Mark Zuckerberg a colloquio da Donald Trump

Mark Zuckerberg torna a Washington un anno e mezzo dopo il suo intervento al Congresso e incontra Donald Trump: la diplomazia prima di tutto.
Mark Zuckerberg torna a Washington un anno e mezzo dopo il suo intervento al Congresso e incontra Donald Trump: la diplomazia prima di tutto.

Il numero uno del social network più popolato del pianeta a colloquio dall’uomo più potente al mondo. Mark Zuckerberg e Donald Trump hanno incrociato le loro strade nella giornata di ieri, durante una visita del primo a Washington. Un incontro il cui compito potrebbe essere quello di lavorare sul fronte diplomatico per condurre Facebook fuori da un momento complicato.

Mark Zuckerberg incontra Donald Trump

Oltreoceano il senatore repubblicano Josh Hawley ha chiesto alle istituzioni di intervenire affinché il colosso di Menlo Park riduca il proprio potere cedendo due dei servizi gestiti, l’applicazione WhatsApp per la messaggistica e Instagram. Ci sono poi sul tavolo le molteplici questioni legate alla privacy, montate in seguito all’esplosione del caso Cambridge Analytica e che ancora intaccano la reputazione di FB. Tutto questo senza dimenticare il polverone sollevato dall’annuncio del progetto Libra.

Presenti al meeting anche Jared Kushner, genero del tycoon nonché suo consigliere, e Dan Scavino, quest’ultimo social media manager di Trump. Il faccia a faccia tra i due ha avuto luogo all’interno della Casa Bianca, come confermato da un portavoce dell’azienda alla stampa statunitense. Queste le sue parole.

Mark è a Washington per incontrare esponenti politici, ascoltare le loro preoccupazioni e discutere a proposito delle future regole riguardanti Internet. Oggi ha inoltre avuto un positivo e costruttivo incontro con il Presidente Trump alla Casa Bianca.

Stando alle fonti USA è la prima volta che Zuckerberg torna a Washington dopo il suo intervento di fronte al Congresso nell’aprile dello scorso anno. Nella giornata di mercoledì è stato impegnato in una serie di incontri a Capitol Hill dove ha sede del governo e in una cena con alcuni esponenti della fazione democratica: tra questi anche Mark Warner, uno dei più critici nei confronti dell’attività di Facebook, e Richard Blumenthal, quest’ultimo apertamente contrario all’accordo da 5 miliardi di dollari siglato a luglio con la Federal Trade Commission sulla privacy.

Fonte: Bloomberg
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