diritto d'autore, l'altra ai
      diritti civili, pari sono: gridano invano
      entrambe.fai una qualche confusione...anarkya non vuol dire che non ci sono regole... vuol dire semmai che le regole valgono solo se accettate e condivise senza imposizioni... non c'è chi le fa a suo uso e consumo e le impone agli altri...ciò che chiami regola in realtà si chiama oppressione
    • ullala scrive:
      Re: L'anarchia ha un prezzo
      - Scritto da: afiorillo
      major e pirati, è un tutti-contro-tutti). L'una
      parte grida al diritto d'autore, l'altra ai
      diritti civili, pari sono: gridano invano
      entrambe.Si ma c'è chi vince e chi perde.....e non da ieri....Le major hanno perso, anzi sono già morte... il p2p e molto ma molto vivo...Tra le due opzioni... e per quanto riguarda la tua ideologia da 4 piccioli... mi pare goda della stessa "salute" di quella delle major.... Auguri !
  • Cippalippa scrive:
    ..non si può più tornare indietro...
    ..ma che vi preoccupate a fare... credete davvero che questi provvedimenti blandi riusciranno mai a fermare la corrente del p2p?? Si troveranno nuovi modi... anche più sicuri... Otterranno solo che ci muniremo tutti di connessioni criptate e così avranno solo ottenuto che in questo modo le vere attività illecite ne trarranno beneficio. Forse quando capiranno che con le loro politiche hanno favorito tutto ciò, torneranno indietro sui loro passi.
  • ZioBilly scrive:
    Io vorrei "sharare" i periodici...
    Io vorrei "sharare" i periodici pubblicati da Edizioni Master, posso farlo in nome della libertà della rete e dei "diritti dell'uomo" ?Trovo davvero molto belli i seguenti periodici (non pagatemi per la pubblicità):- Win Magazine- Internet Magazinee quindi, siccome non mi interessano la musica ed i film, ho pensato che sarebbe comunque espressione di libertà della rete passare allo scanner le pagine delle suddette riviste e quindi pubblicarle in PDF (gratuitamente) sia nel mio sito personale che nei circuiti P2P. Dal momento che per molti lettori di Punto Informatico sembra che tale pratica per quanto riguarda la musica ed i film, sia coretta, sono certo che nessuno, (nemmeno l'editore ?) avrà nulla a ridire per quanto riguarda la libera riproduzione e pubblicazine dei suddetti periodici. O sbaglio ?Ovviamente è una provocazione, e, dal momento che rispetto il lavoro degli altri, ale rimarrà. Ma mi chiedo perchè debba essere considerato lecito (addirittura moralmente accettabile) rubare i diritti d'autore (e di edizione) sulla musica o sulle opere cinematografiche, e non inaltri campi.Metiamo le cose in chiaro: riprodurre e scambiare prodotti coperti da copyright non è né un diritto, né, a maggior ragione, una scelta morale.E' solo un modo per non pagare il lavoro degli altri. Chi vuole un CD non deve fare altro che mettere la manina al portafogli, andare in negozio, pagare e portarselo a casa. Come faccio io se voglio acquistare Inernet Magazine. Fine della storia.
    • gabriella giudici scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      Zio Bill, prima di dire "fine della storia", dovresti cominciare a leggertela (la storia). Potrei consigliarti l'articolo di Edward Geller, "Copyright History and the Future", http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=243115 (dove si spiega che "only when media technology and market conditions made piracy profitable could copyright arise", ergo, il copyright nasce come canalizzazione verso la corporazione degli stampatori della circolazione informale della letteratura e no certo per remunerare l'autore - giustificazione più tarda data dai francesi al droit d'auteur). Cinque minuti di riflessione anche su Nietzsche (poi sei pronto per dire la tua in un forum): "Il brigante e il potente che promette a una comunità di proteggerla contro il brigante, probabilmente sono esseri del tutto simili, solo che il secondo raggiunge il suo vantaggio in modo diverso dal primo: cioè con regolari tributi che la comunità gli paga, e non più con saccheggi. È lo stesso rapporto che passa tra il mercante e il pirata, che sono per molto tempo una sola e medesima cosa: dove luna funzione non le sembra consigliabile, essa esercita laltra. Tutta la morale mercantile è ancor oggi propriamente solo lo scaltrimento della morale piratesca ".Umano, troppo umano, vol. II aforisma 22.
      • ZioBilly scrive:
        Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
        - Scritto da: gabriella giudici
        Zio Bill, prima di dire "fine della storia",
        dovresti cominciare a leggertela (la storia).


        Potrei consigliarti l'articolo di Edward Geller,
        "Copyright History and the Future",
        http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id

        Cinque minuti di riflessione anche su Nietzsche
        (poi sei pronto per dire la tua in un forum):


        "Il brigante e il potente che promette a una
        comunità di proteggerla contro il brigante,
        probabilmente sono esseri del tutto simili, solo
        che il secondo raggiunge il suo vantaggio in modo
        diverso dal primo: cioè con regolari tributi che
        la comunità gli paga, e non più con saccheggi. È
        lo stesso rapporto che passa tra il mercante e il
        pirata, che sono per molto tempo una sola e
        medesima cosa: dove luna funzione non le sembra
        consigliabile, essa esercita laltra. Tutta la
        morale mercantile è ancor oggi propriamente solo
        lo scaltrimento della morale piratesca
        ".
        Umano, troppo umano, vol. II aforisma 22.Rousseau asseriva che la proprietà privata è nata nel momento in cui qualcuno ha detto "questa terra è mia" e ha trovato degli sciocchi disposti a crederci. Sarà anche vero. Ma la proprietà prvata è un dato di fatto e nessuno oggi la mette in discussione. O meglio, una certa parte politica è pronta a metterla in discussione, purché si parli della proprietà degli altri !Il mercante è un ladro "legalizzato" ? Opinione rispettabile. Ma il diritto parla chiaro, chi produce un bene o ne cura la distribuzione a fini di lucro (e le canzonette ed i film questo sono) ha il diritto di vedere tutelati i propri interessi. Quale poi sia il rapporto economico pattuito tra artista ed editore, è solo problema suo, e non dà diritto ad altri di usarlo come alibi per rubarne il diritto di sfruttamento. Siano eventualmente gli artisti vari a concordare una diversa distribuzione del ricavo. Questo è il mercato.Ri-fine della storia.P.S.: smettetela di arrampicarvi sugli specchi. La legge parla chiaro. Non serve citare i filosofi per cercare di giustificare un diritto che non esiste, quello di sfruttare il lavoro altrui a proprio interesse.
        • Pascquale scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Guarda che un filosofo si astrae dai commi di legge per descrivere una tendenza generale dell'uomo.Sappiamo che il lavoro, anche quello del commerciante, che compra a 10 e vende a 100 senza rilasciare lo scontrino fiscale, e' rispettabile come quello del banchiere che presta i soldi al 10% e remunera il conto corrente allo 0.001%.Solo che la crisi economica in atto con fallimenti di banche ed assicurazioni, non ti suggerisce che questi meccanismi, lasciati senza freni, portino alla catastrofe tutto il pianeta?
        • Bool scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Il diritto di autore, il copyright e tutto il resto sono nati a seguito della duplicazione di massa dell'opera (stampa, registrazione fonografica ecc.)Prima di queste diavolerie moderne, l'autore si assicurava i compensi grazie alle esibizioni. Bach ha composto più di mille opere musicali, non poteva permettersi come si fa adesso di campare sfornando un album ogni due anni.In presenza del bene fisico, l'editore (non l'autore, che i diritti li doveva cedere all'editore stesso) si assicurava con il copyright l'esclusività dell'edizione, e con i diritti di autore un'ulteriore guadagno per ogni copia stampata (non necessariamente venduta).Con le tecnologie digitali, anche il privato può acquisire con minimi investimenti i mezzi per duplicare le opere o scaricarle comodamente a casa. I tempi sono cambiati, e la risposta delle istituzioni che ci rappresentano non può essere la lotta ai comportamenti ormai consueti tramite operazioni di polizia come un proXXXXX o il distacco dalla rete.Due questioni.PRIMO: visto che i tempi sono cambiati, le istituzioni (che ormai sono cosa ben diversa dai cittadini) pensano di continuare con questo atteggiamento finché non saranno tutti mandati a ca**re, o inizieranno ad usare il cervello per altri scopi oltre quello di trovare il modo di intascare pizzi e tangentine?SECONDO: nessuno sequestrerebbe la fotocopiatrice di un'azienda per il fatto di averci fotocopiato un libro coperto da copyright. Perché sembra possibile togliere ad un privato cittadino la connessione internet?
        • gabriella giudici scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Zio Bill wrote: Rousseau asseriva che la proprietà privata è nata nel momento in cui qualcuno ha detto "questa terra è mia" e ha trovato degli sciocchi disposti a crederci.Sarà anche vero. Ma la proprietà prvata è un dato di fatto e nessuno oggi la mette in discussione. O meglio, una certa parte politica è pronta a metterla in discussione, purché si parli della proprietà degli altri !Qui ci vedo: 1) Buone letture (Rousseau): ok sei sulla buona strada.2) Asserzioni apodittiche (la proprietà è un dato di fatto e nessuno la mette in discussione: c'est-à-dire "è un dato di fatto PERCHE' nessuno la mette in discussione).3) Una certa astiosità (qualcuno c'è che la mette in discussione, ma è in malafede, vuole solo la roba altrui).Tornando a Rousseau: è proprio perchè la proprietà è illegittima alle origini che c'è sempre qualcuno che la mette in discussione. Quel qualcuno è sempre uno che vuole la roba (illegittimamente) altrui (altrimenti mi sa che non hai capito Rousseau).Va bene, vai a posto, stavolta ti metto 6, ma studia e cerca di capire quello che leggi..
          • ZioBilly scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...

            Va bene, vai a posto, stavolta ti metto 6, ma
            studia e cerca di capire quello che
            leggi..Risparmiati i sarcasmi inutili (non definisco in altro modo...): guarda che non siamo tutti marxisti leninisti o anarchici... per fortuna!Ti consiglio un po' meno arroganza, non ci sei solo tu a capire tutto a questo mondo.... per fortuna!E il 6... mettilo.... dove vuoi :) (concludi la frase nel modo che più ti piace).
        • CCC scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          - Scritto da: ZioBilly
          - Scritto da: gabriella giudici[...]
          Rousseau asseriva che la proprietà privata è nata
          nel momento in cui qualcuno ha detto "questa
          terra è mia" e ha trovato degli sciocchi disposti
          a crederci.

          Sarà anche vero. Ma la proprietà prvata è un dato
          di fatto e nessuno oggi la mette in discussione.capisco che non ti venga facile, ma dovresti avere più rispetto per gli altri: parla per te
          O meglio, una certa parte politica è pronta a
          metterla in discussione, purché si parli della
          proprietà degli altri !a parte che a buttarla in politica (tipico di chi non ha argomenti sul merito) sei OT... lascia perdere che è meglio
          Il mercante è un ladro "legalizzato" ? Opinione
          rispettabile. Ma il diritto parla chiaro, chi
          produce un bene o ne cura la distribuzione a fini
          di lucro (e le canzonette ed i film questo sono)
          ha il diritto di vedere tutelati i propri
          interessi.argomentazione che vale zerole leggi si fanno, si disfano, si cambianooggi noi abbiamo il divorzio, in iran hanno la pena di morte per le relazioni extraconiugali
          Quale poi sia il rapporto economico pattuito tra
          artista ed editore, è solo problema suo, e non dà
          diritto ad altri di usarlo come alibi per rubarne
          il diritto di sfruttamento. Siano eventualmente
          gli artisti vari a concordare una diversa
          distribuzione del ricavo. Questo è il
          mercato.l'arte, la cultura, la conoscenza, ecc... sono opere di ingegno in cui l'autore mette lo 0.001% di suo mentre il restante 99,999% deriva da millenni di studi, esperienze e saperi accumulati dall'umanità...anche per questo l'arte, la cultura, la conoscenza, ecc. sono BENI COMUNI (tanto più se "copie") per cui quello che tu chiami "diritto" è in realtà un "esproprio" di beni comuni a vantaggio di pochi "pirati" privati...
          P.S.: smettetela di arrampicarvi sugli specchi.
          La legge parla chiaro. Non serve citare i
          filosofi per cercare di giustificare un diritto
          che non esiste, parli del diritto d'autore?
          quello di sfruttare il lavoro
          altrui a proprio
          interesse.che è esattamente quello che viene fatto, dai detentori dei cosiddetti diritti d'autore, che ricavano rendite ingiustificate ed immorali alle spalle del resto del mondo
      • Basis scrive:
        Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
        - Scritto da: gabriella giudiciil copyright nasce come canalizzazione verso la corporazione degli stampatori della circolazione informale della letteratura e no certo per remunerare l'autore - giustificazione più tarda data dai francesi al droit d'auteur).Spiegaci come remuneri gli autori senza il copyright e leggi che lo facciano ripsettare ed una educazione dei fruitori delle loro opere al rispetto del lavoro altrui.Poi si può discutere di riforme del copyright-meno di 70 anni , ecc- quanto ti pare.
        • Bool scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Carissimo, ti assicuro che nessun autore guadagna un granché grazie ai diritti di autore.Esempio: il contratto standard per i poveri disgraziati che vogliono fare il primo album è così composto.CESSIONE DI TUTTI I DIRITTI DI AUTORE (e salta la favoletta che vi raccontano della pensione del povero autore)CINQUE ANNI DI ESCLUSIVA (senza alcun impegno da parte della casa discografica che può anche non farti fare nessun disco)Citando la tua considerazione: "Spiegaci come remuneri gli autori"
          • Basis scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: Bool
            Carissimo, ti assicuro che nessun autore guadagna
            un granché grazie ai diritti di
            autore.

