Facebook, se le scuse non bastano

Il sito di Zuckerberg ha erroneamente bloccato alcune delle sue pagine. Il servizio è stato ripristinato dopo poco. Ma il dibattito sull'interpretazione delle condizioni d'uso del social network rimane acceso

Roma – Il dibattito sulle condizioni d’uso di Facebook continua a imperversare a causa delle azioni intraprese dal sito di Zuckerberg, giudicate da molti poco trasparenti. Le pagine in blu di alcuni siti, tra cui quelle di alcuni punti di riferimento per l’informazione specializzata quali Ars Technica e Neowin , sarebbero state bloccate per colpa di alcune accuse circa la violazione del copyright. Accuse risultate, poi, false.

Secondo i resoconti, Facebook avrebbe bloccato gli account in seguito alle proteste di alcuni utenti secondo i quali il contenuto delle pagine sotto accusa violava la legge sul diritto d’autore. La polemica è scoppiata dopo che gli spazi contestati sono stati chiusi senza che il social network fornisse alcuna spiegazione in merito alla decisione .
Ars Technica sostiene che la propria pagina in blu sia stata bloccata in assenza di giustificazioni e avvisi da parte dei responsabili.

Il motivo di tanto clamore, secondo molti, attiene ancora una volta allo sfruttamento illegittimo del famigerato Digital Millennium Copyright Act (DMCA) e a come certi usi impropri della legge statunitense a tutela del diritto d’autore possano trasformarsi facilmente in una violazione del Primo Emendamento della Costituzione a stelle e strisce.

Dando ampio credito alle procedure di segnalazione di eventuali violazioni del copyright , in ossequio al DCMA statunitense, Facebook è spesso incorso in errori come nei casi sopracitati: le pagine di Ars Technica, Redmond Pie e Neowin, dopo essere state rimosse per alcune ore, sono state ripristinante con tanto di scuse da parte dei gestori della piattaforma. Quest’ultima si è giustificata per l’inconveniente affermando di mantenere in altissima considerazione le segnalazioni in merito alla violazione di copyright operata da terzi .

“Abbiamo investito ingenti risorse nella creazione di un team dedicato all’uso di particolari strumenti, sistemi e tecnologie che gestiscano e trattino in maniera accurata le notifiche sulla proprietà intellettuale. Questo sistema valuta un certo numero di dati nel momento in cui decide di agire e, in alcuni casi, noi richiediamo ai tecnici di fornire ulteriori informazioni prima di prendere provvedimenti. Come risultato di tali sforzi, la maggior parte delle segnalazioni in merito al diritto d’autore che riceviamo sono state gestite senza incidenti” ha dichiarato Brooke Oberwetter, portavoce del social network.

Nonostante le scuse e il rapido ripristino del servizio, c’è chi continua a sostenere , supportato da recentissimi episodi , che chiunque voglia attentare alla pagina in blu dei propri “nemici” avrà campo libero se le condizioni di utilizzo di Facebook e l’interpretazione che ne consegue continueranno a essere tanto arbitrarie.

