Facebook, l'addio di sorella Zuckerberg

La sorella di Mark decide di lasciare il suo incarico di direttore marketing del sito in blu. Avvierà un suo progetto per aiutare piccole e medie imprese nelle strategie social. L'annuncio dopo sei anni di servizio

Roma – La sua lettera di dimissioni è arrivata sulle scrivanie dei vertici di Facebook, insieme ad un tumultuoso mix di emozioni. Il direttore marketing Randi Zuckerberg – anche nota per essere la sorella maggiore del founder e CEO Mark – ha dunque abbandonato la gigantesca nave social dopo sei anni di apprezzato servizio .

“Possiamo confermare che Randi ha deciso di lasciare Facebook per avviare una società focalizzata sulle elettrizzanti tendenze che serpeggiano nell’industria dei media”, si può leggere in un comunicato diramato dagli alti rappresentanti del sito in blu. Il nuovo progetto di sorella Zuckerberg dovrebbe chiamarsi RtoZ Media .

In sostanza, una media firm specializzata in strategie sociali, che dovrebbe aiutare piccole e medie imprese a districarsi meglio nei vasti ecosistemi condivisi . La decisione di Randi Zuckerberg dovrebbe essere stata maturata negli ultimi mesi passati in maternità, in attesa del suo primo pargoletto.

L’annuncio dell’ormai ex-direttore marketing di Facebook ha fatto seguito alle recenti dichiarazioni sull’anonimato online. La sorella di Mark aveva sottolineato come le persone non possano nascondersi dietro nomi fittizi per esprimere il proprio parere in assoluta libertà . Parole che non avrebbero nulla a che vedere con la decisione di lasciare il sito del fratello.

Mauro Vecchio

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  • sentinel scrive:
    Io l'ho sempre detto che i Tedeschi...
    ...Sono più furbi degli italiani.
  • utente della Rete scrive:
    Facebook e le faccie
    non avete capito proprio nulla della funzione di riconoscimento.Riconosce e suggerisci solo tra i propri amici e NON tra i 500 milioni di persone!!!!Per chi tagga spesso, mette foto ecc. è una manna dal cielo, un aiuto per i più pigri, una funzione molto comoda.è come il suggerimento del nome: solo che in più vi fa vedere anche la faccia dell'amico, non vedo cosa ci sia di pericoloso. Tanto il bimbominkia ti tagga comunque, eh.
    • G G scrive:
      Re: Facebook e le faccie
      faccie.................
    • Funz scrive:
      Re: Facebook e le faccie
      - Scritto da: utente della Rete
      non avete capito proprio nulla della funzione di
      riconoscimento.
      Riconosce e suggerisci solo tra i propri amici e
      NON tra i 500 milioni di
      persone!!!!
      Per chi tagga spesso, mette foto ecc. è una manna
      dal cielo, un aiuto per i più pigri, una funzione
      molto
      comoda.
      è come il suggerimento del nome: solo che in più
      vi fa vedere anche la faccia dell'amico, non vedo
      cosa ci sia di pericoloso. Tanto il bimbominkia
      ti tagga comunque,
      eh.Il bimbominkia primo lo si tiene fuori dalla propria lista, poi se proprio devi e lui ti tagga, gli si chiede gentilmente di cancellare tag e foto, al limite con qualche argomento convincente (guarda che vengo lì e ti meno :p ), poi si disabilita la possibilità di essere taggati (se non ricordo male si può, per non saper né leggere ne scrivere si disabilita tutto il disabilitabile), poi si evita di farsi fotografare in pubblico, e poi si evita di iscriversi a Facebook...
      • utente della Rete scrive:
        Re: Facebook e le faccie
        - Scritto da: Funz
        poi si evita di farsi
        fotografare in pubblico, e poi si evita di
        iscriversi a
        Facebook...e poi si evita di uscire di casa, di vivere... metti che qualcuno ti riconosca...
      • ninjaverde scrive:
        Re: Facebook e le faccie

