Facebook, il business e la sicurezza

Il portalone sociale aggiunge una nuova funzionalità per gestire i login (e i logout) da remoto. La sicurezza sul social networking è importante. Ma lo è di più il business dei credits, con cifre da capogirp

Roma – Facebook, il business del social networking che nel 2010 dovrebbe arrivare a valere 2 miliardi di dollari in ricavi , è in procinto di aggiornare ancora le sue funzionalità in materia di privacy e controlli degli accessi. Gli utenti avranno a disposizione la possibilità di revocare le sessioni aperte da macchine differenti , anche se il management di FB dubita che molti dei 500 milioni di utenti del portale usufruirà dell’opportunità.

La nuova opzione di sicurezza si aggiunge a quella già implementata sui controlli di accesso all’account Facebook, l’autorizzazione e le notifiche via mail delle macchine in procinto di collegarsi e tutto quanto. Navigando tra le “Impostazioni Accout” e “Protezione dell’account”, gli utenti potranno – nel giro delle prossime settimane – disattivare una sessione già aperta su un sistema differente forzando il logout del suddetto sistema.

“L’obiettivo” spiegano da Facebook “è di fornire alle persone un maggior controllo sui login all’account. (…) Nell’improbabile caso in cui qualcuno acceda all’account dell’utente senza autorizzazione, è possibile chiudere il login non autorizzato prima di modificare la password e prendere le altre contromisure necessarie a mettere in sicurezza l’account e il computer”.

Si tratta di una misura di sicurezza attiva controllabile direttamente dall’utente , dice FB, al contrario di molti altri meccanismi preventivi che “non informano l’utente in merito allo stato della sicurezza del suo account”. È comunque improbabile che molti “utenti regolari” capiranno le implicazioni della nuova funzionalità di monitoraggio, mentre gli “esperti” sapranno sicuramente come sfruttarla a proprio vantaggio.

Le novità Facebook del periodo non riguardano solo la sicurezza ma anche il business: il portalone di social networking ha attivato una partnership commerciale con la catena di rivenditori statunitense Target, accordo che sancirà il debutto delle schede “Facebook credits” per ricaricare di crediti virtuali l’account del social network.

I succitati crediti virtuali hanno un costo reale di 15, 25 o 50 dollari , saranno disponibili nei 1.750 store Target e potranno esseri usati su Facebook e le sue mille applicazioni “sociali”, casual game e quant’altro preveda di spendere una certa quantità di crediti per avere accesso a nuova oggettistica e funzionalità avanzate.