            Esempio: il contratto standard per i poveri
            disgraziati che vogliono fare il primo album è
            così
            composto.

            CESSIONE DI TUTTI I DIRITTI DI AUTORE (e salta la
            favoletta che vi raccontano della pensione del
            povero
            autore)

            CINQUE ANNI DI ESCLUSIVA (senza alcun impegno da
            parte della casa discografica che può anche non
            farti fare nessun
            disco)

            Citando la tua considerazione: "Spiegaci come
            remuneri gli
            autori"Io ho anche detto che va bene qualsiasi riforma del diritto d'autore, meglio ancora se a vantaggio dei veri autori.
        • gabriella giudici scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Basis mi sollecita:Scritto da: gabriella giudiciil copyright nasce come canalizzazione verso la corporazione degli stampatori della circolazione informale della letteratura e non certo per remunerare l'autore - giustificazione più tarda data dai francesi al droit d'auteur).Spiegaci come remuneri gli autori senza il copyright e leggi che lo facciano ripsettare ed una educazione dei fruitori delle loro opere al rispetto del lavoro altrui.Poi si può discutere di riforme del copyright-meno di 70 anni , ecc- quanto ti pare.L'autore deve essere remunerato dal sistema pubblico, con il normale gettito fiscale. E' infatti interesse della gente come degli autori che la cultura possa circolare liberamente. Inoltre, di norma, quelli che hanno più bisogno di cultura, sono proprio quelli sprovvisti di mezzi per comprarla. Perciò un sistema che lega un bene primario al censo è iniquo. Per mostrarti come la tendenza sia proprio quella opposta, potrei portarti l'esempio della scuola: viene tagliata la scuola pubblica, si finanzia la privata. Si tagliano le scuole professionali dei ragazzi poveri, degli stranieri, di chi si aggrappa ancora al sistema pubblico prima di essere definitivamente escluso ....E' tutto questo che dobbiamo rovesciare (fight for your right)
          • Basis scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: gabriella giudici

            L'autore deve essere remunerato dal sistema
            pubblico, con il normale gettito fiscale. E'
            infatti interesse della gente come degli autori
            che la cultura possa circolare liberamente.


            Inoltre, di norma, quelli che hanno più bisogno
            di cultura, sono proprio quelli sprovvisti di
            mezzi per comprarla. Perciò un sistema che lega
            un bene primario al censo è iniquo.Ma così la cultura rischia sempre di essere filogovernativa.Nella vecchia URSS era così, ma dovevi rispettare le regole del regime per studiare.Quindi dovremo avere tutti autori che lodano il regime al governo?Avrebbe potuto Michelangelo realizzare qualcosa di veramente diverso (tipo contro la Chiesa cattolica ) da quello che ha realizzato nella capella sistna e con l'appoggio del papa dell'epoca?Saprebbe il settore pubblico davvero finanziare-anzichè il privato col suo portafoglio- una cultura anti-governativa?


            Per mostrarti come la tendenza sia proprio quella
            opposta, potrei portarti l'esempio della scuola:
            viene tagliata la scuola pubblica, si finanzia la
            privata. Si tagliano le scuole professionali dei
            ragazzi poveri, degli stranieri, di chi si
            aggrappa ancora al sistema pubblico prima di
            essere definitivamente escluso
            ....

            E' tutto questo che dobbiamo rovesciare (fight
            for your
            right)
          • gabriella giudici scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            Basis risponde a questa mia:(L'autore deve essere remunerato dal sistemapubblico, con il normale gettito fiscale. E'infatti interesse della gente come degli autoriche la cultura possa circolare liberamente).Facendo notare: Ma così la cultura rischia sempre di essere filogovernativa.Nella vecchia URSS era così, ma dovevi rispettare le regole del regime per studiare.Quindi dovremo avere tutti autori che lodano il regime al governo?Sarebbe bello approfondire il discorso sulla vecchia URSS (adesso che i russi emigrano anche in Italia, si incontrano spesso madri cinquantenni dichiarare all'anagrafe una laurea in ignegneria e il figlio ventenne la licenza elementare ..) ma sarebbe un discorso lungo.Mi limito a farti notare che il sistema fiscale è presente nelle nostre democrazie, come sono presenti agenzie di socializzazione non necessariamente filogovernative (insegno in un liceo e, magari ancora per poco, posso ancora permettermi di non adottare un approccio convenzionale). Il rischio che paventi è piuttosto una realtà nazionale che sovietica. E' nella libera repubblica che la gente che non sa o non può navigare deve credere alle verità di regime.
        • klez scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          - Scritto da: Basis
          Spiegaci come remuneri gli autori senza il
          copyright e leggi che lo facciano ripsettare ed
          una educazione dei fruitori delle loro opere al
          rispetto del lavoro
          altrui.ehm... concerti per esempio? come si faceva una volta...
      • CCC scrive:
        Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
        - Scritto da: gabriella giudici
        Zio Bill, prima di dire "fine della storia",
        dovresti cominciare a leggertela (la storia).


        Potrei consigliarti l'articolo di Edward Geller,
        "Copyright History and the Future",
        http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id

        Cinque minuti di riflessione anche su Nietzsche
        (poi sei pronto per dire la tua in un forum):


        "Il brigante e il potente che promette a una
        comunità di proteggerla contro il brigante,
        probabilmente sono esseri del tutto simili, solo
        che il secondo raggiunge il suo vantaggio in modo
        diverso dal primo: cioè con regolari tributi che
        la comunità gli paga, e non più con saccheggi. È
        lo stesso rapporto che passa tra il mercante e il
        pirata, che sono per molto tempo una sola e
        medesima cosa: dove luna funzione non le sembra
        consigliabile, essa esercita laltra. Tutta la
        morale mercantile è ancor oggi propriamente solo
        lo scaltrimento della morale piratesca
        ".
        Umano, troppo umano, vol. II aforisma 22.sono sinceramente ammirato :-)
    • nanton scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      già vengono sharati i quotidiani esempio: La.Gazzetta.Dello.Sport.05.12.09.iTALiAN.eBookse vuoi farlo con i periodici vieni pure fratello...abbiamo bisogno di te ;-)
    • UnoQualsias i scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      Il concetto dell'articolo è un altro.Si discuteva sul CHI deve tagliarti la linea.Le major ? Ti sembra normale che a fronte di 'un tizio scarica' ti tagliano la linea ? Quello che dicono è stato provato ? Ho avuto la possibilità di difendermi ?Ma ora strumenti per combattere la pirateria non ci sono ?Eppure mi sembra che ogni tanto esca tizio con mega multone e caio con la finanza a casa.Già che ci siamo, mettiamo una chiave universale alla serratura di casa così le major vengono a perquisirci senza neanche svegliarci, eh ?
    • qualche volta scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      Bella visione parziale del discorso.Ennesimo richiamo al: se se se basta mettere mano al portafoglio.Ok. hai ragione.Faccio mea culpa.Però ops...visto che lo stai nominando...perché non si possono condividere le opere passate liberamente in televisione? in chiaro e senza alterarle?Perché non si possono condividere sub amatoriali? e scanlation?Perché alcune delle opere che trovi in rete non le trovi in commercio?Allora basta che io con il mio bel portafoglio, mi compri il diritto sull'opera solo per non metterla in commercio...ed ho eseguito una bella censura prezzolata.Secondo me se i numeri di WinM. et co. dovrebbero poter essere condivisi secondo il principio di un pagamento collettivo generalizzato / una licenza di p2p...o similare con la quale opere ad es. come i periodi di 5-6 mesi precedenti possono essere condivise. Non sarebbe male poterne discutere.Solo che la risposta fino a qui è: ti stacco dalla rete. Ti accuso di tutto altro.Tu che compri tali giornali hai comprato o compreresti tutti gli arretrati? la casa editrice li mette online a prezzo di digitale i numeri vecchi? Quello che hai scaricato fino ad ora corrisponde in toto a quello che avresti comunque acquistato?Inoltre.... esistono anche le CreativeCommons e le licenze di uso diverse dal (c) ...ricordiamocelo.
    • Carlo scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      - Scritto da: ZioBilly
      Metiamo le cose in chiaro: riprodurre e scambiare
      prodotti coperti da copyright non è né un
      diritto, né, a maggior ragione, una scelta
      morale.E' solo un modo per non pagare il lavoro
      degli altri.1) Normalmente chi ha lavorato e chi detiene i diritti sono sogggetti diversi. Lavorare significa fare concerti, non campare a vita su quelli già fatti. Significa cioè fare come tutti i comuni mortali.2) Gli artisti vivono assai più di popolarità che di copyright. I detentori dei diritti, ai quali interessano solo i quattrini, vivono invece di chiusura: le due esigenze sono in chiaro conflitto, e questo conflitto è destinato ad esplodere.3) Tutte le tecnologie digitali si basano sulla copia, ed Internet più di ogni altra (vengono copiati bit di qua e di là in continuazione). Tutto ciò che viene trasformato in bit diventa parte integrante di un sistema in cui la copia è "endemica", e cercare di impedirla è assurdo. Questo fatto nessun Sarkozy lo può cambiare, e queste leggi sono destinate a fallire. Si è iniziato dalla musica solo per questioni di banda, ma via via che questa cresce toccherà ai film e a tutto il resto.4) Il copyright tradizionale è uno strumento anacronistico che ormai fa acqua da tutte le parti. Le licenze Creative Commons sono un tentativo (secondo me abbastanza valido) di adeguarlo ai tempi ed ai mezzi.
      Chi vuole un CD non deve fare altro
      che mettere la manina al portafogli, andare in
      negozio, pagare e portarselo a casa. Come faccio
      io se voglio acquistare Inernet Magazine. Fine
      della
      storia.Personalmente l'ultimo CD l'ho acquistato circa 15 anni fa, e che tu lo creda o no non ho mai scaricato musica via P2P. Se tutti facessero come me il problema in questione non si porrebbe proprio, le grandi case discografiche sarebbero morte da un pezzo e gli artisti sarebbero liberi di divulgare indipendentemente (e probabilmente a titolo gratuito) le proprie opere via Internet, di campare di concerti a pagamento, di introiti pubblicitari, di "passaggi" in TV e di tutto ciò che "l'indotto" della popolarità comporta. E il "copyright" si ridurrebbe probabilmente all'impedimento del plagio (giustamente).
      • Basis scrive:
        Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
        - Scritto da: Carlo
        Personalmente l'ultimo CD l'ho acquistato circa
        15 anni fa, e che tu lo creda o no non ho mai
        scaricato musica via P2P. Stessa cosa per me.Se tutti facessero come
        me il problema in questione non si porrebbe
        proprio, le grandi case discografiche sarebbero
        morte da un pezzo e gli artisti sarebbero liberi
        di divulgare indipendentemente (e probabilmente a
        titolo gratuito) le proprie opere via Internet,
        di campare di concerti a pagamento, di introiti
        pubblicitari, di "passaggi" in TV e di tutto ciò
        che "l'indotto" della popolarità comporta.Anche un concerto si può copiare: vai li con la telecamerina e poi lo divulghi su Internet. Chi ti dice che l'autore avrebbe incassi dai concerti? Oggi ci lamenta perchè il costo dei cd è troppo alto e si vuol giustificare la piratria per questo, domani si farebbe altrettanto perchè il prezzo dei concereti sarebbe considerato troppo alto (e allora vai di telecamerina!). Quale sarebbe dunque il prezzo goiusto da pagare. Gratis?
        • Furlan scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          Ma non si può equiparare un concerto con una registrazione.Andare all'opera o ascoltarla dal vivo è la stessa cosa??? mmm non credo.
          • Basis scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: Furlan
            Ma non si può equiparare un concerto con una
            registrazione.
            Andare all'opera o ascoltarla dal vivo è la
            stessa cosa??? mmm non
            credo.mA GUARDA CHE MOLTO MATERIALE PIRATATO, DA QUEL POCOC CHE NE SO, è GIà DI PESSIMA QUALITà.Comunque tutto dipende poi dal prezzo del concerto dal vivo (e d alcuni mi risulta siano davvero costosi, per non parlare poi dei concerti di pregio di classica).Ritorniamo così al punto che anche qui si potrebbe inserire la pirateria dei concerti.
        • Carlo scrive:
          Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
          - Scritto da: Basis
          Anche un concerto si può copiare: vai li con la
          telecamerina e poi lo divulghi su Internet.Ma per "telecamerarlo" ci devi prima andare, e pagare il biglietto. Dopodichè non vedo il problema di filmarlo e divulgarlo. Se uno si accontenta di vedere il filmato (presumibilmente pure di cattiva qualità) di un concerto al posto di andarci è come se si accontentase del profumo dell'arrosto (anzi, molto meno, visto che almeno nel profumo dell'arrosto qualche molecola di arrosto c'è).Diverso è il caso di un CD, dove non c'è differenza fra l'originale ed una copia. In digitale non esiste "l'originale", e quindi non esiste il concetto di "copia", per cui non dovrebbe esistere nemmeno il concetto di "copyright".Non dimenticare mai che il copyright era nato per remunerare gli stampatori, non gli scrittori, e quindi se degli "stampatori" non c'è più bisogno non vedo perchè questi debbano continuare a cercare di imporsi come indispensabili. Se lo fanno sono loro ad avere torto, non chi copia.
          Quale
          sarebbe dunque il prezzo goiusto da pagare.
          Gratis?Il prezzo giusto lo decide il mercato, ed oggi è molto vicino al gratis, perchè la copia (a differenza di una "performance live") non è più una "risorsa scarsa" e non ha più bisogno di intermediari per essere fatta. Quando i dischi erano di vinile nessuno si poteva permettere di masterizzarseli da solo e quindi gli "stampatori" servivano.
          • Basis scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: Carlo