Cristina Sciannamblo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • gHCWLeAGkHf scrive:
    NwdPXhoYyTwOKWCWg
    http://downloadcontent.blogspot.com/
  • Massimo Maiavacca scrive:
    Finalmente un opinione ragionevole
    Devo proprio dirlo, finalmente un'opinione ragionevole! Basta leggere le notizie che si trovano su giornali, telegiornali e internet per vedere un'incredibile accanimento verso i guai di Aruba, senza ragionare in maniera razionale. Anzitutto come detto l'azienda ha basato il suo sucXXXXX sul basso costo dei servizi, e sinceramente, ve lo dice una persona che fa parte della concorrenza, mi pare che in tutti questi anni non ci sono mai stati particolari problemi. Penso che se si facesse una statistica dei tempi di down degli ultimi 5 anni probabilmente si otterrebbero dei dati ottimi. Ancora piu' incredibile pensare che, nel caso di temporaneo malfunzionamento di un servizio pagato pochi euro si possano intraprendere azioni legali.Questa opinione deriva anche dal fatto (anche esperienza personale) che tutti ce la prendiamo in maniera incredibile in questi casi, e quando nel nostro lavoro ci succede un guaio ci arrabbiamo perche' i clienti non sono comprensivi. Penso che sia il caso di darsi una calmata...Per i responsabili di Aruba, se dovessero leggere questo messaggio, consiglio di rivedere alcune lacune nell'organizzazione interna, non mi sembra il caso di lanciare critiche, dove stanno le lacune lo sanno sicuramente meglio di me...
  • sergio marcarini scrive:
    la rete è fatta da tanti punti
    Gentili internautiil buco di Aruba è la contraddizione della rete internet nata per avere tanti punti,concentrando per profitto è sucXXXXX un grande BUCO.Meglio tanti piccoli provider che un unico grande BUCO.TRE RIGHE SOLO PER RIFLETTERE SUI GUAI COMUNI.
  • un utente scrive:
    Per quel che pago mi va benissimo
    Ho il mio sito personale e il sito di molti clienti(dell'azienda per cui lavoro) su Aruba.Per quello che ho pagato e che pagano i clienti non mi lamento e nessuno si è lamentato per quello che è sucXXXXX(anche perchè noi lo diciamo ai clienti che l'hosting è qui da noi o su un azienda esterna per cui le responsabilità sono limitate).In azienda abbiamo anche il nostro datacenter e chiaramente in sede teniamo i siti con i dati sensibili e che hanno bisogno di continuità con sistemi di backup e ridondanza. Però se anche da noi scoppia un incendio, abbiamo solo i backup spostati fisicamente da un'altra parte, e quindi ritorniamo al caso di Aruba.Costruire datacenter gemello e ben semplice solo che c'è un piccolo problema ovvero i soldi.Non puoi far pagare cifre astronomiche a un cliente perchè vuoi avere continuità 24h semplicemente perchè non ti paga.Quindi meditate prima di parlare. Mi dispiace solo per quelli che pagano centinia di euro al mese ma per i 3 euro al mese possono anche stare zitti.E continuerò a utilizzare aruba e i suoi servizi.
  • Alberto Lattanzi scrive:
    Il disservizio aruba continua.
    Buon giorno, volevo informarvi,qualora non ne siate a conoscenza,che il disservizio aruba continua: a circa mezzo giorno, non sono ancora riuscito a leggere la mia posta, non riconoscono la mia password. sono sicuro trattarsi di una presa in giro. Cordialità Alberto Lattanzi.
  • Mimmus scrive:
    Ma, in fondo...
    ... che è sucXXXXX? Niente di serio. Assistiamo ogni giorno a disservizi assurdi in campi realmente vitali, come gli ospedali, o nei caso di tragedie o a migliaia di persone bloccate sull'autostrada anche per più di 24 ore.Qui in fondo non è morto nessuno.Io lavoro nel campo sistemistico da più di un decennio e sinceramente mi sono stufato di questa logica del 24x7 che non ha ragione di essere dove semplicemente non è in ballo... niente!In ogni caso, chi vuole uptime eterni, paghi, sia esso cliente (a 3/mese non è possibile) o fornitore (a 16500 lordi/anno per un sistemista senior, come offriva Aruba, è una vergogna).
  • Namekz scrive:
    Tutto il mondo è paese
    tutti a lamentarci di aruba, la realtà è che nessuno è immune da incidenti se io ho un server senza aver mai pagato un servizio di failover non posso pretenderlo. E francamente con quello che è sucXXXXX a Sony in questi giorni...l'incidente di aruba fa ridere alla fine è durato circa 7 ore il down, per non parlare di quello che era sucXXXXX a godaddy che degli hack erano entrati nei loro sistemi mettendo offline tantissimi siti usandoli per phishing.
  • Oracle Guru scrive:
    4-MIG-1
    mettere Formigoni off-line per 2 giorni non ha prezzo.Per tutto il resto c'è Mastercard.
  • iRoby scrive:
    Solar flare
    Ma per il 2012 la NASA non ha previsto un'attività solare fuori dal comune?Che non dovrebbe causare vittime tra uomini, piante ed animali, ma che potrebbe causare una tempesta elettromagnetica tale da mettere fuori uso un enorme numero di apparati elettronici, tra cui centraline di automobili e molti veicoli compresi aeromobili, computer ed hard disk, e moltissimi controller industriali non particolarmente blindati e schermati.Questo potrebbe far piombare l'umanità in nuovo medioevo in cui ci si troverà d'un colpo senza denaro (tutto elettronico) e senza tecnologia, Internet compresa.A parte la morte a breve termine di tutti i poveretti tecnodipendenti, per gli altri ci sarà un lungo periodo di ritorno alle origini e di adattamento alla vita di campagna ed una società pre-industriale.Io non ci credo, ma sinceramente prima di allora voglio procurarmi 4 libri da custodire gelosamente e studiare a fondo:1) sui semi e le tecniche di agricoltura;2) sulle tecniche di pesca e/o allevamento del bestiame e relativa produzione di carne e derivati;3) sulle erbe medicinali.4) sulla costruzioni di abitazioni e ripari.Ah cosa c'entra con Aruba questo post?Più che altro c'entra con il discorso di Mantellini. Diventare troppo dipendenti da tecnologie e socialità effimere come quelle di Internet non è un bene... L'uomo non è digitalizzabile, ma vive sulla terra, si nutre di piante ed animali, e ha bisogni terreni differenti dal solo voltaggio elettrico di una macchina digitale.Sarebbe una punizione giusta per chi pecca di presunzione come sta facendo l'uomo, che invece che guardare dentro di se e crescere spiritualmente in simbiosi col suo pianeta ed il proprio habitat, se ne sta invece allontanando creandosi mondi effimeri e virtuali...
    • Stever scrive:
      Re: Solar flare
      che bello ! speriamo di vedere qualche aurora boreale anche alle nostre latitudini così faccio qualche bella foto con la mia digitale e...argh ! ma non funzionerebbe più :-(
  • Marcello scrive:
    ...e Register replica
    Da circa 30 minuti decine di domini che utilizzo e che pogginao su Register.it non sono raggiungibili via web e non funzionano neanche i servizi ftp e di posta Webmail... Devo pensare ad una cospirazione.... ???
  • Damiano scrive:
    I miei complimenti
    Sottoscrivo in pieno ogni singola parola.I miei 3 lettori del blog non si sono nemmeno accorti che l'avevo aggiornato la settimana scorsa, e per fortuna dico io , visto che fuori c'è il sole e il mondo reale vale più di un pugno di bit.
  • Il Gargilli scrive:
    che importanza diamo..
    Secondo me il porblema reale sta solo in questo, e cioè nell'importanza che noi attribuiamo alla Rete in genere. Ed inevitabilmente viene da pensare alla Tecnologia più in generale, al suo utilizzo e alla sua funzione. Funzione che (per molti) è diventata e sta diventando sempre più indispensabile. Come per esempio l'uso del telefono cellulare. Ma guardiamoci.. come siamo diventati. Se una mattina si rompe il telefonino è la fine del mondo perchè ci sentiamo tagliati fuori (da questo mondo). Forse perchè non siamo più in grado di pensare ad una alternativa?E tutto con il benestare delle grosse Aziende che, appunto, continuano a creare bisogni artificiali a cui ci si affeziona. Usando cioè la tecnolgia, non per aiutare le persone e renderle libere, con più tempo a disposizione ma, al contrario, per fargli XXXXXX soldi e sputare sangue e tempo prezioso. Come per esempio spiegato nell'interessantissimo documentario sulla obsolescenza programmatahttp://www.youtube.com/watch?v=v3LMnJtrSvwhttps://secure.wikimedia.org/wikipedia/en/wiki/Planned_obsolescenceNe parlarono anche a Report, qui:http://www.youtube.com/watch?v=1xrK5Q7yE8w&feature=relatedLa coseguenza di un utilizzo perverso della Tecnologia sta portando ad un pianeta (di fatto) inospitale ed inabitabile. Prima di tutto per l'inquinamento, ma anche per lo spazio fisico che occupano tutti questi rifiuti che non ci dovrebbero essere, se solo ci fosse un po più di salvaguardia da parte di chi produce in quantità massiva e che dovrebbe (condizionale d'obbligo) riflettere sulle prorpie azioni (anche) a lungo termine, e non solo nel brevissimo (come il Capitalismo insegna)Ed ecco come l'America uscì dalla più grossa crisi economica della storia (ed anche il perchè ti così tanta paura del Comunismo).. ma questo è un'altro discorso.A me personalmente dispiace molto questo uso della tecnologia, sopratutto per chi, quella tecnologia, l'ha creata, studiata, sognata e voluta; magari dedicandoci anni di vita, per poi vedersela stuprata e utilizzata in questa maniera. Inutile negarlo, c'è una parte della razza umana che fa schifo perchè ancora oggi, nel 2011, non ha compreso che ogni azione (compesi i pensieri) hanno ripercussioni ovunque, e non solo nel piccolo raggio..Aloha!
    • Internetcrazia scrive:
      Re: che importanza diamo..
      la Milena faceva servizi interessanti tanto quanto quelli di adesso...è un piacere rivederla e ti ringrazio per averlo postato..
  • Pallino Pinco scrive:
    brutta cosa l'invidia...
    Aruba grazie ad internet ha fatto un businness di sucXXXXX, mentre questo Massimo Echiloconosce Mantellini con i suoi articoletti non riesce neanche a comprarsi un rasoio per tagliarsi la barba? mi dispiace per lui, ma prendersela con aruba è inutile...addirittura "La caduta di Aruba" per qualche ora di downtime... stiamo veramente esagerando, Aruba non ha proprio nessuna responsabilità in merito, ma se vi piace spendere soldi in avvocati aprite pure tutte le cause che volete...
    • panda rossa scrive:
      Re: brutta cosa l'invidia...
      - Scritto da: Pallino Pinco
      mentre questo Massimo Echiloconosce
      Mantellini Be' certo: non lo conosci tu = non lo conosce nessuno!Potresti concludere il tuo commento vantandoti di conoscere tutti i partecipanti del grande fratello, a questo punto, anche se questa eventuale dimostrazione di cultura non farebbe che confermare l'opinione che parecchi di questo forum si sono fatti nei tuoi confronti.
      • logicaMente scrive:
        Re: brutta cosa l'invidia...
        Ti quoto. Sarebbe anche interessante capire a chi, il nostro esperto Pinco Pallino, attribuirebbe la responsabilità del fermo....
    • Collezionat ore scrive:
      Re: brutta cosa l'invidia...
      Ti posso tenere? A casa ho un allevamento di troll...
  • spacevideo scrive:
    Pensare prima di urlare
    Aruba non è l'unico datacenter, personalmente lo ritengo affidabile e serio nonostante l'incidente, perchè di questo si è trattato, le associazioni dei consumatori si sono messe a sbraitare ancora prima di sapere .... si è fatto un gran baccano quando l'azienda in meno di 24H ha ripristinato i servizi.Quello che manca oggi non è la tecnologia, il decentramento .... ma la testa della gente, le associazioni dei consumatori dovrebbero occuparsi dei prezzi e di ben altre cose, ma è più facile abbaiare contro un soggetto, tanto fra 7 giorni tutto torna a tacere e loro hanno fatto la sparata ...
    • Paolo rossi scrive:
      Re: Pensare prima di urlare
      Esatto, invece di pensare a cose più serie sembrano pronti a fare class action per ogni cosa (ne avessi vista una).L'unica volta che mi son rivolto a loro per un problema con le Assicurazioni (Altro che Aruba) la risposta è stata di rivolgermi ad un avvocato.Bleah gentaccia!!!!Comunque imango della mia idea almeno per i servizi "core" di Aruba mi aspettavo un disaster recovery degna di quella realtà.Saluti
      • Lallo scrive:
        Re: Pensare prima di urlare
        già, non è serio pensare ad un risarcimento per un mancato servizio di 24h (pagate da tutti i clienti regolarmente). Ma vi fanno con lo stampino?
        • Namekz scrive:
          Re: Pensare prima di urlare
          nessuno ti offre uptime al 100% nei contratti tu paghi per il 99% di uptime proprio perchè TUTTE le società si coprono da questo tipo di problemi, perchè è impossibile garantire il servizio al 100% e chi vuole una cosa del genere paga milioni di euro al mese.
    • Lallo scrive:
      Re: Pensare prima di urlare
      già, hai ragione, quello che è sucXXXXX ad Aruba è colpa della gente e del Codacons, ovviamente.Non dei progettisti della sala macchine, che per risparmiare non hanno nemmeno previsto un backup della linea elettrica....
      • logicamente non loggato scrive:
        Re: Pensare prima di urlare
        - Scritto da: Lallo
        già, hai ragione, quello che è sucXXXXX ad Aruba
        è colpa della gente e del Codacons,
        ovviamente.No, di ovvio c'è solo che non hai capito cosa ha scritto.
      • asd scrive:
        Re: Pensare prima di urlare
        Presente le retribuzioni indicate sul sito aruba nella sezione cerca lavoro?
      • Pallino Pinco scrive:
        Re: Pensare prima di urlare
        - Scritto da: Lallo
        Non dei progettisti della sala macchine, che per
        risparmiare non hanno nemmeno previsto un backup
        della linea
        elettrica....sai che i prezzi dei servizi di un'azienda dipendono dai costi, vero?Tu preferisci pagare 30 euro al mese con un uptime del 99% (fai 1 giorno su 365, a esagerare...) o il doppio, 60 euro, per pagare tutti gli impianti doppi, ma con un uptime garantito del 100%? (cosa impossibile tra l'altro, anche se hai due linee elettriche te ne fai poco se ti lanciano una bomba atomica)io la prima... con aruba mi sono sempre trovato bene, sai cosa me ne frega se per una mattina il sito era offline... io dormivo non me ne sarei neanche accorto se non l'avessi letto qua :)
        • Teo_ scrive:
          Re: Pensare prima di urlare
          - Scritto da: Pallino Pinco
          - Scritto da: Lallo

