Facebook rimpiazza Chrome con Opera

Un disclaimer della pagina introduttiva del social network si dimentica il browser di BigG tra quelli supportati. Peccato veniale o questioni di concorrenza?

Roma – È giallo intorno a un disclaimer apparso da alcuni giorni su Facebook che “dimentica” di inserire fra i browser supportati dal sistema Chrome e Safari, mentre lascia tranquillamente IE, Firefox e Opera (di cui si vocifera che Mark Zuckerberg stia trattando l’ acquisizione ). Quando si apre la pagina ufficiale del social network appare la schermata che “suggerisce” l’utilizzo di uno dei tre browser summenzionati. Ciò nonostante, fruire del proprio profilo dai browser di Google e Apple è naturalmente possibile.

facebook non supporta Chrome

Una semplice svista o sotto c’è qualche retroscena? Se si considera che Facebook sarebbe interessato all’acquisto di Opera Software, il cui browser ha sostituito Chrome fra quelli consigliati, qualche dubbio sorge spontaneo. Perplessità avallata dal fatto che BigG ha un proprio social network, ossia Google+, diretto concorrente del social network di Palo Alto.

Chiaro che ormai sia Facebook che BigG vogliano conquistare più utenti possibili: Google conta di riuscirci con G+, mentre Zuckerberg probabilmente punta a creare un proprio browser (acquisendo Opera) in cui implementare le funzioni più comuni del propio social network. La concorrenza si preannuncia spietata. ( C.V. )

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  • Skywalker scrive:
    Biblioteca di Alessandria
    Bei tempi quando ogni nave che entrava nel porto di Alessandria, doveva consegnare i libri che aveva a bordo perché venissero copiati: gli originali venivano archiviati nella Biblioteca e le copie consegnate alle navi che ripartivano.Ormai non solo nelle biblioteche archiviamo copie, ma per dare in prestito una copia, queste devono pure pagare il pizzo alla SIAE di turno...
    • Shu scrive:
      Re: Biblioteca di Alessandria
      - Scritto da: Skywalker
      Bei tempi quando ogni nave che entrava nel porto
      di Alessandria, doveva consegnare i libri che
      aveva a bordo perché venissero copiati: gli
      originali venivano archiviati nella Biblioteca e
      le copie consegnate alle navi che
      ripartivano.

      Ormai non solo nelle biblioteche archiviamo
      copie, ma per dare in prestito una copia, queste
      devono pure pagare il pizzo alla SIAE di
      turno...Dove diavolo sono i tasti "+1" e "Mi piace", quando servono?Bye.
    • panda rossa scrive:
      Re: Biblioteca di Alessandria
      - Scritto da: Skywalker
      Bei tempi quando ogni nave che entrava nel porto
      di Alessandria, doveva consegnare i libri che
      aveva a bordo perché venissero copiati: gli
      originali venivano archiviati nella Biblioteca e
      le copie consegnate alle navi che
      ripartivano.

      Ormai non solo nelle biblioteche archiviamo
      copie, ma per dare in prestito una copia, queste
      devono pure pagare il pizzo alla SIAE di
      turno...E il solo pensiero che questa ignobile gentaglia esulterebbe alla notizia che una biblioteca vada a fuoco, mi fa venir voglia di andare nei loro uffici a far toccar loro con mano un vero incendio!Razza di ignobili parassiti disposti ad impedire la diffusione della cultura pur di salvaguardare i loro schifosi introiti di monopolio.
    • Paolo T. scrive:
      Re: Biblioteca di Alessandria
      I Romani inventarono gli editori professionali, e Cesare era un rappresentante delle oligarchie "progressiste". Vuoi vedere che l'incendio della biblioteca di Alessandria non è avvenuto casualmente (o, come sostiene poeticamente qualcuno, per indebolire i Greci attraverso la distruzione del loro patrimonio culturale), ma per fare un favore ai grandi editori dell'epoca?
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