            Ma per "telecamerarlo" ci devi prima andare, e
            pagare il biglietto. Dopodichè non vedo il
            problema di filmarlo e divulgarlo. Se uno si
            accontenta di vedere il filmato (presumibilmente
            pure di cattiva qualità) di un concerto al posto
            di andarci è come se si accontentase del profumo
            dell'arrosto (anzi, molto meno, visto che almeno
            nel profumo dell'arrosto qualche molecola di
            arrosto
            c'è).
            E chi ti dice che la qualità sia bassa. La storia delle copie col cd, oggi sempre più masterizzabili con qualità identica all'originale, si ripeterebbe coi filmati live dei concerti. Eccellente qualità audio e video, gratis disponibile sul P2P.Cosa dovrebbe chiedere di più un "pirata"?

            Non dimenticare mai che il copyright era nato per
            remunerare gli stampatori, non gli scrittori, e
            quindi se degli "stampatori" non c'è più bisogno
            non vedo perchè questi debbano continuare a
            cercare di imporsi come indispensabili. Se lo
            fanno sono loro ad avere torto, non chi
            copia.
            A me comunque interessa tutelare chi lavora per il prodotto, in primis l'autore.Ma poi perchè tutta l'industria che gli sta dietro, promotori, marketing ,ecc non dovrebbero, se l'autore ne beneficia, vedersi remunerati?
            Il prezzo giusto lo decide il mercato, ed oggi è
            molto vicino al gratis, perchè la copia (a
            differenza di una "performance live") non è più
            una "risorsa scarsa" e non ha più bisogno di
            intermediari per essere fatta. Quando i dischi
            erano di vinile nessuno si poteva permettere di
            masterizzarseli da solo e quindi gli "stampatori"
            servivano.Quindi, mi par di capire, alla fin fine tutto è gratis, poichè anche il concerto live è piratabile ed anche con qualità eccellente coi mmezzi tecnici odierni. Di che dovrebbe campare allora l'autore?Fermiamoci all'autore, il vero creatore.Lasciamo perdere tuti quelli che gli stanno intorno e che a qualche titolo l'autore potrebbe ritenere utile retribuire.
          • Carlo scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: Basis
            Quindi, mi par di capire, alla fin fine tutto è
            gratis, poichè anche il concerto live è
            piratabile ed anche con qualità eccellente coi
            mmezzi tecnici odierni.E` qui che sbagli: il concerto NON è piratabile, perchè andarci o guardartelo registrato non sono la stessa cosa. Il primo è un evento live, il secondo no. Se uno ama i concerti non si accontenta di vederli registrati, e se uno non li ama allora non li guarda nemmeno registrati. E se uno li ama ma non è riuscito ad accaparrarsi un biglietto non vedo che cosa abbia da perdere l'artista se questo se lo guarda registrato: l'alternativa era che non ci sarebbe andato e manco se lo sarebbe guardato. Il concerto di capodanno di Vienna lo trasmettono in TV, ma la gente prenota il biglietto l'anno prima per andarci di persona.
            Di che dovrebbe campare allora l'autore?1) eventi live (concerti, rappresentazioni, ecc.)2) passaggi in TV3) sponsorizzazioni pubblicitarie.. ecc ...In tutto questo i diritti di autore vengono alla fine, perchè se uno è famoso allora guadagna un sacco comunque, e se uno non lo è non guadagna nulla nemmeno come diritti(e infatti mi risulta che la quasi totalità dei diritti raccolti dalla SIAE vada in massima parte ad una piccola percentuale dei suoi iscritti).Se la Pausini è famosa e la gente fa a XXXXXtti per andare ai suoi concerti lo è perchè è popolare, e se la gente scarica le sue canzoni a manetta con il P2P tanto meglio per la Pausini, perché vuol dire che è molto popolare e che la gente andrà sempre di più ai suoi concerti, la pubblicità che la coinvolge varrà di più, ecc.In tutto questo non vedo proprio nessun rischio di "caduta in miseria" degli artisti popolari, mentre quelli che popolari non sono non è che risolvono puntando ai diritti di autore, che anche ammesso rendano qualcosa lo renderanno a chi quei diritti li ha acquistati, difficilmente all'autore stesso.
          • Basis scrive:
            Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
            - Scritto da: Carlo


            E` qui che sbagli: il concerto NON è piratabile,
            perchè andarci o guardartelo registrato non sono
            la stessa cosa. Il primo è un evento live, il
            secondo no. Se uno ama i concerti non si
            accontenta di vederli registrati, e se uno non li
            ama allora non li guarda nemmeno registrati. E se
            uno li ama ma non è riuscito ad accaparrarsi un
            biglietto non vedo che cosa abbia da perdere
            l'artista se questo se lo guarda registrato:
            l'alternativa era che non ci sarebbe andato e
            manco se lo sarebbe guardato. Il concerto di
            capodanno di Vienna lo trasmettono in TV, ma la
            gente prenota il biglietto l'anno prima per
            andarci di
            persona.Questi son eventi particolari, in cui una certa fascia sociale ama mettersi in mostra in questi concerti, secondo me, per ragioni di prestigio, ecc.Poi non metto in dubbio che un certo evento live possa essere più bello e godibile di una registrazione.Ma l'artista medio o basso ha da perdere eccome!


            Di che dovrebbe campare allora l'autore?

            1) eventi live (concerti, rappresentazioni, ecc.)E se non ci va nessuno o quasi significa automaticamente secondo te che quell'artista deve morir di fame perchè non è bravo?

            2) passaggi in TVE se non lo chiamano significa....

            3) sponsorizzazioni pubblicitarieSe non gliele danno, significa....Ma qui, come in altri casi sopra, può esserci il rischio che questo artista, per quanto bravo, sia "scomodo" da sponsorizzare o da mandare in tv. E allora come la mettiamo?Come la mettiamo se lo sponsor pubblicitario "impone" modifiche all'artista: si deve piegare alla pubblicità, oppure?Come mai molti insorgono quando dentro un film appare, in modo subdolo, una scena con una evidente pubblicità di un prodotto? Questo solo per i concertisti.E per gli autori letterari?Scrivere gratis e poi vivere di passaggi in tv? O farebberio meglio a trovarsi un sponsor politico, annullando così una certa neutralità della cultura?E per i film? Tuuto gratis e poi chi li paga tutti gli attori, ecc? La pubblicità così odiata e dribblata con mille espedienti quando si duplicano i film in casa?E che se lacosa vien fatta a livello di pirateria organizzata, sparisce del tutto?E allora, vorresti tutta la pubblicità gia piazzata li dentro al film, magari in scene forti, non tagliabili, essenziali (il che sarebbe ovvio in una logica per cui il produttore dovrebbe vivere solo di pubblicità).E questo sarebbe un modo di veicolare la cultura, per te?
      • CCC scrive:
        Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
        - Scritto da: Carlo
        - Scritto da: ZioBilly


        Metiamo le cose in chiaro: riprodurre e
        scambiare

        prodotti coperti da copyright non è né un

        diritto, né, a maggior ragione, una scelta

        morale.E' solo un modo per non pagare il lavoro

        degli altri.

        1) Normalmente chi ha lavorato e chi detiene i
        diritti sono sogggetti diversi. Lavorare
        significa fare concerti, non campare a vita su
        quelli già fatti. Significa cioè fare come tutti
        i comuni
        mortali.

        2) Gli artisti vivono assai più di popolarità che
        di copyright. I detentori dei diritti, ai quali
        interessano solo i quattrini, vivono invece di
        chiusura: le due esigenze sono in chiaro
        conflitto, e questo conflitto è destinato ad
        esplodere.

        3) Tutte le tecnologie digitali si basano sulla
        copia, ed Internet più di ogni altra (vengono
        copiati bit di qua e di là in continuazione).
        Tutto ciò che viene trasformato in bit diventa
        parte integrante di un sistema in cui la copia è
        "endemica", e cercare di impedirla è assurdo.
        Questo fatto nessun Sarkozy lo può cambiare, e
        queste leggi sono destinate a fallire. Si è
        iniziato dalla musica solo per questioni di
        banda, ma via via che questa cresce toccherà ai
        film e a tutto il
        resto.

        4) Il copyright tradizionale è uno strumento
        anacronistico che ormai fa acqua da tutte le
        parti. Le licenze Creative Commons sono un
        tentativo (secondo me abbastanza valido) di
        adeguarlo ai tempi ed ai
        mezzi.



        Chi vuole un CD non deve fare altro

        che mettere la manina al portafogli, andare in

        negozio, pagare e portarselo a casa. Come faccio

        io se voglio acquistare Inernet Magazine. Fine

        della

        storia.

        Personalmente l'ultimo CD l'ho acquistato circa
        15 anni fa, e che tu lo creda o no non ho mai
        scaricato musica via P2P. Se tutti facessero come
        me il problema in questione non si porrebbe
        proprio, le grandi case discografiche sarebbero
        morte da un pezzo e gli artisti sarebbero liberi
        di divulgare indipendentemente (e probabilmente a
        titolo gratuito) le proprie opere via Internet,
        di campare di concerti a pagamento, di introiti
        pubblicitari, di "passaggi" in TV e di tutto ciò
        che "l'indotto" della popolarità comporta. E il
        "copyright" si ridurrebbe probabilmente
        all'impedimento del plagio
        (giustamente).quoto!
    • mofo scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      no, fine della Storia.
    • eraClito scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      Sveglia! Oggi non c'è più bisogno di CD o altri supporti digitali per diffondere musica film e quant'altro, perciò viene meno l'utilità di gran parte della attuale catena economico-produttiva.Chi crea opere di ingegno non rimarrà sul lastrico, come succede adesso (i cari discografici mangiano parecchio) perché nonostante gli estremi tentativi di salvare un sistema ormai condannato saranno altri soggetti a soccombere: le case discografiche, enti come RIAA e MPAA e, perchè no, anche la nostra beneamata SIAE.E non mi si tiri fuori la storia dei poveri videonoleggiatori, del pittupì diabolico e menate equipollenti...
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...