          Non dei progettisti della sala macchine, che per

          risparmiare non hanno nemmeno previsto un backup

          della linea

          elettrica....


          sai che i prezzi dei servizi di un'azienda
          dipendono dai costi,
          vero?

          Tu preferisci pagare 30 euro al mese con un
          uptime del 99% (fai 1 giorno su 365, a
          esagerare...) o il doppio, 60 euro, per pagare
          tutti gli impianti doppi, ma con un uptime
          garantito del 100%? (cosa impossibile tra
          l'altro, anche se hai due linee elettriche te ne
          fai poco se ti lanciano una bomba
          atomica)

          io la prima... con aruba mi sono sempre trovato
          bene, sai cosa me ne frega se per una mattina il
          sito era offline... io dormivo non me ne sarei
          neanche accorto se non l'avessi letto qua
          :)Io preferisco pagare il doppio usando quei servizi per lavoro.Oggi mi ha chiamato un amico che lanno scorso mi dava del pazzo a pagare molto più di quanto pagasse lui i server con Aruba per chiedermi se il Bluesquare fosse Tier 4 :D
        • logicaMente scrive:
          Re: Pensare prima di urlare
          - Scritto da: Pallino Pinco
          - Scritto da: Lallo

          Non dei progettisti della sala macchine, che per

          risparmiare non hanno nemmeno previsto un backup

          della linea

          elettrica....


          sai che i prezzi dei servizi di un'azienda
          dipendono dai costi,
          vero?non sempre... ma lo sai vero?

