Se Facebook e Instagram sparissero dall'Europa?

Una decisione irlandese sulle modalità di gestione dei dati potrebbe mettere a rischio il futuro di Facebook e Instagram nel vecchio continente.
Una decisione irlandese sulle modalità di gestione dei dati potrebbe mettere a rischio il futuro di Facebook e Instagram nel vecchio continente.
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Mentre sull’altra sponda dell’oceano la partita che deciderà il destino di TikTok negli USA sta per volgere al termine, in casa nostra si inizia a parlare di un possibile ostacolo per il prosieguo dell’attività in Europa del social network più popolato al mondo: Facebook. La piattaforma, così come Instagram, potrebbe salutare il vecchio continente e i suoi circa 410 milioni di utenti attivi nell’area per questioni legate alla gestione dei dati.

Facebook e Instagram: addio all’Europa?

Il gruppo di Mark Zuckerberg punta il dito contro la decisione presa il mese scorso dalla DPC (Data Protection Commission) irlandese che intende forzare l’azienda a interrompere il trasferimento delle informazioni riguardanti gli iscritti europei verso i server statunitensi. Un ordine preliminare che cita in modo diretto timori legate a operazioni di sorveglianza potenzialmente attuate da Washington. Ricorda nulla? È qualcosa non troppo dissimile dalle preoccupazioni che Trump e i suoi hanno manifestato nei confronti di Pechino, chiamando in causa presunti rischi per la sicurezza nazionale e adoperandosi di conseguenza per la messa al bando proprio di TikTok (così come dell’applicazione WeChat e ancor prima di Huawei).

In questo caso è però Facebook che minaccia di andarsene. A metterlo nero su bianco è Yvonne Cunnane, Head of Data Protection and Privacy della società, in un documento ufficiale. Nel suo intervento definisce “manifestamente inadeguato” il periodo di sole tre settimane concesso alla piattaforma per replicare a quanto stabilito da Dublino, aggiungendo che Facebook non è stata in alcun modo contattata né ascoltata prima di emettere l’ordine e puntando il dito verso la commissaria Helen Dixon.

Il fatto che una persona sia responsabile dell’intero processo è rilevante per le preoccupazioni di Facebook, pesa sull’inadeguatezza del processo investigativo ingaggiato e sull’indipendenza della decisione finale.

Questione di informazioni e confini geografici

Dai toni più pacati la successiva dichiarazione di un portavoce della società, intervenuto per chiarire che al momento non ci sono rischi per il futuro del social network nel vecchio continente.

Facebook non sta minacciando di ritirarsi dall’Europa. Facebook, così come molte altre aziende, organizzazioni e servizi, fa leva sul trasferimento di dati tra l’Europa e gli Stati Uniti per mantenere operativi i propri servizi.

Ciò che emerge con chiarezza dalla vicenda è che non solo la possibilità di gestire i dati sia di cruciale importanza per il business delle piattaforme, ma anche dove farlo. Per quanto riguarda la minaccia di abbandonare l’Europa, la riteniamo più una prova di forza finalizzata a costringere l’autorità irlandese a rivedere la sua decisione che non una prospettiva fondata.

Fonte: VICE
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