        Il bimbominkia primo lo si tiene fuori dalla
        propria lista, poi se proprio devi e lui ti
        tagga, gli si chiede gentilmente di cancellare
        tag e foto, al limite con qualche argomento
        convincente (guarda che vengo lì e ti meno :p ),
        poi si disabilita la possibilità di essere
        taggati (se non ricordo male si può, per non
        saper né leggere ne scrivere si disabilita tutto
        il disabilitabile), poi si evita di farsi
        fotografare in pubblico, e poi si evita di
        iscriversi a
        Facebook...L'ultima è la soluzione più sicura.. :)...e già però non sei di moda...Ma non sei iscritto a FB? :o...E ma lì conosci molta gente!...Puoi trovare gli amici!... :p...Ma allora ti iscrivo io!... :sMandami una foto...e il numero di cell... :oEsempi di risposte.....
    • pippo75 scrive:
      Re: Facebook e le faccie
      - Scritto da: utente della Rete
      non avete capito proprio nulla della funzione di
      riconoscimento.hanno 300mila euro di motivi che stimolano.;)
    • ninjaverde scrive:
      Re: Facebook e le faccie
      - Scritto da: utente della Rete
      non avete capito proprio nulla della funzione di
      riconoscimento.
      Riconosce e suggerisci solo tra i propri amici e
      NON tra i 500 milioni di
      persone!!!!
      Per chi tagga spesso, mette foto ecc. è una manna
      dal cielo, un aiuto per i più pigri, una funzione
      molto
      comoda.
      è come il suggerimento del nome: solo che in più
      vi fa vedere anche la faccia dell'amico, non vedo
      cosa ci sia di pericoloso. Tanto il bimbominkia
      ti tagga comunque,
      eh.TAGGA IL GUFO! (rotfl)E poi cosa vuol dire tagga?Traducete in italiano per favore... anche perchè non so se trovo "tagga" in inglese... o sul dizionario della crusca...:....Considerazioni del tutto casuali....(rotfl)
  • Herod2k scrive:
    google goggles?
    e goggle goggles imag?e che promette gia di farlo? di fare il rinoscimento facciale? ora funziona solo con le star del cinema fra non molto ci troverá tutti.Google lo fa sull'intero cyberspazio, facebook si limita ai suoi utenti e agli amici, non trova qualcuno che non è tuo amico ed è una funziona che si puó disabilitare se si vuole.Io mi preoccuperei piu per big G.H2K
  • Agorima scrive:
    La privacy è una cosa inventata
    Non biasimatemi se dico che la privacy è solo una cosa inventata dai governi del mondo intero per farti credere che esista una tua tutela personale, quando invece posseggono tutti i dati dei cittadini. Basti pensare al censimento, o quando vieni registrato all'anagrafe. Senza contare l'uso dei satelliti militari per controllare cosa facciamo, del cellulare, per sapere dove siamo, e dell'indirizzo ip per la geolocalizzazione...
    • krane scrive:
      Re: La privacy è una cosa inventata
      - Scritto da: Agorima
      Non biasimatemi se dico che la privacy è solo una
      cosa inventata dai governi del mondo intero per
      farti credere che esista una tua tutela
      personale, quando invece posseggono tutti i dati
      dei cittadini. Basti pensare al censimento, o
      quando vieni registrato all'anagrafe. Senza
      contare l'uso dei satelliti militari per
      controllare cosa facciamo, del cellulare, per
      sapere dove siamo, e dell'indirizzo ip per la
      geolocalizzazione...Da che campo di patate hai detto di essere uscito ???
      • Agorima scrive:
        Re: La privacy è una cosa inventata

        Da che campo di patate hai detto di essere uscito ???Io non dico le cose a caso... ci ho riflettuto parecchio su questo...
        • krane scrive:
          Re: La privacy è una cosa inventata
          - Scritto da: Agorima

          Da che campo di patate hai detto di

          essere uscito ???
          Io non dico le cose a caso... ci ho
          riflettuto parecchio su questo...Le dicono tutti da quando e' uscito il film matrix.
          • Agorima scrive:
            Re: La privacy è una cosa inventata
            Non ho mai visto il film Matrix.
          • krane scrive:
            Re: La privacy è una cosa inventata
            - Scritto da: Agorima
            Non ho mai visto il film Matrix.Dovevo immaginarlo...
          • bubba scrive:
            Re: La privacy è una cosa inventata
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Agorima

            Non ho mai visto il film Matrix.