      Trovo davvero molto belli i seguenti periodici
      (non pagatemi per la
      pubblicità):
      - Win Magazine
      - Internet MagazineIo farei un momumento a chi ha scansionato interi periodici (o parti di essi) di videogiochi ed informatica anni '80 e '90 e li ha resi disponibili su http o P2P !
    • OldDog scrive:
      Re: Io vorrei "sharare" i periodici...
      - Scritto da: ZioBilly
      Io vorrei "sharare" i periodici pubblicati da
      Edizioni Master, posso farlo in nome della
      libertà della rete e dei "diritti dell'uomo"?
      Mettiamo le cose in chiaro: riprodurre e scambiare
      prodotti coperti da copyright non è né un
      diritto, né, a maggior ragione, una scelta
      morale.E' solo un modo per non pagare il lavoro
      degli altri. Chi vuole un CD non deve fare altro
      che mettere la manina al portafogli, andare in
      negozio, pagare e portarselo a casa. Come faccio
      io se voglio acquistare Internet Magazine. Fine
      della storia.Si, ma il paragone HA MOLTE LACUNE su cui potremmo dilungarci: io pago un editore per il suo servizio, giustamente, ma non è che Internet Magazine sfracella il mondo chiedendo leggi per le quali SE NON VENDE UN CERTO NUMERO DI COPIE sicuramente hanno fotocopiato il suo giornale, ottiene una tassa preventiva su ogni risma di carta A4, e via così.Qui il cuore del problema, però, è nella pena e in chi ha diritto di comminarla.Se rubi Internet Magazine in edicola e ti beccano paghi una multa, dopo la sentenza di un giudice. Solo in casi gravi rischi la galera, ma non è che ti proibiscono di avvicinarti ad una edicola, di leggere qualsiasi cosa (inclusa la tua famiglia - visto che i minori non possono stipulare contratti di acXXXXX al web) e ti obbligano a vita a pagare Internet Magazine senza poterlo leggere.Chiaro il problema? Nei codici penali mi risultano esistere delle linee di principio, quali la proporzione della pena e l'attenzione agli effetti conseguenti. Forzare alcuni punti cardine è un precedente che diventa difficile da arrestare. La tortura è incivile, ma se un po' di tortura diventa accettabile, domani qualcun'altro potrebbe decidere che un po' di tortura applicata a TE è accettabile. Brutta scelta.
  • Kobayashyma ru scrive:
    Ciao Paolo!!!! evviva!!!
    ben trovato! :)
  • Ignorante scrive:
    Me lo sento messo non vi dico dove
    Mi va bene uno stato totalitario che mette in mano a un’aristocrazia, anzi a una oligarchia (perché non certo ai più valenti ma hai più abbienti viene dato il potere con una legge così fatta) la possibilità di decidere arbitrariamente della vita o della morte della mia connessione. Mi va bene che prima mi avvertano con l’email, poi mi avvertano con una raccomandata A/R e poi mi disconnettano. Ma proprio non mi scende giù che dovrei continuare a pagare il canone, me lo sento messo non vi dico dove. Per me, se dovesse succedere un qualcosa del genere pure in italia, col cavolo che pagherò anche un solo centesimo… per me possono pure tagliare: tanto oggi, a mio parere, moltissime utenze fisse sopravvivono solo grazie a internet che l’accompagna.Ma poi con questa legge, perché mossi da tanto di equità, aboliranno pure l’equo compenso che grava sui dispositivi di archiviazione? Oppure è sempre a senso unico... dobbiamo solo e sempre pagare noi!!!
  • ruppolo scrive:
    Tanto va la gatta al lardo...
    Ringraziamo i cialtroni che scaricano 24 ore al giorno musica e film. Li ringraziamo sia per aver saturato la banda Internet che per aver stimolato tali Leggi. Che possiate crepare, luridi pezzenti.
    • Enjoy with Us scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      - Scritto da: ruppolo
      Ringraziamo i cialtroni che scaricano 24 ore al
      giorno musica e film. Li ringraziamo sia per aver
      saturato la banda Internet che per aver stimolato
      tali Leggi. Che possiate crepare, luridi
      pezzenti.Ma a te cosa importa, tanto tu non scarichi mai abusivamente, anzi così non avrai neanche problemi di congestione della rete e potrai usare al meglio il tuo Itunes!O forse la cosa ti da tanto fastidio perchè anche tu scarichi abusivamente?
    • Ignorante scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      Be allora tu non hai niente da temere, anzi devi solo rallegrarti che la tua ADSL andrà veramente per quel che ti hanno promesso una volta spurgata da tanti scrocconi. Oppure avrai l'amara sorpresa di scoprire che è l'infrastruttura che ti serve ad essere pietosa!!!In ogni caso mi raccomando, non fare mai niente di compromettente perché anche la tua connessione sarà costantemente tenuta sotto controllo.
    • bobby scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      - Scritto da: ruppolo
      Ringraziamo i cialtroni che scaricano 24 ore al
      giorno musica e film. Li ringraziamo sia per aver
      saturato la banda Internet che per aver stimolato
      tali Leggi. Che possiate crepare, luridi
      pezzenti.bravo.... complimenti per l'intelligenza.....comunque è vero...dovresti essere + contento che con la 20Mb potrai scaricare in un attimo winzip....
    • Faraleth scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      Vedrai quanto sarai contento quando un giorno farai qualcosa di significativo nella tua vita che il governo non approverà e stranamente le tue mail non arriveranno mai a destinazione, avrai la rete sconnessa per giorni, alcuni file del tuo pc spariranno... continuate così a elogiare i futuri grandi fratelli. Un passo alla volta mi raccomando.
    • OldDog scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      - Scritto da: ruppolo
      Ringraziamo i cialtroni che scaricano 24 ore al
      giorno musica e film. Li ringraziamo sia per aver
      saturato la banda Internet che per aver stimolato
      tali Leggi. Che possiate crepare, luridi
      pezzenti.I contratti in genere ci sono offerti "senza limiti" e fatti pagare per tali. Che il traffico sia composto da pacchetti di cazzeggio, file lavorativi, filmini delle vacanze o altro non cambia la saturazione della banda.E' solo una forma di overbooking, per far pagare a più persone la stessa risorsa. Non è che sull'aereo, quando la compagnia ha venduto più biglietti che posti, si guardano in faccia i passeggeri e si decide che quelli con la faccia più antipatica restano a terra. Le leggi sono SOLO volute da lobbies che sdoganano il tentativo di rastrellare altro denaro (chiamasi spremere sangue dalle rape) con le esigenze di sicurezza, posti di lavoro, bla, bla, bla. L'attuale - gravissima - crisi economica ha messo in chiaro che sono ben altre le criticità che minano le aziende; poi si può sempre pensare di togliere un callo al paziente in attacco cardiaco, che alla fine anche il callo faceva male... ma dare la colpa al callo per l'attacco cardiaco, ancora mi mancava di leggerla! :D
    • lallo scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      non meriteresti nemmno una risposta cmq una te la do se uno deve crepare magari un bel kankero nei colgioni a te non ci starebbe male ...non ti dico nel cervello perchè è ovvio che non ne hai nemmeno una briciola ...crepa deficente
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      Che possiate crepare, luridi
      pezzenti.Quanto sarebbe bello poter dare un'occhiata nei vostri dischi rigidi, sapere come usate la connessione web, sapere come l'avete usata in passato e sapere cosa facevate quando il web non era diffuso (cassettine verdi ed enormi registri sui banconi di negozi di software e videonoleggi) ... !
    • aaaaaa scrive:
      Re: Tanto va la gatta al lardo...
      Mi raccomando, lascia aperto il mulo se no non finisce più di scaricarti le copie cracckate di Windows. Bravo PEZZENTE.
  • Paolo DeVario scrive:
    L'applicazione pratica è impossibile
    Mi abbono a una VPN a pagamento, 5-10 al mese, e dopo faccio quello che meglio voglio.Peggio ancora: tutto il mio traffico P2P viene cifrato dai P2P di nuova generazione. Perché davvero questi signori pensano che generazioni di "downloader", dovendo scegliere tra l'astinenza forzata e un P2P cifrato, non sceglieranno quest'ultimo?In linea di principio loro metteranno in atto un bel Deep packet inspection, ma non gli servirà ad una mazza, visto che nella migliore delle ipotesi non riusciranno a decifrare gli algoritmi e nella peggiore potranno monitorare poche centinaia di utenti all'anno, a fronte di milioni di persone che scaricano quotidianamente.Quindi la domanda è: come sperano di applicare in pratica questa legge?Mettendo Sarkakkio dietro il doppino dei Francesi? :D
    • Basis scrive:
      Re: L'applicazione pratica è impossibile
      - Scritto da: Paolo DeVario
      Mi abbono a una VPN a pagamento, 5-10€ al mese, e
      dopo faccio quello che meglio
      voglio.
      Già questo di schederà come sospetto.
      Peggio ancora: tutto il mio traffico P2P viene
      cifrato dai P2P di nuova generazione. Perché
      davvero questi signori pensano che generazioni di
      "downloader", dovendo scegliere tra l'astinenza
      forzata e un P2P cifrato, non sceglieranno
      quest'ultimo?
      Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non essere così ingenuo su questo.

      Mettendo Sarkakkio dietro il doppino dei
      Francesi?
      :DNo, punteranno più soldi nella direzione voluta.
      • B. Schneier scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        - Scritto da: Basis
        Già questo di schederà come sospetto.Che paura.
        Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non
        essere così ingenuo su
        questo.Laurea in informatica al MIT, immagino. Sembri molto competente in materia.
        • Volo scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          Più semplicemente all'inizio la major o chi per lei cerchera di far chiudere il servizio di VPN, così come stanno provando a fare con Pirate Bay. Certo colpirne uno e lasciarne aperti altri mille non serve a molto, così se sono furbi cercheranno di proibire l'uso di comunicazioni crittografate ove ci sia il sospetto che vengano usate per scambiare materiale protetto da copyright.Ah, dimenticavo: in Francia l'uso della crittografia con chiavi superiori a 128 bit è proibito, per cui la possibilità di decifrazione non è da escludere.Comunque il punto è che in un paese democratico è inaccettabile demandare ad un'azienda una funzione giudiziaria. Ci vuole una nuova presa della Bastiglia e leggendo i commenti dei lettori sui siti dei giornali francesi, si vede che l'insoddisfazione è tanta.
          • B. Schneier scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            - Scritto da: Volo
            Comunque il punto è che in un paese democratico è
            inaccettabile demandare ad un'azienda una
            funzione giudiziaria.Concordo totalmente.Questi si stanno davvero bevendo il cervello.E il popolino è troppo impegnato a farsi i conti nel proprio orticello per capire... "ehi ma io noleggio video, tutto sommato mi fa comodo questa leggina..."
          • krane scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            - Scritto da: Volo
            Più semplicemente all'inizio la major o chi per
            lei cerchera di far chiudere il servizio di VPN,Quindi far smettere di lavorare migliaia di aziende ?Guarda che la VPN non e' sinonimo di P2P eh, ma di telelavoro.
            Ah, dimenticavo: in Francia l'uso della
            crittografia con chiavi superiori a 128 bit è
            proibito, per cui la possibilità di decifrazione
            non è da escludere.Ma se io cripto a 128 un criptato a 1024 quanto ci mettono ad accorgersene ? La Decriptazione richiede risorse.
            Comunque il punto è che in un paese democratico è
            inaccettabile demandare ad un'azienda una
            funzione giudiziaria. Ci vuole una nuova presa
            della Bastiglia e leggendo i commenti dei lettori
            sui siti dei giornali francesi, si vede che
            l'insoddisfazione è tanta.W la revolution, son d'accordo.
          • Volo scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Volo

            Più semplicemente all'inizio la major o chi per

            lei cerchera di far chiudere il servizio di VPN,

            Quindi far smettere di lavorare migliaia di
            aziende?
            Guarda che la VPN non e' sinonimo di P2P eh, ma
            di telelavoro.Lo so, intendevo servizi di VPN dedicati esplicitamente ai download come quello che sta mettendo in piedi Pirate Bay. Possono essere download leciti oppure no, ma per non sbagliare cercheranno di metterli fuori legge tutti.
          • ullala scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            - Scritto da: Volo
            Più semplicemente all'inizio la major o chi per
            lei cerchera di far chiudere il servizio di VPN,
            così come stanno provando a fare con Pirate Bay.
            Certo colpirne uno e lasciarne aperti altri mille
            non serve a molto, così se sono furbi cercheranno
            di proibire l'uso di comunicazioni crittografate
            ove ci sia il sospetto che vengano usate per
            scambiare materiale protetto da
            copyright.

            Ah, dimenticavo: in Francia l'uso della
            crittografia con chiavi superiori a 128 bit è
            proibito, per cui la possibilità di decifrazione
            non è da
            escludere.dimentica pure ma non sei il solo a "dimenticare" qualcuno ad esempio s è "dimenticato" che nella francesissima mandriva ci sono algoritmi di ben altra natura?E poi dato che di questi e altri algoritmi ci sono i sorgenti (ovvero chiunque può implementarla) chi ci va a controllare a casa di milioni e milioni di francesi e miliardi (1.5) di "netcitizen" cosa installano nei loro computers?Mava va!accendi qualche neurone prima di spararle a casaccio!
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        - Scritto da: Basis
        - Scritto da: Paolo DeVario

        Mi abbono a una VPN a pagamento, 5-10€ al

        mese, e dopo faccio quello che meglio voglio.
        Già questo di schederà come sospetto.E certo, siamo arrivati alla Precrimine!!! :@Ti ricordo che il Diritto si fonda sulla commissione di reato e non sulla *possibilita'* di aver commesso reato...

