Il business di Facebook e la sostenibilità

Un report per mettere in evidenza i passi in avanti del social network sul fronte della sostenibilità: più energia pulita e meno emissioni per FB.
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Il nuovo Sustainability Report di Facebook (link al PDF a fondo articolo) mette nero su bianco i passi in avanti compiuti dal gruppo sul fronte della sostenibilità. Un percorso che il social network ha imboccato ormai da qualche anno, allineandosi a quanto fatto da altri nomi importanti del panorama online e del mondo tecnologico.

Facebook: energia pulita e meno emissioni

Nel 2018 la società ha dichiarato l’intenzione di alimentare le proprie operazioni con il 100% di energie rinnovabile entro il 2021. Un obiettivo a portata considerando che nel 2019 la quota raggiunta è risultata essere pari all’86%, in crescita rispetto al 35% del 2015.

Stiamo lavorando per raggiungere obiettivi basati su fondamenti scientifici, riducendo le emissioni ambientali legate alle nostre operazioni del 75% nel 2020 rispetto ai livelli del 2017. Nel 2018 il nostro business è stato alimentato per l’86% da energia rinnovabile con una riduzione del 59% delle emissioni.

Il quartier generale di Menlo Park già impiega solo energia pulita e il 90% dei rifiuti generati viene destinato al riciclo anziché finire in discarica. Tra le altre iniziative messe in campo anche quelle riguardanti un utilizzo più razionale dell’acqua. Così Rachel Peterson, Vice President of Infrastructure, ha commentato il report e ciò che aspetta il gruppo nell’immediato futuro.

Sappiamo di aver ancora molto da fare. Ora più che mai i business devono pensare non solo a gestire l’impatto delle loro operazioni, ma anche a collaborare con altri per far leva sui rispettivi punti di forza e affrontare le sfide della sostenibilità.

Particolarmente interessante il progetto annunciato in Danimarca dove Facebook ha intenzione di restituire alla comunità di Odense (dove trova posto un data center) il calore generato dal funzionamento dei server. Andrà a confluire in un impianto locale e convertito in circa 100.000 MWh di energia ogni anno, un quantitativo sufficiente a soddisfare il fabbisogno di circa 6.900 nuclei familiari.

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