Facebook, caccia alla botnet

L'FBI ha sgominato una banda internazionale di truffatori online grazie al contributo decisivo del social network. I cracker hanno infettato milioni di PC per appropriarsi dei dati degli utenti. E collezionare milioni
L'FBI ha sgominato una banda internazionale di truffatori online grazie al contributo decisivo del social network. I cracker hanno infettato milioni di PC per appropriarsi dei dati degli utenti. E collezionare milioni

Un’alleanza tra Facebook e l’FBI per sgominare una banda internazionale di truffatori online: il sito in blu ha risposto positivamente alla richiesta di aiuto delle autorità federali, che, dopo due anni di indagini, hanno compiuto 10 arresti tra Regno Unito, Stati Uniti e altri continenti.

Il bottino racimolato dai malfattori, che attraverso una botnet erano riusciti ad appropriarsi dei codici delle carte di credito, degli account bancari e di altre informazioni sensibili, ammonta a 850 milioni di dollari (oltre 650 milioni di euro) . Il sistema informatico messo in piedi dalla banda di cracker si serviva del worm Yahos , il quale è riuscito a infettare 11 milioni di computer .

Come sottolineato dall’FBI, l’intervento di Facebook ha riguardato la fase relativa all’individuazione sia dei responsabili dell’attacco informatico sia degli apparecchi danneggiati a partire dal 2010. Alle indagini hanno collaborato anche unità specializzate in cybersicurezza, tra cui la britannica Serious Organised Crime Agency (SOCA).

Contestualmente, le autorità federali statunitensi hanno fornito alcune raccomandazioni sulla sicurezza agli utenti del social network in blu: procedere alla scansione del PC attraverso un software antivirus, aggiornare applicazioni e sistema operativo regolarmente, allo scopo di ridurre il rischio di comprometterne le funzioni, e disconnettersi da Internet quando gli apparecchi non sono in uso.

Cristina Sciannamblo

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