L'estrema destra su Facebook News con Breibart

Nell'elenco delle testate ritenute di qualità da Facebook per l'iniziativa News c'è anche Breibart, fonte vicina alla corrente di estrema destra.
Nell'elenco delle testate ritenute di qualità da Facebook per l'iniziativa News c'è anche Breibart, fonte vicina alla corrente di estrema destra.

Subito dopo aver presentato in via ufficiale Facebook News, iniziativa messa in campo dalla piattaforma con l’obiettivo di sostenere gli editori e garantire agli utenti l’accesso a fonti affidabili, Mark Zuckerberg ha rilasciato un’intervista a Robert Thomson, CEO di News Corp, in cui si è parlato tra le altre cose del non sempre facile rapporto con il mondo dell’editoria.

Breibart su Facebook News

Un incontro dalla durata di quasi un’ora, visibile per intero in streaming di seguito, al termine del quale durante una sessione di domande e risposte al numero uno del social network è stato chiesto anche come mai tra i partner selezionati per dare vita al progetto News ci fosse una testata dalla natura e dai contenuti quantomeno discutibili: Breitbart, sito che ospita articoli e interventi associabili all’estrema destra e al nazionalismo. Un portale messo al bando lo scorso anno da Wikipedia (le pagine dell’enciclopedia non possono contenere citazione da Breibart) poiché ritenuto non affidabile.

Live talking about journalism and the launch of Facebook News with Robert Thomson, Chief Executive of News Corp.

Live talking about journalism and the launch of Facebook News with Robert Thomson, Chief Executive of News Corp.

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Venerdì 25 ottobre 2019

Facebook non ha pubblicato l’elenco delle testate coinvolte per la messa online di News e la società ha messo nero su bianco che la condivisione di articoli riconducibili a misinformazione ne causerebbe causerebbe l’immediata esclusione. Ciò nonostante, la risposta fornita da Zuckerberg a proposito di Breitbard non ha convinto.

L’abbiamo tra le fonti fidate poiché il progetto deve coinvolgere una diversità di punti di vista, quindi penso sia giusto avere contenuti che rappresentano differenti prospettive.

C’è chi ritiene che non chiudere la porta a siti e redazioni associabili a visioni ultraconservatrici o di estrema destra abbia come finalità quella di ammorbidire l’atteggiamento assunto da una parte della fazione repubblicana nei confronti di Facebook (ipotesi già formulata anche il mese scorso in seguito all’incontro fra Zuckerberg e Trump), in vista dell’avvio della campagna elettorale per le Presidenziali USA 2020 e in considerazione delle perplessità espresse nel recente faccia a faccia del CEO con i membri del Congresso cui si è discusso, tra le altre cose, della criptovaluta Libra.

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