Alfonso Maruccia

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  • Hint02 scrive:
    Liberamente pensando e poi parlando
    Credo invece che di libertà se ne parli come e piu di allora... e con meno paura.Purtroppo se ne parla ancora poco e se ne scrive anche di meno, soprattutto sui giornali. Ma i giornali e la TV non sono "liberi" e quindi poco adatti a parlare di libertà.Lo sanno loro e lo sanno i lettori-ascoltatori, dai giornali e dalla Tv non mi aspetto e non ci si dovrebbe aspettare veri articoli sulla libertà.....sarebbe ,tra l'altro, una ulteriore presa per i fondelli.A mio avviso troppa importanza (ne poca ne tanta..semplicemente troppa) viene data ai giornali e alla TV. Se è vero che quando parlano di valori come liberta' uguaglianza diritti ecc.. ne permettono una universale e veloce diffusione, è anche vero che sono solo strumenti di trasmissione e come tale permettono anche di amplificare-attenuare-distorcere il segnale e quindi il massaggio. Apertamente e direttamente... pochi passagi filtri e intermediari: Cervello bocca orecchio.Non mi preoccupavo e non mi preoccupa di come-quando e quanto ne parlino.Non sono loro che per primi devono( o peggio) possano e vogliano parlarne, non per primi e neanche per secondi. La Libertà diritti civili uguaglianza cultura, sono cose "semplici".Ne devono parlare normalmente la gente, di persona in persona, seduti a tavola,in un bar o ai giardini, con stranieri, conoscenti o non..........la liberta & Co vanno insegnate a scuola.PS. Ci sarebbe poi Internet con i suoi se e i ma.....ma internet non è( come non lo è la libertà) vintage, almeno per ora.
  • Hint02 scrive:
    Liberamente pensando e poi parlando
    Credo invece che di libertà se ne parli come e piu di allora... e con meno paura.Purtroppo se ne parla ancora poco e se ne scrive anche di meno, soprattutto sui giornali. Ma i giornali e la TV non sono "liberi" e quindi poco adatti a parlare di libertà.Lo sanno loro e lo sanno i lettori-ascoltatori, dai giornali e dalla Tv non mi aspetto e non ci si dovrebbe aspettare veri articoli sulla libertà.....sarebbe ,tra l'altro, una ulteriore presa per i fondelli.A mio avviso troppa importanza (ne poca ne tanta..semplicemente troppa) viene data ai giornali e alla TV. Se è vero che quando parlano di valori come liberta' uguaglianza diritti ecc.. ne permettono una universale e veloce diffusione, è anche vero che sono solo strumenti di trasmissione e come tale permettono anche di amplificare-attenuare-distorcere il segnale e quindi il massaggio. Apertamente e direttamente... pochi passagi filtri e intermediari: Cervello bocca orecchio.Non mi preoccupavo e non mi preoccupa di come-quando e quanto ne parlino.Non sono loro che per primi devono( o peggio) possano e vogliano parlarne, non per primi e neanche per secondi. La Libertà diritti civili uguaglianza cultura, sono cose "semplici".Ne devono parlare normalmente la gente, di persona in persona, seduti a tavola,in un bar o ai giardini, con stranieri, conoscenti o non..........la liberta & Co vanno insegnate a scuola.PS. Ci sarebbe poi Internet con i suoi se e i ma.....ma internet non è( come non lo è la libertà) vintage, almeno per ora.
  • markit scrive:
    Parendo da chi usa programmi proprietari
    ...come quelli ASP del sito che ospita i tuoi interessanti commenti.Non vorrei sembrare sarcastico, non è davvero mia intenzione in quanto apprezzo molto il tuo intervento, ma proprio per questo ti chiedo di "solleticare" la sensibilità di chi decide per la "tecnologia" di questo sito affinché si renda indipendente da prodotti proprietari oltretutto appartenenti ad una ditta che in quanto a togliere la libertà ai suoi "controllati" (alcuni li chiamano ingenuamente "utenti") è sempre fra le prime, come fra le prime è nell'appoggiare il vergognoso liberticida strumento dei brevetti sul software.La cosa più sconcertante, ma forse è un tratto psicologico delle menti deboli e bisognose di essere "guidate", o del senso di appartenenza a un'entità "forte" che li faccia sentire forti, è che moltissimi corrono a difendere M$ ed il software liberticida in generale (vedrai i commenti che seguiranno).Un ottundimento specifico della ragione e del senso di realtà analogo a quello che denunci in modo più generale.Grazie
  • Nizaraid Conduct scrive:
    Mi avete XXXXto un post!
    Allora qua non c'è libertà. :(
  • Nizaraid Conduct scrive:
    Ma che cos'è la libertà?
    Qualcuno me lo spiuega?[img]http://guainvista.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/37020/w-la-liberta.jpg[/img][img]http://www.she-warrior.com/blog/wp-content/uploads/2010/03/Libert%C3%A0.jpg[/img][img]http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:MLh3T4RbEE7S4M:http://www.riminitouring.com/public/wp-content/uploads/2007/06/liberta.jpg&t=1[/img][img]http://santagatando.files.wordpress.com/2008/12/circololiberta.jpg[/img][img]http://www.atripaldanews.it/public/uploads/2010/02/logo-merito-e-liberta-rid-300x300.jpg[/img][img]http://www.sudpontinosocialforum.org/web/newspic/sinistra-e-liberta-logo-300x300.png[/img][img]http://www.bistrotchezmaurice.com/wp-content/uploads/image/Fascismo%20e%20libert%C3%A0.gif[/img][img]http://www.giuseppeesposito.it/wp-content/uploads/logo-pdl1.jpg[/img][img]http://blog.panorama.it/italia/files/2009/09/liberta-di-stampa.jpg[/img][img]http://www.hotel-rimini.com/var/news/storage/images/notizie/identita-di-liberta-san-marino/219155-1-ita-IT/identita-di-liberta-san-marino_articolo.jpg[/img][img]http://teledicoio.blogosfere.it/images/michela-brambilla_scosciata_da-Lespresso.jpg[/img] Gnocca e libertà