          Tu preferisci pagare 30 euro al mese con un
          uptime del 99% (fai 1 giorno su 365, a
          esagerare...) veramente 99% di uptime fa un po' più di tre giorni e mezzo su 365, a essere precisi... 99% significa che un giorno su 100 "salta". Da come butti li frasi come queste viene il sospetto che tu non sappia di cosa stai parlando.
          o il doppio, 60 euro, per pagare
          tutti gli impianti doppi, ma con un uptime
          garantito del 100%? questa. E mi "accontento" (se fossero solo 60 ) del 99,99%... fa tu il calcolo di quale ENORME differenza c'è in quei due soli decimali.
          (cosa impossibile tra
          l'altro, anche se hai due linee elettriche te ne
          fai poco se ti lanciano una bomba
          atomica)peccato poi che Aruba si sia fermata senza aver subito bombardamenti, senza terremoti, senza inondazioni ne altri eventi ESTERNI ma "solo" per problemi loro. E ad essere stati offline ci sono stati anche servizi importanti e pagati ben più delle cifre che indichi.
          io la prima... che eri un niubbo si capiva anche senza precisarlo ulteriormente ;)
          con aruba mi sono sempre trovato
          bene, sai cosa me ne frega se per una mattina il
          sito era offline... io dormivo non me ne sarei
          neanche accorto se non l'avessi letto qua
          :)mentre tu dormivi ci sono stati enti che "servono" centinaia di migliaia di utenti costretti a lavorare a singhiozzo per mancanza delle loro PEC... e ti assicuro che in una mattinata lavorativa ne partono e ne arrivano tante.
  • Frigghenaue i scrive:
    Non son d'accordo
    I servizi possono essere anche concentrati, sono i server ad dover essere decentrati, anche per una stessa azienda.
    • Analfabeta_informatico scrive:
      Re: Non son d'accordo
      In merito all'affidabilità intesa sia come disponibilità del servizio, sia come rispetto di privacy, sia come efficienza ecc., secondo me (analfabeta):le macchine server accentrate soffrono di criticità fisichei servizi accentrati soffrono di criticità softwareil bello ed il brutto della "virtualità" informatica, e quindi anche di internet, è che materiale ed immateriale si fondono e spesso risultano indistinguibili.Se non funziona il software non è che stiamo meglio di quando non funziona l'hardware.
    • Osvy scrive:
      Re: Non son d'accordo
      - Scritto da: Frigghenaue i
      I servizi possono essere anche concentrati, sono
      i server ad dover essere decentrati, anche per
      una stessa azienda.Mah, se ho capito l'articolo, non si discuteva di un "accentramento hardware", quanto di una concentrazione in poche mani delle informazioni
      • collione scrive:
        Re: Non son d'accordo
        a me pare che i problemi sono i seguenti"servizi a pagamento come la PEC""Che una azienda che maneggia bit non avesse immaginato per tempo uno strumento fatto di bit - fra i tantissimi disponibili - per comunicare con i propri clienti in simili emergenze è di per se abbastanza esplicativo di una certa sottovalutazione.""sottovalutazioni ed eccessive superficialità non possono essere tollerate e chi si propone come mediatore della nostra vita digitale, deve avere e saper mostrare le carte in regola per farlo"l'episodio in oggetto mostra totale mancanza di misure di ridondanza e questo è un problema abbastanza grave per un'azienda che hosta parti importanti dell'infrastruttura di rete italianaavere i server che gestiscono la PEC in una singola server farm è un comportamento abbastanza dilettantesco
        • Sky scrive:
          Re: Non son d'accordo
          Per quanto riguarda la PEC sono e rimango del parere che dovrebbe essere un servizio gestito in primis dallo Stato e non appaltato a terzi (per raccattare qualche soldo), questo peraltro ci darebbe davvero un canale per "parlare con lo Stato" (ma, non vorrei sbagliare, credo che qualcosa ci sia, mi pare da parte INPS).Il discorso più generale, ed anche qui sono d'accordo con Mantellini (peraltro non sono cose che scrivo qui per la prima volta), è che "la rete" è diventata oramai un "servizio" dello stesso peso della corrente elettrica, dell'acqua, del gas. Ora... anche se è vero che ENEL a volte (ma di rado) qualche "scherzetto" me lo fa (nulla che non possa risolvere con un UPS), è anche vero che non ricordo mi sia mai mancato il gas e quanto all'acqua ho avuto una mancanza temporanea, dopo anni ed anni, qualche mese fa... ma nemmeno me ne sono accorto perchè sarà stata di notte (classico: la mattina i tubi "sputacchiavano", ma non capita _mai_).Se vado invece a guardare la rete... ecco: siamo _ben_lontani_ dall'affidabilità anche solo della rete elettrica.Non c'è ridondanza. Al primo temporale un pò serio va e viene come le pare... e sto comunque parlando, per comparazione con altri, di un servizio _eccellente_ eh (e che pago anche in modo "eccellente", chiaramente). Al momento pago 90 euro/mese (IP fisso, BMG, canali liberi, helpdesk che "capisce", ecc.) ed ogni tanto ho un "disconnect": se dovessi avere un servizio comparabile a quello elettrico penso che pagherei 10 euro e non si disconnetterebbe mai, giusto per fare il paragone. Ma _non_ perchè il singolo canale sarebbe diventato "di ferro" (che, notoriamente, conduce meno del rame ;)) ma piuttosto perchè avrei, probabilmente, a disposizione 2 o 3 canali diversi, connessi a centrali fisiche diverse, ecc. ecc.Un'altro modo di pensare la rete insomma.Certo... finchè ci tocca pagare un capitale per ogni linea di connessione un minimo importante... :/
          • Namekz scrive:
            Re: Non son d'accordo
            mi fido più di un privato che dello stato e comonque sono le poste a gestire le "pec di stato" aruba vende un suo servizio di pec che nulla ha a che vedere con quello di stato ma comunque entrambi sono validi in termini di leggi
          • ero supergino scrive:
            Re: Non son d'accordo
            - Scritto da: Sky
            Per quanto riguarda la PEC sono e rimango del
            parere che dovrebbe essere un servizio gestito in
            primis dallo Stato e non appaltato a terzi (per
            raccattare qualche soldo), questo peraltro ci
            darebbe davvero un canale per "parlare con lo
            Stato" (ma, non vorrei sbagliare, credo che
            qualcosa ci sia, mi pare da parte
            INPS).
            Ci manca solo che lo Stato si metta a fare il fornitore di servizi per i quali serve avere una infrastruttura tecnica che non ha e che sul mercato è invece tutto sommato facilmente reperibile. Sarebbe un aggravio di costi secondo me inutile.Lo Stato definisca le regole e i controllori e che entrambi siano chiari, poi affidi al mercato, secondo le citate regole, l'erogazione del servizio.Opinione personale, sia chiaro.
          • Osvy scrive:
            Re: Non son d'accordo
            - Scritto da: Sky
            questo peraltro ci
            darebbe davvero un canale per "parlare con lo
            Stato" (ma, non vorrei sbagliare, credo che
            qualcosa ci sia, mi pare da parte INPS).Per quello che ne so io, la PEC "pubblica" c'è, è quella prevista da Brunetta, ed è meglio - secondo me - EVITARE di sottoscriverla, perché poi diventa la unica assoluta per scrivere con la P.A. (e più ancora, per la P.A. per scrivere a te con il valore di una raccomandata...) senza che tu, in occasione di una istanza alla P.A., possa decidere che per quella istanza desideri essere contattato su altra PEC, per es.Ne ha scritto qui Punto Informatico tempo addietro. ciao
  • Analfabeta_informatico scrive:
    Deviazioni nel tempo
    Il problema non è Aruba, ma il sistema che va creandosi.Internet. Fonda la sua fortuna e potenza sulla capacità di collegare reti distribuite. Tutte le volte che si "accentra" si và nella direzione opposta allo sviluppo di Internet, secondo me (ovvero secondo un analfabeta).Il punto debole è l'accentramento.Il punto forte della finanza e dell'economia attuale è l'accentramento.Pago quattro soldi l'informatico, l'hardware non costa poi tanto, i soldi sono comunque tanti ma ce li ho, sbaraglio la concorrenza battendola sul tempo (a cui i soldi la Banca NON da, per mia fortuna), faccio prezzi stracciati e GUADAGNO SUI GRANDI NUMERI. Accentramento riuscito.Ma non stò vendendo banane o pomodori, anche se il prezzo è lo stesso.Inoltre, mi ripeto, l'accentramento per internet è una tossina, fa male.Su internet viaggia di tutto. L'analfabetismo informatico accentua il "di tutto".La sicurezza al 100% non esiste.Margini troppo bassi.Accentramenti eccessivi.Affidabilità risultante non accettabile.
    • AMEN scrive:
      Re: Deviazioni nel tempo
      - Scritto da: Analfabeta_informatico
      Il punto debole è l'accentramento.E stiamo ancora aspettando il cloud.....
      • Sky scrive:
        Re: Deviazioni nel tempo
        Il problema, come sempre, è che (soprattutto in Italia e per ben noti motivi), c'è uno sbilanciamento ENORME fra il costo di un server/nodo di rete e le connessioni "ridondanti" fra lo stesso ed altri nodi.Per questo motivo, se internet è _teoricamente_ una maglia, _praticamente_ rimane molto gerarchica: va in fumo la sala da dove il tal ISP si connette al resto della rete? tutti i suoi utenti NON si connettono ad Internet _E_ tutti i siti hostati non sono visibili dall'esterno.Questo, ripeto, NON perchè l'ISP PincoPallo sia un XXXXXXXX MA perchè connettere due DataCenter anche vicini con connessioni ridondanti (AKA non necessarie nella vita di tutti i giorni... salvo la volta che DC-A va in palla e ti rimane in piedi solo DC-B) costa un capitale.Se i due costi (nodi vs connessioni) fossero comparabili (ad es. come avviene in una LAN) avremmo la magliatura necessaria a far sì che cose come questa non accadano.
  • ginfitz69 scrive:
    Giusta analisi sociologica
    Mi complimento con l'autore , mi sembra una analisti giusta e condivisibile.In particolare quando afferma che non si può mettere sullo stesso piano PEC (che deve sottostare per contratto a determinate regole e garanzie) da siti e/o servizi di posta dal profilo di basso livello.
  • zerobyte scrive:
    Pazzia...
    E' una pazzia/follia dare ad un'azienda l'abilitazione a trattare la PEC o comunque effettuare un determinato lavoro se questi non hanno la benche' minima esperienza del funzionamento delle tecnologie che devono affrontare.Se un incendio nella sala UPS mette KO tutto il datacenter, significa che il progettista ha effettivamente sottovalutato il problema dell'affidabilità della sala UPS.Inoltre mi chiedo se non era il caso di avere alcuni servizi "essenziali" (come i dns) su un sistema ridondato con l'esterno, in modo che se salta il datacenter tali servizi restano ancora in essere...Resto molto perplesso, stiamo parlando della piu' grande società italiana, non del ciabattino sotto casa....
    • Anonimo codardo scrive:
      Re: Pazzia...
      Il sistema italiano non è riuscito a creare o a far emergere un'azienda che fornisca servizi ormai considerati commodity all'estero in modo serio e professionale, in grado di andare oltre alla semplice questione di prezzo e ad un paio di grosse bocce nella pubblicità in TV.Direi che si spiega molto del perché in Italia non si riesca a fare ITC in modo serio.
    • ginfitz69 scrive:
      Re: Pazzia...
      Non per giustificare Aruba (me ne guardo bene dal farlo) ma l'abilitazione ce l'ha avuta perchè i requisiti ce li ha.Se "sfora" con lo SLA imposti dalla legge ne paga le conseguenze.
      • zerobyte scrive:
        Re: Pazzia...
        - Scritto da: ginfitz69
        Non per giustificare Aruba (me ne guardo bene dal
        farlo) ma l'abilitazione ce l'ha avuta perchè i
        requisiti ce li
        ha.
        Se "sfora" con lo SLA imposti dalla legge ne paga
        le
        conseguenze.Beh, pero' non si puo' dare un'abilitazione ad un lavoro "delicato" come quello inerente la gestione dei dati a chiunque ne faccia richiesta e senza una comprovata esperienza/certificazione IMHO.Se ad esempio per trattare materiali esplosivi non ci mettiamo gli operatori ecologici per OVVI motivi, allo stesso modo non si puo' dare l'abilitazione di ISP a uno che basta un corto circuito in sala Ups a mettere KO qualsiasi cosa ( anche i telefoni erano fuori uso.... )
        • ginfitz69 scrive:
          Re: Pazzia...