        Peggio ancora: tutto il mio traffico P2P viene

        cifrato dai P2P di nuova generazione. Perché

        davvero questi signori pensano che generazioni

        di

        "downloader", dovendo scegliere tra l'astinenza

        forzata e un P2P cifrato, non sceglieranno

        quest'ultimo?
        Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non
        essere così ingenuo su questo.Orpola'!Decine di anni spesi da schiere di matematici a trovare algoritmi e rigorose dimostrazioni buttati al vento? (rotfl)Esistono algoritmi che non potresti violare nemmeno in un milione di anni...Ti consiglio caldamente di studiare un po' meglio: nella tua videoteca non hai qualche videocassetta che ti illustri matematicamente l'applicazione della crittografia ? 8)
        • Volo scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          Puoi cifrare i contenuti ma i router sanno sempre da dove arrivano i pacchetti e dove vanno, altrimenti non li possono consegnare. Se uno degli endpoint è un servizio di VPN per traffico di materiale protetto da copyright con la legge che si sono dati non hanno neppure la necessità di decifrare il pacchetto per vedere cosa contiene. Arriva subito la lettera al downloader. E' questo il brutto della legge francese: si parte dal presupposto che tu sia colpevole e si estromettono i giudici dal proXXXXX. Si tratta di giustizia privata, né più ne meno come nei secoli bui prima dell'avvento degli stati di diritto.
        • Basis scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          - Scritto da: Ciccio Pasticcio
          Ti consiglio caldamente di studiare un po'
          meglio: nella tua videoteca non hai qualche
          videocassetta che ti illustri matematicamente
          l'applicazione della crittografia ?
          8)Ti consiglio di studiare meglio la storia. Quello che i governi non dicono, non per questo non esiste. Semplicemente non lo conosci e non te lo fanno sapere, ma se studi la storia puoi intuirlo. Pensare che i milgiori matematici, crittografi, ecc. non lavorino in un modo o nell'altro per agenzie governative a da assoluti ingenui!!! Altrettanto lo è il pensare che se essitesse un algoritmo di cifratura considerato -come notizia pubblica- non craccabile e un governo avesse la possiblità invece di craccarlo-magari in esclusiva o come notizia riservata tra governi amici- questa notizia potrebbe essere divulgata al grande pubblico.Aspettatevi infiltrazioni di ogni tipo sui siti anonimizzatori, P2P o meno.
          • B. Schneier scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            Eh, ora che mi ci fai pensare c'è sempre quel furgoncino bianco fermo davanti casa... Mmmmm...Dovresti capire che "Nemico Pubblico" è un film. Ah, e non viviamo in matrix.
          • B. Schneier scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            Forse vuoi dire "chi vuol credere crede". La fede incrollabile di certe persone è quasi commovente.Chi invece non vuol credere studia. E studiando impara. E soprattutto capisce che il complottismo globale è una XXXXXXXXX. :)
      • atamata scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        caro basistutto è decriptabile è vero ma è vero anche che tutto e crakkabiletutto è controllabile ma questo significa che anche chi controlla e controlabilesoluzione molto sempliceportatilecambio mac addresslinea wireless pubblica o telecom criptata?!? ( ahahahahaha ah aha hahha ha )mi collegoscarico senza criptare su una chiave usbmi scollegovado a casa formato a basso livelloritiro su il gost di iericontrollami tu
      • CoreDump scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile

        Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non
        essere così ingenuo su
        questo.

        Si come no, voglio vedere come riescono a decifrare e capire i dati che passano da e verso un nodo freenet con protocollo fcp, ma rimane sempre il fatto come del resto gia abbondandemente scritto che in uno stato di diritto non si dovrebbe ricorrere al detto occhio per occhio dente per denteciao.
        • Basis scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          - Scritto da: CoreDump

          Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non

          essere così ingenuo su

          questo.




          Si come no, voglio vedere come riescono a
          decifrare e capire i dati che passano da e verso
          un nodo freenet con protocollo fcp, ma rimaneIn una qualsiasi situazione in cui intervengono aleno 2 persone una delle due potrà fare un gioco diverso dal tuo, magari a vantaggiodi un ente governativo e a ai tuoi danni.
          sempre il fatto come del resto gia
          abbondandemente scritto che in uno stato di
          diritto non si dovrebbe ricorrere al detto occhio
          per occhio dente per
          dente

          ciao.In uno stato di diritto, se c'è una legge, un governo può scegliere i modi più appropriati per farla riuspettare.
          • CoreDump scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile

            In una qualsiasi situazione in cui intervengono
            aleno 2 persone una delle due potrà fare un gioco
            diverso dal tuo, magari a vantaggiodi un ente
            governativo e a ai tuoi
            danni.Quindi? che significa questa affermazione? uno può fare quello che vuole ma se non hai la possibilità di risalire a quello che quel nodo ti sta passando puoi inventarti quello che vuoi ma nn avrai comunque le prove.
            In uno stato di diritto, se c'è una legge, un
            governo può scegliere i modi più appropriati per
            farla
            riuspettare.Io uno stato di diritto uno stato nn crea delle leggi o decreti palesemente a fovore delle lobby o degli industriali.ciao.
      • CCC scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        - Scritto da: Basis
        - Scritto da: Paolo DeVario

        Mi abbono a una VPN a pagamento, 5-10€ al
        mese,
        e

        dopo faccio quello che meglio

        voglio.


        Già questo di schederà come sospetto.una cosa che suona molto ma molto fasciztoide

        Peggio ancora: tutto il mio traffico P2P viene

        cifrato dai P2P di nuova generazione. Perché

        davvero questi signori pensano che generazioni
        di

        "downloader", dovendo scegliere tra l'astinenza

        forzata e un P2P cifrato, non sceglieranno

        quest'ultimo?


        Nessuna cifratura è impssibile da violare. Non
        essere così ingenuo su
        questo.si si certo... tempi, costi?puoi documentare un minimo le cose che dici?

        Mettendo Sarkakkio dietro il doppino dei

        Francesi?

        :D
        No, punteranno più soldi nella direzione voluta.certo... spendo 1000 per incassare 100...un ottimo affare
    • ruppolo scrive:
      Re: L'applicazione pratica è impossibile
      Fatto un giro per il sito della Cisco, così ti rendi conto che qualsiasi cifratura è inutile.
      • Dupoint scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        ci sono cifrature impossibili (per impossibile intendo sconveniente) da decriptare almeno con le attuali macchine il vero problema è che si limiteranno a fare una leggina che impedisca connessioni criptate e li si dovrà tornare a lottare con pistole e bombe per riprenderci la libertà :D
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        - Scritto da: ruppolo
        Fatto un giro per il sito della Cisco, così ti
        rendi conto che qualsiasi cifratura è
        inutile.Se una specifica applicazione della crittografia si rivela fallata non significa che "qualsiasi cifratura e' inutile"....E' come asserire che siccome una singola stella e' esplosa tutte le stelle sono destinate ad esplodere... (rotfl)Ma stamattina il forum di PI e' pieno di troll?!?
        • Utonto scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          - Scritto da: Ciccio Pasticcio
          - Scritto da: ruppolo

          Fatto un giro per il sito della Cisco, così ti

          rendi conto che qualsiasi cifratura è

          inutile.
          Se una specifica applicazione della crittografia
          si rivela fallata non significa che "qualsiasi
          cifratura e'
          inutile"....
          E' come asserire che siccome una singola stella
          e' esplosa tutte le stelle sono destinate ad
          esplodere...
          (rotfl)
          Ma stamattina il forum di PI e' pieno di troll?!?Non voglio trollare :-o, ma "tutte" le stelle esploderanno...è scritto nella loro fisica
          • MiC_ scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            - Scritto da: Utonto
            Non voglio trollare :-o, ma "tutte" le stelle
            esploderanno...è scritto nella loro
            fisicagentile troll mi permetto di dissentire, solo stelle al di sopra di una certa massa esplodonohttp://it.wikipedia.org/wiki/Stella#Fasi_finali_dell.27evoluzione_stellare
          • Utonto scrive:
            Re: L'applicazione pratica è impossibile
            Corretto, solo al di sopra di una certa massa esplodono, le altre collassano in una stella superdensa (simile ad un buco nero) espellendo il materiale in ecXXXXX per poi riassorbirlo.Il risultato per gli abitanti di un eventuale pianeta non cambia: spariscono insienme al pianeta...
      • Key scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile
        ...mi sembri un tantino drastico, è ovvio che dipende dall'algoritmo.
    • MESCAL. scrive:
      Re: L'applicazione pratica è impossibile
      - Scritto da: Paolo DeVario
      ... e nella
      peggiore potranno monitorare poche centinaia di
      utenti all'anno, a fronte di milioni di persone
      che scaricano quotidianamente...
      Diceva MAO: Colpirne uno per educarne 100...Quei pochi presi "in castagna" e castigati in pubblica piazza serviranno da monito (e da deterrente) per gl'altri milioni di utenti francesi. Vedrai...
      • dank scrive:
        Re: L'applicazione pratica è impossibile

        Quei pochi presi "in castagna" e castigati in
        pubblica piazza serviranno da monito (e da
        deterrente) per gl'altri milioni di utenti
        francesi.
        Vedrai...sbaglio o puzza di vecchio questa cosa?
        • Cell scrive:
          Re: L'applicazione pratica è impossibile
          - Scritto da: dank

          Quei pochi presi "in castagna" e castigati in

          pubblica piazza serviranno da monito (e da

          deterrente) per gl'altri milioni di utenti

          francesi.

          Vedrai...


