Quando si cerca qualcosa su Facebook, invece di una lista di post e pagine, l’AI di Meta dà una risposta sintetizzata, estratta da ciò che le persone stanno effettivamente discutendo nei gruppi pubblici, nei Reel e nei post. È “AI Mode“, la versione Facebook della ricerca AI che Google ha portato su Search e che sta generando proteste e fughe verso DuckDuckGo.
La differenza è che Google estrae risposte dal web, Facebook dai post degli utenti, persone comuni, non da fonti verificate.
Come funziona AI Mode su Facebook
Meta AI sintetizza una risposta basata sui post pubblici della piattaforma, Gruppi, Reel, post normali. Invece di scorrere decine di risultati, si ottiene una risposta unica. È lo stesso approccio dell’app Forum, il clone Reddit che Meta ha lanciato silenziosamente il mese scorso con una scheda “Ask” che pesca risposte dalle discussioni dei Gruppi Facebook.
La domanda è ovvia: quanto sono affidabili le risposte generate dai post pubblici di utenti comuni? L’AI riassume contenuti di persone qualsiasi, non di fonti verificate, di esperti o di giornalisti. Informazioni obsolete, fuorvianti o semplicemente sbagliate possono passare quindi, attraverso la sintesi AI e apparire come risposte autorevoli. È la stessa preoccupazione sollevata per l’AI Mode di Google quando sintetizza le discussioni Reddit.
Le altre novità Facebook
Con AI Mode arrivano anche nuovi strumenti di editing per collage e transizioni nei montaggi video. Preset foto AI che cambiano vestiti, acconciature e accessori, i tifosi possono indossare virtualmente la maglia della squadra preferita toccando “AI Edit” nelle Storie e scegliendo “Indossalo.”
Queste novità si aggiungono alle foto profilo animate, alle risposte automatiche AI su Marketplace per i venditori, all’assistente AI per i creator con suggerimenti personalizzati.
La strategia di Meta
Meta vuole che gli strumenti AI rendano Facebook più utile. Più tempo trascorso sulla sua app, significa più engagement, quindi più dati. L’azienda, infatti ha lanciato piani di abbonamento globali per Facebook, Instagram e WhatsApp a partire da 3,99 dollari al mese.
Insomma, Facebook non è più solo un social network. È una piattaforma AI con un social network integrato, dove i post delle persone diventano il materiale da cui l’AI genera risposte, e dove ogni interazione alimenta il sistema che tiene incollati.