            Dovevo immaginarlo...e' un caso grave, krane... che si puo fare...? ah dici che era in libera uscita, ma poi tra pochi minuti torna dentro... ?
        • Skywalker scrive:
          Re: La privacy è una cosa inventata
          - Scritto da: Agorima
          Io non dico le cose a caso... ci ho riflettuto
          parecchio su
          questo...Ecco, adesso smetti di riflettere e comincia a leggere."Privacy", per i governi, è sinonimo di "Trattamento autorizzato dei dati".Infatti il D.Lgs. 196/2003 si chiama "Codice in materia di protezione dei dati personali", non Codice della Protezione della Privacy. Ed anche quello che sta all'indirizzo "garanteprivacy.it", appena ci entri, vedi che si chiama in realtà "Garante per la protezione dei dati personali" contro i trattamenti non conformi alla legge.Se lo avessi letto attentamente sapresti che:Art.18 comma 1: "Le disposizioni del presente capo riguardano tutti i soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici."Art.18 comma 5: "[...] i soggetti pubblici non devono richiedere il consenso dell'interessato."Art.19 comma 1: "1. Il trattamento da parte di un soggetto pubblico riguardante dati diversi da quelli sensibili e giudiziari e' consentito, [...] anche in mancanza di una norma di legge o di regolamento che lo preveda espressamente."Art.20 comma 1: " 1. Il trattamento dei dati sensibili da parte di soggetti pubblici e' consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge [...]"Art.21 comma 1: "1. Il trattamento di dati giudiziari da parte di soggetti pubblici e' consentito solo se autorizzato da espressa disposizione di legge [...]Tradotto: esiste una legge che prevede una Anagrafe della Popolazione Italiana. Lo stato può schedarti a norma di legge.Il "Trattamento dei Dati Personali" non ha nulla a che vedere con quello che TU chiami Privacy, cioè la Riservatezza e l'Intimità, che come tali non dovrebbero riguardare nemmeno uno Stato. E che sarebbero sanciti anche in buona parte delle Costituzioni. Ma tutte "per l'incolumità della nazione" prevedono eccezioni. Sennò perché tutta questa paranoia per il Terrorismo... negli anni 70 noi eravamo messi molto peggio di oggi in fatto di terrorismo.La Privacy intesa come Intimità e Riservatezza esiste e nelle Democrazie vincola anche lo Stato. La Privacy intesa come Trattamento dei Dati Personali esiste, ma fondamentalmente vincola i Privati. Lo Stato può, se lo ritiene, tirarsene fuori. Infine una ultima ambiguità da scogliere: Art. 5 comma 3: "3. Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali e' soggetto all'applicazione del presente codice solo se i dati sono destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.". Non dovete chiedere il permesso a qualcuno per fotografarlo, se non lo pubblicate su Facebook o su Flickr. Né incorrete in sanzioni se date il numero cellulare di un vostro amico ad un altro amico.Certo, basta dire che si tratta di "Terrorismo internazionale" e poi si può fare praticamente tutto. Ma non perché la Privacy non esista, ma perché, come Popolazione nel sui insieme, glielo lasciamo fare.
    • paoloholzl scrive:
      Re: La privacy è una cosa inventata
      - Scritto da: Agorima
      Non biasimatemi se dico che la privacy è solo una
      cosa inventata dai governi del mondo intero per
      farti credere che esista una tua tutela
      personaleCome dico sempre nelle mie conferenze la Privacy é un utopia.In pratica una cosa che la gente vorrebbe (é da capire fino a che punto, soprattutto quando vedo certi utenti in Facebook) e che non potrà mai avere.Ma la logica dovrebbe essere quella del, 'cerchiamo di minimizzare il danno'.Il maggior attentato alla mia privacy?La caterba di liberatorie scritte in microscopico ed illeggibili da firmare per il trattamento dei dati personali.Uno dei tanti 'capolavori all'italiana'.
    • ninjaverde scrive:
      Re: La privacy è una cosa inventata
      La stessa storia che tira fuori la mia amica bimbaminkia.E' vero lo stato conosce i nostri dati, la banca conosce i nostri dati, le forze dell'ordine ed i servizi segreti.Ma una cosa sono le istituzioni pubbliche, che se sono di governi,(al limite anche non democratici) che seguono le leggi dello stato, ed hanno il dovere di proteggere i cittadini. Specifico: l'obiettivo di proteggere i cittadini lo hanno anche le dittature, cambia solo il metodo di governo, che è un'altra cosa.Un governo che non ha questo obiettivo non è un governo, forse è una banda a delinquere, che è appunto una cosa diversa.Se i cittadini non fossero protetti da leggi e consuetudini gli stati andrebbero nel caos.I privati come Face Book fanno firmare un cotratto in cui ti si dice chiaramente che i dati in loro possesso diventano di loro prorietà.Quindi non si impegnano in nessun modo (neanche teorico) a proteggere i dati in loro possesso. Se vogliono li vendono anche alla Banda Bassotti purchè paghino.Spero di aver reso l'idea.MA NESSUNO LEGGE MAI QUESTI CONTRATTI!!! :@
  • Alessandrox scrive:
    GABANELLI
    Qualche avvertimento lo aveva dato e basato su dati e fatti di un certo rlievo...POI si sono sollevate le grida dei difensori dei monopolisti "alla moda"un branco di bimbiminkia con la XXXXtura nella testa e mi sono cadute le braccia:con gente così beota, XXXXXXX il prossimo diventa quasi un videogioco da ragazzini
    • massimo scrive:
      Re: GABANELLI
      Chissà che succede se rilevano la faccia del tuo avatar (newbie)
      • ninjaverde scrive:
        Re: GABANELLI
        - Scritto da: massimo
        Chissà che succede se rilevano la faccia del tuo
        avatar
        (newbie)(rotfl)o del mio....(rotfl)Ma una certa "morale" ci suggerisce di difendere i bimbiminkiapoichè sono minorenni... anche se hanno una certa età (rotfl)
    • Sgabbio scrive:
      Re: GABANELLI
      A dire il vero, il servizio di report che parlava di internet era un minestrone assurdo, che mischiava le cose.
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