          Beh, pero' non si puo' dare un'abilitazione ad un
          lavoro "delicato" come quello inerente la
          gestione dei dati a chiunque ne faccia richiesta
          e senza una comprovata esperienza/certificazione
          IMHO.Infatti cosi' non è stato: per diventari gestori PEC bisogna dimostrare di avere determinati requisiti descritti nelle norme relative. Inoltre DigitPA (ex CNIPA) esercita funzioni di vigilanza e controllo per cui su questo punto non si può dire che lo Stato abbia gestito la PEC all'"italiana". Ti consiglio di andarti a leggere alcune norme qui http://www.digitpa.gov.it/pec/normativaBye
          • panda rossa scrive:
            Re: Pazzia...
            - Scritto da: ginfitz69
            Infatti cosi' non è stato: per diventari gestori
            PEC bisogna dimostrare di avere determinati
            requisiti descritti nelle norme relative. In italia, dimostrare di avere determinati requisiti non significa automaticamente avere determinati requisiti.
          • ginfitz69 scrive:
            Re: Pazzia...

            In italia, dimostrare di avere determinati
            requisiti non significa automaticamente
            avere determinati
            requisiti.il solito qualunquismo...
    • 1977 scrive:
      Re: Pazzia...

      Se un incendio nella sala UPS mette KO tutto il
      datacenter, significa che il progettista ha
      effettivamente sottovalutato il problema
      dell'affidabilità della sala
      UPS.non sai quel che e' realmente sucXXXXX, quindi non puoi e non devi sbilanciarti in facili condanne.
  • Carlo scrive:
    concentrazione
    "La prima considerazione non tecnica che vale la pena fare è che la forza e la stabilità della Rete risiedono da sempre nella sua natura distribuita mentre oggi, un po' in tutto il mondo, assistiamo a fenomeni di diffusa concentrazione dei servizi nelle mani di pochi soggetti."Concordo completamente. Internet era stata concepita proprio per offrire la massima "resilienza" anche rispetto a catastrofi ben più gravi della caduta di Aruba. Invece stiamo assistendo ad una "deriva autolesionista" verso concentrazioni sempre più grandi, ed inevitabilmente più fragili. La concentrazione di servizi è metà del problema, mentre l'altra metà è la concentrazione della connettività, cioè l'infrastruttura basata su providers. Per i servizi, così come ognuno ha in casa il proprio contatore della luce e del gas, dovrebbe avere anche il proprio "nodo" internet, con il proprio sito web, la posta e tutto il resto (con l'hardware attualmente disponbile il tutto non sarebbe più grosso del suddetto contatore della luce). Semmai potrebbe affidarsi ad altri per la gestione, così come chiama l'idraulico quando un rubinetto si rompe (se non è in grado di ripararselo da solo). La connettività dovrebbe invece diventare sempre più di tipo mesh. Solo così, al prezzo di qualche complicazione tecnica in più, eventuali guasti riguarderebbero solo piccolissime porzioni del sistema, e si risolverebbero anche tutta una serie di invadenze da parte di "soggetti forti" che per "bastonare" un condivisore vorrebbero spegnere interi provider, e se potessero anche l'intera Internet.
  • si certo scrive:
    Aruba ?
    Bè, mezza italia si è bloccata a causa del fatto che un bel po di utonti si servono del loro servizio ? Io direi che questi italiani sono soltanto dei privati che ospitano il loro blog o sito personale. Se qualche azienda si affida alle loro mani, bè.. non ho parole.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Aruba ?
      - Scritto da: si certo
      Bè, mezza italia si è bloccata a causa del fatto
      che un bel po di utonti si servono del loro
      servizio ? Io direi che questi italiani sono
      soltanto dei privati che ospitano il loro blog o
      sito personale. Se qualche azienda si affida alle
      loro mani, bè.. non ho
      parole.beh penso che avessero delle aziende ospitate anche con servizi un po' piu' moderni e costosi, ora non piu'...
      • collione scrive:
        Re: Aruba ?
        costosi ma non sicuri :Dobiettivamente un'azienda che si affida ad aruba se la va proprio a cercare :D :D
        • quota scrive:
          Re: Aruba ?
          - Scritto da: collione
          costosi ma non sicuri :D

