Facebook, Zuckerberg sentito ancora dal Congresso

Il patron del social network affronta le domande dei rappresentanti di Capitol Hill smentendo note cospirazioni, sorvolando sui profili ombra e soprattutto rimandando gli approfondimenti a data da destinarsi.

Nel secondo giorno di testimonianza di fronte al Comitato per l’Energia e il Commercio della Camera dei Rappresentanti, Mark Zuckerbeg ha ancora una volta difeso l’operato del social network che ha contribuito a fondare e che ora si trova a uno dei momenti più delicati della sua storia. Facebook è sulla graticola dopo lo scandalo degli account “rubati” da Cambridge Analytica (CA), e non sorprende che Zuckerbeg sia stato fatto oggetto di domande scomode su cui il giovane multi-miliardario si è spesso trovato in difficoltà.

Una delle questioni su cui si è dovuto “intrattenere” Zuckerberg è ad esempio quella sul presunto “ascolto”, da parte di Facebook, delle conversazioni degli utenti tramite il microfono integrato sui dispositivi digitali allo scopo di visualizzare messaggi pubblicitari personalizzati. Una prospettiva inquietante da regime Orwelliano, che il CEO di Facebook ha categoricamente smentito .

Dai membri del Congresso sono poi arrivate alcune domande in merito ai cosiddetti profili ombra , informazioni raccolte da Facebook sugli utenti che interagiscono (magari involontariamente) con il social network senza aver registrato alcun account: Zuckerberg ha difeso la funzionalità parlando di “misure di sicurezza”, promettendo poi di cambiare l’obbligo di aprire un account per la consultazione dei dati raccolti sugli utenti.

Per ben quarantadue volte, poi, Zuckerberg ha dichiarato di non conoscere i dettagli per la risposta alle domande dei congressisti, un numero che sembra una citazione involontaria a Douglas Adams e che ha lasciato fuori dalla testimonianza informazioni sul numero di account rimossi da Facebook, l’eventuale collaborazione tra il social network e CA, il modo in cui viene gestita la cancellazione dei dati al momento dell’eliminazione di un account e molto altro ancora .

Lo scandalo degli account usati a scopo di propaganda politica continua naturalmente a provocare danni anche alla società di analisi britannica, che deve ora fare a meno anche del CEO Alexander Tayler chiamato a sostituire Old Etonian Alexander Nix. Tayler tornerà al suo vecchio ruolo di Chief Data Officer, mentre il management di CA verrà guidato da chi già detiene il controllo della società proprietaria del marchio SCL Group (Julian Wheatland).

Alfonso Maruccia

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  • Sg@bbio scrive:
    Sempre sul pezzo.
    Certo che se pure per la cronaca italiana, si parla di questi avvenimenti dopo settimane di ritardo, siamo messi veramente male.
    • iRoby scrive:
      Re: Sempre sul pezzo.
      Le ezine pagano 5-7 al pezzo.A tempo pieno guadagna di che vivacchiare giusto un meridionale (solo perché lì la vita costa un po' meno), che sta a casa coi genitori e non ha spese. E se fa un sacco di articoli solo lui.
  • iRoby scrive:
    Butac i "pressappochisti"
    Ma veramente la gente si affida a certi siti di "pressappochisti" e opinionisti "de noi altri" per confutare notizie?Ma vi rendete conto che buona parte delle sbufalate alla fine si basano su opinioni dello stesso blogger che scrive cose "non sarebbe legale", "il produttore ha una sua etica o deve sottostare alle leggi", ecc.
    • ... scrive:
      Re: Butac i "pressappochisti"
      - Scritto da: iRoby
      Ma veramente la gente si affida a certi siti di
      "pressappochisti" e opinionisti "de noi altri"
      per confutare
      notizie?A beh, detto da te... Sull'olistica ci sguazzi che è un piacere
      • iRoby scrive:
        Re: Butac i "pressappochisti"
        Io non pretendo di mettere su un sito anti-bufale.E poi dire che un certo argomento è una bufala solo per opinione personale.
  • Pandafun scrive:
    Vieni anche tu
    ...nel nuovo parco divertimenti Pandafun . Ti divertirai a tirare kakka addosso al panda. :DPuoi scegliere tutte le versioni che preferisci:- panda esperto di reti informatiche- panda sistemista- panda programmatore- panda hardwarista- panda esperto di diritto nazionale e internazionale- panda politologoe moltissime altre versioni in continuo aggiornamento !!! :DDai vieni anche tu, non mancare, ti aspettiamo !! (rotfl)
  • panda rossa scrive:
    Si ringrazia per la notizia
    Ancora una volta, se non fosse per i siti di informazione che comunicano che il tal sito e' stato oscurato su provvedimento della magistratura italiana, che si ostina ad intervenire sul DNS invece che direttamente sul server, prendiamo atto, perche' altrimenti non se ne sarebbe accorto nessuno.Oscurare i siti intervenendo sul DNS sarebbe come effettuare un arresto coprendo con un telo il cartello col nome della via della casa in cui c'e' il tizio da arrestare, invece di andarlo a prendere fisicamente e ammanettarlo.Contenti voi, contenti tutti.
    • ben10 scrive:
      Re: Si ringrazia per la notizia
      - Scritto da: panda rossa
      Ancora una volta, se non fosse per i siti di
      informazione che comunicano che il tal sito e'
      stato oscurato su provvedimento della
      magistratura italiana, che si ostina ad
      intervenire sul DNS invece che direttamente sul
      server, prendiamo atto, perche' altrimenti non se
      ne sarebbe accorto
      nessuno.Il sito era stato "oscurato" cancellando tutte le pagine dal server e mettendo un index.html con la notifica del sequestro. Non c'è stato nessun intervento sui DNS dei provider italiani ma sul filesystem del server. Forse è un incentivo a hostare i siti all'estero :D anche perchè costa molto meno che in italia. Pero' hai ragione sul fatto che questi blocchi siano inutili perchè su archive.org è stato sempre tutto accessibile.

