Facebook rinasce su iOS

Il social network abbandona HTML5. E punta su una esperienza utente più coerente. Poi toccherà ad Android

Roma – “HTML5 dentro un’app non è quello che la gente si aspetta”: Facebook spiega così il suo cambio di approccio per la sua app per iOS, che alla release 5.0 abbandona l’embed del suo sito mobile per convertirsi all’Objective-C . Facebook per iOS diventa un’app nativa : una scelta legata alla necessità di migliorare le prestazioni e l’aspetto di uno dei più importanti crocevia per l’utilizzo del social network in mobilità.

Come spiegato nel dettaglio da Jonathan Dann per conto di Facebook, l’approccio iniziale su iOS era partito da risorse in fatto di SDK e capacità del sistema operativo piuttosto limitate: con il progredire nello sviluppo da parte di Apple, i tecnici del sito in blu hanno visto la possibilità di cambiare il proprio approccio e di offrire prestazioni migliori nella visualizzazione dei contenuti personali, in luogo di attendere per il caricamento via Internet a ogni lancio dell’applicazione.

Qualche novità ha fatto capolino anche nella applicazione Android di Facebook. Poca roba rispetto al cambiamento avvenuto su iOS, ma le voci che circolano lasciano intendere che grandi cose si preparino su questo fronte: il management del social network non sarebbe particolarmente soddisfatto delle prestazioni e delle funzionalità sull’OS mobile di Google , e starebbe cercando di sensibilizzare i propri tecnici sul problema “costringendoli” a usare terminali Android per rendersi conto dei limiti dell’implementazione fin qui portata avanti. ( L.A. )

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Testata quotidiana sarda scrive:
    Preposizione
    Cioè... prima "dell'MIT" e poi "del MIT". :sVabbè va... è Maruccia. :
    • sara scrive:
      Re: Preposizione
      - Scritto da: Testata quotidiana sarda
      Cioè... prima "dell'MIT" e poi "del MIT". :s

      Vabbè va... è Maruccia. :ma hai provato a leggere ruttolo qui sopra :D
  • ruttolo scrive:
    Vero?
    Ma quanto ci vorra per vendere i primi chip? 10-15 anni, sempre che sia questa la tecnologia che verra dopo il silicio. BTW per ora i proXXXXXri si sono fermati. Un utente domestico con un pc di due anni fa ha piu o meno lo stesso porXXXXXre che potrebbe comprare oggi, senza contare che il piu delle volte gliene basterebbe uno di 5 anni fa :)Altro discorso per le azinde? Bho... forse quelli che fanno le previsioni del tempo e quelli che vogliono fare un motore di scacchi in PHP :D Per il resto dove io penso valga la pena spendere e ancora si sente il bisogno di qcosa di migliore e nella velocita di connessione che per certe cose e anche troppa, per altre e ancora troppo poca (per fare un esempio stupido, per madare le foto delle vancanze non ridimensionate ci vuole qualche ora).
  • Commodore94 scrive:
    Troppo Raro?
    Foglio spesso un solo atomo? E i ponticelli come li fanno? XDComunque non mi sembra che sia abbastanza "comune" come il silicio... ho paura che diventi "il petrolio" dell'elettronica/informatica del futuro... Staremo a vedere :)
    • axel scrive:
      Re: Troppo Raro?
      - Scritto da: Commodore94
      Foglio spesso un solo atomo? E i ponticelli come
      li fanno?
      XD

      Comunque non mi sembra che sia abbastanza
      "comune" come il silicio... ho paura che diventi
      "il petrolio" dell'elettronica/informatica del
      futuro... Staremo a vedere
      :)In realtà la molibdebite è abbastanza diffusa, non siamo ai livelli del silicio ma è tutto tranne che rara. Inoltre la sua lavorazione è meno complessa, quindi meno energivora, inquinante e dispendiosa, di quella del silicio.Tutti i principali giacimenti conosciuti si trovano nei paesi "occidentali" (Italia compresa), la maggior parte negli Stati Uniti.
    • mimmo scrive:
      Re: Troppo Raro?
      - Scritto da: Commodore94
      Foglio spesso un solo atomo? E i ponticelli come
      li fanno?
      XD

      Comunque non mi sembra che sia abbastanza
      "comune" come il silicio... ho paura che diventi
      "il petrolio" dell'elettronica/informatica del
      futuro... Staremo a vedere
      :)uno dei motivi per cui la molibdenita si considera un promettente sostituto del silicio è proprio la sua abbondanza, e il fatto che i giacimenti si trovano spesso nei paesi stessi che producono i dispositivi a semiconduttore: Stati Uniti, Giappone, Cina, Germania e diversi altri paesi europei (qualcosina c'è anche in Italia)
    • Mister Brown scrive:
      Re: Troppo Raro?
      Mi tocca comprae un saldatore piu' piccolo :-P
Chiudi i commenti