  • andelie scrive:
    belle parole
    Personalmente trovo che parole come libertà, giustizia e diritti trovino ampio spazio sui media. La differenza sta nel significato cui gli attribuiamo. In nome della libertà e di altri nobili valori, sono state giustificate azioni che di nobile hanno ben poco.
    • Nizaraid Conduct scrive:
      Re: belle parole
      - Scritto da: andelie
      Personalmente trovo che parole come libertà,
      giustizia e diritti trovino ampio spazio sui
      media. Popolo della libertà, futuro e libertà, libertà e mandolino ...
  • sxs scrive:
    Voglia...
    ...di liberta': http://www.youtube.com/watch?v=z3htJOZLiNs
  • piscopo scrive:
    Re: Quale libertà
    Non è esattamente così, lavoro da quasi trentanni e quello di cui parlo non è su marte.Ho vissuto degli anni in brasile e là queste cose sono possibili, naturalmente richiedono impegno, nessuno ti prende in braccio manco là. Però nessuno ti considera pazzo se vuoi cambiare genere e se appari un minimo affidabile la possibilità ti è offerta. Per quanto riguarda l'università sto parlando di prendere una o più lauree per semplice desiderio personale, e anche questo là è possibile, il fuori corso non è punito con tasse esorbitanti.
  • Poritio scrive:
    La libertà non esiste.
    Liberamente avevo scelto di farmi una famiglia restando fedele alla mia ragazza. Lei però ha pensato di usare la sua libertà per volare da un ca--o all'altro come una farfalla.Giustamente.E' la libertà.[img]http://www.purocuorefranoi.com/Liberta.JPG[/img]
  • Claudio Toffolo scrive:
    liberta'
    Certo che se ne parla di liberta', quando si tratta di mercato e di profitto del capitale se ne parla e come, tant'e' che e' che sembra l'unico valore su cui si basa la Comunita' Europea...
  • Tze Tze scrive:
    Libertà
    Tutte le volte che saltà fuori questo discorso, prendo il primo emendamento della costituzione degli Stati Uniti d'America che cita :"Il Congresso non farà leggi che favoriscano qualsiasi religione, o che ne proibiscano la libera professione, o che limitino la libertà di parola, o di stampa; o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea, e di fare petizioni al governo per riparazione di torti"Poi prendo gli articoli della Costituzione Italiana che parlano degli stessi temi e stanno nel titolo primo :L'articolo 17 dice che i cittadini si possono riunire pacificamente senza preavviso MA deve essere dato preavviso.L'articolo 19 dice che i cittadini possono professare qualsiasi religione MA non deve essere contraria al "Buon costume".L'articolo 21 dice che tutti possono manifestare libertà di parola e stampa MA è vietato tutto ciò che è considerato malcostume e la legge deve strutturarsi in modo da REPRIMERE le violazioni.Ciò mi fa pensare che il cittadino americano al di la delle palesi violazioni e contraddizioni, abbia dei diritti INVIOLABILI attorno ai quali deve girare tutto il resto.Il cittadino italiano invece, ha come centro dell'universo il "Potere" e i diritti che gli vengono regalati di volta in volta del Papa, dal Re o della setta dei "cognati", frutti di matrimoni combinati che vanno molto di moda tra gli industriali falliti. L'Italiano si affida a loro col massimo rispetto e speranza benevolenza in cambio di voti e favori, perché come diceva Gaber : "Con tutte le libertà che avete, volete anche la libertà di pensare ?" E infatti a pensare lo si sa ... è eversivo, bisogna essere capaci e poi si fa fatica.
    • logicaMente scrive:
      Re: Libertà
      - Scritto da: Tze Tze
      Tutte le volte che saltà fuori questo discorso,[cut]
      Ciò mi fa pensare che il cittadino americano al
      di la delle palesi violazioni e contraddizioni,
      abbia dei diritti INVIOLABILI attorno ai quali
      deve girare tutto il
      resto.Sembri ignorare che in Italia, come negli USA ed in larga parte del pianeta, vige il principio secondo il quale " la libertà di un individuo finisce dove inizia quella dell'altro " ed in questo senso le libertà costituzionali (ad esempio quella di esprimere liberamente il proprio pensiero) trovano un limite ad esempio nella calunnia, nella diffamazione etc.
      E infatti a pensare lo si sa ... è eversivo,
      bisogna essere capaci e poi si fa
      fatica.Vero... meglio distorcere i fatti secondo la propria visione e poi prendersela con gli "altri" (re, papa o "cognati" che dir si voglia)
      • Tze Tze scrive:
        Re: Libertà


