Facebook: un pop-up store oggi, un negozio domani

Nove pop-up store in altrettanti punti vendita Macy's, per dar visibilità ai brand digitali che hanno trovato fortuna su Facebook e Instagram.

La notizia è questa: Facebook ha allestito nove pop-up store in altrettanti punti vendita statunitensi della catena Macy’s, più precisamente in quelli di New York City, Pittsburgh, Atlanta, Fort Lauderdale, San Antonio, Las Vegas, Los Angeles, San Francisco e Seattle. Spazi predisposti in vista delle festività, in modo tale da offrire visibilità a circa un centinaio di brand che hanno mosso i loro primi passi proprio grazie alle bacheche del social network e ai feed di Instagram.

I pop-up store di Facebook

Tra questi un team (Love Your Melon) che proponendo capi d’abbigliamento raccoglie fondi da destinare a centri di pediatria oncologica, un altro che indirizza i proventi alle cure di ciechi e ipovedenti (Two Blind Brothers), una piccola azienda che produce condimenti (Charleston Gourmet Burger Company) e così via. Un punto di contatto fisico e tangibile tra chi fino ad oggi ha gestito il proprio business quasi esclusivamente in digitale e i clienti, un negozio in grado di annullare le distanze proprie dello spazio virtuale. La notizia si esaurirebbe qui, ma se osservata in prospettiva assume i connotati di un esperimento e lascia intuire intenzioni più a lungo termine per il gruppo di Mark Zuckerberg.

Non fatichiamo a immaginare come anche la piattaforma in blu guardi con interesse alla possibilità di inaugurare in futuro una serie di store fisici, veri e propri punti vendita aperti al pubblico, anche in considerazione del fatto che l’e-commerce sta assumendo un’importanza sempre maggiore per il colosso di Manlo Park – come testimoniano i nuovi progetti legati a Instagram. Sugli scaffali potrebbero ad esempio finire i visori di Oculus per la realtà virtuale così come gli smart display della linea Portal per le smart home: l’esordio nel mondo hardware e la stretta relazione con il mondo dei device tiene aperta questa ipotesi in modo sempre più concreto.

Difficilmente vedremo il social network investire quanto sta facendo Amazon per rendere sempre più fluido il confine che separa lo shopping sui canali online da quello in-store, ma la possibilità di creare un ponte inedito tra la community e il gruppo non è affatto da escludere.

Fonte: Facebook

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