          obiettivamente un'azienda che si affida ad aruba
          se la va proprio a cercare :D
          :Dti quoto in toto!!!
        • Osvy scrive:
          Re: Aruba ?
          - Scritto da: collione
          costosi ma non sicuri :D

          obiettivamente un'azienda che si affida ad aruba
          se la va proprio a cercare :D
          :DPiano, questa è diffamazione. Forse è meglio (per te) che P.I. la rimuova (e non è un problema mio, sia chiaro ;-) )Non mi piace che si debbano censurare gli interventi,però è necessario che anche voi non ve le andiate a cercare ;-)(e non mettiate nei problemi P.I. che ci dà lo spazio). ciao
          • collione scrive:
            Re: Aruba ?
            non è diffamazione perchè non ho citato nessuno specifico dettaglio, è semplicemente una mia opinionediffamare vuol dire esporre fatti e persone in maniera menzogniera e/o comunque non verificabile, io sto esprimendo un giudizio basato sulle mie esperienze e su quello che negli anni ho visto scritto nei confronti di Arubache poi si parla di piani di hosting a prezzi stracciati, ecc... ma questo non vuol dire che molti hanno avuto esperienze non proprio bellissime con questo provideranche l'ultimo evento è stato gestito male, bastava un minimo di ridondanza, cosa che chi gestisce simili infrastrutture deve obbligatoriamente considerare
          • discepolo scrive:
            Re: Aruba ?
            - Scritto da: collione
            bastava un minimo di ridondanza, piacevole questa ostentazione di sapere tecnico distribuita a pioggia per colmare l'ignoranza dei fornitori di hostingmolte grazie
          • Osvy scrive:
            Re: Aruba ?
            - Scritto da: collione
            non è diffamazione perchè non ho citato nessuno
            specifico dettaglioproprio se avessi citato specifici dettagli non sarebbe stata diffamazione... il problema tuo è che hai "sparato" senza portare fatti, questa si chiama diffamazione (o se vuoi calunnia, che è un venticello...)Comunque, io l'ho scritto nel tuo interesse. ciao
            anche l'ultimo evento è stato gestito male,
            bastava un minimo di ridondanza, cosa che chi
            gestisce simili infrastrutture deve
            obbligatoriamente considerareok, però poi bisogna vedere cos'è davvero sucXXXXX (non è per difendere la società, nemmeno la conoscerei non fosse per gli spot), per dire si sono avuti problemi sulla PEC o solo sui siti web "amatoriali" e comunque a basso costo di abbonamento?
        • ne1son scrive:
          Re: Aruba ?
          - Scritto da: collione
          costosi ma non sicuri :D