          sbaglio o puzza di vecchio questa cosa?Perchè il nuovo quale sarebbe? Correre dietro a tutte le connessioni?Noo. Con analisi statistiche trovano quelle dove vanno a colpo sicuro, e si concentreranno su quelle. Quando i download caleranno, sarà dimostrata la validità della nuova "legge".Ciao
  • Nonno Saro scrive:
    Internet è un diritto...
    ... forse l'unico vero diritto che ogni Nazione dovrebbe garantire ai propri cittadini dopo quelli fondamentali statuiti dalla COnvenzione sui Diritti dell'Uomo. Tale ministra, se veramente ha proferito quelle parole, dovrebbe provare vergogna.La censura su Internet avrà solo effetti nefasti sul business delle Major. Forse è arrivato il momento di rivedere ciò che muove la nostra società. Cambiare il modello economico e sociale che ci è stato imposto sin dal dopoguerra. Speculare sulla Musica è come speculare sul pane e sulla pasta. La Musica è un DIRITTO di tutti. E tutti ne devono poter usufruire liberamente. Così come per ogni opera d'arte.
    • Basis scrive:
      Re: Internet è un diritto...
      - Scritto da: Nonno Saro
      La censura su Internet avrà solo effetti nefasti
      sul business delle Major. Forse è arrivato il
      momento di rivedere ciò che muove la nostra
      società. Cambiare il modello economico e sociale
      che ci è stato imposto sin dal dopoguerra.Ma chi t'impone di andare a comprare i cd delle band famose, costosissimi e solo per fare il figo?
      Speculare sulla Musica è come speculare sul pane
      e sulla pasta. La Musica è un DIRITTO di tutti. E
      tutti ne devono poter usufruire liberamente. Sì, pure la "Jolanda" è un diritto fondamentale e da come parli mi sembra la conosci poco!Così
      come per ogni opera
      d'arte.Guarda che le principali opere d'arte erano finaziate da mecenati. La chiesa cattolica finaziava un Michelangelo che doveva fare quello che gli dicevano, altrimenti non prendeva commesse. E lo scopo era quello d'imporre il pretigio e l'autorità della Chiesa. Scegli: o paghi tu quello che vuoi o paga il Principe e ti impone la sua autorità!
    • ZioBilly scrive:
      Re: Internet è un diritto...
      Divertente. Questo continuo considerare il furto della proprietà intellettuale (e di commecializzazione) dei prodotti "artistici" come un preteso "diritto" è semplicemente esilarane.Secondo te chi scrive parole o musica, chi le registra, chi produce i supporti, lo fa per beneficienza e con l'intenzione di regalare all'umanità opere d' arte ? No, lo fa per far soldi, allo stesso modo in cui tutti noi ci occupiamo dei nostri affari.Ma dai! E' un mercato come gli altri, ed ha le sue regole.Anche un bel prodotto Swaroski è un'opera d'arte (ditemi di no) ma se lo voglio devo pagare un bel po' di soldini, e non solo per la materia prima (il vetro).
      • ninjaverde scrive:
        Re: Internet è un diritto...
        - Scritto da: ZioBilly
        Divertente. Questo continuo considerare il furto
        della proprietà intellettuale (e di
        commecializzazione) dei prodotti "artistici" come
        un preteso "diritto" è semplicemente
        esilarane.
        Secondo te chi scrive parole o musica, chi le
        registra, chi produce i supporti, lo fa per
        beneficienza e con l'intenzione di regalare
        all'umanità opere d' arte ? No, lo fa per far
        soldi, allo stesso modo in cui tutti noi ci
        occupiamo dei nostri
        affari.
        Ma dai! E' un mercato come gli altri, ed ha le
        sue
        regole.
        Anche un bel prodotto Swaroski è un'opera d'arte
        (ditemi di no) ma se lo voglio devo pagare un bel
        po' di soldini, e non solo per la materia prima
        (il
        vetro).Ma qui non sono in discussione i principi, ma i metodi.Ovvio che se la pirateria fosse legale a tutti i livelli, nessuno creerebbe più niente, poichè per creare qualcosa ci vogliono denari: per viverci, per strumentazioni, tasse, pubblicità e compagnia bella.Tuttavia il bloccare una connessione legittima deve essere un compito di un ente imparziale, cioè derivante da una sentenza giudiziaria con tanto di giudice.Premesso questo, vi sono aspetti tecnici che a quanto pare la legge francese trascura.1) L'identificazione del trasgressore e fattibile?Per ora pare che i mezzi usabili, non danno risultati inequivocabili (prove incofutabili). Forse si può arrivare alla connessione, ma poi non si sa bene chi trasgredisce. Come negli esempi americani: si accusa la mamma che non sa usare il computer mentre magari il trasgressore reale è il figlio minorenne...2) Ammessa la disconnessione in termini legali, chi ci dice che il presunto o vero trasgressore smetta la sua pratca? Vi sono molti mezzi che può usare: una rete crittata anonima, una connessione da un conoscente, una connessione pirata.Se non è un craker avrà un movente per diventarlo.3) Le multe richieste dalla case discografiche, sono eque?La musica o i prodotti scaricati illegalmente sono spesso di scarsa qualtà, li equipariamo a prodotti originali?Spesso chi scarica è perchè non può acquistare i prodotti sul mercato. Pretendiamo che li compri a prezzo pieno?Non può farlo, quindi la disconnessione non risolve la questione delle presunte vendite mancate.4) Se si vuol mantenere una rete libera, non si può cominciare (legittimamente o meno) a censurarla. Questo è un inizio di censura, quindi un inizio per trasformare internet in un mezzo di comunicazione sotto controllo di governi o gruppi di potere.E sotto questo punto di vista poco importa se la musia o i film sono prodotti "non necessari" alla vita umana come l'acqua o il cibo.Morale della "favola": la legge francese (comunque) non risolverà il problema. Occorrono altre soluzioni.
      • klez scrive:
        Re: Internet è un diritto...
        - Scritto da: ZioBilly
        Divertente. Questo continuo considerare il furto
        della proprietà intellettuale (e di
        commecializzazione) dei prodotti "artistici" come
        un preteso "diritto" è semplicemente
        esilarane.
        Secondo te chi scrive parole o musica, chi le
        registra, chi produce i supporti, lo fa per
        beneficienza e con l'intenzione di regalare
        all'umanità opere d' arte ? No, lo fa per far
        soldi, allo stesso modo in cui tutti noi ci
        occupiamo dei nostri
        affari.sei iscritto alla siae per caso? :Pscherzi a parte, tutti quelli che rilasciano musica sotto creative commons non mi pare siano dei morti di fame.quindi prima di dire castronerie informiamoci sulle alternative...
        Ma dai! E' un mercato come gli altri, ed ha le
        sue
        regole.esatto, come la maggior parte dei mercati è basato sullo sfruttamento. sia dei lavoratori (informati anche qui su quanto percepisce l'artista medio iscritto alla siae) sia dei consumatori.
        Anche un bel prodotto Swaroski è un'opera d'arte
        (ditemi di no) ma se lo voglio devo pagare un bel
        po' di soldini, e non solo per la materia prima
        (il
        vetro).questo è fuori luogo, dato che il cristallo swaroski è un'opera materiale, un bene che acquisti e ci fai quello che ti pare. per esempio se vuoi lo presti ad un tuo amico e lui se lo può godere in casa propria, poi te lo restituisce.con la musica, oggigiorno, ciò non si può fare.
  • Roberto Valiani scrive:
    Un Buon Esempio
    Che non sara' seguito da nessun altro governo, purtroppo.I Francesi sono tosti, da un lato e l'altro della barricata, mica come gli Italioti buoni solo a fare "chiacchere e distintivo" (di peseudo-liberal che vuole tutto gratis senza pagare pegno)Bravo "le president", peccato che ti sei preso una moglie italiana...
    • yourgramma scrive:
      Re: Un Buon Esempio
      vai a letto che alle 10:00 devi aprire il videonoleggio
      • Basis scrive:
        Re: Un Buon Esempio
        - Scritto da: yourgramma
        vai a letto che alle 10:00 devi aprire il
        videonoleggioDa quando un videonoleggio è attività illegale?I terici del tutto deve essere gratis, tutti hanno diritto a tutto, tutto è un diritto universale, si son scatenati contro Sarko.Sognate, sognate!
        • 01234 scrive:
          Re: Un Buon Esempio
          sarko? ma chi se lo strain**lala verità è che le major - come qualsiasi altra corporation - controllano la politicaora è il DDA, poi sono le centrali nucleari, prima era il diritto di produrre cibo colle schifezze più assurde, etc etc etcnel DDA c'è anche la buffonata dell'etica, che magari irrita un po' di piùintanto, io finché posso.....:-P
      • Pascquale scrive:
        Re: Un Buon Esempio
        Per noleggiare i XXXXX ai XXXXioli notturni
    • 01234 scrive:
      Re: Un Buon Esempio
      purtroppo a volte ritornano :-D
  • Full Bastard Inside scrive:
    Tra non molto IP francesi negli ipfilter
    Immagino che gli indirizzi IP dei poveri mangiarane tra poco faranno un trionfale ingresso negli ipfilter...
  • Bic Indolor scrive:
    Sarà anche ora di dire bnasta...
    Però io mi chiedo: le notizie su chi fosse questo Sarkozy e cosa ci si dovesse aspettare da lui, in rete circolavano da ben prima della sua elezione. Perché lo hanno votato? Era davvero peggio la sua avversaria?Ma è possibile che nessuno si sia reso conto che il partito di opposizione aveva messo un candidato improponibile a competere con quel lobbycrate? C***o, si parla tanto di come la rete abbia stravolto il modo di informarsi e poi quando serve non la usiamo?
    • yenaplyskyn scrive:
      Re: Sarà anche ora di dire bnasta...
      beh!!!Guarda l'itagliachi e cosa fosse il nano e cosa ci si potesse aspettare da lui lo sapevamo tuttieppure...
      • Ricky scrive:
        Re: Sarà anche ora di dire bnasta...
        Ecco..ho provato a dire "BNASTA" come hai scritto tu ma non e' sucXXXXX niente... :)In realta' quelli colpiscono le masse proprio perche' sanno che non sono in grado di coordinare un "attacco" compatto al loro sistema.Solo tanti piccoli XXXXXX e molti mugugni.E intanto loro insistono...e perseverano...e alla fine si fanno approvare le peggio XXXXXte.Sin che accade in Italia, lo sappiamo oramai, e' "normale" ma che accada anche altrove non lo e' poi tanto...Secondo me abbiamo un problema con la "statura" dei premier... ci avete fatto caso che i piu' ,come dire, incarogniti verso la liberta' e la giustizia sono BASSI!?Berlusconi, Sarkozi,Putin... ma e' caso!?
    • fred scrive:
      Re: Sarà anche ora di dire bnasta...
      Le promesse di Sarkozy erano interessanti e gli hanno valso la vittoria, e proprio il mancato mantenimento lo sta rendendo parecchio impopolare.
  • Den Lord Troll scrive:
    piove, governo ladro
    cade XXXXX dal cielo. Son tra italici...
  • raptus scrive:
    "al mio segnale scatenate l'inferno"
    Forse hanno aperto il vaso di Pandora perché si cominciano a delineare scenari completamente nuovi.Ecco alcune questioni che reputo interessanti:- Equo compenso:Adesso che si sa chi scarica si può continuare a chiedere a tutti una tassa per tamponare le perdite?- Giustizia:Ora che le aziende telefoniche o di comunicazione telematica sono strumenti legali per la lotta al crimine (quindi non più neutre) possono essere accusate di favoreggiamento o complicità se i criminali usano i loro canali per organizzare e compiere crimini (quelli veri non traffico di bit) ?- Suicidio commerciale:In tempo di crisi fa bene al mercato dellhardware il freno alla libera circolazione del software (inteso sia come programmi che come contenuti multimediali)?La finanza del diritto dautore può generare più utili dellindustria della produzione legata alle vendite dellhardware?I principali produttori di contenuti hanno le mani in pasta nel mercato dellhardware: Sony non fonda il suo business esclusivamente su musica e film ma soprattutto su royalties sui supporti di registrazione (cd, dvd, blue ray), sulla vendita di strumenti per la produzione professionale (macchine da presa, registratori professionali) e riproduzione di contenuti (dai telefoni ai walkman, dai televisori ai lettori). Questo modello di sviluppo finora ha penalizzato larte: si deve produrre per riempire i contenitori (cd, dvd hard disk, distribuzione telematica) quindi non importa la qualità ma la quantità di materiale che circola, tuttavia ha permesso la diffusione a macchia dolio di strumenti di comunicazione. Quanto inciderà sulla vendita dellhardware?La Francia (in cui ha sede la Vivendi, proprietaria della Universal che preme politicamente su Sarkò) può permettersi una "guerra legale" ai produttori mondiali di hardware?- Telematica:Si cominceranno a diffondere certamente reti criptate. Si perderà da parte delle forze dellordine la possibilità di sorvegliare il traffico. È una cosa che produrrà benefici o andremo incontro ad una sindrome della torre di Babele ovvero ci saranno decine di protocolli e si perderà la possibilità un linguaggio comune di comunicazione (ciò che ha permesso finora ad Internet di diffondersi)?Voi che ne pensate?
    • Anonymous scrive:
      Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"

      - Suicidio commerciale:
      In tempo di crisi fa bene al mercato
      dellhardware il freno alla libera circolazione
      del software (inteso sia come programmi che come
      contenuti
      multimediali)?Affari loro. Se non erro, nel paese della Baia, il traffico è calato drasticamente ed ora gli ISP si lagnano. Vogliono i soldi? Non li avranno.Son curioso di vedere che succederà a Windows 7 se tutti iniziano con la tolleranza 0. Visto che Windows è diffuso anche perchè crackabile, se ottenere delle copie diventa molto difficile, a mio avviso, i software non otterranno più la pubblicità che si facevano tramite questo canale, ma, sotto un certo punto di vista, aumenterà la pirateria. Infatti, se dalle regole si delinea la possibilità di effettuare del traffico cifrato, magari non tutti, ma i più smanettoni andranno in tali reti e, ovviamente, con la scusa del pericolo, si faran pagare il software.
    • Basis scrive:
      Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
      - Scritto da: raptus

      - Equo compenso:
      Adesso che si sa chi scarica si può continuare a
      chiedere a tutti una tassa per “tamponare” le
      perdite?
      No, meglio che chi vuole qualcosa se la paghi di tasca propria.
      - Giustizia:
      Ora che le aziende telefoniche o di comunicazione
      telematica sono strumenti legali per la lotta al
      crimine (quindi non più neutre) possono essere
      accusate di favoreggiamento o complicità se i
      criminali usano i loro canali per organizzare e
      compiere crimini (quelli veri non “traffico di
      bit”)
      ?Che bestialità! Posson essere accusate se non adempiono a quantoimpostogli dalle (nuove) leggi.

      - Suicidio commerciale:
      In tempo di crisi fa bene al mercato
      dell’hardware il freno alla libera circolazione
      del software (inteso sia come programmi che come
      contenuti
      multimediali)?Se non c'è il software non serve nemmeno l'hardware. Se non paghi per comprarti una casa anche l'industria del mobile ne risente, non per questo ti deve essere regalato -a uno dei due.


      I principali produttori di contenuti hanno le
      mani in pasta nel mercato dell’hardware: Sony non
      fonda il suo business esclusivamente su musica e
      film ma soprattutto su royalties sui supporti di
      registrazione (cd, dvd, blue ray), sulla vendita
      di strumenti per la produzione professionale
      (macchine da presa, registratori professionali) e
      riproduzione di contenuti (dai telefoni ai
      walkman, dai televisori ai lettori).
      E con ciò? Non vedo pwerchè non debba poter guadagnare da tutti e due.

      Questo modello di sviluppo finora ha penalizzato
      l’arte: si deve produrre per riempire i
      contenitori (cd, dvd hard disk, distribuzione
      telematica) quindi non importa la qualità ma la
      quantità di materiale che circola, tuttavia ha
      permesso la diffusione a macchia d’olio di
      strumenti di comunicazione. Quanto inciderà sulla
      vendita
      dell’hardware?La dai tu una definizione di arte. Per qualcuno può essere sufficiente pagarsi la canzonetta spensierata da ascoltare in auto mentre va al lavoro, per altri un audio libro di Kant.

      La Francia (in cui ha sede la Vivendi,
      proprietaria della Universal che preme
      “politicamente” su Sarkò) può permettersi una
      "guerra legale" ai produttori mondiali di
      hardware?No, si accordano.

