Facebook, privacy e incontri

Mark Zuckerberg ha annunciato le novità in arrivo per l'azienda, che vuole "ripulirsi" la reputazione sul fronte della riservatezza ma anche organizzare appuntamenti galanti agli utenti. Cambridge Analytica chiude, o forse no.

Nel tentativo, piuttosto problematico , di risalire la china dopo lo scandalo Cambridge Analytica e l’accesso non autorizzato a decine di milioni di profili degli utenti, Facebook è al momento impegnata nello sviluppo di nuove funzionalità e “difese” contro gli abusi . Alcune di queste novità le ha di recente presentate lo stesso Mark Zuckerberg, al centro delle polemiche come l’azienda da lui fondata e diretta.

Il CEO di Facebook ha infatti sfruttato il palco della conferenza F8 per anticipare l’ arrivo di Clear History , un’opzione in via di implementazione nel corso dei prossimi mesi che dovrebbe permettere all’utente di cancellare tutta la cronologia di navigazione Web archiviata sui server del social network.

Clear History vuole evidentemente rifarsi all’omonima funzionalità disponibile su tutti i browser moderni, dove è possibile eliminare in ogni momento l’intera cache locale di dati salvati dal software “distruggendo” cookie, file temporanei, password e tutto quanto.

Stando a quanto sostiene Zuckerberg, una volta disponibile Clear History permetterà di visualizzare e cancellare tutte le informazioni di navigazione (i siti visitati, le app utilizzate) in possesso di Facebook, o persino di disabilitare completamente la raccolta a tutto svantaggio – secondo l’opinione del CEO – della “personalizzazione” dell’esperienza sul social network.

Naturalmente, Facebook rimanendo Facebook, i dati non verranno cancellati “davvero” ma solo anonimizzati : Clear History eliminerà le “informazioni di identificazione” dalla cronologia, i dati continueranno a essere presenti sui server a scopo analitico ma senza collegamenti diretti a uno account specifico.

Un’altra novità sicuramente apprezzabile è poi la traduzione in tempo reale nelle conversazioni di Messenger , un modo per migliorare l’interazione tra gli utenti che sfrutterà l’intelligenza artificiale per tradurre dall’inglese allo spagnolo. Ulteriori lingue verranno aggiunte nel corso del tempo, promette l’azienda.

Facebook sembra poi interessata a espandere i propri orizzonti commerciali nell’ambito degli incontri per adulti, con un servizio di appuntamenti dedicato ai 200 milioni di single (dichiarati) che usano la piattaforma. Un’iniziativa che secondo Zuckerberg dovrebbe servire a costruire “relazioni a lungo termine” diversamente da Tinder, ma la rassicurazione del founder non ha impedito ai titoli di quest’ultimo di perdere il 22% del valore in borsa.

In attesa di conoscere gli effetti del “servizio per adulti” sulla privacy che Facebook dice ora di voler difendere, un altro soggetto al centro delle polemiche sembra voler abbandonare del tutto la scena: Cambridge Analytica (CA) ha annunciato ufficialmente la cessazione delle attività , conseguenza ultima di quelle che l’azienda ha definito “accuse infondate”. In realtà, a quanto pare il business di CA si limiterà solo a cambiare nome in Emerdata , mentre il management e le strutture aziendali continueranno a funzionare come prima.

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