Facebook telefona gratis su iOS

Nel Nordamerica si può chiamare i propri amici via Messenger su iPhone e iPod Touch. Anche il social network di Zuckerber si getta nel mercato VoIP. Che tra vecchi e nuovi nomi è sempre più affollato

Roma – Chiacchierare coi propri amici e conoscenti via Facebook. Ma non solo con stringhe di testo ed emoticon, anche con la voce: la funzionalità per le chiamate telefoniche, già sperimentata all’inizio dell’anno dagli utenti canadesi attraverso la versione iOS dell’applicazione Messenger , verrà estesa a tutto il Nordamerica. Tutti i possessori di iPhone e iPod Touch venivano così abilitati alla libera comunicazione con i propri amici, in modalità WiFi o 3G.

Come annunciato dai responsabili del sito in blu, la feature dell’app Messenger verrà ora estesa agli utenti negli Stati Uniti, senza alcun obbligo di aggiornamento del software . Per effettuare una chiamata gratuita ai contatti Facebook basterà avviare una conversazione tramite lo stesso servizio di messaggistica istantanea, quindi toccare il pulsante Free Call .

Dall’altra parte, sul telefono del destinatario verrà visualizzata una notifica contenente l’avviso di chiamata tramite Messenger. Un meccanismo piuttosto simile a quello annunciato da Google nel suo servizio di chat interno alla posta elettronica Gmail. Con il pulsante Free Call nell’app iOS di Messenger Facebook permetterà ai suoi utenti a stelle e strisce di risparmiare denaro o minuti compresi nei vari abbonamenti telefonici. Ovviamente a scapito del monte di traffico dati a loro disposizione. Si tratta in ogni caso di una mossa strategica per Facebook, che punta sempre più a costituire l’hub delle comunicazioni per i propri utenti: in concorrenza con gli operatori telefonici, con Google (Google Voice) e Microsoft (Skype).

Al nuovo servizio mancherà tuttavia la possibilità di effettuare videochiamate, al contrario del servizio di videochat partorito dalla collaborazione con il colosso VoIP Skype, che nel frattempo ha inglobato tutti i contatti del defunto Live Messenger, e di altre alternative come Facetime di Apple (che funziona appunto tra dispositivi iOS). La nuova feature del sito in blu potrebbe però trasformarsi in un rivale agguerrito, dato l’enorme bacino d’utenza guadagnato negli anni dal social network di Menlo Park.

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Leguleio scrive:
    A quale versione credere?
    Carmen Ortiz sostiene: "At no time did this office ever seek - or ever tell Mr. Swartz's attorneys that it intended to seek - maximum penalties under the law".Eppure il rischio di 35 anni di carcere aleggiava di continuo, prima di questa affermazione, anche se non emerge da alcun documento ufficile. L'atto d'accusa si può leggere qui (e sì, sono proprio 13 capi d'accusa, anche se alcuni sono ripetuti e quindi ricadono sotto la fattispecie del "reato continuato"):http://www.techdirt.com/articles/20120917/17393320412/us-government-ups-felony-count-jstoraaron-swartz-case-four-to-thirteen.shtmlTrentacinque anni era l'invenzione dei soliti blogger, oppure il procuratore federale e alcuni membri del suo ufficio non la raccontano tutta?
    • Leguleio scrive:
      Re: A quale versione credere?
      Mi correggo: l'affermazione dei 35 anni di pena possibile esiste eccome, nei documenti ufficiali: ecco un comunicato stampa del 2011:http://www.justice.gov/usao/ma/news/2011/July/SwartzAaronPR.html(è al secondo capoverso).Quelle di Carmen Ortiz sono pure lacrime di coccodrillo!
      • Shu scrive:
        Re: A quale versione credere?
        - Scritto da: Leguleio
        Quelle di Carmen Ortiz sono pure lacrime di
        coccodrillo!Vero, anche perché, da quanto so, sia il MIT che JSTOR avevano fatto cadere le accuse (e reso disponibile lo stesso materiale pubblicamente per uso personale).Nonostante tutto lei ha continuato col proXXXXX, molto probabilmente per "farne un esempio". Ecco, ora ne ha fatto un martire. La cosa triste è che alcune persone devano morire perché altri si rendano conto che i loro principi sono sbagliati...
        • Leguleio scrive:
          Re: A quale versione credere?
          - Scritto da: Shu
          - Scritto da: Leguleio


          Quelle di Carmen Ortiz sono pure lacrime di

          coccodrillo!

          Vero, anche perché, da quanto so, sia il MIT che
          JSTOR avevano fatto cadere le accuse (e reso
          disponibile lo stesso materiale pubblicamente per
          uso
          personale).No, il MIT non aveva ritirato le accuse. Solo JSTOR.In più, JSTOR aveva deciso di rendere pubblico <B
          parte </B
          dell'archivio, ma per ragioni diverse dalla fuga di materiale causata da Swartz:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3690013&m=3691210#p3691210
        • bradipao scrive:
          Re: A quale versione credere?
          - Scritto da: Shu
          Nonostante tutto lei ha continuato col proXXXXX,
          molto probabilmente per "farne un esempio". Fosse così le si potrebbe quanto meno riconoscere il rigore morale. In realtà, come accade molto spesso in questo campo, penso che dietro posizioni così estreme ci fosse la volontà di farsi pubblicità e in ultima analisi promuovere la propria carriera.Ed è anche semplice da dimostrare: se i 35 anni non fossero stati in discussione, non avrebbero portato quei capi di accusa.
Chiudi i commenti