Facebook, promozione musicale e pubblicità a pagamento

Nuova app di uno sviluppatore dedicata ai locali con eventi dal vivo. Mentre Facebook ripaga gli utenti dell'attenzione offerta alla pubblicità

Roma – Facebook sta dimostrando di potere e volere svolgere un ruolo sempre più centrale nella promozione e nell’advertising. Accanto alla sua ampia rete di contatti e dati, infatti, ora ha deciso di introdurre un programma per incentivare i propri utenti alla fruizione della pubblicità .

Il social network in blu ha intenzione di premiare gli utenti che guardano certi tipi di advertising con i Crediti Facebook : in media si parla di un credito a pubblicità , cioè circa 10 centesimi di dollari.
A far parte del programma saranno per il momento solo alcuni giochi come quelli degli sviluppatori CrowdStar, Digital Chocolate e Zynga, ma Facebook sta lavorando per trovare un accordo anche con gli intermediari pubblicitari Sharethrough, SocialVibe, Epic Media e SupersonicAds.

Le pubblicità interessate dal programma dovrebbero distinguersi, poi, non solo nella distribuzione, ma anche nella forma: il CEO di Sharethrough, per esempio, parla di “intrattenimento pubblicizzato” che spingerà gli utenti alla visione e alla condivisione.

Intanto anche gli sviluppatori terzi stanno pensando a nuovi modi per ritagliare le pagine Facebook sui bisogni degli utenti e in particolare di quelli commerciali, come d’altronde già dimostrato da Warner Bros e dal suo esordio con funzioni di noleggio sul social network in blu. La piattaforma di promozione musicale ReverbNation , per esempio, ha annunciato un’app per Facebook dedicata allo sviluppo e alla gestione di pagine di locali con musica dal vivo.

L’applicazione offerta da ReverbNation è una pagina con contenuti e aggiornamenti che non hanno bisogno dell’intervento del proprietario e che promettono di sfruttare al meglio le potenzialità del social network, offrendo servizi correlati come una mailing list centralizzata, strumenti di condivisione, una mappa integrata del locale e video musicali dei concerti che ivi saranno ospitati.

Claudio Tamburrino

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  • Delian scrive:
    Non sono d'accordo
    A mio avviso si va sempre di più verso un controllo esagerato.Già dobbiamo sorbirci il controllo da parte di un grande fratello statale.. se ci si mette a fare la stessa cosa ai figli..E' questo che vogliamo inculcare nelle menti del futuro?Che tutto può funzionare solo spiando il prossimo? Ci meravgliamo poi che tende tutto verso questa direzione se pretendiamo la stessa cosa nella prima società, la famiglia?Scusate, sarò un illuso, ma sono una persona che crede ancora nei valori e nella fiducia ( di questo ringrazio i miei genitori ) ed è questo che voglio passare ai miei figli.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      purtroppo non è una cosa nuova, tali software spioni dei cellulari esistevano da ben tempo prima degli smartphone come iphone e compagna bella.Questi sono veri malware legalizzati per speculare sulle paure dei genitori.
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