        Sembri ignorare che in Italia, come negli USA ed
        in larga parte del pianeta, vige il principio
        secondo il quale " la libertà di un individuo
        finisce dove inizia quella dell'altro " ed in
        questo senso le libertà costituzionali (ad
        esempio quella di esprimere liberamente il
        proprio pensiero) trovano un limite ad esempio
        nella calunnia, nella diffamazione
        etc.
        No no... io non ignoro nulla, solo che NON è come dici tu. La CALUNNIA da te citata, che esiste anche in America, non è un reato perseguibile penalmente ma è una controversia privata in cui si stabilisce chi è il soccombente, in base alla veridicità dei fatti riportati e il compenso è stabilito su richiesta dell'avvocato ed è relativo al danno di immagine. Lo stato può essere chiamato ad arbitro ma NON PUÒ intervenire nel merito, cioè non può a prescindere, impedire a qualcuno di esprimere un parere anche sprezzante su un'altra persona, nè per esempio di bestemmiare o di fare apologia, a meno che questo non comporti un tipo di reato non legato alla libertà di espressione stessa.Io parlavo di altro, dicevo che il primo emendamento in sintesi , afferma che il CONGRESSO, (cioè chi fa le leggi), NON PUÒ fare una legge CONTRO la libertà di espressione, riunione o religione di nessun individuo ... ok ?In Italia la Costituzione afferma al contrario che tali libertà sono SOGGETTE ai vincoli di legge e addirittura alla pubblica morale, e questo porta a notevoli differenze di principio che si evidenziano chiaramente in varie differenze, come per esempio :- In Italia bruciare in piazza la bandiera tricolore è reato, in America bruciare la union flag non è reato anche se puoi essere condannato per altre cose, tipo incendio doloso. - In Italia riunirsi pacificamente in piazza con dei cartelli senza avvisare la polizia è reato, a San Francisco ho visto dei tizi camminare nudi con dei cartelli e nessuno gli diceva nulla, perché nessuno può intervenire contro la libertà di espressione nemmeno in quei casi estremi a meno che i manifestanti non diventino violenti.- In America due giornalisti hanno fatto cadere Nixon, in Italia un tizio è stato condannato per "Stampa Clandestina" e ogni tanto si chiudono dei siti per scopo cautelativo su ipotetici incitamenti alla violenza.Come ho detto poi in America c'è stata la guerra contro il terrore, che ha cancellato i diritti e in alcuni stati a causa delle leggi locali (non sancite dal congresso) è vietato camminare per strada con una birra oppure praticare la sodomia in privato ma la linea guida è ben chiara mentre qui non sono nel DNA della nazione e neppure nell'inno nazionale.
        • logicaMente scrive:
          Re: Libertà
          - Scritto da: Tze Tze