          obiettivamente un'azienda che si affida ad aruba
          se la va proprio a cercare :D
          :Dconcordo appieno
    • Paolo rossi scrive:
      Re: Aruba ?
      Bhè se invece di gettare soldi in pubblicità rdicola e investirli in un sito di disaster recovery forse non saremmo quì a parlarne.Come al solito le infrastrutture italiane sono un castello di carte.
    • Andrea Cerrito scrive:
      Re: Aruba ?
      Forse perchè la qualità va pagata.
    • ne1son scrive:
      Re: Aruba ?
      - Scritto da: Namekz
      Aruba è un ottimo ISP(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)
  • albatros scrive:
    Se internet è il futuro....
    ... deve dimostrare alla massa che è degno di fiducia. In italia siamo lenti ad accettare il nuovo. Non è cosa di cui andare fieri, però....sapere che così tanti servizi sono in mano a pochi, google in primis, non è tranquillizzante per me. Nè il cloud, ecc.Forse noi italiani siamo troppo diffidenti, però spesso la tradizione ci mette al riparo dagli eccessi dell'innovazione.
    • Picchiatell o scrive:
      Re: Se internet è il futuro....
      - Scritto da: albatros
      ... deve dimostrare alla massa che è degno di
      fiducia. In italia siamo lenti ad accettare il
      nuovo. Non è cosa di cui andare fieri,
      però....
      sapere che così tanti servizi sono in mano a
      pochi, google in primis, non è tranquillizzante
      per me. Nè il cloud,
      ecc.
      Forse noi italiani siamo troppo diffidenti, però
      spesso la tradizione ci mette al riparo dagli
      eccessi
      dell'innovazione.Posso pure credere nella "diffidenza" degli italiani, ma quando fisicamente la rete non c'e' (vedasi provider) oppure alcuni servizi che sula carta dovrebbero esserci ( vedi italia.it) non esistono allora dipende tutto da chi e' al timone nel pubblico e nel privato...L'affaire aruba alla luce dai fatti successi negli ultimi anni non ci fa cadere dalle nuvole ...
  • il signor rossi scrive:
    Internet? E' morta...
    ...almeno quella di 10 anni fa, quando c'erano un milione di siti diversi e ognuno aveva il suo personale.Oggi ci sono pochi siti che accentrano tutto, come Massimo giustamente dice.Facebook è il primo, e costituisce una sorta di rete autonoma parallela, dove si fa tutto: chattare, giocare, guardare i video eccetera.Poi gli altri (youtube, google eccetera).Ed è un peccato che si stia perdendo la natura distribuita della rete, perché ci si mette in mano a pochi soggetti che possono fare di noi quello che vogliono. Ed è un peccato che tutte le attività avvengano su pochi siti enormi, perché si perde la natura di internet "guidata dagli utenti" per passare a una natura guidata dalle aziende, con gli utenti che non creano più i servizi ma usufruiscono di ciò che le aziende decidono di creare. Oggi sono le aziende, non più gli utenti, a determinare la natura e la direzione di internet.Ma forse era prevedibile che avvenisse, con la massificazione di internet e il passaggio dalla cerchia degli informatici e degli smanettoni alla totalità della popolazione.Comunque è un dato di fatto... internet, quella libera e variegata delle origini, non esiste più, o almeno è solo un aspetto marginale.Quelli che hanno vissuto la prima internet sanno che ora siamo tutti più controllabili, meno liberi di esprimerci, di creare, di avere una vera presenza "nostra" su internet, ma per la nuova generazione è naturale che internet sia così, e pazienza se non hanno la libertà che cercavamo noi. Bisogna accettarlo, e sapevamo che prima o poi sarebbe sucXXXXX!
    • AMEN scrive:
      Re: Internet? E' morta...
      - Scritto da: il signor rossi
      ...almeno quella di 10 anni fa, quando c'erano un
      milione di siti diversi e ognuno aveva il suo
      personale.Ma anche no.Don't you know GeoCities??
      • collione scrive:
        Re: Internet? E' morta...
        geocities offrivano spazio per l'hosting dei tuoi siti non ti diceva cosa dovevi mettere e come dovevi agire in reteappunto era una rete fatta dagli utenti, dove le policy le decideva la gente non le multinazionali
        • Bobo scrive:
          Re: Internet? E' morta...
          Difatti i siti di geocities facevano schifo.tutto quello di cui aveva bisogno la maggior parte della gente era un posto dove scrivere scemate pubblicare foto e parlare con gli amici.Facebook basta e avanza
          • Osvy scrive:
            Re: Internet? E' morta...
            - Scritto da: Bobo
            Difatti i siti di geocities facevano schifo.
            tutto quello di cui aveva bisogno la maggior
            parte della gente era un posto dove scrivere
            scemate pubblicare foto e parlare con gli
            amici.
            Facebook basta e avanzaEsatto ;-), lo fa e (pare) in modo facile.E gli diamo in mano tutto di noi: ieri sono capitato su una pagina e sono rimasto "sconvolto" dalla massa di cose che gli aveva indicato, un profilo di tuttooooo, libri, cinema, siti, hobbies, c'era una lista che diceva "questo, questo, questo ed altri 552"... 552!... mah
          • Alcolemic AKA Il Solito scrive:
            Re: Internet? E' morta...
            - Scritto da: Bobo
            Difatti i siti di geocities facevano schifo.
            tutto quello di cui aveva bisogno la maggior
            parte della gente era un posto dove scrivere
            scemate pubblicare foto e parlare con gli
            amici.
            Facebook basta e avanzaLa maggior parte.In geocities c'ernao anche , nel mucchio, un sacco di perle...
          • collione scrive:
            Re: Internet? E' morta...
            è un pò come dire che la democrazia fa schifo perchè in giro ci sono un mucchio di zoticoni e quindi basta un grande e potente dittatore per governarci tutti
    • Varie85 scrive:
      Re: Internet? E' morta...
      Diciamo che da una parte ti posso dare ragione, ma dall'altra no.E' vero che ormai molti dati e molti servizi sono in mano a poche società, ma è cosi per tutte le cose. Le automobili sono prodotte da 8-9 società, per citare solo le principali. Milioni di vetture prodotte da poche aziende.Stessa cosa per il telefonini, per le tv, per le chitarre. Le aziende grosse, che sono quelle che alla fine fanno il vero volume del mercato, sono poche e controllano molto. Se però come nel caso di Google controllano molto, ma il livello del servizio è eccellente, direi che c'è poco da lamentarsi.L'altra cosa su cui dissento è l'effettivo decentramento e distribuzione di internet. Non mi pare che non lo sia: il blocco di aruba di ieri credo ne sia in parte la dimostrazione. Se non avessi letto la notizia sui vari siti d'informazione tecnologica, non me ne sarei minimamente accorto. Eppure ho navigato tutto il giorno. La decentralizzazione di internet è anche questo: un fornitore grosso come aruba gestisce UNA PARTE dei siti italiani. Gli altri non hanno minimamente risentito della cosa.Infine, gli errori portano esperienza. Dopo questo guasto, Aruba sicuramente rivedrà l'infrastruttura degli UPS e del datanceter, in modo da evitarlo in futuro.Con l'esperienza questi problemi si risolvono, e la ridondanza degli apparati prima o poi sarà la principale caratteristica di tutti gli operatori che forniscono servizi sul web.insomma, piano con i catastrofismi.
    • 1977 scrive:
      Re: Internet? E' morta...

      Facebook è il primo, e costituisce una sorta di
      rete autonoma parallela, dove si fa tutto:
      chattare, giocare, guardare i video
      eccetera.un tempo chattavano in pochi, giocavi zero, non guardavi video.10 anni fa non facevi una mazza, rispetto a quello che si puo' fare oggi in rete.
    • cognome scrive:
      Re: Internet? E' morta...
      - Scritto da: il signor rossi
      ...almeno quella di 10 anni fa, quando c'erano un
      milione di siti diversi e ognuno aveva il suo
      personale.
      Oggi ci sono pochi siti che accentrano tutto,
      come Massimo giustamente
      dice.la colpa è di chi ha concentrato tutto su un unico database ed ha guadagnato la credibilità degli utenti, in un modo o nell'altro: Google.
      • panda rotta scrive:
        Re: Internet? E' morta...

        la colpa è di chi ha concentrato tutto su un
        unico database ed ha guadagnato la credibilità
        degli utenti, in un modo o nell'altro:
        Google.giusto, la colpa di tutti i mali é sempre Google
Chiudi i commenti