      - Telematica:
      Si cominceranno a diffondere certamente reti
      criptate. Si perderà da parte delle forze
      dell’ordine la possibilità di “sorvegliare” il
      traffico. È una cosa che produrrà benefici o
      andremo incontro ad una “sindrome della torre di
      Babele” ovvero ci saranno decine di protocolli e
      si perderà la possibilità un linguaggio comune di
      comunicazione (ciò che ha permesso finora ad
      Internet di
      diffondersi)?
      Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non illuderti!Se Interent deve diventare un luogo anarchico, dove tutti possono far tutto impunemente, questo non può far piacere a chi ha a cuore la libertà. La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare, senza se e senza ma.Pur ammettendo che il diritto d'autore vada riformato, è ridicola la posizione di chi dice, per es, che un autore di musica, poesia, ecc deve trovare altri modi per campare, tipo esibizioni solo dal vivo, solo perchè chi produce beni materiali deve alzarsi ogni giorno per andare a lavorare.Son beni diversi,materiali e immateriali, con un costo di produzione diverso (lo spremersi le meningi dell'autore ha un costo: o lo finazia il Principe o la paga chi fruisce delle sue opere).Il fatto che oggi sia più facile copiare, non autorizza al non rispetto delle opere altrui.E' un fatto culturale, soprattutto, come il senso di ripugnanza che assale chiunque dotato di buon senso civico all'idea di uccidere qualcuno per trarne un qualche profitto, anche se procurasi un arma è facilissimo (per es. un coltello).
      • Utonto scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
        - Scritto da: Basis

        Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non
        illuderti!Vero, però bisogna vedere in quanto tempo e con quale costo...
        Se Interent deve diventare un luogo anarchico,
        dove tutti possono far tutto impunemente, questo
        non può far piacere a chi ha a cuore la libertà.
        La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare,
        senza se e senza
        ma.Corretto la libertà ha un prezzo, ma tale prezzo non deve essere il suicidio culturale!
        Pur ammettendo che il diritto d'autore vada
        riformato, è ridicola la posizione di chi dice,
        per es, che un autore di musica, poesia, ecc deve
        trovare altri modi per campare, tipo esibizioni
        solo dal vivo, solo perchè chi produce beni
        materiali deve alzarsi ogni giorno per andare a
        lavorare.
        Son beni diversi,materiali e immateriali, con un
        costo di produzione diverso (lo spremersi le
        meningi dell'autore ha un costo: o lo finazia il
        Principe o la paga chi fruisce delle sue
        opere).
        Il fatto che oggi sia più facile copiare, non
        autorizza al non rispetto delle opere
        altrui.Benissimo, allora io produttore di bene materiali voglio gli stessi diritti dell'autore di beni immateriali, tanti soldi facili compreso il diritto di farmi pagare per 70 anni dopo la mia morte per il comprare i pomodori prodotti da me e da altri come me, anche se li ho prodotti una volta sola in tutta la mia vita: se il produttore di beni immateriali vuole mangiare è bene che cominci ad entrare in questa ottica di idee. D'altronde la Francia non è famosa per il motto "Liberte, Fraternite e Egualite" ovvero liberta, fraternità e ugualianza?
        E' un fatto culturale, soprattutto, come il senso
        di ripugnanza che assale chiunque dotato di buon
        senso civico all'idea di uccidere qualcuno per
        trarne un qualche profitto, anche se procurasi un
        arma è facilissimo (per es. un
        coltello).Sinceramente non ho capito il senso dell'esempio: solo io che devo usufruire dei contenuti culturali devo avere il senso di ripugnaza a fare un crimine?
        • Basis scrive:
          Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
          - Scritto da: Utonto
          - Scritto da: Basis



          Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non

          illuderti!

          Vero, però bisogna vedere in quanto tempo e con
          quale
          costo...Pe ri governi il costo è relativo, tanto pagano i cittadini.Il punto è quanto è popolare (o resa tale) tra i cittidini l'idea del governo.

          Corretto la libertà ha un prezzo, ma tale prezzo
          non deve essere il suicidio
          culturale!
          Ma la culture ha un costo e per produrla occorrono sacrifici e proprio per la sua natura di bene immateriale (che ci si ostina a non comprendere) l'autore non riuscirà mai a venderla senza protezioni legali efficaci (il diritto d'autore, riformabile finchè vuoi, ma serve).


          Benissimo, allora io produttore di bene materiali
          voglio gli stessi diritti dell'autore di beni
          immateriali, tanti soldi facili compreso il
          diritto di farmi pagare per 70 anni dopo la mia
          morte per il comprare i pomodori prodotti da me e
          da altri come me, anche se li ho prodotti una
          volta sola in tutta la mia vita: se il produttore
          di beni immateriali vuole mangiare è bene che
          cominci ad entrare in questa ottica di idee.Sei tu che non vuoi capire che i beni immateriali sono diversi. Un pomodoro dopo prodotto, venduto e mangiato non esiste più. Un'opera d'arte la puoi produrre con enormi sacrifici e non riuscire mai a venderla perchè te la copiano e tramite internet la copia diventa irrefrenabile, se non contrasta con mezzi legali, ma direi soprattutto culturali(far capire che la pirateria uccide la cultura). Le leggi servono per punire dopo, la cultura del rispetto delle oper d'arte s'infonde con l'educazione.
          Sinceramente non ho capito il senso dell'esempio:
          solo io che devo usufruire dei contenuti
          culturali devo avere il senso di ripugnaza a fare
          un
          crimine?Perchè la cultura e l'educazione dominante non insistono sulla differenza tra beni materiali e immateriali. Forse perciò non lo capisci.
          • Utonto scrive:
            Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
            Forse non capirò la differenza tra beni materiali e immateriali, ma mentre coi primi mangio, coi secondi no.Pertanto dal mio punto di vista di produttore di beni materiali che vede i produttori di fuffa fare soldi a palate senza fare nulla di concreto, continuerò come prima: non compravo, non compro e non comprerò CD, DVD e "arte" in genere a prezzi assurdi, continuerò a dire che il previlegio di prender soldi per 70 anni dopo aver composto una canzone è assurdo e se un "autore" vorrà mangiare vuol dire che mi dovrà pagare di conseguenza, altrimenti come me per l'arte, ne potrà benissimo fare a meno. :)P.S. dato che non ho la (s)fortuna di avere una ADSL a casa, ma solo un modem analogico, non ho neanche la tentazione di scaricare, pertanto personalmente le sparate anti p2p mi lasciano indifferente: ho una radio ed è già troppo anche quello per la qualità dei loro "prodotti immateriali".
      • Pscquale scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
        Allora che cosa aspettiamo a chiudere le biblioteche?
      • Ciccio Pasticcio scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"


        - Giustizia:

        Ora che le aziende telefoniche o di
        comunicazione

        telematica sono strumenti legali per la lotta al

        crimine (quindi non più neutre) possono essere

        accusate di favoreggiamento o complicità se i

        criminali usano i loro canali per organizzare e

        compiere crimini (quelli veri non e'traffico di

        bit) ?
        Che bestialità! Posson essere accusate se non
        adempiono a quanto impostogli dalle (nuove) leggi.La bestialita' la stai dicendo tu! :@Cerca di vedere un po' di piu' oltre il tuo (corto) naso: il punto e' che con la nuova regolamentazione si sta cercando di allargare la responsabilita' giuridica del fatto commesso anche a soggetti privati il cui fine ultimo (fornire servizi) e' ben distinto dal controllo che dovrebbe poter essere effettuato esclusivamente da organi di polizia. [...]

        - Telematica:

        Si cominceranno a diffondere certamente reti

        criptate. Si perderà da parte delle forze

        dell’ordine la possibilità di
        "sorvegliare" il

        traffico. È una cosa che produrrà benefici o

        andremo incontro ad una “sindrome della

        torre di; ovvero ci saranno decine di

        protocolli e si perderà la possibilità un

        linguaggio comune di comunicazione (ciò che ha

        permesso finora ad Internet di diffondersi)?
        Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non
        illuderti!Seconda bestialita' (per dirla a parole tue). :'(Se da un punto di vista puramente teorico questo puo' essere corretto, avendo a disposizione tempo infinito e risorse adeguate (che oggi non esistono); nella realta' l'applicazione della crittografia ad un certo livello permette l'inviolabilita' dei dati.
        Se Interent deve diventare un luogo anarchico,
        dove tutti possono far tutto impunemente, questo
        non può far piacere a chi ha a cuore la libertà.
        La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare,
        senza se e senza ma.Dipende sempre dal prezzo. Con la nuova normativa che si vuole applicare in modo draconiano, il prezzo da pagare e' troppo alto rispetto a spiccioli di liberta' decisamente trascurabili.
        Pur ammettendo che il diritto d'autore vada
        riformato, è ridicola la posizione di chi dice,
        per es, che un autore di musica, poesia, ecc deve
        trovare altri modi per campare, tipo esibizioni
        solo dal vivo, solo perchè chi produce beni
        materiali deve alzarsi ogni giorno per andare a
        lavorare.Dipende ancora una volta dal concetto ontologico di "diritto d'autore", il quale, ti ricordo, e' stato introdotto non molto tempo fa esclusivamente per ragioni di "cassa". Non puoi confondere tra loro concetti morali quali la liberta' con modelli economici.
        Il fatto che oggi sia più facile copiare, non
        autorizza al non rispetto delle opere
        altrui.
        E' un fatto culturale, soprattutto, come il senso
        di ripugnanza che assale chiunque dotato di buon
        senso civico all'idea di uccidere qualcuno per
        trarne un qualche profitto, anche se procurasi un
        arma è facilissimo (per es. un coltello).Aridaje con la confusione...La ripugnanza per un omicidio riguarda la sfera morale e filosofica, non la sfera culturale.Il paragone che poi hai fatto e' risibile: il danno (economico) derivante dal copiare un'opera di ingegno non e' paragonabile al danno sociale causato da un omicidio. :|Sono proprio le persone superficiali come te che vengono meglio plasmate dai burattinai che ci dovrebbero rappresentare e dalle quali ci dovremmo guardare... :@
      • CCC scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
        - Scritto da: Basis
        - Scritto da: raptus

        [...]

        - Giustizia:

        Ora che le aziende telefoniche o di
        comunicazione

        telematica sono strumenti legali per la lotta al

        crimine (quindi non più neutre) possono essere

        accusate di favoreggiamento o complicità se i

        criminali usano i loro canali per organizzare e

        compiere crimini (quelli veri non
        “traffico
        di

        bit”)

        ?
        Che bestialità! Posson essere accusate se non
        adempiono a
        quanto
        impostogli dalle (nuove) leggi.le nuove leggi "impongono" loro di sorvegliare e reprimere: se qualcuno compie un "crimine" con il loro canale significa automaticamente che o non hanno sorvegliato bene o non hanno represso bene...per cui: quale sarebbe la bestialità in quanto detto da Basis???

        - Suicidio commerciale:

        In tempo di crisi fa bene al mercato

        dell’hardware il freno alla libera
        circolazione

        del software (inteso sia come programmi che come

        contenuti

        multimediali)?
        Se non c'è il software non serve nemmeno
        l'hardware. Se non paghi per comprarti una casa
        anche l'industria del mobile ne risente, non per
        questo ti deve essere regalato -a uno dei
        due.non ti seguo: già ora non viene regalato proprio un bel nulla a nessuno... per cui: che stai dicendo???

        I principali produttori di contenuti hanno le

        mani in pasta nel mercato dell’hardware:

        Sony non fonda il suo business esclusivamente su musica e

        film ma soprattutto su royalties sui supporti di

        registrazione (cd, dvd, blue ray), sulla vendita

        di strumenti per la produzione professionale

        (macchine da presa, registratori professionali)
        e

        riproduzione di contenuti (dai telefoni ai

        walkman, dai televisori ai lettori).


        E con ciò? Non vedo pwerchè non debba poter
        guadagnare da tutti e
        due.stesso discorso di prima: già ora guadagna da tutti e due... cosa altro vogliono questi "signori"???

        Questo modello di sviluppo finora ha
        penalizzato

        l’arte: si deve produrre per riempire i

        contenitori (cd, dvd hard disk, distribuzione

        telematica) quindi non importa la qualità ma la

        quantità di materiale che circola, tuttavia ha

        permesso la diffusione a macchia d’olio di

        strumenti di comunicazione. Quanto inciderà
        sulla

        vendita

        dell’hardware?
        La dai tu una definizione di arte. Per qualcuno
        può essere sufficiente pagarsi la canzonetta
        spensierata da ascoltare in auto mentre va al
        lavoro, per altri un audio libro di
        Kant.per altri invece l'arte (comunque la si voglia definire), la conoscenza, la cultura, il sapere, ecc. sono BENI PUBBLICI che devono essere a liberamente a disposizione di chiunque senza che ci siano royalties di sorta (= rendite) da pagare a chicchessia

        La Francia (in cui ha sede la Vivendi,

        proprietaria della Universal che preme

        “politicamente” su Sarkò) può
        permettersi
        una

        "guerra legale" ai produttori mondiali di

        hardware?
        No, si accordano.come han sempre fatto alle spalle della gente che, ingenuamente, gli compra la roba

        - Telematica:

        Si cominceranno a diffondere certamente reti

        criptate. Si perderà da parte delle forze

        dell’ordine la possibilità di
        “sorvegliare”
        il

        traffico. È una cosa che produrrà benefici o

        andremo incontro ad una “sindrome della
        torre
        di

        Babele” ovvero ci saranno decine di
        protocolli
        e

        si perderà la possibilità un linguaggio comune
        di

        comunicazione (ciò che ha permesso finora ad

        Internet di

        diffondersi)?


        Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non
        illuderti!certo, tutto è possibile... resta da vedere come, in che tempi ed a quali costi...
        Se Interent deve diventare un luogo anarchico,
        dove tutti possono far tutto impunemente, questo
        non può far piacere a chi ha a cuore la libertà.sambta che tu non abbia chiaro nè cosa sia l'amarchia nè la libertà...
        La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare,
        senza se e senza
        ma.sembra che il tuo concetto di libertà sia quello di poter scegliere cosa comprare entro l'insieme limitato di "prodotti" che qualcuno ha deciso siano quelli disponibili sul "mercato"... e che il prezzo della libertà coincida con quello dei prodotti...
        Pur ammettendo che il diritto d'autore vada
        riformato, va totalmente abolito
        è ridicola la posizione di chi dice,
        per es, che un autore di musica, poesia, ecc deve
        trovare altri modi per campare, tipo esibizioni
        solo dal vivo, solo perchè chi produce beni
        materiali deve alzarsi ogni giorno per andare a
        lavorare.
        Son beni diversi,materiali e immateriali, con un
        costo di produzione diverso (lo spremersi le
        meningi dell'autore ha un costo: o lo finazia il
        Principe o la paga chi fruisce delle sue
        opere).oggi oltre 2/3 dei lavoratori salariati fa solo ed esclusivamente un lavoro intellettuale: produce beni immateriali... non si capisce quinti, in base al tuo stesso ragionamento, in cosa dovrebbero essere diversi da quelli che tu chiami "autori"
        Il fatto che oggi sia più facile copiare, non
        autorizza al non rispetto delle opere
        altrui.la copia NON è l'originale
        E' un fatto culturale, soprattutto, come il senso
        di ripugnanza che assale chiunque dotato di buon
        senso civico all'idea di uccidere qualcuno per
        trarne un qualche profitto, anche se procurasi un
        arma è facilissimo (per es. un
        coltello).strano modo di ragionare: prima dici che i beni materiali sono diversi dai beni immateriali, poi assimili la copia di un bene immateriale ad un omicidio con un materialissimo coltello... stai facendo un po' di confusione...ci sei o ci fai?
      • Padre Cryo scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
        - Scritto da: Basis
        - Scritto da: raptus




        - Equo compenso:

        Adesso che si sa chi scarica si può continuare a

        chiedere a tutti una tassa per
        “tamponare”
        le

        perdite?


        No, meglio che chi vuole qualcosa se la paghi di
        tasca
        propria.si vabbé, lo toglieranno sicuramente :(
        Se non c'è il software non serve nemmeno
        l'hardware. Se non paghi per comprarti una casa
        anche l'industria del mobile ne risente, non per
        questo ti deve essere regalato -a uno dei
        due.già, sai che concetto orrendo? una casa gratis a tutti... che schifo! scherzi a parte... quarzi loro.

        I principali produttori di contenuti hanno le

        mani in pasta nel mercato dell’hardware:
        Sony
        non

        fonda il suo business esclusivamente su musica e

        film ma soprattutto su royalties sui supporti di

        registrazione (cd, dvd, blue ray), sulla vendita

        di strumenti per la produzione professionale

        (macchine da presa, registratori professionali)
        e

        riproduzione di contenuti (dai telefoni ai

        walkman, dai televisori ai lettori).


        E con ciò? Non vedo pwerchè non debba poter
        guadagnare da tutti e
        due.quarzi loro (2).

        La Francia (in cui ha sede la Vivendi,

        proprietaria della Universal che preme

        “politicamente” su Sarkò) può
        permettersi
        una

        "guerra legale" ai produttori mondiali di

        hardware?
        No, si accordano.probabile.
        Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non
        illuderti!
        Se Interent deve diventare un luogo anarchico,
        dove tutti possono far tutto impunemente, questo
        non può far piacere a chi ha a cuore la libertà.
        La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare,
        senza se e senza
        ma.ah, la famosa libertà a pagamento... finalmente si porterà ordine & legge anche su internet, se ne sentiva profondamente il bisogno.... ma vaff... l'unico luogo dove qualunque essere umano può comunicare in maniera (quasi) completamente libera per via della neutralità intrinseca al caos ordinato di internet dovrà essere regolamentato secondo il tuo concetto di civiltà? fantastico. sai che ti dico? sei più incivile tu del l33ch3r che scarica tera e tera di roba della quale neanche fruirà.con internet avevamo un sogno, grazie per averlo normalizzato.
        Pur ammettendo che il diritto d'autore vada
        riformato, è ridicola la posizione di chi dice,
        per es, che un autore di musica, poesia, ecc deve
        trovare altri modi per campare, tipo esibizioni
        solo dal vivo, solo perchè chi produce beni
        materiali deve alzarsi ogni giorno per andare a
        lavorare.
        Son beni diversi,materiali e immateriali, con un
        costo di produzione diverso (lo spremersi le
        meningi dell'autore ha un costo: o lo finazia il
        Principe o la paga chi fruisce delle sue
        opere).sono assolutamente beni equiparabili che meritano indubbiamente un compenso, questo non vuol dire che il musicista non possa campare solo di esibizioni e di diritti derivati da un uso commerciale delle proprie opere... anzi, no! hai ragione tu. meglio l'artista preso per le palle dalla grande produzione/distribuzione, che vive e produce solo in funzione di quanto riesce a far gaudagnare alle majors pittosto dello sfigato emancipato che si fà un nome su mysspace, che gli iniziano a passare le canzoni per radio e che finisce per esibirsi in pubblico previo equo compenso (quello si che è equo).piccolo aneddoto. mio cugino è un rapper in erba (no pun); una casa di produzione italiana lo contatta e gli dice che da quelle parti sono interessati a produrre un suo album. Lui si arma di bagagli, parte e arriva a Trento (da Roma) per sentirsi dire che la suddetta casa è ben lieta di offrirgli supporto per la registrazione, la produzione, la distribuzione del suo primo album, nonché di lasciargli una piccola percentuale di royalties sulle esibizioni dal vivo...certo, a patto però che lui anticipi 15.000 denari. vive le majors! se non ci fosse myspace non avrebbe mai potuto distribuire la sua musica gratis hence non avrebbe mai avuto la possiblità di farsi un nome ed esibirsi su stage.
        Il fatto che oggi sia più facile copiare, non
        autorizza al non rispetto delle opere
        altrui.
        E' un fatto culturale, soprattutto, come il senso
        di ripugnanza che assale chiunque dotato di buon
        senso civico all'idea di uccidere qualcuno per
        trarne un qualche profitto, anche se procurasi un
        arma è facilissimo (per es. un
        coltello).sisi, masterizzare un cd è proprio come ammazzare uno a coltellate... amico mio, trovantene uno bravo, come dici tu senza e senza ma - te lo dico io, è una questione di civiltà.Alas.
    • gabriella giudici scrive:
      Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
      penso che hai fatto una ricognizione intelligente della situazione.
      • kess scrive:
        Re: "al mio segnale scatenate l'inferno"
        Qualsiasi criptaggio può essere decifrato. Non
        illuderti!
        Se Interent deve diventare un luogo anarchico,
        dove tutti possono far tutto impunemente, questo
        non può far piacere a chi ha a cuore la libertà.
        La libertà ha un prezzo e lo si deve pagare,
        senza se e senza
        ma.ah, la famosa libertà a pagamento... finalmente si porterà ordine & legge anche su internet, se ne sentiva profondamente il bisogno.... ma vaff... l'unico luogo dove qualunque essere umano può comunicare in maniera (quasi) completamente libera per via della neutralità intrinseca al caos ordinato di internet dovrà essere regolamentato secondo il tuo concetto di civiltà? fantastico. sai che ti dico? sei più incivile tu del l33ch3r che scarica tera e tera di roba della quale neanche fruirà.con internet avevamo un sogno, grazie per averlo normalizzato.Quoto
  • dr. Hause scrive:
    Togliamo la Rete dalle mani degli untori
    Non possiamo accettare che la Rete sia governata e nelle mani di potentati economici che fanno i loro esclusivi interessi che non sono i nostri interessi nè quelli di una Rete che deve essere nostra e libera per garantire armonico sviluppo di tutti e condivisione del sapere.E' ora di ribellarci del gioco di questa classe politica prona alle lobbies e che ha già portato al disastro economico il mondo occidentale. E' ora di dire bnasta!
    • OldDog scrive:
      Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
      - Scritto da: dr. Hause
      E' ora di ribellarci del gioco di questa classe
      politica prona alle lobbies e che ha già portato
      al disastro economico il mondo occidentale. E'
      ora di dire
      bnasta!Si, è ora di dire bnasta! Diciamo tutti bnasta! Bnasta, bnasta!XXXXXccia, eri andato così bene fin lì, mi sei caduto sull'ultima enfasi! :-)Scusami la burla: in realtà anch'io disapprovo questo gioco a strangolare la rete e addomesticarla a piacere dei grandi poteri. Il fatto è che ci becchiamo (nazione per nazione) quello che accompagna l'ideologia eletta. Ormai ci hanno spuntato le armi del voto, ignorano qualsiasi petizione, disperdono ogni manifestazione con la scusa di reprimere la violenza.Troppi ingenui hanno urlato di gioia alla proposta di avere massima sicurezza: l'hanno ottenuta.Solo che è un carcere di massima sicurezza, dove dentro ci sono i nostri diritti umani e fuori c'è la loro sicurezza di non perdere mai più il potere. Parlo di tutta l'Europa, non mi tirate tra le p@!!e se sono pro o contro Silvio, OK?
      • Basis scrive:
        Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
        - Scritto da: OldDog
        Solo che è un carcere di massima sicurezza, dove
        dentro ci sono i nostri diritti umani e fuori c'è
        la loro sicurezza di non perdere mai più il
        potere.
        Emigra in Nord Korea, va, così ti renderai conto meglio di quel che dici!
        • H5N1 scrive:
          Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
          - Scritto da: Basis
          - Scritto da: OldDog


          Solo che è un carcere di massima sicurezza, dove

          dentro ci sono i nostri diritti umani e fuori
          c'è

          la loro sicurezza di non perdere mai più il

          potere.


          Emigra in Nord Korea, va, così ti renderai conto
          meglio di quel che
          dici!Ma in NordKorea non hanno l'ipocrisia di dichiararsi democratici.
        • OldDog scrive:
          Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
          - Scritto da: Basis

          Emigra in Nord Korea, va, così ti renderai conto
          meglio di quel che
          dici!Sempre questi esempi al peggio. Allora perché questi soloni non fanno business nel deserto del Serengeti? Operano dove pensano di poterci guadagnare, io chiedo democrazia dove mi aspetto di poterla ottenere.Il contesto era quello delle libertà connesse alla rete, e non mi riferisco alla libertà di far download pirata, ma al cedere a un'azienda il diritto di lasciarmi o no collegare alla rete, senza - come ben chiesto in sede europea - che sia un Giudice a giudicare se e per quanto privarmi dei miei diritti. Se poi vuoi "sfracellarci" con la Corea del Nord ti faccio notare che ti sei dovuto spostare di migliaia di Km da dove viviamo, per trovare un paese verso il quale sentirti superiore. Qualche altro esempio?
    • Get Real scrive:
      Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
      - Scritto da: dr. Hause
      Non possiamo accettare che la Rete sia governata
      e nelle mani di potentati economici che fanno i
      loro esclusivi interessiForse non ti è chiaro come stanno le cose: non siamo noi a decidere. Internet non è altro che un servizio commerciale. Sei forse il proprietario dei cavi, delle centraline, dei server, dell'infrastruttura? Sei padrone di un ISP? No? E allora sei solo un utente: non c'è nulla che tu possa decidere di accettare o meno.
      E' ora di ribellarci del gioco di questa classe
      politica prona alle lobbies e che ha già portato
      al disastro economico il mondo occidentale. E'
      ora di dire
      bnasta!E come farai?
      • Basis scrive:
        Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
        - Scritto da: Get Real
        E come farai?Non lo farà, si limiterà a scriverlo sterilmente su questo forum perchè un'azione coordinata, seria, di contrasto, con contro-proposte valide è troppo impegnativa per chi ha sempre scaricato gratis e si illude di poterlo continuare a fare.
      • ThOr scrive:
        Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
        ribellarsi?? ma per favore, vedi di spendere 2 euro per comprarti gli mp3 e vai al cinema a guardarti un film. Per colpa degli utenti che usano le reti in questo modo, noi altri ne dobbiamo pagare un costo + alto. Hai presente quanto costa in termini di infrastruttura alle aziende che forniscono connettivita' il traffico p2p? E piantamola con questa demagogia spicciola. Mentre il p2p puo' rappresentare davvero il modo di comunicare del futuro, attualmente e' usato prencipalmente per scaricare materiale piratato (sw, musica, video).Volete ribellarvi? Bene, non usate piu' internet da parassiti e fatene un uso + costruttivo!!
        • atamata scrive:
          Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
          tipo comprare azioni alitalia telecom parmalat cirio enel autostrade trenitalia ecc. ecc. ecc.o mandare dei ringraziamenti via mail alla siae che ci fa pagare il doppio tutto baci e downloadatamata
        • Luff scrive:
          Re: Togliamo la Rete dalle mani degli untori
          - Scritto da: ThOr ==
          Scritto da ThrOll(troll)(troll1)(troll2)(troll3)(troll4)
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