          Sembri ignorare che in Italia, come negli USA ed

          in larga parte del pianeta, vige il principio

          secondo il quale " la libertà di un individuo

          finisce dove inizia quella dell'altro " ed in

          questo senso le libertà costituzionali (ad

          esempio quella di esprimere liberamente il

          proprio pensiero) trovano un limite ad esempio

          nella calunnia, nella diffamazione

          etc.



          No no... io non ignoro nulla, solo che NON è come
          dici tu.


          La CALUNNIA da te citata, che esiste anche in
          America, non è un reato perseguibile penalmente
          ma è una controversia privataOvviamente sorvoli sulla DIFFAMAZIONE, sempre da me citata, che invece è un delitto previsto dall'art.595 del Codice Penale... anche a questo modo di fare mi riferivo parlando di "distorcere i fatti secondo la propria visione".

          Lo stato può essere chiamato ad arbitro ma NON
          PUÒ intervenire nel merito, cioè non può a
          prescindere, impedire a qualcuno di esprimere un
          parere anche sprezzante su un'altra persona, nè
          per esempio di bestemmiare o di fare apologia, a
          meno che questo non comporti un tipo di reato non
          legato alla libertà di espressione
          stessa.

          Io parlavo di altro, dicevo che il primo
          emendamento in sintesi , afferma che il
          CONGRESSO, (cioè chi fa le leggi), NON PUÒ fare
          una legge CONTRO la libertà di espressione,
          riunione o religione di nessun individuo ... ok
          ?No. Le limitazioni alla libertà di espressione sono presenti anche nell'ordinamento statunitense. Le norme vengono definite, come in altri paesi anglosassoni, secondo il principio della common law, in contrato con il nostro "diritto positivo". La Corte Suprema ha infatti in diverse occasioni negato l'uso del Primo emendamento come protezione nei casi di diffamazione. In sostanza, con le ovvie differenze nella forma, la sostanza è la stessa in Europa e negli Usa.
          In Italia la Costituzione afferma al contrario
          che tali libertà sono SOGGETTE ai vincoli di
          legge e addirittura alla pubblica morale, e
          questo porta a notevoli differenze di principio
          che si evidenziano chiaramente in varie
          differenze, come per esempio
          :