      Oscurare i siti intervenendo sul DNS sarebbe come
      effettuare un arresto coprendo con un telo il
      cartello col nome della via della casa in cui
      c'e' il tizio da arrestare, invece di andarlo a
      prendere fisicamente e
      ammanettarlo.

      Contenti voi, contenti tutti.
      • bubba scrive:
        Re: Si ringrazia per la notizia
        - Scritto da: ben10
        - Scritto da: panda rossa

        Ancora una volta, se non fosse per i siti di

        informazione che comunicano che il tal sito
        e'

        stato oscurato su provvedimento della

        magistratura italiana, che si ostina ad

        intervenire sul DNS invece che direttamente
        sul

        server, prendiamo atto, perche' altrimenti
        non
        se

        ne sarebbe accorto

        nessuno.

        Il sito era stato "oscurato" cancellando tutte le
        pagine dal server e mettendo un index.html con la
        notifica del sequestro. Non c'è stato nessun
        intervento sui DNS dei provider italiani ma sul
        filesystem del server. Forse è un incentivo amah. in realta' se le parole hanno un senso, il panda avrebbe ragione al 50%.nel senso che il proprietario dice esplicitamente "il sito butac e' OFFLINE causa sequestro blabla". Ora se il webserver e' offline, non puo' servire la pagina che mostra l'ordinanza di sequestro... che quindi e' fornita dagli sbirri altrove, cambiando anche il dns. NON sarebbe cmq un mero dns mangling (quindi usando la solita soluzione di opendns, dns-google ecc non si risolve niente)Cmq alla fine, chissenefrega :)
    • Pollo scrive:
      Re: Si ringrazia per la notizia
      - Scritto da: panda rossa
      Ancora una volta, ...hai fatto una figura di XXXXX.
    • Comitato Premio FdM scrive:
      Re: Si ringrazia per la notizia
      Questa è...*Rullo di tamburi*la figura di XXXXX del giorno!Incredibile! Anche oggi panda rossa vince l'ambito premio "Chi si loda, si imbroda" e che brodo di liquami, gente! Tutto questo gonfiarsi come un pallone, il battere i pugni sul petto, il parlare al plurale e poi... quello che l'ha saputo tramite le news è stato lui, che il sito non l'ha neanche aperto (altro che DNS). Che tecnica!Un premio meritatissimo.*Applausi*
    • nome e cognome scrive:
      Re: Si ringrazia per la notizia

      Oscurare i siti intervenendo sul DNS sarebbe come
      effettuare un arresto coprendo con un telo il
      cartello col nome della via della casa in cui
      c'e' il tizio da arrestare, invece di andarlo a
      prendere fisicamente e
      ammanettarlo.

      Contenti voi, contenti tutti.Perché ci sono ancora servizi di hosting italiani?
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