          - In Italia bruciare in piazza la bandiera
          tricolore è reato, in America bruciare la union
          flag non è reato anche se puoi essere condannato
          per altre cose, tipo incendio doloso.Indubbio segno di civiltà questo... una multa (in Italia) contro il carcere per un reato "connesso"...
          - In America due giornalisti hanno fatto cadere
          Nixon, da noi i politici preferiscono fare da sè...
          in Italia un tizio è stato condannato per
          "Stampa Clandestina" e ogni tanto si chiudono dei
          siti per scopo cautelativo su ipotetici
          incitamenti alla
          violenza.su questo sono in larga parte d'accordo con te.
          Come ho detto poi in America c'è stata la guerra
          contro il terrore, che ha cancellato i diritti e
          in alcuni stati a causa delle leggi locali (non
          sancite dal congresso) è vietato camminare per
          strada con una birra oppure praticare la sodomia
          in privato ma la linea guida è ben chiara mentre
          qui non sono nel DNA della nazione e neppure
          nell'inno
          nazionale.In alcuni stati USA c'è anche la "libertà" di uccidere un uomo giudicato colpevole di certi crimini per esempio. E non mi risulta che siano norme introdotte dopo l'11 settembre... e poi mi sembra che fai una certa confusione tra Senato e Congresso federali e locali: le leggi locali sono valide a tutti gli effetti entro i confini dello stato e non devono assolutamente essere sancite altrove.
  • Anonymous Coward scrive:
    "Libertà" diffusa
    Il mondo politico di oggi è pieno di Libertà: Popolo della Libertà, Circoli della Libertà, Futuro e Libertà, Sinistra Ecologia e Libertà...Mi turba sempre più la perdita di significato delle parole usate oggi nella comunicazione di massa.
  • bertuccia scrive:
    non ho ben capito..
    ..quale sia la libertà che manca a un comune uomo occidentale dei nostri giorni
    • Cisto scrive:
      Re: non ho ben capito..
      Il punto principale è "tu cosa intendi quando parli di libertà?"Che cosa vuol dire per te essere libero?
      • panda rossa scrive:
        Re: non ho ben capito..
        - Scritto da: Cisto
        Il punto principale è "tu cosa intendi quando
        parli di
        libertà?"
        Che cosa vuol dire per te essere libero?Essere libero oggi vuol dire poter entrare in Mediaworld, prendere quel bel computer portatile in offerta come indicato sul volantino, dire al commesso: "Il sistema operativo preinstallato che volete rifilarmi non mi interessa, che io di corpo vado bene", e sentire il commesso rispondere: "benissimo, ha diritto a 100 euro di rimborso. Linux se lo installa da solo o vuole che provvediamo noi?"Questo vuol dire "essere libero". Ed e' per questo che non siamo per niente liberi.
        • shevathas scrive:
          Re: non ho ben capito..

          Questo vuol dire "essere libero". Ed e' per
          questo che non siamo per niente
          liberi.mi sa che non hai capito per niente cosa sia la libertà.Sei libero di lasciarlo lì, sei libero di contattare un assemblatore e farti il portatile su misura, sei libero di installarti linux dove ti pare. Il problema della libertà oggi è che molti scambiano la libertà per capricci: vijo linux ue' ue', vioi scrivere abbasso la sqolla su facialibro, voio che la gnocca me la dia...:s
          • panda rossa scrive:
            Re: non ho ben capito..
            - Scritto da: shevathas

            Questo vuol dire "essere libero". Ed e' per

            questo che non siamo per niente

            liberi.

            mi sa che non hai capito per niente cosa sia la
            libertà.
            Sei libero di lasciarlo lì, E' quello che ho fatto fino ad oggi.
            sei libero di
            contattare un assemblatore e farti il portatile
            su misura, Un assemblatore mi fa il portatile?Da quando?Portatile eh, non desktop: il desktop me lo so assemblare da me.Ma i portatili chi e' che li assembla?
            sei libero di installarti linux dove
            ti pare.Mica tanto.Molti addirittura svetolano minacce di garanzia invalidata se si pialla via il SO preinstallato.
            Il problema della libertà oggi è che molti
            scambiano la libertà per capricci: vijo linux ue'
            ue', A me basterebbe che i miei diritti minimi (sanciti dalla legge per altro) fossero rispettati.Per esempio mi piacerebbe interagire con una PA accessibile, dove per accessibile intendo sia i formati aperti dei documenti, sia l'eliminazione di barriere architettoniche.Ad oggi e' tutto disatteso, e questa e' una pesante limitazione di liberta'.
            vioi scrivere abbasso la sqolla su
            facialibro, Questo non te lo impedisce nessuno.
            voio che la gnocca me la dia...Basta pagare il giusto prezzo...
          • shevathas scrive:
            Re: non ho ben capito..

            Un assemblatore mi fa il portatile?
            Da quando?
            Portatile eh, non desktop: il desktop me lo so
            assemblare da
            me.
            Ma i portatili chi e' che li assembla?
            la componentistica è in vendita, un paio di amici si son fatti fare su misura un portatile.

            sei libero di installarti linux dove

            ti pare.

            Mica tanto.
            Molti addirittura svetolano minacce di garanzia
            invalidata se si pialla via il SO
            preinstallato.
            molti possono anche dirti che se lo accendi si invalida la garanzia e viene il grande cthulhu a distruggere il mondo. Peccato che la legge dica altro, quello che non viene garantito è che quei componenti non supportino linux, nel senso che se ubuntu non funziona su quella scheda video non venire a lamentarti, ma non può in nessun caso invalidare le garanzie hw. E' più un problema di ignoranza dei commessi che altro.
            A me basterebbe che i miei diritti minimi
            (sanciti dalla legge per altro) fossero
            rispettati.
            Per esempio mi piacerebbe interagire con una PA
            accessibile, dove per accessibile intendo sia i
            formati aperti dei documenti, sia l'eliminazione
            di barriere
            architettoniche.per quello c'è la openPaper che supporta i documenti in openItalian :D, sulle barriere architettoniche sono d'accordo.
    • Funz scrive:
      Re: non ho ben capito..
      - Scritto da: bertuccia
      ..quale sia la libertà che manca a un comune uomo
      occidentale dei nostri
      giorniA un italiano manca la libertà di scegliere il proprio candidato al momento del voto, proprio il fondamento della democrazia.
  • Cisto scrive:
    -IMHO-
    Quando si parla di libertà, a prima cosa che ci viene in mente è forse la piu naturale, egoistica e primaria idea di libertà che l'uomo possa avere, parlo della "Mia libertà", quella che mi consente di fare quello che mi pare e piace.Meno scontato è invece il senso della parola rivolto all'esterno dell'area personale, necessita infatti di far muovere il sempre più pigro muscolo cervello, parlo cioè "la libertà degli altri", la libertà che hanno e che io devo garantire loro, di formarsi, pensare ed agire anche se lo faranno in modo differente dal mio e che mentre io la garantisco per loro la garantiranno per me.In un paese democratico, fatto di cittadini, queste due parti della libertà dovrebbero essere di eguale peso e misurate con la solita scala.In un paese dove la democrazia non c'è, probabilmente si sono verificate delle forti mancanze da una parte o dall'altra, ed in entrambi i casi la realtà si distorce e si comincia a percepire il mondo con una logica diversa.Oggi in Italia, l'ago della bilancia pende tutto dalla parte della "Mia libertà", forse trascinatoci dalla stampa dalla televisione e da un generalizzato sistema di pensiero consumistico che ha portato molti di noi a credere di essere liberi perché possono acquistare: "Io posso andare in vacanza dove mi pare", oppure "Io posso acquistare il nuovo telefono luccicante".Oggi in Italia non si parla più di libertà perché oramai tutti sono liberi di ipotecarsi il futuro per sottostare alla moda del nuovo giocattolo(gadget).Magari non è così, magari mi sbaglio, ma se invece fosse vero, se la libertà che l'individuo pensa di avere fosse guidata dal Marketing, se il suo pensiero attento solo alle SUE (cioè del Marketing) esigenze fosse reale, non ci troveremmo forse di fronte allo società che vediamo oggi?Se fossimo davvero liberi,davvero credete che ci sarebbe ancora motivo per qualcuno di odiare il proprio vicino perchè ha la macchina più bella?Vi siete mai chiesti chi ha stabilito il concetto di "bella"?
    • ephestione scrive:
      Re: -IMHO-
      La libertà oggi come oggi si autoannulla.La massa è "libera" nel senso che decide costantemente di garantirsi la libertà di lasciar scegliere agli altri per sé stessa.E così chi guarda la tv lascia scegliere agli altri su cosa informarsi, chi compra un aifòn lascia scegliere agli altri cosa poter fare col proprio telefono, e così via...
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